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LANCIANO - Continuano le iniziative sul territorio in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo. L'associazione politico-culturale (che in consiglio comunale è rappresentata da Paolo Bomba e Angelo Palmieri), organizza per domani alle 17.30 al Palazzo degli Studi, un incontro che analizzerà sia le ragioni del 'sì', sia quelle del 'no' al quesito referendario. Interverranno la senatrice Federica Chivaroli, sottosegretario alla giustizia (a sostegno del 'sì') e il professor Annibale Marini, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente nazionale del comitato per il 'no'. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Rai Giuseppe Maria Gnagnarella e vedrà la partecipazione di Raffaele Bonanni, già segretario nazionale della Cisl.

"Il convegno vuole, attraverso un confronto politico e tecnico tra illustri esponenti della politica nazionale - sottolineano gli organizzatori - dare la possibilità a noi cittadini di acquisire informazioni e nozioni che ci permettano di esprimere una preferenza, nel merito della riforma costituzionale.Un voto espresso con cognizione di causa, coscienza e senso di responsabilità, per il bene del paese e non sulla base di posizioni politiche precostituite a favore o contro qualcuno".

LANCIANO - Continua la polemica sull'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan. Affidamento che il Tar ha annullato nei giorni scorsi, tornando a sollevare il problema del "controllo analogo", ritenuto troppo insufficiente. Sabato il presidente della società Massimo Ranieri, insieme al sindaco Mario Pupillo, ha sottolineato come la questione sia piuttosto complessa e che in EcoLan, il controllo analogo viene assicurato da un comitato composto da 9 sindaci soci. Ieri la stessa sezione del Tar ha annullato anche l'affidamento del Comune di Atessa, assegnato in house alla EcoLan, come fatto da Lanciano, Ortona, San Vito e diversi altri Comuni del Frentano. Oggi sulla vicenda interviene il gruppo consiliare di opposizione "Nuova Lanciano", che già a giugno dello scorso anno aveva espresso perplessità sul metodo seguito per affidare il servizio di igiene urbana alla EcoLan (il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni della zona). "E’ evidente che la nostra non è una critica strumentale fine a se stessa contro l'operato della EcoLan - precisa, in una nota, Nuova Lanciano - a cui va riconosciuto l’indubbio merito di aver svolto il servizio di raccolta e pulizia in maniera egregia. Tuttavia siamo seriamente preoccupati perché, nel corso di questi mesi, la EcoLan ha investito ingenti somme per dotare l'azienda di mezzi attrezzature e personale per poter far fronte alla mole di lavoro che è derivata dagli affidamenti diretti, che però il Tar ha dichiarato essere illegittimi. E, pertanto, al di là di quelle che possono essere le responsabilità politiche (e ci sono e sono evidenti), non vorremmo, come cittadini, ritrovarci a pagare ulteriori somme per errori che potevano essere tranquillamente evitati, attraverso l’indizione di una gara pubblica, dove anche EcoLan avrebbe potuto partecipare". Quello che suscita i timori di Nuova Lanciano è l'effetto "domino" legato alle sentenze del Tar. "Lungi dal voler creare inutili allarmismi populisti - conclude la nota - vorremmo, però evitare che siano i cittadini a dover fare le spese di scelte errate e frettolose".