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Scuole di ogni ordine e grado chiuse anche mercoledì a Lanciano. Lo ha deciso poco fa il sindaco Mario Pupillo, che ha emesso una nuova ordinanza. "La sospensione - si legge in una nota del Comune - si rende necessaria per il perdurare delle avverse condizioni meteorologiche previste per la giornata di domani e dopodomani, con ulteriori nevicate e diminuzione delle temperature che nella giornata di mercoledì scenderanno abbondantemente sotto lo zero. Il prolungamento della sospensione è assunto in relazione ai recenti avvisi della Protezione Civile e del Centro Funzionale d'Abruzzo, nonché dei disagi alla viabilità causati dalle abbondanti nevicate in tutto il comprensorio Frentano di provenienza dei circa 4200 studenti delle scuole di Lanciano". L'amministrazione fa sapere che sono in corso le verifiche degli impianti di riscaldamento nelle scuole da parte dell'ufficio tecnico, che ha effettuato due interventi alla scuola elementare “Bellisario” per un tubo antincendio scoppiato a causa del gelo e alla scuola media “Umberto I” per la rottura di un termosifone. “La condizione della viabilità delle strade principali è buona, si circola regolarmente con gomme termiche o catene da neve, prestando la massima attenzione e utilizzando l'auto solo in caso di necessità: nelle prossime ore sono in programma interventi mirati sulla percorribilità dei marciapiedi e il ripristino delle zone antistanti le scuole, per consentire la ripresa delle lezioni in sicurezza il prima possibile”, sottolinea Mario Pupillo. A causa del maltempo, è stato sospeso anche il mercato del mercoledì di piazza Garibaldi.

LANCIANO - Le luminarie natalizie su corso Trento e Trieste? Ci saranno. Lo ha assicurato ai nostri microfoni (guarda qui la parte finale del servizio) il sindaco Mario Pupillo, provando a smorzare la polemica che da giorni impazza sui social network. Polemica che riguarda la voce, circolata con insistenza (anche perché a Natale mancano poco più di 2 settimane), secondo cui quest'anno il Comune non avrebbe intenzione di addobbare il centro cittadino. "Le luminarie ci saranno - taglia corto il primo cittadino - anche se con estrema sofferenza per le nostre finanze".
Pericolo scongiurato? Probabilmente sì, anche se difficilmente le parole del sindaco calmeranno gli animi dei lancianesi, e di molti commercianti, fino a quando le luminarie non saranno posizionate. Anche perché, fino a oggi, sull'albo pretorio del Comune non c'è traccia di alcun impegno di spesa in tal senso.
Certo, sono lontanissimi gli anni Ottanta e Novanta, quando il corso di Lanciano si trasformava in un salotto illuminato da luci colorate e alberi decorati davanti a ogni negozio. Quei tempi sono lontanissimi, non solo a Lanciano e non solo per ragioni legate al passare del tempo.
Ogni anno, però, il problema si ripropone e fino all'ultimo nessuno sa davvero se gli addobbi ci saranno e come saranno.
Qualche anno fa l'allora sindaco Filippo Paolini, decise di acquistare delle luminarie natalizie (il celebre 'tunnel azzurro' che correva lungo tutto il Corso, nella foto sotto), così da non dover ogni anno spendere soldi per il noleggio delle stesse. Quelle luminarie finirono in un magazzino comunale appena insediata la nuova amministrazione, fatta salva una piccola parte utilizzata per illuminare la Torre Civica. Motivo: il costo per la loro installazione era più alto di quello di un noleggio o almeno fu questa, già in passato, la spiegazione di Palazzo di Città.

LANCIANO - Il capoluogo frentano entra nella lista delle città italiane scelte da TIM per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica, che permette di utilizzare da casa e dall’ufficio la connessione superveloce fino a 100 Megabit al secondo in download.
Da oggi in città sono già disponibili i servizi in fibra ottica per cittadini e imprese, grazie al collegamento di circa 13mila unità immobiliari,  corrispondenti alla quasi totalità della popolazione, attraverso la posa di 34 chilometri di cavo in fibra che collegano 84 cabinet stradali alle rispettive centrali. La copertura è stata già raggiunta nel centro città e nelle zone di Santa Giusta, Villa Martelli , Villa Stanazzo, Villa Gaeta e nella Zona Industriale; si stanno infine ultimando i lavori nei pressi di Piazza Plebiscito.
Il lancio commerciale dei servizi in fibra ottica è il risultato degli importanti investimenti del Gruppo Telecom Italia per la realizzazione della rete NGAN (Next Generation Access Network). L’azienda conferma infatti  la volontà di sviluppare infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese, per consentire sempre più un modello “digital life” ricco di prestazioni tecnologiche e applicazioni innovative basate sulle reti di nuova generazione.
“Anche Lanciano entra nella lista delle località scelte da TIM per la realizzazione della nuova rete in fibra ottica – ha dichiarato Francesco Gentile, Responsabile Access Operations Abruzzo e Molise di TIM - Questa moderna infrastruttura di rete consentirà ai cittadini e alle imprese di usufruire di servizi innovativi in grado di contribuire allo sviluppo dell’economia locale e alla sempre maggiore efficienza dei servizi urbani, ad esempio nel campo dell’infomobilità e in quello della sicurezza. Si tratta di un risultato significativo, reso possibile grazie agli importanti investimenti programmati da TIM e alla collaborazione con l’Amministrazione comunale.”

LANCIANO - A 3 giorni dal referendum costituzionale che ha visto affossare la riforma proposta dal Governo Renzi, anche a Lanciano non si ferma l'entusiasmo dei sostenitori del "no" al quesito, che possono gongolarsi su un dato (che sfiora il 67 per cento), di gran lunga superiore alla media nazionale. Per il coordinamento cittadino di Forza Italia, il risultato è "una evidente bocciatura della riforma, ma anche un giudizio negativo nei confronti dell’Amministrazione comunale e la giunta regionale. Un chiaro segno che a livello locale evidenzia la reale natura del PD, di un sindaco che con il suo appoggio al 'sì' ha tradito gli impegni presi con i suoi elettori in nome della convenienza politica, di un’amministrazione che vede una giunta comunale spaccata".
Il riferimento è alle "opposte barricate" su cui, durante la campagna referendaria, si sono schierati il sindaco Mario Pupillo e il vice sindaco Pino Valente, il primo per il 'sì' e il secondo per il 'no".
E proprio da Progetto Lanciano, movimento fondato da Pino Valente, arriva in una nota in cui il primo cittadino non viene nominato (puntando evidentemente a scansare eventuali equivoci sulla tenuta della maggioranza), ma si spiega che è stato ritenuto giusto che "un movimento civico non potesse rimanere alla finestra - scrive il portavoce Daniele Pagano - ma dovesse scendere in campo a difesa del territorio, così come fatto in passato e così come sarà in futuro. Una vittoria che sentiamo nostra, una vittoria che non lascia spazio a nessun'altra interpretazione se non quella di qualche necessità di bottega, i cittadini hanno ben compreso le ragioni del 'no' a difesa della Costituzione e dell'autonomia dei territori".
 

LANCIANO - Tra le cime innevate dei monti che delimitano il Parco Nazionale d'Abruzzo e della Majella puntualmente ogni anno, il 5 gennaio, Rivisondoli, nota località turistica al centro degli Altipiani Maggiori d'Abruzzo, si trasforma in un palcoscenico naturale per il "Presepe Vivente" più antico e conosciuto d'Italia.

La prima edizione è del 1951 e da allora la manifestazione religiosa, culturale e di costume di rilievo nazionale, unica nel suo genere cerca in tutta Italia i volti dei suoi personaggi.

Maria Laura Diano, 16 anni di Lanciano, sarà quest’anno l’Angelo dell’Annunciazione della 65esima edizione e per lei e la sua famiglia l’emozione è grande.

Della giovane VideoCittà aveva già raccontato la sua bravura in matematica, quando lo scorso anno arrivò fra i finalisti dei giochi matematici italiani. Ora un tassello in più per Maria Laura Diano, che frequenta il terzo anno del Liceo Scientifico Aeronautico di Corropoli dove si sta preparando per l'ingresso in Accademia Militare e dove vive durante la settimana nel college annesso al liceo. Un futuro impegnativo questo, in cui l’esperienza del Presepe di Rivisondoli arricchirà il bagaglio di esperienze formative per la vita.

 

LANCIANO - Si intitola "Le avventure di un gentiluomo squattrinato e altre storie, ovverossia: della caccia a bianchi tesori in Abruzzo Ulteriore Primo”", il libro di Sergio Marciani che sarà presentato domani, mercoledì 7 dicembre, alle ore 17 a Palazzo De Crecchio, sede dell'Agenzia di promozione culturale di Lanciano. Oltre all'autore, interverranno l'editore Marco Solfanelli e la professoressa Eide Spedicato Iengo.

LANCIANO - Sono sempre di più i casi di infezione batterica da streptococco Emolitico di tipo A che si stanno registrando in questi giorni nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie di Lanciano.

Lo streptococco è un batterio ben noto soprattutto nelle fasce dell’infanzia, che colpisce i bambini ad ogni cambio di stagione. Ma quest’anno, complici anche le altalenanti temperature e un tasso di umidità ben superiore alla media, il contagio è apparso da subito più diffuso, in più ordini di scuole e dunque di età; a rischio infatti non soltanto i bambini della scuola dell’infanzia, ma anche della primaria e della secondaria di primo grado. Situazione questa che ha portato al viavai giornaliero, sia negli ambulatori privati dove si esegue in tempi abbastanza rapidi il tampone faringeo, sia presso gli stessi pediatri, molti dei quali hanno eseguito il test direttamente nei propri studi.

Da qui una certa confusione generale quanto alla diffusione di informazioni non sempre corrette relativamente alla diagnosi e ai tempi della terapia da somministrare, fino ai dubbi sul reinserimento nella comunità scolastica. Molti infatti i casi di recidive per mancanza di adeguata osservazione dei fattori di rischio, ma anche del mancato raggiungimento dei dieci giorni di necessaria somministrazione dell’antibiotico che debella il ceppo in circolo.

Intanto però apprendiamo da una nostra ricerca che un protocollo sull’infezione da streptococco già c’è, chiaro e condiviso rispetto alle precauzioni da adottare: risale al 2004 e alcune Asl italiane lo hanno confermato come l’unico possibile di fronte ai casi riscontrati, le cui variabili numeriche, che sono cicliche, e poco hanno a che fare con il numero dei casi riscontrati. Confermando che il contagio è più frequente negli ambienti predisposti (quelli appunto scolastici, dove sono presenti numerose piccole comunità di bambini e dove gli ambienti andrebbero spesso areati), il protocollo Asl richiama anzitutto al buon senso delle famiglie nell’individuazione dei sintomi che caratterizzano l’infezione, anche contrariamente ad alcune correnti di pensiero che affermerebbero la rara asintomaticità della malattia; mal di gola, febbre, inappetenza, dolori muscolari e ghiandole linfatiche ingrossate sarebbero i segnali da non sottovalutare, anche se alcuni medici ricordano che soltanto nel 30 per cento dei casi tali infezione sarebbero di origine batterica rispetto alla maggioranza dei virus che girano ai cambi di stagione.

Laddove poi si è a conoscenza di casi di compagni di scuola o di sport che abbiano già contratto lo streptococco, anche solo con uno di tali sintomi, il tampone faringeo sarebbe d’obbligo. Se positivo va immediatamente iniziata la cura antibiotica, che non dovrà essere inferiore ai 10 giorni di somministrazione per lo sciroppo e sette per le compresse. Dopo la terza somministrazione il bambino è coperto e se sfebbrato può rientrare a scuola senza contagiare nessuno, ma con il rischio, viste le difese immunitarie indebolite, di contrarre le infezioni virali in circolazione o di ricontrarre il batterio al termine della cura se ci sono ancora casi non diagnosticati. Un gatto che si morde la coda insomma e che forse solo il ripristino delle temperature di stagione e la corretta degenza di amici e compagni potrà scongiurare riducendo i livelli di contagio e garantire il prosieguo delle attività scolastiche e sportive.

L’invito insomma è al buon senso dei genitori che devono tempestivamente avvertire le scuole dei propri figli, evitando il fai da te e sottoponendosi ad un tampone faringeo. Ovviamente, dopo aver consultato il proprio pediatra. (C.Lab)

 

 

LANCIANO - Uno degli errori principali attribuiti dagli analisti al premier Matteo Renzi nella campagna elettorale referendaria, è quello della "personalizzazione" dello scontro. Vale a dire di aver spostato la consultazione sul piano del gradimento, o fedeltà, al suo governo.

A urne chiuse e risultati definitivi, in tanti ora si chiederanno cosa potrà accadere. E non tanto a livello nazionale (già sappiamo che Renzi si è dimesso), quanto a livello locale, perché lo stesso scenario si è riproposto sui territori, con il referendum costituzionale utilizzato spesso per "contarsi" e misurare il proprio consenso personale.

E' una delle accuse che in queste ore vengono lanciate al presidente della Regione Luciano D'Alfonso, che ha puntato tutto sul "sì" e sull'appoggio a una battaglia di un governo "amico", che aveva suggellato il suo legame con l'Abruzzo nell'ormai famoso MasterPlan, che all'interno contiene di tutto e di più. Ora che ne sarà di questo strumento di programmazione? Il successore di Renzi manterrà gli impegni, o rimodulerà quelle risorse, destinandole magari ad altri interventi?

Nel MasterPlan c'è anche il milione e 200mila euro che la Regione aveva promesso, due giorni prima delle Comunali dello scorso giugno, al Comune di Lanciano per il progetto del Central Park di Villa delle Rose.

Nei prossimi giorni, probabilmente, ne sapremo di più. Come forse sapremo se ci saranno cambiamenti negli equilibri all'interno della maggioranza che guida il Comune di Lanciano. Il sindaco Mario Pupillo si è schierato apertamente per il "sì", a differenza del vice sindaco Pino Valente, convinto sostenitore del "no". E in città il "no" ha raggiunto percentuali altissime, 7 punti in più della media nazionale.

Appena qualche giorno fa avevamo raccontato che più volte, da Palazzo di Città, Pupillo e Valente era stato sottolineato come il risultato referendario non avrebbe avuto alcuna implicazione sull'attività amministrativa dell'esecutivo comunale. Sicuramente, ufficialmente e formalmente, non accadrà nulla. Ma è davvero difficile credere che Pino Valente non farà valere sui tavoli (e in tutte le trattative) il risultato, che con un centrodestra piuttosto in difficoltà e un M5S che a Lanciano è poco visibile, potrebbe intestarsi senza grandi difficoltà.

LANCIANO - Domenica 11 dicembre, alle 8 in prima e alle 10 in seconda convocazione, nell’ex Casa di conversazione in piazza del Plebiscito a Lanciano, si riunisce l’assemblea dei soci dell’associazione Lanciano Rossonera: principale punto all’ordine del giorno è l’elezione del consiglio direttivo, che prenderà il posto di quello provvisorio insediatosi ad agosto al momento della costituzione dell’associazione.

Oltre al rinnovo delle cariche, all’ordine del giorno ci saranno anche la relazione del presidente sulla gestione e sull’attività del consiglio direttivo provvisorio, la relazione del tesoriere e l’istituzione della figura del socio onorario. L’elezione del direttivo sarà preceduta dall’approvazione del regolamento elettorale. Nell’occasione verranno inoltre consegnate le tessere di socio valide fino al 31 dicembre 2017 a quanti hanno già aderito all’associazione che ha come obiettivo la rinascita del calcio lancianese.
"Come da statuto - spiega il sodalizio, in una nota - chi non ha la possibilità di intervenire all’assemblea potrà essere rappresentato da un altro socio, e ogni socio potrà avere al massimo due deleghe. La delega può essere comunicata dal delegante entro le 18:00 di sabato 10 dicembre per posta elettronica, oppure dal delegato il giorno dell’assemblea con una dichiarazione sottoscritta in calce dal delegante".

Tutte le informazioni sull’associazione, compreso statuto e composizione del direttivo provvisorio, sono contenute nel sito www.lancianorossonera.it.

LANCIANO - In città il fronte del 'no' alla riforma costituzionale ha raggiunto il 65.9 per cento, quasi 7 punti in più della media nazionale. Hanno votato contro le modifiche della Costituzione ben 13542 lancianesi, contro i 7006 (pari al 34.1) che invece si sono espressi a favore. In nessuna delle 44 sezioni il "sì" ha sorpassato il "no".  L'affluenza alle urne è stata molto alta: su 28727 aventi diritto al voto, si sono recati ai seggi in 20548, pari al 72.12 per cento.

In linea con la media nazionale (59 per cento il no, 41 il sì) tutti i principali Comuni della zona: Atessa, San Vito, Fossacesia, Castel Frentano, Ortona, Casoli.

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