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"Con riferimento all’evento sismico del 30 ottobre, avvertito nel nostro territorio comunale, si comunica che i tecnici ricognitori del settore Lavori Pubblici, hanno espletato i sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici, di proprietà dell’Ente, senza riscontrare elementi riconducibili direttamente e/o indirettamente all’evento sismico citato". Lo comunica, in una nota, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, che sottolinea come domani (2 novembre) le attività didattiche, nelle scuole di ogni ordine e grado, si svolgeranno regolarmente. Le stesse verifiche, con lo steso esito, hanno riguardato anche i palazzetti dello sport di via Rosato e via Masciangelo, il Polo Museale e i cimiteri comunali. "Considerato il permanere dello sciame sismico - conclude il comunicato -, tutti gli edifici verranno attenzionati dai tecnici comunali che ringraziamo per il prezioso lavoro svolto, coordinati dal responsabile comunale della Protezione Civile, Fausto Boccabella e dall’assessore Pino Valente".
 

"Non c'è alcun tecnico, incaricato dal Comune di Lanciano, autorizzato a effettuare controlli all'interno delle abitazioni private su eventuali danni causati dal sisma". Lo fa sapere, in una nota, l'amministrazione comunale. "Tra l'altro questa - si legge nella nota di Palazzo di Città - non è una competenza dell'ente comunale". Le segnalazioni riguardano individui che, spacciandosi per dipendenti comunali e mostrando falsi tesserini, si introducono negli appartamenti per controlli post-sisma. "Chiunque riceva visite del genere - conclude la nota - presti la massima attenzione e allerti le forze dell’ordine immediatamente".

 

La forte scossa di terremoto che domenica mattina ha sconvolto, ancora una volta, una vasta area tra Marche e Umbria, e che è stata avvertita - molto forte - anche a Lanciano e in tutto il Frentano, ha riacceso l'interrogativo sulla sicurezza delle scuole cittadine. La domanda che circola con insistenza, soprattutto sui social network, riguarda la staticità degli edifici scolastici lancianese, in pochi mesi sollecitati in modo importante e più volte dal sisma. Un argomento che VideoCittà approfondì già il 12 settembre scorso, con un articolo sulle scuole antisismiche che potete leggere cliccando qui. L'indomani della scossa del 26 ottobre scorso, il sindaco Mario Pupillo dispose la sospensione dell'attività didattica per il giorno successivo, così da consentire i controlli in tutti i plessi di competenza comunale (scuole materne, elementari e medie). Verifiche esclusivamente visive, eseguite dai tecnici incaricati sulle strutture portanti degli stabili, che non hanno evidenziato alcuna criticità di sorta. Molti genitori, però, non si sentono tranquilli, perché mai in passato c'erano state tante scosse in così poche settimane a sollecitare gli stabili. Ad alimentare la preoccupazione anche le immagini diffuse dal Blocco Studentesco riguardanti alcune scuole superiori - che sono, però, di competenza della Provincia - in cui si evidenziano vistose crepe in diversi istituti. E ora c'è chi vuole vedere cosa c'è scritto nei verbali redatti dai tecnici comunali dopo i controlli. Alcune istanze di accesso agli atti sono state inviate già questa mattina.

A seguito di un incontro avuto ieri a Roma nella sede dell'Anci , il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, annuncia che l’Abbazia di San Giovanni in Venere, uno dei più bei monumenti benedettini del centro sud Italia, sarà oggetto a breve di lavori di realizzazione di una serie d' interventi di illuminazione artistica ecosostenibile, che ne valorizzerà ancor più la straordinaria bellezza. “Ho appreso con immensa soddisfazione la notizia che il Comune di Fossacesia, a seguito di partecipazione al bando “il Giubileo della Luce”, è stato assegnatario di un finanziamento fino a 100 mila euro per la cooprogettazione e realizzazione di opere di valorizzazione dell’abbazia di San Giovanni in Venere – commenta il sindaco Enrico Di Giuseppantonio –.Rientrare in un progetto nazionale, promosso dal Ministero dell’Ambiente e coordinato da Anci , di tale portata non può che riempirmi di soddisfazione, soprattutto perché attraverso questo finanziamento riusciremo a valorizzare ancora di più l’Abbazia di San Giovanni in Venere,dandole un potere attrattivo turistico di straordinaria valenza.” La candidatura per il progetto “Il Giubileo della Luce” prevedeva la presentazione, da parte dei Comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti, di un progetto che contemplasse una serie di interventi esemplari di illuminazione artistica dei luoghi di culto maggiormente rappresentativi insistenti sui “cammini” o sulle antiche vie italiane riconosciute a livello europeo ed inserite nelle reti dei “cammini d’Europa”. Il bando, che è anche un' opportunità per investire sulle moderne tecnologie a basso risparmio energetico, ha ricevuto 171 candidature da tutta Italia. La proposta del Comune di Fossacesia si è classificata al decimo posto in graduatoria. “Abbiamo predisposto e presentato un progetto – prosegue Di Giuseppantonio – che ha sia illustrato compiutamente il valore storico, artistico, paesaggistico ed il potenziale turistico dell’abbazia di San Giovanni in Venere, sia descritto gli interventi di illuminazione da attuare nel complesso monumentale così da valorizzare degnamente ed allo stesso tempo attuare azioni di risparmio energetico”. Il 14 Novembre si terrà a Fossacesia un incontro, proprio con i progettisti dell’Università di Roma, incaricati dall'Anci, per decidere gli interventi da attuare. "Questo finanziamento, assieme all’approvazione del progetto di abbattimento delle barriere architettoniche ed alle varie iniziative che abbiamo in atto per promuovere e valorizzare il complesso benedettino – conclude Di Giuseppantonio – mi fanno ben sperare che San Giovanni in Venere possa realmente divenire uno dei più rappresentativi e visitati monumenti d’Abruzzo, nonché volano di uno sviluppo concreto dell’industria turistica”.

TREGLIO - "Sono passati 12 giorni dall’inspiegabile e non spiegata riapertura del sansificio Vecere di Treglio, ma da Mario Pupillo, medico, convinto ambientalista soprattutto in campagna elettorale, sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti, nemmeno una parola". E' un attacco duro e frontale quello lanciato da Nuovo Senso Civico nei confronti del primo cittadino di Lanciano, per il sodalizio reo di non aver preso alcuna posizione sulla vicenda, dopo il sit-in di protesta della scorsa settimana, che ha portato al rinvio della conferenza di servizi - fissata inizialmente per oggi - in cui si sarebbe dovuto decidere su una nuova autorizzazione, della durata di 15 anni, al contestato impianto. "Non uno straccio di comunicato-stampa, una mezza intervista o una dichiarazione pubblica - incalza, in una nota, Nsc - niente di niente e così tutti gli esponenti della sua amministrazione comunale, a qualsiasi livello. Lo riteniamo un atteggiamento gravissimo e inaccettabile da parte di chi guida una città come Lanciano, che è la più grande della zona e quella che, dopo Treglio, subisce maggiormente i fumi del sansificio". Ma Nuovo Senso Civico ne ha anche per gli altri sindaci della zona, che avrebbero lasciato solo in questa battaglia il primo cittadino di Treglio Massimiliano Berghella. "Ancora una volta - continua la nota - la nostra associazione e la società civile si sono dovute sostituire a una politica latitante che ha dato l’ennesima dimostrazione di inadeguatezza, inefficienza, mancanza di responsabilità. Non siamo disfattisti, ma anzi sostenitori della buona politica e dei buoni poltici, che pure ci sono, quando questi sanno adempiere al loro primo dovere che è quello di difendere con le unghie e con i denti l’interesse collettivo alla salute, al benessere ed alla sana economia di fronte alle deleterie speculazioni private di pochi". E poi il sodalizio lancia un appello "a recuperare" l'occasione persa, ricordando però che il tempo rimasto non è più molto. "Lo stesso Pupillo disse l’anno scorso - conclude Nuovo Senso Civico - a Treglio che l’unico fumo da quelle parti sarebbe stato quello delle castagne: ci troviamo d’accordo e siamo sicuri che sarà così se davvero ci crediamo tutti e ci comportiamo di conseguenza".

LANCIANO - Nuova forte scossa di terremoto questa mattina, con epicentro nelle stesse zone del Centro Italia già colpite nei giorni scorsi. Il sisma è stato avvertito distintamente in tutto il Frentano, fino ai centri della costa. Centinaia le persone in strada, spaventate da una delle scosse più violente (la magnitudo sarebbe intorno al 6.5 della Scala Richter) registrate dall'inizio dell'evento sismico. Al momento, comunque, non si registrano danni, a parte qualche oggetto caduto nelle abitazioni ai piani più alti.

CHIETI - E’ partita la consegna dei vaccini antinfluenzali negli ambulatori della provincia di Chieti, dove ci si prepara per l’avvio della campagna, prevista per giovedì 3 novembre in tutta la regione Abruzzo. L'epidemia di influenza quest'anno si preannuncia a insorgenza precoce rispetto all'anno passato e dovrebbe interessare un numero maggiore di soggetti in quanto sono previste variazioni nei virus circolanti.  La Asl Lanciano Vasto Chieti ha già acquistato 62 mila dosi, ma è pronta ad acquisirne altre nel caso la fornitura si rivelasse insufficiente. Quattro le specialità disponibili, in quantitativi differenziati, tre tipi trivalenti (2 virus tipo A e 1 tipo B) e 1 tipo quadrivalente (2 virus tipo A e 2 tipo B).  I cittadini potranno rivolgersi ai centri vaccinali della Asl ad Atessa, Casoli, Castiglione Messer Marino, Chieti, Francavilla al Mare, Guardiagrele, Lanciano, Ortona, San Giovanni Teatino, San Salvo, Vasto, Villa Santa Maria nonché al proprio Medico di medicina generale e Pediatra di libera scelta. La vaccinazione è gratuita per i soggetti che rientrano nelle categorie a rischio, ovvero le persone di età pari o superiore a 65 anni; i bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; i bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; gli individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. «Anche se nella passata stagione nel territorio della nostra Azienda abbiamo raggiunto una copertura pari al 47,45%, tra le più alte della regione - mettono in evidenza al Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) della Asl, diretto da Ada Mammarella Anchitella -, quest’anno puntiamo al 58% per i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, anche se è ragionevole ritenere che si tratta di un obiettivo non facile da raggiungere, visto anche l’atteggiamento di diffidenza e disaffezione che caratterizza ultimamente il tema generale dei vaccini. Com’è stato ripetuto più volte in questi giorni dai rappresentanti del mondo scientifico e delle istituzioni, è importante aderire alla campagna antinfluenzale per evitare l’aggravamento di patologie di base e croniche, il ricovero in ospedale e complicazioni gravissime di malattie respiratorie che potrebbero avere conseguenze mortali». Al fine di agevolare al massimo l’adesione alla campagna ed evitare disagi all'utenza nel caso di una numerosa partecipazione, il Dipartimento di Prevenzione e il Siesp hanno già previsto turni di apertura straordinaria dei centri di vaccinazione. Sedi e orari di apertura sono disponibili sul sito Internet www.asl2abruzzo.it

TREGLIO - Il Comune di Treglio ha inviato all'Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) la richiesta di controllare, con specifiche analisi e in maniera costante e regolare, fumi e odori sgradevoli emanati dal sansificio Vecere. E questo perché i cittadini lamentano il fatto che, talvolta, il fetore diviene insopportabile. “Bisogna monitorare le molestie olfattive”, dice quindi il sindaco Massimiliano Berghella. L'attività del sansificio è ripartita da qualche settimana, per la campagna olearia 2016/2017, dopo aver ottenuto, lo scorso 7 ottobre, il nulla osta della Procura di Lanciano, pm Rosaria Vecchi. Perché l'impianto, assieme all'attigua centrale a biomasse, era stato posto sotto sequestro ed è “osservato speciale” essendo classificato come “industria insalubre di prima classe” e trovandosi a ridosso di campagne e di abitazioni. L'istanza di riattivazione, richiesta dalla proprietà, è stata concessa per la parte relativa alla caldaia denominata Buzzi 3. “Che – spiega Berghella – è stata adeguata dopo l'intervento della magistratura. Ma, nonostante tutto, il 14 e il 21 dicembre 2015 ha sforato i limiti imposti dalla legge riguardo alle emissioni dei COV (Composti organici volatili, ossia inquinanti ambientali ). Di qui la richiesta all'Arta di tenere alta l'attenzione sulle emissioni”.
Sulla questione sansificio, inoltre, non ci sarà la Conferenza dei servizi che avrebbe dovuto tenersi il 31 ottobre prossimo in Regione, che, per legge, è l'autorità competente al rilascio dell'Autorizzazione unica ambientale (Aua) richiesta dai Sansifici Vecere Srl per proseguire l'attività per altri 15 anni. In questo caso responsabile del procedimento amministrativo è il dirigente regionale Enzo Franco De Vincentiis. Nella prima seduta della Conferenza dei servizi, il 21 luglio scorso, erano presenti il Comune di Treglio e il movimento Nuovo Senso Civico, quale portatore d'interesse. Assenti, benché regolarmente convocati, la Sasi Spa per gli scarichi; l'Arta Abruzzo, l'Asl Lanciano Vasto Chieti; il Servizio di Gestione e qualità delle acque della Regione. Il Comune di Treglio aveva dato parere negativo per il problema delle emissioni in aria, per questioni igienico –sanitarie e di rispetto ambientale, per salvaguardare la salute pubblica. Secco no anche dalla Asl che aveva fatto recapitare il proprio parere di competenza , “non favorevole, considerato che non si conosce la qualità dell'aria della zona e che il sansificio può arrecare pericolo alla salute pubblica”.
Nel frattempo il Comune di Treglio ha chiesto che il procedimento venga assoggettato a Vinca (Valutazione di incidenza ambientale) dato che il sansificio Vecere si trova a ridosso di un Sito di interesse comunitario (Sic), il “Fosso delle farfalle”, e che quindi nella programmazione territoriale si deve tenere conto della valenza naturalistico-ambientale dei luoghi e che lo studio di impatto ambientale dovrà contenere anche gli elementi sulla compatibilità fra progetto e finalità conservative del sito.
“A tutto ciò – riprende Berghella – va aggiunto che il Comune ha chiesto l'avvio del procedimento di delocalizzazione dello stabilimento e che sta lavorando con il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, per l'attivazione di un tavolo regionale che prenda in esame la faccenda. E torno a lanciare l'appello agli altri sindaci del territorio e alle istituzioni in genere affinché ci affianchino in questa battaglia”.

 

LANCIANO - Domani, sabato, il Collettivo Studentesco Lanciano lancia un flash mob in piazza Plebiscito per il 'no' al referendum costituzionale. L'appuntamento è alle 8.30 in piazza Plebiscito. "Abbiamo scelto come slogan 'Renzi sul palco, NOi ovunque!' - spiega Riccardo Ferrante, coordinatore del Collettivo -, perché proprio domani il nostro presidente del consiglio lancerà una manifestazione a Roma per sostenere il sì, confermando la sua volontà di rimanere nei palazzi della capitale a decidere senza consultare i cittadini nei territori. Siamo studentesse e studenti delle scuole lancianesi. Siamo la generazione che non ha mai visto applicati i principi costituzionali di democrazia e uguaglianza. Per questo voteremo 'no' alla riforma costituzionale, perché si tratta di un progetto autoritario che renderà più semplice l’attacco ai nostri diritti. Questa riforma è anti-democratica, ma soprattutto non risolve i veri problemi della popolazione".
 

Il Comune di Lanciano, in occasione del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, spenderà circa 3mila euro di fondi propri per l'acquisto di 15 materassi e 2 stufe a pellet. Cosa c'entrano, molti di voi si staranno chiedendo, queste spese con la consultazione referendaria? Invece c'entrano, eccome. I 15 materassi (ognuno del costo di 54 euro più Iva), sono quelli necessari a far dormire le forze dell'ordine incaricate di sorvegliare i seggi. E le 2 stufe a pellet (si vota alle porte dell'inverno) servono a riscaldare le sezioni dove non c'è il riscaldamento. Più nel dettaglio, circa 1000 euro saranno destinati ai materassi, il resto per le stufe.