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PESCARA - La Regione ha trasmesso alla Protezione Civile nazionale il report finale, elaborato sulla base delle istanze raccolte dai Comuni, dei danni subiti dai privati in seguito alle ondate di maltempo della fine del 2013 e dell'inizio del 2015. Complessivamente sono stati rendicontati oltre 23 milioni di euro di richieste di risarcimento. Tra i centri più colpiti in Abruzzo spicca Lanciano con 818mila euro di danni, la quasi totalità (817mila) relativi a danni a beni immobili. Nella zona Frentana e del Sangro, Rocca San Giovanni ha chiesto 66mila euro, San Vito 13mila, Castel Frentano 2800, Santa Maria Imbaro 7mila, Villa Santa Maria 39mila, Ortona 31mila, Archi 20mila. Nessuna richiesta, invece, da Fossacesia, Atessa, Casoli e Mozzagrogna. La Protezione Civile, lo scorso agosto, aveva stanziato 36 milioni e mezzo di euro per i danni in Abruzzo. Dopo il risarcimento dei privati, si passerà - nelle prossime settimane - a quello dei danni subiti dalle imprese. 

LANCIANO - Dopo lo straordinario successo triennale e il consenso di critica e pubblico ottenuto con "Aggiungi un posto a tavola" (prima compagnia professionale ad aver ottenuto i diritti di rappresentazione da autori ed eredi al di fuori del Teatro Sistina di Roma), e la recente vittoria agli Italian Musical Award (Oscar Italiani del Musical) con Nunsense - Il musical delle suore  come miglior spettacolo “off” della stagione 2015-‘16, la Compagnia dell’Alba in co-produzione con il TSA Teatro Stabile d’Abruzzo, riprende in questa stagione con una nuova edizione lo spettacolo "Tutti insieme appassionatamente", già portato in scena nel 2012-‘13.

Ispirato al racconto autobiografico di Maria Augusta Trapp “The Trapp Family Singer”, il musical del 1959 con le musiche di Richard Rodgers, le liriche di Oscar Hammerstein II e il libretto di Howard Lindsay e Russel Crouse racconta la storia di Maria Rainer, scalmanata novizia che si ritrova improvvisata governante presso la famiglia del Capitano Von Trapp, vedovo con sette figli nell’Austria del 1938.

Una storia evergreen dal fascino un po’ retrò e dalle melodie indimenticabili, con la capacità di provocare forti emozioni, immortalata dal celeberrimo film con Julie Andrews.

Con la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini, la direzione musicale di Gabriele de Guglielmo, e il ruolo di Maria interpretato da Carolina Ciampoli(acclamata Clementina in Aggiungi un posto a tavola), lo spettacolo interamente cantato dal vivo presenta un cast di 14 interpreti, più 17 giovanissimi selezionati all’interno di un numeroso gruppo che si alternano nei ruoli dei 7 ragazzi Von Trapp.

Tutti insieme Appassionatamente è una produzione della Compagnia dell’Alba, con la co-produzione del TSA Teatro Stabile d’Abruzzo. Patrocinato dal Comune di Ortona.

Lo spettacolo è presentato grazie ad uno speciale accordo della Compagnia con R&H Theatricals Company.

Biglietti e abbonamenti in vendita presso il botteghino del teatro (16.30/19.30)

 

 

LANCIANO - Passeggiare per la città spingendo un carrozzino? Una corsa ad ostacoli, soprattutto in alcune zone della città. Per rendersi conto della situazione basta percorrere alcune delle strade principali e dare uno sguardo ai marciapiedi che, dove esistono, molto spesso sono impraticabili. Il caso più eclatante è quello di via del Verde. Nei pressi dei carabinieri, oltre alla pavimentazione sconnessa, è impossibile transitare con un passeggino visto che alberi e segnaletica stradale sono sistemati proprio a metà del marciapiede, impedendo il passaggio sia da un lato che dall'altro. Stessa situazione sulla parte della via oltre l'incrocio con via Ciriaci e quadro desolatamente identico anche su via Aterno. Ma l'elenco delle strade vietate ai bambini in carrozzina (e quindi ancor di più per i disabili) è ancora molto lungo: via De Crecchio, via Dalmazia, parte di piazza D'Amico, via Virgilio, via per Fossacesia, via Barrella. E lo stesso quadro desolante si registra a Santa Rita...Ma le barriere architettoniche non dovevano essere abbattute già da anni?

 

LANCIANO - Le luci si sono spente ieri sera sulla parte espositiva di Agroalimenta Rassegna Nazionale dei prodotti tipici dopo una domenica che non ha deluso le aspettative e ha registrato una notevole affluenza di visitatori. In migliaia hanno passeggiato tra gli stand della Fiera, hanno assaggiato e degustato le specialità proposte dagli espositori e in tanti hanno pure acquistato. Un dato significativo che conferma l'efficacia di questi tre giorni dominati dal “buono, gustoso e sano”. Ma se il sipario è sceso sul palcoscenico dei sapori e dei profumi della nostra terra e di quella di altre regioni, i riflettori questa mattina hanno illuminato un incontro di estrema importanza riservato interamente agli operatori del settore vitivinicolo e della ristorazione. La Fiera con questa edizione di Agroalimenta torna, quindi, a dedicare il lunedì agli addetti ai lavori e riafferma così un ruolo strategico per l'economia dell'Abruzzo. Dalle 10.00 alle 14 si è svolta la “Giornata dello Spumante”, le bollicine, infatti, sono state le protagoniste di una tavola rotonda che si è caratterizzata per la qualità e i contenuti degli interventi e soprattutto per le linee guida emerse alla fine di un confronto interessante e costruttivo. Oltre 100 gli operatori che hanno partecipato a quello che può essere definito un vero e proprio evento (curato da Studio Eventi e Congressi) e organizzato dal Consorzio Tutela Vini D'Abruzzo. Il presidente Valentino Di Campli in apertura dei lavori ha sottolineato gli obiettivi dell'incontro - coordinato da Rocco Pasetti, responsabile del gruppo di lavoro Spumanti del Consorzio – strutturato in due parti. Nella prima gli imprenditori vitivinicoli hanno raccontato la propria esperienza ripercorrendo il cammino della propria azienda, nella seconda si è entrati più nello specifico, esaminando da varie angolazioni le questioni tecniche. A tirare le somme il direttore commerciale di Franciacorta Bellavista Giuseppe Muscella che ha rimarcato la necessità di un progetto condiviso. “Da soli non si va da nessuna parte, l'Abruzzo non ha nulla da invidiare a regioni ritenute più blasonate, deve solo organizzare una programmazione unitaria con un obiettivo comune. E' fondamentale costruire una credibilità forte e questo passa anche attraverso un marchio unico” ha detto Muscella puntualizzando quanto sia importante far conoscere la propria azienda direttamente, portare le persone a visitare la propria struttura perché “l'appeal nasce dalla conoscenza, dalla storia, dai paesaggi.” La parola chiave è “sistema” ha ribadito il presidente del Consorzio Valentino Di Campli: “E' stata una giornata costruttiva che ha messo in evidenza le criticità e i punti di debolezza ma anche la possibilità concreta che queste fragilità diventino una forza se si riuscirà a costruire una rete”. Alla fine degli interventi spazio alle degustazioni. Soddisfatto il presidente di Lancianofiera Franco Ferrante e non solo per il successo di questa iniziativa destinata a diventare un appuntamento annuale, ma per l'edizione 2016 di Agroalimenta. “E' andata molto bene, un crescendo di interesse e di pubblico, oltre il 30 per cento rispetto agli anni scorsi – ha detto Ferrante – c'è stata grande partecipazione anche ai convegni che hanno affrontato temi attuali e fortemente sentiti come quello di ieri sulla celiachia, partecipazione pure ai corsi di degustazione del vino, dell'olio e del miele e larghi consensi per i piatti preparati dai ristoratori che si sono cimentati nello show cooking. E il costruttivo risultato della Giornata dello Spumante testimonia ancora una volta che la Fiera ha un ruolo di volano per l'economia del nostro territorio e rappresenta la sede ideale per confronti e incontri capaci di disegnare nuovi percorsi, al passo con i tempi e adeguati alle richieste di un mercato in continua evoluzione”.

LANCIANO - Dal punto di vista economico per l’olio, è stata una annata drammatica, In Italia, ma anche in Abruzzo. Le stime già previste al ribasso si sono rivelate ancor più basse. A livello nazionale si conta circa il 50% in meno di produzione rispetto al 2015. Tutte le regioni sono state coinvolte, fatto salvo alcune del nord-est, poco significative, come Veneto, Trentino, area del lago di Garda, Lombardia. E di conseguenza gli agricoltori hanno visto più che dimezzati gli introiti provenienti dall’olivicoltura. Per questo la Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali d’Abruzzo, presieduta dal dottore agronomo, Mario Di Pardo, ha voluto affrontare l’argomento nel corso della rassegna AgroAlimenta, di scena a Lanciano nei padiglioni del Polo fieristico d’Abruzzo. Nell’occasione abbiamo fatto una chiacchierata con il dottore agronomo Bruno Scaglione, uno dei maggiori esperti nazionali in fatto di olio.
Dottor Scaglione, cosa è accaduto?
La bassa produzione olivicola è stata causata soprattutto dall’andamento climatico che ha pregiudicato la produzione di un’annata, quella del 2016, che già era prevista di scarica, dopo la grande performance del 2015. Quindi la fioritura ridotta, associata ad una alternanza di freddo, caldo, piovosità, che non ha favorito una buona allegagione (i fiori non hanno messo i frutti), hanno determinato questo tracollo. Gli attacchi di tignola (Prays oleae) sui frutticini e poi, ‘dulcis in fundo’, la forte presenza della mosca, hanno colto di sorpresa diversi produttori che non si aspettavano un attacco così massiccio e precoce. Anche l’umidità ha fatto la sua parte. Basti pensare che ancora oggi si segnala la presenza della mosca nei nostri oliveti. A questi fattore bisogna aggiungere anche la probabile modifica delle abitudini della mosca, cioè della sua etologia, e la presenza, sul territorio abruzzese, di oliveti abbandonati che fungono da fonte di riproduzione e sviluppo elevato della mosca delle olive (Bactrocera oleae) che poi si riversa sugli appezzamenti coltivati.
Qual è la situazione registrata in Abruzzo?
Anche l’Abruzzo ha avuto una riduzione importante della produzione, il 50% in meno, pur con forti differenze sul territorio: meglio nel pescarese, che nel teramano e il chietino a metà del guado. Dal punto di vista delle varietà colpite è il Leccino che ha pagato lo scotto maggiore sia in termini quantitativi che qualitativi. Detto questo, si può comunque ritenere che gran parte delle olive raccolte dal punto di vista sanitario sono risultate idonee alla trasformazione. I produttori attenti e professionali supportati, anche dai monitoraggi della mosca effettuati su tutto il territorio da tecnici del settore, tra cui i Dottori Agronomi e Dottori Forestali, e che sono intervenuti nei momenti opportuni, hanno salvato quello che c’era da salvare
C’è da preoccuparsi per il futuro?
Credo di sì. Tutto è stato causato dai mutati andamenti climatici e l’evento straordinario (almeno così lo si riteneva), si è ripetuto a distanza molto ravvicinata dalla pessima annata precedente che risale ad appena il 2014. E forse oggi diventa necessario un cambiamento nell’approccio al problema.  Se i mutamenti climatici, come sembra, sono da considerarsi consolidati, si rende necessario affiancare ai pur necessari sistemi di monitoraggio, l’introduzione di modelli previsionali che colleghino gli andamenti meteorologici alla biologia dell’insetto e l’adozione di strategie di difesa chimiche, biologiche e agronomiche, già dopo la raccolta. In altre parole occorre studiare con attenzione la biologia e le abitudini della mosca e mettere in campo nuove strategie di difesa ecocompatibili ed economicamente sostenibili.
Ma gli oli ottenuti come sono?
Quelli ottenuti da olive sane, controllate, sono buoni, e rispettano tutti i parametri chimici previsti, e naturalmente anche quelli organolettici, che si sono rivelati con fruttati leggeri e con note di amaro e piccanti più tenui. Non mancano però diversi extravergini che si sono mostrati più intensi di quelli dell’anno precedente. Le migliori performance gustative provengono dagli oli di Gentile di Chieti, di Intosso, di Dritta, almeno quelli ottenuti da olive raccolte precocemente, ma anche di Nebbio, di I 77, di Frantoio, di Peranzana, di Monicella, di Pendolino. In linea di massima, sembra che le olive provenienti da cultivar tardive, anche in seguito al fatto che le olive attaccate dalla mosca siano cadute prima della raccolta, e quelle prodotte negli areali pedemontani e montani, abbiano dato degli ottimi risultati per la minore presenza dell’insetto. Un'altra conferma della bontà degli oli di quest’anno, viene anche dal numero delle Dop certificate dalla CCIAA di Chieti, che in questo periodo è molto alto rispetto a periodi analoghi degli anni precedenti.
Ma allora è conveniente comprare gli oli di questa campagna o quelli della campagna 2015?
Le quantità di quest’anno sono basse, ma, come si diceva prima, la qualità è buona. Per cui ci si può orientare tranquillamente verso l’acquisto degli oli nuovi, che sicuramente hanno dei contenuti in sostanze antiossidanti più elevati che consentiranno all’olio di conservarsi più a lungo, oltre agli indubbi benefici per il nostro organismo. E inoltre, acquistare oli del 2015 non significa necessariamente acquistare prodotti di qualità.
Ma è vero che molti oli sono stati prodotti con olive di provenienza estera?
Il timore palesato che gli oli prodotti quest’anno in regione siano stati ottenuti da olive non italiane è del tutto privo di fondamento. In alcuni casi sono state utilizzate anche olive di provenienza extraregionale. Quest’anno, così come negli anni precedenti, si tratta di olive soprattutto pugliesi, prevalentemente di Peranzana, prodotte in territorio Foggiano. Il che non rappresenta affatto un problema se sono sane e prontamente molite. Basta ricordare che in Italia la produzione di olio non copre neanche il 50% dei consumi, nelle annate standard.
Quali sono i consigli utili per un consumatore nell’acquisto dell’olio?
Per l’acquisto di un extravergine suggerisco di acquistare sempre da un frantoio, stabilire con il frantoiano o il produttore un rapporto di fiducia, in modo da potergli chiedere di che olive si tratta e informarsi sull’acidità (che negli extravergini non deve superare lo 0,8%). Un’altra discriminante è data dall’assaggio: bisognerebbe assaggiare sempre l’olio che si acquista. Le caratteristiche di un buon olio si riassumono in tre aggettivi: deve essere fruttato, piccante e amaro. Ed è un elemento importantissimo il prezzo. Data la ridotta quantità di prodotto, le minori rese di estrazione e i maggiori costi produttivi, sarà molto difficile trovare oli di qualità al di sotto di 10 euro al litro.

LANCIANO - Giovedì primo dicembre prende il via "La prima stagione", rassegna teatrale e musicale dell'associazione "Teatro Possibile" di Lanciano, che proseguirà fino al 6 di aprile prossimo.
Gli spettacoli si terranno presso il teatro del centro creativo "Le Caltapie", luogo in cui l'associazione da un anno svolge, crea e ospita laboratori di teatro, musica e altre arti come la danza contemporanea. In appuntamento ci sono tre concerti, cinque spettacoli di teatro contemporaneo e quattro spettacoli per ragazzi. La scelta delle proposte è il risultato della ricerca di contributi originali, onesti, creativi che divertano e allo stesso tempo riflettano delle realtà attraverso immagini e suoni mai visti e mai sentiti.
Aprirà la rassegna giovedì primo dicembre il concerto di Paolo Angeli, artista internazionale che conclude in Italia il WorldTour passato per il Sud America, gli Stati Uniti, l'Europa e il Giappone.
Segue il 18 dicembre un concerto del duo voce e chitarra di Claudia D'Ulisse e Nicola Oliva; i due musicisti abruzzesi sono tra le più belle espressioni della chitarra e del canto nazionali. Il chitarrista (Laura Pausini, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia) terrà un workshop a numero chiuso nel pomeriggio.
Nel pieno delle festività natalizia, il 27 dicembre, ci sarà il concerto della PGM big band, con ingresso libero, per una serata conviviale nel giardino invernale de Le Caltapie.
Da gennaio è la volta della prosa.
Apre la sezione, giovedì 26 gennaio, "Teatro del paradosso e Arti e Spettacolo" con "No, storia di un rifiuto". Il secondo conflitto mondiale è un evento che pone delle domande ancora irrisolte e per trovarne le risposa allora bisogna aggiungere storie alla storia già scritta e sommare le esperienze.
Giovedì 9 febbraio "La Bottega del Teatro" di Caserta presenta "Giuseppina, una donna del sud". Giuseppina è una signora che ha vissuto quasi interamente il Novecento e che, nel racconto della propria esperienza, mostra un microcosmo che può diventare una dimensione simile a quella di tante altre persone, tante altre donne, che vivono un rapporto contrastato con il mondo a loro contemporaneo.
Nelle due date successive saranno in scena due produzioni del "Teatro Possibile".
Giovedì 23 febbraio la proposta è "Giulietta e Don Francesco", con l'adattamento dal Re Muore di Ionesco di Gabriele Tinari. La vicenda narra dei giochi di potere di una corte parassita passando attraverso il grottesco, il paradossale , umoristico e poetico.
Il 9 marzo invece è la volta dei "Monologhi della Vagina" con Vittoria Oliva, ispirato da cinque diversi monologhi di Eve Ensler, che trovano spazio nell'attualità, sfatando il timido e imbarazzante tabù del proferire la semplice parola vagina.
Giovedì 23 marzo "Essenzamateria " di Penne presenta "7 volte Anna", un racconto che si riflette attraverso tutti noi, la nostra società, le nostre convenzioni e i nostri obblighi giusti o sbagliati.
A concludere la stagione di prosa ci sarà il 6 aprile Paolo Maria Cristalli, premio De André alla poesia insieme al chitarrista Stefano di Matteo.
Lo spettacolo dal titolo "Parlato per l'inverno" è tratto dall'ultima opera dal poeta, struggente e intenso lavoro. Segnaliamo inoltre con orgoglio la presenza di una sezione dedicata interamente ai ragazzi nei pomeriggi del sabato.
I racconti del "Teatro Possibile" con "Mo racconto" e "La cicala e la formica".
"Il burattino Malandrino" presenta "Le avventure di pinocchio" mentre "Favole in valigia" propone "Il principe ranocchio".
Per prenotazioni, abbonamenti e altre informazioni rivolgersi ai canali di Teatro Possibile, alla pagina FB de Le Caltapie, oppure al centro Le Caltapie di Lanciano in via Santa Liberata 107/A.

LANCIANO - Si è conclusa ieri, domenica 27 novembre, la settimana della Festa di Santa Cecilia 2016, promossa dall’associazione Amici della Musica. Gli eventi dedicati alla Festa dedicata alla Santa patrona della musica e dei musicisti hanno visto quest’anno la partecipazione di circa duemila alunni delle scuole del territorio, dalle elementari alle superiori; un numero che inorgoglisce gli Amici delle Musica per aver contribuito ancora una volta ad avvicinare i più giovani alla cultura musicale ed artistica delle varie discipline dello spettacolo.

L’associazione Amici della Musica si conferma quindi come unica istituzione italiana a promuovere questo genere di iniziative, riuscendo a coinvolgere in progetti artistici e didattici e alla partecipazione attiva, più di 12 mila giovani dal 2010, per i vari eventi organizzati come le lezioni concerto, i progetti teatro e musica, i film e i documentari musicali, i concerti didattici e gli eventi di produzione esclusiva, esperienza unica in Italia, contemplando la missione formativa, che da 45 anni la contraddistingue nel suo operato didattico e artistico.

La settimana si è conclusa con le due splendide repliche dell’opera di Gaetano Donizetti “L’Elisir d’Amore” realizzata in collaborazione con Opera World e con il meraviglioso concerto di ieri sera, un omaggio musicale rivolto Gioacchino Rossini, uno dei più grandi compositori della storia della musica italiana, con la proiezione del film d’animazione “Omaggio a Rossini” di Giulio Gianini e Emanuele Luzzati (come in foto) e la colonna sonora eseguita dal vivo, a cura dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, in collaborazione con l’EMF.

La stagione EMF 2016 si concluderà con il concerto Gospel il prossimo 26 dicembre e con i tradizionali concerti di Capodanno, il 3 gennaio 2017. Ultimo appuntamento con i Concerti del Parco, invece, domenica 4 dicembre, alle ore 18, nella Sala Manlio La Morgia, con il concerto del Seminario di Canto Corale in ricordo del Maestro Aldo Marincola.

 

LANCIANO - Quattro defibrillatori garantiti 10 anni, da installare in quattro punti strategici della città di Lanciano. Questo il dono consegnato dall’associazione di volontariato Gli Amici di Marcello, al sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, per la città. Erano presenti Alessio Vittorio Di Meco, padre di Marcello e componente dell’associazione Gli Amici di Marcello, Ivan Geniola, presidente dell’associazione, Andrea Ferro, responsabile commerciale nazionale della Emd112,, Mario Gaeta, dirigente del Terzo Circolo di Lanciano.
Uno dei defibrillatori sarà donato al Terzo Circolo di Lanciano; uno verrà installato sotto i portici di corso Trento e Trieste; uno al campo sportivo Enrico Esposito (Villa delle Rose); il quarto al campo intitolato proprio a Marcello Di Meco, nel quartiere Santa Rita.
“Quella di oggi è una giornata per noi importantissima - ha detto Alessio Vittorio Di Meco, padre di Marcello e componente dell’associazione - e continueremo su questa linea, anche se in contemporanea faremo altre opere di beneficenza”.
Nel ricevere il prezioso dono salvavita, il sindaco Pupillo ha fatto un plauso all’attività delle associazioni cittadine in genere e in particolare de Gli Amici di Marcello: “Le associazioni sono la spina dorsale di una città e questa collaborazione è fondamentale per il Comune. Oggi state facendo un’operazione straordinaria per la cultura della salute e della prevenzione, voi create la coscienza del soccorso, del vivere insieme e del dare un aiuto alle persone che hanno bisogno. Questa operazione nobile è degna di una grande città”. Nel corso della cerimonia il primo cittadino ha inoltre ricordato che, a primavera, gli spogliatoi del campo intitolato a Marcello Di Meco saranno ristrutturati e “finalmente saranno degni di essere chiamati tali”.
L’acquisto dei defibrillatori ha comportato una spesa totale di 5.086,18 euro, nelle disponibilità dell’associazione grazie alle varie iniziative organizzate proprio per questo scopo. La scorsa primavera è partita l’asta benefica T-Shirt for life, di 25 cimeli tra magliette di calciatori, gagliardetti e palloni, che ha fruttato circa 2.600 euro. In estate il torneo di beach volley di beneficenza, in collaborazione con il camping L’Uliveto e il ristorante L’Uliveto degli artisti ha permesso di raccogliere 620 euro. Altri contributi sono arrivati dal Csi di Lanciano e da privati cittadini, mentre per la somma mancante si è attinto ai fondi dell’associazione.
Dopo aver valutato diversi preventivi, l’associazione ha optato per l’acquisto di defibrillatori Smaratin Pad 350p, con una garanzia di 10 anni e costi di manutenzione contenuti: 120 euro ogni 4 anni per il cambio di batteria ed elettrodi. Questo modello, oltre a resistere ad acqua e polvere, è dotato di un “self-test” automatico settimanale: quando la consueta luce verde diventa rossa, indica che c’è qualche problema e deve essere sottoposto a manutenzione. L’azienda produttrice, la Emd112, garantisce una polizza di indennizzo in caso di malfunzionamento per difetti di fabbricazione. Inoltre, prevede l’iniziativa di “forward hearts”: per ogni vita salvata, l’azienda dona al paziente un defibrillatore, che questi a sua volta regalerà a un’associazione.
Nel caso di malore cardiaco, è fondamentale l’intervento tempestivo sulla persona. Ecco perché, allo scopo di formare anche i privati cittadini, grazie alla collaborazione della Croce Rossa di Lanciano, l’associazione Gli Amici di Marcello organizza un corso formativo di 8 ore di Full-D (defibrillazione adulta e pediatrica, per bambini e lattanti), con validità biennale a cui seguirà un retraining gratuito. Il corso, del costo di 70 euro, prevede 4 ore di lezioni teoriche e 4 di esercitazione pratica. Al termine si rivelerà il tesserino del 118 e l’attestato della Croce Rossa Italiana. Per informazioni o iscrizioni si può consultare la pagina Facebook Gli Amici di Marcello.

 

LANCIANO - “Nell’era dei selfie e dei social, la Fiera rappresenta una piazza reale , un luogo per incontri e confronti, una vetrina vera, tangibile per presentare il meglio della propria produzione –  il Presidente di Lancianofiera Franco Ferrante ha voluto ribadire il ruolo della Fiera che al di là del tempo e delle mode, resiste e continua a catturare l’attenzione di espositori e visitatori – per quanto riguarda Agroalimenta va ricordato che questa rassegna,nata per esaltare le eccellenze del nostro territorio ma anche di altre regioni, è l’occasione per arrivare all’ultimo anello di una catena che comincia dalla semina e si conclude con il prodotto finito. Tipicità e bontà che meritano di essere promosse e valorizzate ed è questo il prioritario obiettivo di Agroalimenta. Un obiettivo – ha continuato il Presidente – centrato anche in questa edizione, anche se ci sono aspetti che possono essere ancora migliorati. Intanto domani c’è un appuntamento importante quello con la Giornata dello Spumante, si prevede l’arrivo di oltre 150 operatori del settore vitivinicolo e della ristorazione”. Domani saranno infatti  “le bollicine” le protagoniste di una giornata speciale riservata appunto agli operatori. Un programma interessante promosso dal Consorzio Tutela Vini D’Abruzzo. E le cantine, come sempre, hanno richiamato numerosi visitatori ed esperti. In effetti sono davvero tante le persone arrivate in Fiera, le aspettative non sono state deluse e le previsioni saranno sicuramente rispettate. Infatti il boom di presenze era atteso proprio per oggi, domenica. Gli stand sono affollati e molti hanno scelto di acquistare ad Agroalimenta lasciandosi guidare dal buono, dal gusto e dalla qualità. Mozzarelle, formaggi e salumi sono stati davvero presi d’assalto, e non è da meno il richiamo esercitato dai dolci, a cominciare dall’insostituibile e irrinunciabile cioccolato, dal “Bocconotto” alle “Bellezze” di Guardiagrele. E poi ancora i mieli, la pasta, l’olio, la birra artigianale, l’intramontabile caffè. Una serie di invitanti proposte in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. “Questa rassegna rappresenta una costruttiva opportunità per far conoscere a un pubblico vasto e competente le peculiarità della nostra produzione”, ha sottolineato l’assessora alle attività produttive Francesca Caporale che questa mattina si è intrattenuta nell’ampio spazio del Comune di Lanciano parlando con gli operatori presenti nonché con i visitatori. E c’è pure uno angolo-laboratorio dove un gruppo di studenti dell’Istituto Da Vinci-De Giorgio di Lanciano sta portando avanti sotto lo sguardo vigile dei docenti, alcune interessanti sperimentazioni (determinare l’acidità di un prodotto o individuare e riconoscere gli zuccheri..). Presente anche l’Istituto Agrario “Ridolfi” di Scerni che da anni sceglie con convinzione di partecipare a questa Rassegna, ritenendola una positiva opportunità per far conoscere le specificità della Scuola e consentire agli studenti di approfondire il comparto agroalimentare. Ma Agroalimenta non è solo buon cibo, piatti preparati con creatività e sapienza, assaggi e degustazioni di vino, miele e olio,è anche riflessione e.. sorriso con un angolo inedito che può senz’altro essere definito uno “spazio culturale” curato da Tommaso Di Francescantonio che ha recuperato “vecchi” numeri (ancora attualissimi nei contenuti e nella formula) della rivista “Ajje e Ojj”, uno spazio che merita di essere visitato, magari dopo aver assaggiato una delle tante specialità.
 

LANCIANO - Domani, sabato 26 novembre, dalle ore 17 alle 20, da Ega (in corso Roma 57  a Lanciano), si svolgerà un pomeriggio interamente dedicato alle lanterne, alle essenze e alla poesia. L’evento, organizzato da Scribo, ha come titolo A lume di candela e vedrà protagonisti i poeti Rolando D’Alonzo, Giovanni Di Guglielmo, Nicoletta Fazio e Bruno Montefalcone, che leggeranno testi inediti, composti per l’occasione, dedicati alle suggestioni poetiche che evoca la fiamma di una candela e alle seduzioni che sprigionano le essenze contenute nella cera. Inoltre, gli autori proporranno al pubblico versi scelti dalle loro raccolte poetiche. Seguendo la tematica principale, non mancheranno momenti dedicati alla letteratura europea con le prose di Gaston Bachelard, Luigi Pirandello e Gabriele D’Annunzio. Coordina i vari interventi Giuseppina Fazio.

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