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A tradirlo è stata quella che, in questa vicenda, assume le dimensioni di una piccola trasgressione: fumarsi uno spinello sulla passeggiata Orientale, mentre magari cercava di vedere il fenomeno della "luna gigante". Un azzardo costato caro a un 56enne di Ortona, arrestato dagli uomini della guardia di finanza perché trovato in possesso di quasi 2 etti di cocaina, che sul mercato dello spaccio avrebbero potuto fruttargli circa 16mila euro. Tutto è iniziato ieri sera, quando le fiamme gialle lo hanno notato fumare in macchina. Alla richiesta di chiarimenti l'uomo ha dato in escandescenze. Un atteggiamento che ha spinto i finanzieri a procedere a controlli più approfonditi nella sua abitazione. All'arrivo davanti casa, però, il 56enne ha cercato di disfarsi delle chiavi gettandole in una scarpata. Un gesto che non è sfuggito a un finanziere, che ha recuperato il mazzo. Una volta dentro, nel corso della perquisizione, è stata rinvenuta la droga, insieme a un bilancino di precisione e all'occorrente per il confezionamento delle dosi. Per il 56enne sono scattate le manette e attualmente è rinchiuso nel carcere di Chieti.

ORTONA - Venerdì 11 novembre, in occasione del Remembrance Day , noto anche come Poppy Day, l’Amministrazione Comunale promuove un pomeriggio di attività per bambini e famiglie per celebrare il ricordo dei caduti civili e militari della Battaglia di Ortona e di tutte le guerre. Organizzato dalla Biblioteca comunale  in collaborazione con il MUBA, si inizia  alle ore 16,00 con una visita guidata nel Museo per osservare da vicino il suo patrimonio. Successivamente  la lettrice Mariella Fileni del gruppo di lettori volontari “L'appetito vien leggendo”  proporrà  letture ad alta voce e ascolto di poesie, documenti e narrazioni dal forte potere evocativo al fine di stimolare una riflessione collettiva sui temi della libertà e della pace. “ E’ una occasione – dichiara il Sindaco Vincenzo d’Ottavio – per coinvolgere le giovanissime generazioni   in una giornata che rinsalda l’amicizia tra la nostra comunità e il popolo canadese”.  L’iniziativa pomeridiana è rivolta ai bambini a partire da 7 anni con i loro genitori. Per l'iscrizione e qualsiasi informazione è possibile contattare il numero 0859067233.
Il Poppy Day o Remembrance Day, venne istituito da Giorgio V del Regno Unito il 7 novembre 1919 ed è dedicato specificamente alle vittime militari della prima guerra mondiale. Viene celebrato il giorno 11 novembre, perché questa data nel 1918 segnò la fine del conflitto. Le tradizioni comuni britanniche, canadesi, sudafricane, australiane e neozelandesi praticano due minuti di silenzio all'undicesima ora, dell'undicesimo giorno dell'undicesimo mese perché fu quello il momento in cui l'armistizio che sospese le ostilità sul fronte occidentale divenne effettivo. I due minuti ricordano rispettivamente i caduti della prima e della seconda guerra mondiale. La relazione tra i papaveri e il Remembrance Day deriva dalla poesia intitolata “The Flanders Field” (Nei campi delle Fiandre) scritta dall'ufficiale medico canadese John McCare. Sulla scelta del papavero rosso ci sono due versioni: una, più realistica, sostiene che i papaveri rossi fossero l’unico fiore in grado di sbocciare in un terreno impregnato con grandi quantità di calce viva, gettata sui cadaveri per disinfettare ed evitare epidemie. L’altra, più romantica, sostiene che in realtà i fiori delle Fiandre fossero bianchi e di altri colori, ma si colorarono tutti di rosso a causa dei fiumi di sangue che i soldati lasciarono sul campo di battaglia.

ORTONA – Esplode la polemica a Ortona, dopo la decisione della giunta comunale di dirottare i fondi - legati all'accenzione di mutui - destinati ad alcune opere pubbliche già programmate, alla ristrutturazione del palazzo municipale. Un investimento complessivo di quasi 175mila euro, che per il coordinatore cittadino di Forza Italia, Simone Ciccotelli, non possono essere distolti da interventi che i cittadini attendono da tempo. I lavori "rinviati" riguardano la sistemazione delle aree verdi sotto l'Orientale, la sistemazione dei sottopassi pedonali al Foro, la realizzazione di una vasca di accumulo delle acque sorgive a Rogatti, di pozzi artesi a Bardella e a Villa San Tommaso, di un'area verde attrezzata a Santa Lucia. “Capiamo la necessità di migliorare la sede del municipio, tanto per decoro quanto per immagine, ma anziché annullare il finanziamento, e quindi la realizzazione di alcune opere, l’amministrazione avrebbe potuto lavorare diversamente al fine di programmare i propri interventi sia nella definizione delle priorità,  sia nel reperimento dei finanziamenti. In questa logica avrebbe dovuto tenere in debita considerazione – prosegue Simone Ciccotelli - il ripristino del ponte crollato in contrada Arielli. Al di là dei sopralluoghi e delle promesse da marinaio del cindaco, così come del solito rimbalzo di responsabilità tra Comune e Regione, i cittadini residenti e non solo,  dopo ormai due anni, si aspettano che il progetto, già redatto, sia finanziato e realizzato. Tale ripristino sarebbe necessario soprattutto per due ragioni: permettere a residenti ed agricoltori di raggiungere le proprie abitazioni e terreni senza percorrere tragitti differente prolungati di chilometri e chilometri, ma soprattutto al fine di evitare ulteriori e possibili conseguenze visto che il corso dell’acqua lungo il fiume viene ostruito tanto dal cemento crollato, quanto dalla ormai fitta vegetazione, ma anche dai rifiuti che gli incivili hanno pensato di buttarvi a margine ed all’interno facendone una nuova discarica. Con una possibile ed abbondante pioggia cosa potrebbe accadere”. Ciccotelli conclude la sua nota con un appello all'assessore De Iure, affinché si riappropri del suo ruolo e si faccia "promotore presso le deputate sedi, soprattutto regionali, affinché vengano trovati e stanziati i fondi necessari per realizzare le opere già programmate al fine di prevenire nuovi danni da alluvione, rendendo un servizio tanto alla collettività del centro cittadino, quanto di quello della periferia".

ORTONA -  Si chiama Anna Pina Minnucci, ha cinquantasette anni, è di Torrevecchia Teatina ed è la vincitrice della seconda edizione di “Miglior Cuoco-Socio dell’Anno” 2016, il concorso enogastronomico promosso da Codice Citra in collaborazione con ReD e rivolto ai soci delle nove cantine Citra. La Minnucci della Cantina Sincarpa si è aggiudicata la finalissima che si è svolta venerdì a San Vito Chietino presentando un secondo piatto tipico della cucina abruzzese come la “Pollo e finti fegatini con raggi di zucca” abbinato per l’occasione al Laus Vitae Montepulciano d’Abruzzo DOC di Codice Citra. L’ultimo appuntamento del concorso, cominciato a gennaio e durato nove mesi con il coinvolgimento di oltre 80 concorrenti, ha messo a confronto nove finalisti che avevano vinto le tappe dedicate alle singole cantine socie di Citra. I concorrenti hanno partecipato preparando un secondo piatto della tradizione abruzzese a tema “vendemmia”, che in qualche modo ricordasse il periodo della raccolta delle uve o negli ingredienti del piatto o nella tradizione. La ricetta di Anna Pina Minnucci è stata scelta per il richiamo alla tradizione, la presentazione originale, l’equilibrio tra gli ingredienti, il gusto eccellente e il rispetto della stagionalità. La giuria, presieduta dallo chef stellato Peppino Tinari, era composta da Eliodoro D’Orazio, Presidente di Slow Food Abruzzo-Molise, dal sommelier AIS Nicola Roni, da Carlo Ricci, responsabile Scuola del Gusto Abruzzo e dai giornalisti Jolanda Ferrara e Paolo Castignani.
Anna Pina Minnucci è casalinga, ha due figli, ed è da sempre appassionata di cucina. “Sono molto contenta di questo premio - ha dichiarato la vincitrice al momento della premiazione. Ho deciso di proporre questo piatto ricco di simboli e significati tipici della cucina contadina abruzzese: il pollo ruspante, allevato direttamente nella nostra azienda agricola, insieme ai “finti” fegatini, che, di fatto sono realizzati con il “sanguinaccio”, ovvero il sangue estratto dal pollo, da cui anticamente non si buttava nulla. Inoltre, l’accostamento con la zucca fritta, una verdura propriamente autunnale.”
La signora Minnucci ha ricevuto una targa e una Planetaria Classic KitchenAid in premio da Valentino Di Campli, Presidente del Gruppo Citra e da Gianfranco Nocilla, Direttore Scuola di Cucina ReD. Al secondo e al terzo posto si sono classificate Giuseppina Di Nardo della Cantina Rinascita Lancianese di Lanciano e Palmarosa D’Alessandro della Cantina Progresso Agricolo di Crecchio. Entrambe potranno partecipare a un corso di cucina organizzato da ReD.
“Anche quest’anno è stato un vero onore organizzare questo concorso che ci ha fatto riscoprire le varie tradizioni legate ai secondi piatti abruzzesi. Ci complimentiamo con tutti i partecipanti per l’alto livello dei piatti preparati. Un augurio speciale alla signora Anna Pina che ha incarnato appieno la tradizione contadina abruzzese proponendo questo piatto ricco di sapori di un tempo. - ha dichiarato Valentino Di Campli. – Per Natale pubblicheremo un ricettario composto da tutti i piatti proposti in questa edizione”.
“La seconda edizione del «Miglior Cuoco-Socio dell’Anno» organizzato con Codice Citra è stata per noi un bellissimo percorso per rivivere e riscoprire i secondi piatti abruzzesi: dalle carni al pesce, alla cucina di “terra” con le lumache ad esempio, ricette secolari che appartengono alla nostra cultura da generazioni.” ha dichiarato Gianfranco Nocilla, Direttore della Scuola di Cucina ReD.
Di seguito l’elenco delle nove finaliste e i piatti presentati:
·      Maria Concetta Di Pietro – Cantina San Nicola (Pollutri) – “Fegatini di agnello con patate e peperoni”
·      Sara Tano – Cantina Paglieta (Paglieta) – “Ciabbottelli di baccalà ai sapori della vendemmia”
·      Luca Marzucca – Cantina Eredi Legonziano (Lanciano) - “Filetto di maiale alla vignaiola”
·      Palmarosa D’Alessandro – Cantina Progresso Agricolo (Crecchio) – “Stoccafisso, broccoletti con polentina all’uva”
·      Maria Licia Scaranello – Cantina San Zefferino (Caldari) – “Coniglio al forno con insalata al mosto cotto”
·      Giuseppina Di Nardo – Cantina Rinascita Lancianese (Lanciano) – “Cif e ciaf con sapori d’autunno”
·      Anna Pina Minnucci – Cantina Sincarpa (Torrevecchia) – “Pollo e finti fegatini con raggi di zucca”
·      Giuseppina Ricco – Cantina Coltivatori Diretti Tollo (Tollo) – “Baccalà con patate all’abruzzese”
·      Mara Berghella – Cantina San Giacomo (Rocca San Giovanni) - “Coniglio alla Cacciatora”
Il II° Concorso “Miglior Cuoco-socio dell’anno” è una selezione enogastronomica organizzata da Codice Citra e dalla Scuola di Cucina ReD con l’obiettivo di valorizzare gli abbinamenti della cucina tipica abruzzese con i vini del territorio. Il concorso, rivolto ai soli soci Codice Citra che non svolgano il mestiere di cuoco come attività professionale, si è articolato in nove tappe, una per ogni cantina socia dell’azienda ortonese. Per ogni singola selezione ogni cantina associata ha presentato nove partecipanti che hanno proposto e preparato in centoventi minuti un secondo della tradizione abruzzese da abbinare a un vino di Codice Citra. Rispetto della tradizione, gusto e presentazione del piatto erano i criteri giudicati dalla giuria per stabilire i vincitori, che hanno avuto accesso all’evento conclusivo di ieri, in cui i nove migliori cuochi rappresentanti delle relative cantine socie si sono sfidate nel corso della finalissima.

Domani a Lanciano le scuole saranno regolarmente aperte. "Le verifiche eseguite dalla squadra di tecnici comunali, in via straordinaria, in seguito agli eventi sismici di ieri hanno dato esito negativo - spiega il sindaco Mario Pupillo - pertanto, le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte domani venerdì 28 ottobre. I tecnici hanno effettuato sopralluoghi, dalle prime ore del mattino, per verificare le strutture degli edifici scolastici, che sono state chiuse nella giornata di oggi su mia ordinanza, proprio per permettere ai tecnici la verifica, in assenza sia degli alunni che del personale docente e non docente, di eventuali danni subiti dalle due forti scosse di ieri sera".
 

CHIETI - I primi cittadini di Casoli, Massimo Tiberini, di Chieti, Umberto Di Primio, di Lanciano, Mario Pupillo, di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, e di Vasto, Francesco Menna, sono i nuovi componenti del Comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti, che resterà in carica per i prossimi quattro anni. A eleggerli, nel tardo pomeriggio di ieri, è stata l’Assemblea dei sindaci della provincia riunita presso la Sala Rossa della Camera di Commercio di Chieti. Inizialmente erano state presentate otto candidature, ma al termine della discussione tre sindaci (quelli di Atessa, Guardiagrele e Villa Santa Maria) hanno deciso di ritirare la candidatura e confluire su una scelta unitaria. La votazione è stata all’unanimità, con la sola astensione del sindaco di Pennadomo. Alla riunione è stato presente il direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Vincenzo Orsatti. Saranno ora i componenti del Comitato ristretto a eleggere il Presidente al proprio interno, a maggioranza e con votazione segreta. Il Comitato ristretto dei sindaci è un organo di indirizzo politico-amministrativo della Asl che provvede alla definizione delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica dell’attività dell’Azienda, nell’ambito della programmazione regionale; esamina il bilancio pluriennale di previsione e il bilancio di esercizio e rimette alla Regione Abruzzo le relative osservazioni; verifica l’andamento generale dell’attività e contribuisce alla definizione dei piani programmatici trasmettendo le proprie valutazioni e proposte al Direttore generale e alla Regione; designa un membro del Collegio dei revisori della Asl.

Rendere utili e impegnare nel sociale i nostri amici a quattro zampe: è l’obiettivo dell’associazione di volontariato “Sea Rescue Dog” (www.searescuedog.org) che ormai da sette anni addestra unità cinofile (i cani con i loro padroni-conduttori) al soccorso nautico, ovvero ad affrontare le emergenze che si possono verificare in acqua. Da qualche giorno l’associazione di cinofili, che conta una trentina di volontari ed è presieduta da Fabrizio Calgione (vice presidente Stefano Bagagli, tesoriere Enzo La Torre), ha attivato un nuovo campo di addestramento in contrada Foro di Ortona, al confine con Francavilla al Mare, un’area dove cominciare a educare “a terra” il cane da salvataggio prima di inserirlo in ambienti particolarmente sensibili, come le spiagge affollate, costantemente a contatto con altre persone, bambini in particolare. Il nuovo campo è stato inaugurato con una festa animata da tanti appassionati e dalle loro famiglie sul terreno messo generosamente a disposizione dai proprietari, Fabio e Luisa Di Iulio, alla presenza di un ospite d’eccezione, il generale Domenico Milillo, giudice esperto dell’Ente nazionale cinofilia italiana (Enci). L’associazione ha presentato il nuovo corso di addestramento per la stagione 2016/2017, rivolto a quanti vogliono acquisire una conoscenza approfondita del cane per diventare unità cinofile per il salvataggio nautico e svolgere questa attività di volontariato lungo le spiagge abruzzesi. Con il patrocinio dei Comuni di Pescara e Francavilla al Mare è inoltre attivo un progetto rivolto alle scuole delle province di Chieti e Pescara, denominato “Sea Re-School Dog”, che intende educare gli alunni delle ultime classi della scuola primaria e dei primi anni della scuola secondaria a conoscere i pericoli nascosti in una giornata di divertimento al mare, alla prevenzione, alla sicurezza sulle spiagge, in acqua, in viaggio, al rispetto dell’ambiente, alla cultura della Protezione civile. Concetti favoriti dalla curiosità verso le unità cinofile attraverso incontri concordati con le scuole.

Da lunedì 16 ottobre scatta la rivoluzione nei collegamenti ferroviari tra Lanciano e San Vito, e di conseguenza con Pescara, che vedranno i tempi di percorrenza allungarsi. Questa volta la colpa non è da imputare a Tua/Sangritana, ma ad alcune disposizioni imposte dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, che estendono  agli operatori ferroviari delle reti regionali, le norme già in vigore sulla rete nazionale. Provvedimenti che non riguardano solo l'Abruzzo, ma oltre 3700 chilometri di reti ferroviarie "secondarie" in tutta Italia.
I più penalizzati dall'entrata in vigore delle nuove norme sono i pendolari, studenti e lavoratori, che da Lanciano utilizzano il treno per recarsi a Pescara. Le due corse a maggior affluenza, quelle che finora partivano dalla stazione di via Bergamo alle 6.53 e alle 7.49, saranno infatti anticipate alle 6.44 e alle 7.44. Una differenza di pochi minuti, certo, ma che però ha il sapore della beffa. Perché con i nuovi orari non si arriverà a Pescara in anticipo, ma allo stesso orario di prima. Il motivo è legato alle limitazioni di velocità imposte dall'Agenzia per la Sicurezza sulla tratta Lanciano-San Vito Marina. Finora, per percorrere i circa 10 chilometri, il treno impiegava tra i 7 e gli 8 minuti. Ora ne impiegherà ben 13, quasi il doppio. Serviranno poi altri 8 minuti di sosta alla stazione di San Vito-Lanciano (quella delle Fs) per chiedere l'autorizzazione, ancora telefonicamente, al passaggio dalla rete Sangritana a quella di Rfi. E solo allora il convoglio potrà partire per Pescara, rispettando il solito orario. Gli unici penalizzati, dunque, sono i pendolari lancianesi, perché per chi sale a San Vito o a Ortona, non cambia assolutamente nulla. Qualcuno forse dirà che in fondo si tratta solo di qualche minuto in più, ma il punto è che tutto l'allungamento dei tempi si concentra sui 10 chilometri della rete Sangritana, che viene fortemente penalizzata. A quel punto in tanti sceglieranno di recarsi direttamente in macchina alla stazione di San Vito, con buona pace non solo del maggiore traffico e inquinamento, ma anche e soprattutto per le finanze della Tua, che potrebbe vedersi non rinnovati un bel po' di abbonamenti (che vengono acquistati a parte per la Lanciano-San Vito, in aggiunta a quelli San Vito-Pescara) sulla tratta di sua competenza.
E non finisce qui, perché alcuni treni (sempre tra Lanciano e San Vito) saranno sostituiti da autobus.

“Il governo regionale targato centro-sinistra continua a perpetrare ingiustizie all’Ospedale Bernabeo ed alla Città di Ortona con la complicità di D’Ottavio e soci.” E’ quanto dichiarano il Capogruppo in Consiglio Comunale ed il Coordinatore locale di Forza Italia locale, Tommaso Cieri e Simone Ciccotelli alla notizia della sospensione dei declassamenti di Penne e Popoli e non di Ortona. “Nella logica di figli e figliasti portata avanti da D’Alfonso, Paolucci e D’Alessandro è evidente che ad Ortona spetti sempre un ruolo di secondo piano. E’ innegabile che D’Ottavio e soci,  con il silenzio e l’immobilismo che li hanno sempre contraddistinti nell’affrontare non solo le tematiche sanitarie, si rendano complici di questi scellerati atti di macelleria sociale. Anche nelle deputate sedi - proseguono Cieri e Ciccotelli  - abbiamo più volte richiesto un confronto con i rappresentanti regionali al fine di discutere le decisioni che gravano e graveranno sulla nostra comunità. D’Ottavio ha sempre dichiarato che se ne sarebbe fatto promotore. Il tempo passa e nel frattempo decisioni nefaste vengono prese senza il minimo confronto. E’ vergognoso”. "Prendiamo atto che per D’Alfonso, Paolucci e D’Alessandro Ortona rappresenti non una città da difendere, sviluppare e valorizzare, ma solo terreno di conquista di voti durante la campagna elettorale, palcoscenico per foto celebrative di temporanei e discutibili trasferimenti di reparti, un’ area per la realizzazione dei progetti di amici “finanziatori”. Siamo però a pretendere – concludono Cieri e Ciccotelli – che D’Ottavio, medico nella vita, abbia uno scatto d’orgoglio e dignità per difendere gli ortonesi e le generazioni future a cui sta lasciando in eredità il nulla.”

E’ stato il coro “Le voci delle Ville” di Ortona diretto dal M° Rosanna Meletti ad aggiudicarsi la 59esima edizione del Festival Regionale della Canzone Abruzzese, la manifestazione organizzata dalla Settembrata Abruzzese. Una iniziativa tra le più longeve nel territorio regionale capace di mantenere in vita la musica folkloristica e riunire in una gara itinerante numerosi cori, sono stati ben 15 in questa edizione, che sa valutati da una esperta giuria. Il coro secondo classificato è quello di Rocca di Cambio diretto dal M° Raffaello Angelini, mentre si è classificato terzo il coro “Sirente " di Castelvecchio Subequo diretto dal M° Jenny Musti. Nella cornice di Largo Madonna a Pescara Colli sono state premiate anche le canzoni, la più votata è stata “L'Aquila de na ’ote”  di Filippo Crudele e Vincenzo Coccione eseguita dal Coro "Mastrodavide" di Gessopalena. Al secondo posto ex aequo i brani “Ddu nelle d’Ore” di Candeloro Lupi eseguita dal Coro “San Leonardo” di Ortona e “Quande lu Marinare” di Vincenzo De Luca e Franco Costantini eseguita dal Coro "Lerario" di Silvi. Grande la partecipazione di pubblico per la serata finale, così come tanta è stata la partecipazione nelle quattro le tappe che ci sono state in Abruzzo: la prima a Scerne di Pineto, la seconda a Sant’Eusanio del Sangro e la terza a Castelvecchio Subequo e la quarta a Lettomanoppello. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Settembrata Abruzzese presieduta da Gabriella Serafini che da oltre 50 anni lavora costantemente per promuovere e far conoscere l’anima poetica e musicale abruzzese, si avvale del patrocinio del Consiglio Regionale dell’Abruzzo. Le serate sono presentate da Carmine Di Donato per la direzione artistica di Gabriella Serafini.  "Sono molto soddisfatta della partecipazione a questa edizione del Festival – commenta Gabriella Serafini – ringrazio la commissione di esperti, in particolare i professori Santacroce, De Carolis e Crisante per il lavoro svolto con competenza ed equilibrio. Ringrazio i cori partecipanti a questa manifestazione così longeva e amata e mi complimento con i vincitori. La qualità artistica è stata per tutti i cori molto alta e siamo orgogliosi della riuscita della manifestazione”.

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