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A Lanciano si sa i tempi sono sempre un “tantino” diversi da tutto il mondo. Del resto si festeggia il Natale il 23 dicembre perché ci si dovrebbe meravigliare che ad oggi 6 febbraio 2017 le luminarie natalizie sono ancora tutte funzionanti?

Si era partiti in ritardo, intorno al 22 dicembre quindi qualcuno aveva auspicato che messe tardi si sarebbero tolte tardi. Poi ci si era messa l’emergenza neve, certo le priorità erano altre ed ancora il blackout, anche se li si verificò un fatto strano: città al buio ma luci natalizie funzionanti…ma forse in quel caso si fece di necessità virtù e si pensò “beh almeno ci si vede”, anche se nelle contrade in molti restarono senza luce tre giorni e il tutto sembrava tanto una beffa.

Poi la polemica sui social, le spiegazione dell’amministrazione e la speranza, di alcuni, che con bacio del Bambino il 2 febbraio , la Candelora, il giorno nel quale la tradizione consiglia di togliere il bambinello dal presepe, sparissero le lucine, che nel frattempo si sono anche fulminate. Niente, ieri sera erano ancora li insieme all’albero più misero che abbia ma addobbato piazza Plebiscito e con i lancianesi che si chiedono chi pagherà poi i conti.

Qualcuno parla di un senso di “sciatteria” nel vedere ancora corso Trento e Trieste, Via Dalmazia, la piazza e corso Bandiera (anche se li le luci, francamente più belle, erano state messe dai commercianti) ancora addobbate a festa. E’ vero le priorità sono state altre, il maltempo ha richiesto un sforzo per le casse comunali non indifferente, gli uomini scesi in campo avevano ben altro a cui pensare ma ad oggi uno sforzo in più davvero si renderebbe necessario per risolvere quella che agli occhi di tanti è diventato argomento di cui ridere. (C.Lab)

La Squilla di Lanciano noi giornalisti la raccontiamo tutti gli anni. La tradizione della campanella che suona sulla torre civica al rientro della processione partita alle 16 e diretta verso la chiesetta dell’Iconicella, degli auguri, il baciamano alle persone anziane e la visita al cimitero a chi ci ha lasciati; la tradizione è quella e ormai tutti ne conoscono l’esistenza.

Ma di quella campanella che “ugne matine sone ma nen vale la voce de lu ciele, pé ugnune,chi sa pecché!” come recita la famosissima poesia di Cesare Fagiani, cosa resta? “ Lu lancianese che sta fore” chi vive lontano  cosa ha trasmesso ai propri figli di quel messaggio d’amore che fa di Lanciano nel giorno dell’antivigilia di Natale un esempio di come dovrebbe essere il vero spirito natalizio?

 Non tanti anni fa i negozi abbassavano le saracinesche, il rispetto era totale, gli anziani, si sapeva, stavano li ad aspettarti , non li si poteva deludere, il baccalà il pastella, “i cavicionetti”, le crispelle si raffreddavano e nonna ci stava lavorando dal primo pomeriggio. Il bacia mano ti metteva un pò di soggezione ma alla fine erano i capi famiglia a prenderti il viso fra le mani evitando quel gesto che forse imbarazzava più loro e, con gli occhi gonfi di lacrime ti sussurravano “auguri Nonnò!”

La Squilla è cambiata, seppur i veri lancianesi fanno di tutto per conservarne la vera essenza, ma è la città che ad essere sempre più proiettata verso una globalizzazione che non ti porta più a fare gli acquisti al commerciante sotto casa ma ti fa perdere fra le corsie anonime di un centro commerciale dove, le prime palline di natale le vedi appena poco dopo le zucche di Halloween e dove indaffarati con carrelli pieni di ogni ben di Dio si torna poi in case piene di cose ma vuote di persone. Le tavole di una volta non erano così ricche, ci trovavi lo stretto necessario ma erano circondate di volti familiari di persone felici di condividere auguri ed emozioni.

“Ti vùsciche di botte entr'a lu core nu monne ch'à passate” Fagiani gia parlava all’ora di un tempo passato, fu lungimirante in questo, certo è che se le persone anziane ci lasciano e dovrebbero essere  le nuove generazioni a dover portare il testimone di una tradizione che “ntr'à la mente ti squaije nu penzere malamente nche nu ndu-lin-da-li che sa d'amore”.

Buona Squilla a tutti i nostri lettori! (C.lab)

Una grande festa per le Scuole di Lanciano per lo scambio degli auguri di buon Natale. L'Assessorato alla Pubblica Istruzione promuove e organizza una festa per le Scuole primarie venerdì 23 dicembre dalle 10.30 alle 11.30, nel Palazzetto dello Sport in via Guido Rosato, con l'obiettivo di “avvicinare ancora di più le scuole, gli alunni e il personale docente e non docente all'Amministrazione Comunale, e viceversa”, spiega l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Giacinto Verna, promotore dell'iniziativa. Nel corso della festa, alla quale sono attesi oltre 1.000 alunni delle Primarie di Lanciano, ci sarà spazio per uno spettacolo di giocoleria e il classico dolce panettone natalizio, oltre che per i saluti istituzionali del Sindaco Pupillo e dell'Assessore Verna.

“La nostra intenzione è quella di avvicinare ancora di più le Scuole all'Amministrazione Comunale, cercando di andare oltre il classico rapporto di lavoro burocratico. Vogliamo favorire un salto di tipo culturale per l'Amministrazione e le Scuole che quotidianamente collaborano per raggiungere lo stesso obiettivo: la crescita sociale e umana dei nostri piccoli concittadini”, dichiarano il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore Giacinto Verna.

"Non si è fatta attendere la precisazione del Sindaco Mario Pupillo e dell'assessore ai Lavori Pubblici Pino Valente in merito alle luci di Natale e alla polemica condita da indiscrezioni e commenti che abbiamo raccontato ieri non senza puntualizzare che si trattava di voci e che non c'erano conferme ufficiali né da parte del Comune né dell'Associazione culturale il Mastrogiurato coinvolta nella querelle da chi sosteneva che i soldi per gli addobbi natalizi non c'erano perché finiti nelle casse dell'associazione e da altri che invece sussurravano l'esatto contrario, ovvero che la spesa sarebbe stata affrontata proprio con una parte del contributo da destinare al Mastrogiurato. “Ipotesi prive di ogni fondamento” si legge in una nota a firma del primo cittadino e del suo vice. “L'Amministrazione Comunale – dicono – ha imputato la spesa per le luminarie di Natale, 8.540 euro, iva compresa, a fondi in capitoli di bilancio del settore Lavori Pubblici. Le voci circa un fantomatico storno dai fondi destinati al Mastrogiurato sono prive di ogni fondamento”. Parole chiare con riferimenti altrettanto chiari che puntano a dissipare dubbi e fraintendimenti e a mettere fine alle polemiche.

 

 

Come ogni anno la Cooperativa Il Pensiero organizza per conto del Comune di Lanciano, eventi rivolti alle famiglie presso il Polo Museale, in occasione delle festività Natalizie. Senza problemi di parcheggip per i genitori e senza  temere il freddo per offrire ai vostri bambini delle proposte culturali interessanti dell'8 all'11 dicembre 2016, dalle ore 17,00 alle ore 20,00  scoprirete : “Il Piccolo Regno di Babbo Natale" una vera e propria Casa di Babbo Natale (con stanza da letto, ufficio postale e fabbrica di giocattoli).

E ancora mercatini tipici nel chiostro con produttori d’eccellenza del territorio, in collaborazione con la Bottega dal Viaggiatore Errante degustazioni, laboratori per bambini e letture a tema, proiezioni, giochi vari a tema natalizio.
 

INGRESSO LIBERO - LABORATORI E ATTIVITA' GRATUITI

 

 

Lanciano. E' stata festa grande ieri a Lanciano, un movimento e una vivacità contagiosi. Da tempo non si vedeva tanta gente in città, arrivata anche dalle località limitrofe, richiamata dalle iniziative messe in campo dagli operatori commerciali che quest'anno hanno scelto di mettere da parte i lamenti e di rimboccarsi le maniche. Tutti insieme, almeno così è stato per quelli di Corso Bandiera, l'obiettivo di riportare in centro potenziali acquirenti creando atmosfere natalizie con addobbi, Babbo Natale, renne vere, è stato centrato. Difficile pure camminare, ma il Natale non si respirava solo a Corso Bandiera, pure i commercianti di Corso Roma si sono attrezzati con musiche e canti natalizi, vestendo con i colori e le luci della festa più sentita dell'anno le vetrine dei negozi e non sono mancati lo street food e giochi per i più piccoli. Un coinvolgente e accattivante clima natalizio dal quale resta ancora stranamente esclusa la via principale e più frequentata della città, ovvero Corso Trento e Trieste, che pure era affollato di gente, ma senza una luce, senza un segno a indicare che il Natale è alle porte. Chissà, forse oggi, comunque in ritardo, cominceranno i preparativi del tradizionale albero in Piazza Plebiscito, certo è che ieri bastava scendere una scalinata o girare l'angolo per passare immediatamente da uno scenario di luci, di musica, di profumi invitanti a un altro, vivacizzato a fatica solo dalle vetrine e dalle tantissime persone che passeggiavano lungo il Corso. E molte si sono chieste, qualcuna anche ad alta voce, “ma le luci quest'anno a Natale ci saranno”?Proprio qualche giorno fa il sindaco Mario Pupillo ha rassicurato sugli addobbi natalizi rispondendo a una domanda precisa, una richiesta fatta anche in considerazione del balletto di critiche e commenti che si era scatenato in rete e che, in verità, non si è ancora placato, anzi a gettare benzina sul fuoco delle polemiche ci hanno pensato alcuni commercianti di Corso Roma lamentando l'assenza delle istituzioni alla loro iniziativa che, dicono, non è stata trattata dall'amministrazione con la stessa attenzione e riguardo usati per il Villaggio di Babbo Natale di Corso Bandiera. In ogni caso al di là di affermazioni e posizioni, più o meno strumentali, sulle quali si potrà anche fare chiarezza, va detto soprattutto ai commercianti di Corso Roma che più volte si sono fatti sentire lamentando criticità e disagi, che in tanti ieri hanno saputo dell'iniziativa, passando casualmente lungo il corso... chiuso alle auto. Lo stop al traffico è una questione sulla quale dovrebbero seriamente riflettere.

LANCIANO - Le luminarie natalizie su corso Trento e Trieste? Ci saranno. Lo ha assicurato ai nostri microfoni (guarda qui la parte finale del servizio) il sindaco Mario Pupillo, provando a smorzare la polemica che da giorni impazza sui social network. Polemica che riguarda la voce, circolata con insistenza (anche perché a Natale mancano poco più di 2 settimane), secondo cui quest'anno il Comune non avrebbe intenzione di addobbare il centro cittadino. "Le luminarie ci saranno - taglia corto il primo cittadino - anche se con estrema sofferenza per le nostre finanze".
Pericolo scongiurato? Probabilmente sì, anche se difficilmente le parole del sindaco calmeranno gli animi dei lancianesi, e di molti commercianti, fino a quando le luminarie non saranno posizionate. Anche perché, fino a oggi, sull'albo pretorio del Comune non c'è traccia di alcun impegno di spesa in tal senso.
Certo, sono lontanissimi gli anni Ottanta e Novanta, quando il corso di Lanciano si trasformava in un salotto illuminato da luci colorate e alberi decorati davanti a ogni negozio. Quei tempi sono lontanissimi, non solo a Lanciano e non solo per ragioni legate al passare del tempo.
Ogni anno, però, il problema si ripropone e fino all'ultimo nessuno sa davvero se gli addobbi ci saranno e come saranno.
Qualche anno fa l'allora sindaco Filippo Paolini, decise di acquistare delle luminarie natalizie (il celebre 'tunnel azzurro' che correva lungo tutto il Corso, nella foto sotto), così da non dover ogni anno spendere soldi per il noleggio delle stesse. Quelle luminarie finirono in un magazzino comunale appena insediata la nuova amministrazione, fatta salva una piccola parte utilizzata per illuminare la Torre Civica. Motivo: il costo per la loro installazione era più alto di quello di un noleggio o almeno fu questa, già in passato, la spiegazione di Palazzo di Città.

CASTEL FRENTANO - Dopo il successo degli scorsi anni, il prossimo fine settimana il centro storico di Castel Frentano tornerà ad animarsi con il Villaggio di Babbo Natale, organizzato dalla Pro Loco, che quest'anno taglia il traguardo della decima edizione. Un appuntamento irrinunciabile non solo per i bambini, ma anche per i più grandi. In un'atmosfera suggestiva e magica, i più piccoli potranno incontrare Babbo Natale nella sua casetta, dove li attenderà insieme ai suoi aiutanti folletti. Nel frattempo, i più grandi, invece, potranno intrattenersi negli stand gastronomici allestiti lungo tutto il percorso e gustare i piatti della tradizione locale. E poi ancora spettacoli, mercatino e tante altre attrazioni per un pomeriggio indimentabile. L'appuntamento è per sabato e domenica, a partire dalla 16.

 

Si è svolta questa mattina presso il Teatro Fenaroli di Lanciano la cerimonia di premiazione del concorso per le scuole elementari di Lanciano, indetto dal Consorzio Le Vie del Commercio di Lanciano, dal titolo MA IL NATALE PER DAVVERO CHE COS’È? La formula quest’anno, innovativa rispetto alle edizioni passate del concorso, prevedeva la realizzazione di un video di 5 minuti che portasse i bambini a riflettere sul vero senso del Natale, rappresentando nel filmato il senso dell’amicizia, della collaborazione, del rispetto, prendendo spunto dai piccoli gesti quotidiani. Le feste natalizie costituiscono un momento importante della tradizione religiosa e popolare basato essenzialmente sugli affetti, in un’atmosfera ricca di emozioni, di attesa e di gioia. Hanno partecipato le classi 1A, 1B, 2A, 3C, 5A, 5B della scuola primaria di Olmo di Riccio - I.C. “Don Milani”; 1-3-4-5 della Scuola Primaria " Giardino dei Bimbi" Iconicella I.C. “G. D’Annunzio”; gli alunni della scuola primaria Gesù Bambino; le classi 5A e 5B di Principe di Piemonte di Lanciano, I.C. “Umberto I” .Alla giuria che ha valutato i video in concorso, composta da Maurizio Rapino - fotografo, Paolo Sideri - regista, Francesco Angelucci - attore di teatro, si è affiancata la giuria popolare che ha potuto esprimere un giudizio attraverso un “Like” sul video postato sul sito del concorso le Vie del Commercio. Alla cerimonia presso il Fenaroli hanno partecipato tutte le classi in concorso; ciascuna classe ha potuto presentare il proprio video proiettato in sala, attraverso un ricordo, un commento, una emozione che la realizzazione del video ha evocato. Gli ultimi tre video proiettati sono stati quelli che la giuria ha proclamato come vincitori: 3° CLASSIFICATA - CLASSE 3C - SCUOLA PRIMARIA OLMO DI RICCIO - I.C. “DON MILANI” Per la capacità di aver affrontato un tema delicato e assai attuale costruendo una storia animata dalla freschezza e spontaneità dei bambini lasciando, a noi adulti, un messaggio sul quale riflettere e riflettere a lungo. 2° CLASSIFICATA - CLASSE 5°B - SCUOLA PRIMARIA “PRINCIPE DI PIEMONTE” - I.C. "Umberto I" Per il tema trattato, per la narrazione non banale, per lo sviluppo del messaggio e per la spontaneità degli interpreti che hanno saputo cogliere le sfumature del problema proposto restituendolo alla sua cruda essenza. 1° CLASSIFICATA - CLASSI 5°A e 5°B - SCUOLA PRIMARIA OLMO DI RICCIO - I.C. “DON MILANI” Per l’originalità del tema trattato, per l’efficacia dello sviluppo narrativo che rendeva corposo e commovente il messaggio di solidarietà consegnatoci, per la coinvolgente sequenza delle immagini a forte impatto emotivo e per la sensibilità degli interpreti. La giuria popolare aveva decretato nei giorni precedenti il vincitore derivante dai like del sito la CLASSE II A della SCUOLA PRIMARIA OLMO DI RICCIO - I.C. “DON MILANI”. I vincitori si sono aggiudicati dei buoni rispettivamente di 100, 200 e 300 euro da spendere presso le librerie e cartolibrerie.