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Ha scatenato un vero e proprio polverone, con reazioni a catena e commenti a raffica, l'episodio accaduto alla stazione di Fossacesia che ha visto coinvolto un immigrato ghanese, i carabinieri e un agente di polizia municipale con tanto di sparatoria, luccichio di coltelli e feriti. Per fortuna non gravi. La sindaca di Torino di Sangro Rosaria Priori sta cercando di ricondurre la questione su un terreno più tranquillo e di civile confronto “quello che è successo non è la regola, fatti di questo tipo non si sono mai verificati eppure sono quasi due anni che nel mio Comune vengono ospitati decine di immigrati, molti dei quali svolgono lavori socialmente utili e quasi tutti hanno iniziato un percorso di integrazione”. Ma se la prima cittadina di Torino di Sangro getta benzina sul fuoco, le polemiche non accennano a placarsi e a rinfocolarle ci pensa il coordinamento regionale di “Noi con Salvini”. In un comunicato infatti firmato dall'esponente regionale Nicola Campitelli e dal commissario cittadino Antonio Peschi, viene fortemente stigmatizzato quanto si è verificato a Fossacesia Marina. “Dopo le scene da "far west" di Fossacesia Marina, noi del movimento NCS Abruzzo chiediamo cosa deve ancora accadere per capire che questa invasione è ormai insostenibile per tutti – si legge nella nota - da quando nella zona marina sono stati ospitati questi sedicenti profughi, abbiamo assistito ad ogni sorta di reato. Questa volta si è davvero superato il limite, è tempo che questa parte della costa abruzzese ritorni la tranquilla zona che era fino a qualche anno fa”. Parole pesanti che però non sorprendono, considerata la posizione del movimento che fa capo a Matteo Salvini, il quale si è sempre detto contrario a quella che più volte ha definito “un'invasione incontrollata”, con pochi profughi e molti clandestini. “Piena solidarietà a chi fugge dalle guerre, ma tolleranza zero per chi viene nel nostro Paese come clandestino, soprattutto se non ha intenzione di rispettare le nostre regole. Non può passare il messaggio che in Italia tutto è permesso. - continua il comunicato - dobbiamo dire agli italiani che non siamo di fronte a una normale immigrazione, ma siamo davanti ad una invasione (forse voluta) dalla quale non nascerà mai integrazione ma instabilità, insicurezza e impoverimento dell’Italia”. Campitelli e Peschi ribadiscono, quindi, il “Salvinipensiero”: “Per il coordinamento la cosa è ancor più grave, se si pensa che in questo territorio si sta assistendo al continuo taglio di servizi essenziali, dalla sanità alla scuola, però dobbiamo mantenere gli immigrati. Ci auguriamo che le strutture adibite all’accoglienza vengano presto chiuse e che i soldi destinati a mantenere gli immigrati clandestini siano spesi per i disoccupati italiani”.

Pietro Bomba ha lasciato l'incarico di coordinatore cittadino di "Noi con Salvini". Una scelta che, a suo dire, aveva maturato già prima delle elezioni comunali, "non condividendo - scrive in una nota - le scelte della dirigenza regionale e provinciale che ci hanno imposto di seguire le loro direttive senza conoscere  la nostra cultura, la storia politica le priorità della città. Ci hanno affiancato persone non native e né residenti a Lanciano. Scelte che si sono rivelate sciagurate e che hanno portato solo caos". Bomba spiega che, nonostante le divergenze di opinione, ha deciso comunque di candidarsi a sostegno di Errico D'Amico, proprio perché convinto del progetto politico di Matteo Salvini. "Le scelte purtroppo di questi soggetti, i cosiddetti  dirigenti politici, stanno portando allo sfascio il movimento - continua - e ora questi bravi responsabili regionali e provinciali mi vogliono affibbiare colpe sull’organizzazione e sul risultato elettorale, quando in tutto l’Abruzzo solo a Lanciano al primo turno abbiamo conquistato un consigliere e riportato circa 500 voti. Poi è andata come sapete. Ma la cosa assurda è che nessuno è riuscito a fare meglio di Lanciano, anzi proprio per la loro incapacità non sono riusciti a fare nulla di nulla su Vasto, Roseto, Francavilla e S.Giovanni Teatino. Praticamente loro hanno fatto flop da tutte le parti". Ma l'ormai ex coordinatore ne ha anche per i rappresentanti lancianesi del movimento, dicendosi dispiaciuto per la slealtà dimostrata da qualche esponente. "Oggi da uomo libero - conclude - posso affermare di essere felicissimo di non avere più a che fare con questi personaggi, anche se continuerò a seguire Salvini come ho sempre fatto". 

Dopo quella della senatrice del PD Stefania Pezzopane, arriva una seconda interrogazione parlamentare sulle presunte disparità di trattamento, da parte della giustizia sportiva, nei confronti della Virtus Lanciano. A presentare il secondo documento, rivolto al ministro dell'Interno Angelino Alfano, è stato il senatore Paolo Arrigoni, responsabile nazionale di Noi con Salvini. "Inutile rivolgersi alla presidenza del Consiglio che nulla può nei confronti della giustizia sportiva che è autonoma - dice Arrigoni, riferendosi all'iniziativa della Pezzopane, che invece ha 'interrogato' il premier Matteo Renzi - noi, ci siamo rivolti al ministro dell'interno Alfano. Siamo preoccupati dalle decisioni che penalizzano la Virtus Lanciano, simbolo e orgoglio della comunità abruzzese. Ho presentato un'interrogazione ad Angelino Alfano perché l'ipotesi di una volontarietà nel penalizzare la squadra ha generato un diffuso senso di ingiustizia percepito dai cittadini di Lanciano, e in particolare dalla tifoseria frentana”.

Nella foto Arrigoni, accanto a Salvini, in occasione della visita a Lanciano dei mesi scorsi

"A seguito di un incontro in cui sono state illustrate le rispettive linee programmatiche, il movimento Noi con Salvini di Lanciano ha deciso di appoggiare il candidato sindaco Errico D’Amico, vincitore delle primarie del 13 marzo scorso e di far parte, quindi, della coalizione di centrodestra alle amministrative di giugno". Lo annunciano, in una nota congiunta, il senatore Paolo Arrigoni, responsabile regionale Noi con Salvini, il responsabile provinciale Federico Di Palma e il coordinatore cittadino Pietro Bomba. “Durante l’incontro con il candidato Errico D’Amico, abbiamo rimarcato i punti fondamentali della nostra azione politica - dichiara Paolo Arrigoni - quali sicurezza, controllo immigrazione, attenzione a quartieri e contrade, sostegno alla famiglia, alle attività economiche e al turismo, sanità e viabilità, sottolineando come per noi siano imprescindibili ed abbiamo trovato comunanza di intenti con il programma, seppur ancora in fase di definizione, del candidato D’Amico e allora non ci sono stati più dubbi. Un appoggio importante, quindi, quello di Noi con Salvini che, insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia, fa convergere tutti movimenti e partiti di centrodestra nella coalizione che appoggerà il candidato D’Amico nelle elezioni del prossimo 5 giugno. D’Amico è per noi il candidato giusto, vincente - conclude Arrigoni - e, consapevoli di portare come Movimento un contributo significativo alla squadra, lo appoggeremo con convinzione, certi che riuscirà ad interpretare la volontà di quanti ritengono indispensabile un cambio di rotta per la città di Lanciano”.