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LANCIANO - In occasione del referendum costituzionale di domani, 4 dicembre, l'ufficio elettorale del Comune di Lanciano sarà aperto al pubblico oggi fino alle 18, e domani dalle 7 alle 23, così da agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate, i duplicati e il rinnovo di quelle che non hanno più spazi disponibili per la timbratura di certificazione del voto.

Le elettrici e gli elettori anziani, o impossibilitati a raggiungere autonomamente la sezione elettorale di appartenenza a causa di un impedimento fisico, possono chiedere il trasporto dal proprio domicilio al seggio elettorale per esercitare il diritto di voto. Per prenotare il servizio bisogna chiamare il centralino del municipio (allo 082.7071), che domani sarà aperto dalle 8 alle 22.

Allo stesso numero possono essere richieste tutte le informazioni necessarie agli elettori.

Gli aventi diritti al voto in città sono in totale 28727, di cui 14964 femmine e 13763 maschi.

LANCIANO - Una richiesta priva di fondamento e irricevibile. Così il sindaco Mario Pupillo ha commentato la notizia, pubblicata ieri da VideoCittà, sui 105mila euro che la Virtus Lanciano pretende dal Comune per lavori che - a detta della società - sarebbero stati eseguiti sugli impianti sportivi avuti in concessione tra il settembre 2012 e il giugno 2016 (vale a dire stadio, pista di atletica e campo di Villa delle Rose). Per il sodalizio quei lavori andavano pagati dall'amministrazione comunale. A Palazzo di Città, però, la pensano diversamente e lo hanno messo nero su bianco su una lettera a firma del responsabile del servizio attività turistiche e sportive, Davide Di Pilato. La comunicazione è stata inviata allo studio legale bergamasco che rappresenta i Maio.
"Agli atti di questo ufficio non si rinvengono né risultano documenti o elementi informativi - scrive Di Pilato - su lavori e o interventi di manutenzione straordinaria che sarebbero stati effettuati dalla Virtus sullo stadio Biondi". Nella nota il funzionario spiega che alla riconsegna degli impianti c'è stato un sopralluogo congiunto con i rappresentanti della Virtus, in cui non sono stati evidenziati - e nemmeno la società, quindi, li aveva fatti notare - lavori o interventi straordinari eseguiti dalla Virtus stessa.
La lettera del Comune si conclude con la precisazione che sono in corso verifiche sulle utenze dello stadio: la convenzione, infatti, prevedeva che la Virtus pagasse un forfait di 40mila euro l'anno per i consumi. Se dovessero essere stati superati, le differenze sono a carico della società.
Poco dopo la pubblicazione su VideoCittà della notizia della richiesta dei 105mila euro, è iniziato a Lanciano il consiglio comunale. Valentina Maio, presidente della società e consigliere comunale nella maggioranza che sostiene il sindaco Mario Pupillo, non era presente in Aula.  
 

LANCIANO - Un'inaugurazione tutta al femminile per il Festival del Cioccolato, promosso e organizzato da Casartigiani. Questa mattina, infatti, a tagliare il tradizionale nastro e a dare il via alla manifestazione l'assessora alle attività produttive del Comune di Lanciano Francesca Caporale e la presidente provinciale dell'associazione Ombretta Mercurio, con loro il delegato nazionale e regionale Dario Buccella ed Emanuele Trasmondi responsabile regionale eventi e commercio di Casartigiani. Una cerimonia semplice, senza la solennità di interventi che di solito caratterizzano questi momenti, in linea con lo spirito dell'associazione che da sempre privilegia il fare. Gli artigiani sono maestri che lavorano con le mani, sono queste che grazie al talento, alla fantasia, alla creatività, alla precisione trasformano e danno vita a stoffe, creta, ferro, legno e...cioccolato. Si possono ammirare e gustare i tanti oggetti che il cioccolato è riuscito a interpretare. Al latte, fondente, al peperoncino, al mango, alla liquirizia, alle mandorle, ai frutti di bosco, non mancano i classici “bocconotti”,difficile sarà solo scegliere. Le proposte sono davvero tante.

“Il ruolo della nostra Associazione è quello di promuovere il lavoro dei maestri artigiani, organizzando occasioni in grado di far conoscere a un pubblico vasto le loro creazioni, i loro prodotti – ha ribadito Ombretta Mercurio – il settore dell'artigianato è quello che maggiormente ha risentito e risente di una crisi che si fa fatica ad allontanare. Perciò eventi di questo tipo sono particolarmente importanti”. Al Festival non c'è solo cioccolato ma anche uno spazio riservato ai più piccoli con giochi e video. Domani pomeriggio musica dal vivo con la pizzica salentina e cori folkloristici, e fino a tardi la musica animerà Corso Trento e Trieste. Alle 18 di domenica 4 dicembre si terrà una sfilata di moda. C'è pure un angolo speciale dedicato al benessere, si possono fare massaggi al viso e conoscere in maniera più approfondita le molteplici proprietà del cioccolato. “ Questo Festival si inserisce in un percorso che punta alla valorizzazione dell'enogastronomia, dei prodotti di qualità dal vino al cioccolato – ha sottolineato l'assessora Francesca Caporale – sono convinta che il lavoro artigianale, la tipicità dei prodotti, possono rappresentare una grande risorsa che va quindi accompagnata e sostenuta. Questi eventi esercitano un grande richiamo ed è fondamentale favorire iniziative in grado di recuperare vivacità e dinamismo.”

LANCIANO - La Virtus Lanciano vuole dal Comune 105.730 euro, per interventi che la società ha eseguito sugli impianti in concessione (lo stadio, la pista d'atletica e il campo dell'ex ippodromo) e che - a suo dire - sarebbero dovuti essere effettuati da Palazzo di Città. La richiesta di rimborso, firmata dallo studio legale Di Cintio-Ferrari di Bergamo, è stata protocollata in municipio lo scorso 18 ottobre, ma da allora è sempre rimasta riservata. Mai un accenno da parte dell'amministrazione, forse per non riaccendere le polemiche sulla pagina più buia dello sport lancianese, o forse per non creare imbarazzi nella coalizione del sindaco Pupillo, visto che la presidente della Virtus, Valentina Maio, è consigliera comunale di maggioranza. 

Pagina che con un colpo di spugna ha cancellato il calcio professionistico in città. Dopo la rabbia e la delusione, ora però arriva il conto, con tanto di diffida ad adempiere entro il termine di 10 giorni (scaduto da tempo). Nella nota indirizzata al sindaco Mario Pupillo dagli avvocati della famiglia Maio, si spiega che per l'utilizzo dello stadio "Guido Biondi" dal 21 settembre 2012 al 30 giugno 2016, la Virtus avrebbe dovuto corrispondere un canone forfettario di 65mila euro l'anno, nel quale veniva ricompreso anche il pagamento delle utenze.

Per la concessione della pista d'atletica e del campo di Villa delle Rose, invece, il corrispettivo sarebbe stato di 100mila euro, che sarebbero andati a coprire anche i canoni non pagati dalla "vecchia" SS Lanciano, nel frattempo fallita. Alla Virtus, però, era stata riconosciuta la facoltà di non pagare il canone, a fronte dell'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria, che il sodalizio rossonero afferma di aver effettuato (e documentato al Comune) per complessivi 320mila euro, coprendo così tutti gli obblighi derivanti dalla convenzione per la concessione degli impianti. Il punto è che, sempre secondo gli avvocati dei Maio, ci sarebbero altri lavori che la società si è accollata, ma che sarebbero stati di competenza dell'amministrazione comunale, pari appunto a 105.730 euro.

La nota dello studio Di Cintio-Ferrari si chiude con l'invito al Comune a deliberare la restituzione delle somme, entro e non oltre 10 giorni. "Nella denegata ipotesi - conclude la lettera - ciò non dovesse avvenire, saranno intraprese tutte le azioni a tutela degli interessi della società, senza ulteriore preavviso".

LANCIANO - Sono partiti questa mattina, disposti dal settore Lavori Pubblici del Comune di Lanciano, gli interventi di messa in sicurezza urgenti per rimuovere alcuni alberi pericolanti a ridosso del canile comunale di Villa Martelli.

I lavori riguardano 18 piante di pioppo pericolanti e pericolose per l'incolumità dei volontari del canile e degli animali ospitati nella struttura. Mercoledì, un pioppo dell'altezza di circa 25 metri (che presentava chiari segni di tarlatura interna), è caduto sulla recinzione, provocando preoccupazione tra gli addetti.

 L'intervento di messa in sicurezza è iniziato ieri a cura della ditta Raimondo Casalanguida di Lanciano, per un importo di 5mila euro. Si sta procedendo alla potatura degli alti fusti, per poi abbatterli definitivamente. Dell'intervento sono stati informati il Corpo Forestale e gli organi regionali competenti.

“Nei prossimi giorni provvederemo a sistemare la strada di accesso al canile, anche in vista della prossima apertura del canile sanitario da parte della Asl - spiega il sindaco di Lanciano Mario Pupillo - l'attenzione dell'amministrazione è massima”.

“Questa mattina - aggiunge l'assessore Pino Valente - ho effettuato un sopralluogo per verificare lo stato degli alberi e dei lavori. Ringrazio pubblicamente i volontari per la preziosa opera che svolgono quotidianamente con i nostri amici a quattro zampe, ci adopereremo affinché la struttura sia pienamente funzionante e sicura”.

LANCIANO - E' intitolato “Le Immagini delle identità” il calendario realizzato anche quest'anno dalle Associazioni “I colori dell'Iride” e “Social Photographi Street” di Lanciano con scopo solidale e benefico. Il ricavato, infatti, della vendita andrà a sostenere le attività dello sportello di aiuto S.O.S. Iride rivolto alle donne che vivono situazioni di difficoltà e di abusi. Sono sempre le donne le protagoniste di questo calendario speciale che per il 2017 vede in primo piano le immagini realizzate con l'autoscatto dalle fotografe che in questo modo interpretano se stesse, come si sentono, come si vedono. Non un semplice autoritratto ma anche la proiezione di sé. C'è chi ha individuato qualcuno da fotografare ritenendolo un modello di riferimento, una persona importante per il ruolo che ricopre nella propria vita, qualcuno a cui fare riferimento per completarsi nella ricerca della propria identità. “Una riflessione comune sarà fatta durante la presentazione, guidati dalla psicoterapeuta Cecilia Natarella, sul rapporto che abbiamo con la nostra immagine, sul senso dell'identità. A livello conscio ognuno pensa di sapere chi è, ma in profondità, dove non arriva la consapevolezza, ci sentiamo meno sicuri” ha sottolineato Patrizia Di Rocco, Presidente dell'Associazione Culturale Donne “I colori dell'Iride”. Un autoritratto può essere quindi, l'occasione per interrogarsi sul senso e sui limiti della propria identità. Si parlerà anche di questo sabato 3 dicembre alle 11.00 nel Salone dell''ex Casa di Conversazione nel corso di una conferenza stampa aperta anche al pubblico che vedrà la presentazione del Calendario 2017 “Le Immagini delle Identità”.

LANCIANO - Manca solo qualche giorno all'appuntamento con il voto referendario e anche a Lanciano, come in tutte o quasi le città italiane, gli incontri si fanno più intensi dopo la carrellata di tavole rotonde e convegni tutti con l'obiettivo di spiegare meglio, di informare, di  permettere ai cittadini un voto consapevole al di là del Sì e del No. In queste ultime ore che dividono gli elettori dalle urne, sono più numerose pure le assemblee studentesche, quasi tutte con la formula bipartisan con due relatori  uno per il Sì e l'altro per il No.

Il tentativo di molti (anche nei convegni) è stato proprio quello di mettere insieme le diverse posizioni per favorire un pensiero critico che resta comunque non facile, a meno che non si scelga la strada più corta, ma anche la più sbagliata (affidarsi alla scelta del proprio partito o coalizione) quando si parla di referendum e a decidere devono essere i cittadini liberi da condizionamenti.

Intanto in questo clima che è invece diventato un vero e proprio scontro politico, pro o contro Renzi, si continua nell'opera di convincimento per catturare qualche indeciso. Non mancano nemmeno i comunicati stampa, l'ultimo, in ordine di tempo, è quello inviato dal coordinatore di Progetto Lanciano Daniele Pagano in cui si torna a puntualizzare con dovizia di particolari, punto per punto, perché bisogna votare No. E se da una parte il gruppo che fa capo al vice sindaco Pino Valente, fin dall'inizio di questa campagna elettorale, si è schierato contro la Riforma “Renzi-Boschi”, il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, insieme a tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, ha sostenuto con forza e convinzione il Sì alla Riforma.

Uno scenario, piuttosto insolito (non abbiamo approfondito se in altre città della Penisola si sia verificata la stessa situazione) da queste scelte emerge inconfondibile e inequivocabile la diversa visione di Valente e di Pupillo rispetto a principi fondamentali, visto che non si tratta di cambiare una legge “qualsiasi”, ma tocca la Carta Costituzionale e quindi il futuro del nostro Paese. Futuro che, in questo caso, il primo cittadino e il suo vice pensano e vorrebbero disegnare non con gli stessi colori.

Questo non può non far riflettere, anche se in più occasioni sia il Sindaco che il suo Vice hanno ribadito che la distanza che si è creata in merito al Referendum non condiziona assolutamente l'attività amministrativa, tanto meno la continuazione di un programma condiviso e sottoscritto. Insomma come a dire l'attività amministrativa è una cosa e li vede insieme a costruire una Lanciano più bella e vivibile, a risolvere i tanti problemi che ancora l'affliggono, a lottare per il potenziamento di strutture e servizi e il referendum ovvero la politica è un'altra cosa.

Nessuno, a parte qualche mal pensante, mette in dubbio il rapporto di fiducia e lealtà tra Pupillo e Valente, né quello che c'è tra Progetto Lanciano e il Partito Democratico, ma qualche interrogativo sorge davvero spontaneo. La vittoria del Sì o del No davvero sarà ininfluente negli equilibri della maggioranza di centro sinistra? Dopo queste settimane passate a parlare, a spiegare, dicendo ognuno l'esatto contrario dell'altro, cercando di convincere perché votare Sì e perché dire invece No, si tornerà “tutti insieme appassionatamente” come se non fosse successo niente, a prescindere dal responso delle urne? (p.d.f.)

LANCIANO - Cosa fanno i bambini a Lanciano? La città offre spazi adeguati, appuntamenti, e propone in maniera gratuita opportunità di svago anche per i bambini le cui famiglie non possono permettersi una ludoteca o un laboratorio creativo che tanto vanno di moda? Di strutture private che promettono mondi fatati, che organizzano feste per ogni gusto ne sorgono ogni giorno. Slogan accattivanti e immagini della Disney, a molti neo genitori che ovviamente possono permetterselo, danno l’impressione che portare il figlio a saltare come un ossesso su un gonfiabile o a rimanere incastrato in una vasca di palline, sia un bel modo per far trascorrere al figlioletto il proprio tempo. In molti, invece, credono che i bambini debbano inventarsi il proprio svago, fare i bambini, annoiarsi anche quando è il caso. Spetterenne a loro decidere con chi e come giocare, senza chi invece dall’alto si limita a riempire un bambino di mollette per i panni, invitando tutti gli altri a liberarlo…fantasia dei piccoli annientata e pomeriggio trascorso al chiuso, con le mamme però contente, perché il piccino non ha preso freddo.

Al di là delle tante considerazioni che si possono fare di cosa significhi l’infanzia negli ultimi anni, e al di là del pensiero di ognuno di noi, quel che è certo è che a Lanciano i bambini se non pagano non giocano, non fanno sport e soprattutto non possono giocare all’aria aperta.

Lo stato dei parchi giochi pubblici è sotto la nostra lente di ingrandimento da anni. Una città di 35mila abitanti con un parco con due altalene sgangherate, il più delle volte chiuso per il fango, che nonostante tappeti di ultima generazione lo rendono una laguna dopo due gocce di pioggia. Posizionati su una strada con scarsa illuminazione, con la Villa di fronte e  le auto che passano a folle velocità: il pericolo è costante, tanto che non a caso, tempo fa, il Comune aveva messo un dipendente a monitorare la situazione. Attività ludico ricreative accessibili a tutti? Aiuto scolastico? Supporto per le mamme che lavorano? Incontri pubblici con i genitori che spiegano cosa sarebbe meglio per i propri figli? Ecco tante sono le domande in un deserto di cultura per la prima infanzia che a dir la verità in campagna elettorale era stato rilevato da tutti i contendenti, ma che a oggi non vede ancora nessuna e soluzione.

In estrema sintesi la situazione è questa: zero proposte, mercato privato in ascesa, con davvero pochi professionisti che propongono cose giuste, bambini rimbalzati da una attività scolastica all’altra, mentre in un batter d’occhio diventano adolescenti annoiati che in un pomeriggio annoiato vandalizzano la Pista e un Comune che non è in grado di proporre una politica per l’infanzia seria e concreta e che chieda ai genitori, o ai piccoli stessi, cosa sarebbe meglio per loro. (C.Lab)

LANCIANO - Sembra davvero non trovare pace, e soprattutto rispetto, il monumento dedicato ai Martiri delle Foibe di Lanciano. L’opera voluta dall’associazione culturale "Comitato 10 febbraio" nel 2011, non è la prima volta che viene presa di mira da vandali e balordi, che ne avevano già distrutto le mani che sono poste al suo interno. Incuria certo, accompagnata alla totale assenza di senso civico di chi danneggia il simbolo di una tragedia immane quale fu quella delle foibe.

La zona che è proprio sotto i viali delle Rose, in quella che una volta veniva chiamata Pechino, è un'area non “ben frequentata” (questo i lancianesi lo sanno), ma questa volta l’ennesimo sfregio sembra opera di chi aveva bisogno per esigenze personali di una lastra di plexiglass, pare ovvio. La parte mancante infatti è stata letteralmente sfilata senza provocare danni alla base in cemento o alle mani, evidentemente serviva proprio di quella dimensione.

Le mani nuove erano state risistemate proprio lo scorso febbraio ed erano opera del fabbro lancianese, Luca Rosato, che aveva voluto fare questo dono alla città, ma soprattutto alle vittime di una delle barbarie peggiori della storia recente italiana. Evidentemente a chi aveva bisogno di una lastra di plexiglass di questo non importava: vuoi mettere a risparmiare poche decine di euro? (C.Lab)

LANCIANO - E' stata fissata al prossimo 9 gennaio, davanti al gup del tribunale di Lanciano, l'udienza preliminare nei confronti di Luca Stella, 26 anni, e dei fratelli Federico e Guglielmo De Rosa, 32 e 38 anni, finiti in manette dopo la denuncia della madre di Stella, stanca di subire i soprusi del figlio e le minacce dei due, accusati di aver ceduto cocaina al giovane. Una mamma coraggio, che lo scorso settembre, era riuscita a far arrestare i De Rosa, che in più occasioni le avevano chiesto di saldare i debiti del ragazzo, che ormai avevano raggiunto i 15mila euro.
Il più grande dovrà rispondere anche di tentata estorsione, per aver cercato di farsi consegnare dalla donna 5mila euro in contanti, che però lei si è rifiutata di versare. Tutto era iniziato con la prima denuncia della signora, che in primavera aveva portato all'arresto dei figlio, caduto nel tunnel della cocaina. Da quel momento - secondo la ricostruzione del pm Rosaria Vecchi - i due fratelli avevano cominciato a perseguitarla con ripetute richieste di denaro, per saldare la droga acquistata dal figlio. La donna per pagare i 15mila euro che le venivano chiesti (per cessioni di stupefacenti avvenute tra il 2012 e il 2016) aveva fatto ricorso anche a prestiti in banca e alle Poste, ma questo non era bastato ai presunti spacciatori, che continuavano a minacciarla anche di morte, sottolineando continuamente la loro appartenenza a una famiglia rom. A quel punto la mamma ha deciso di ribellarsi e di denunciare tutto ai carabinieri.

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