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A scovare la cocaina è stato il cane antidroga della Guardia di Finanza, che aiutava gli uomini delle fiamme gialle al posto di blocco all'uscita del casello autostradale di Ortona della A14. In manette è finito un pugliese, trovato in possesso di 200 grammi di polvere bianca. L'uomo era a bordo di una Hyundai Athos, fermata per un controllo. E' stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e rinchiuso nel carcere di Chieti.

Dopo 16 anni di assenza, i colori gialloverdi dell'Ortona Calcio torneranno sul campo dello stadio comunale cittadino. L'Asd Real Caldari (che milita nel campionato di Prima Categoria), infatti, ha cambiato denominazione, trasformandosi in Ssd Ortona Calcio e riprendendo dunque la denominazione della storica squadra cittadina. "La speranza - spiega il presidente Rocco Iurisci - è riportare il calcio ortonese a livelli più consoni alla sua tradizione. Auspichiamo anche di aggregare nel neonato progetto sportivo le realtà calcistiche locali, così da evitare una dispersione di risorse sia umane che economiche". Nella compagine sono entrati nuovi soci: oltre a Angelo Baccile, ci sono Dario Nervegna che sarà anche direttore generale, e Angelo Di Nardo vicepresidente. "Siamo certi - continua Iurisci - che sapranno contribuire fattivamente alla realizzazione del progetto sportivo, con l’allestimento di una rosa competitiva agli ordini del mister Donato Carinci, per una immediata promozione nel campionato regionale di Promozione".
 

Domenica 10 luglio alle ore 21.30 nel piazzale antistante la Chiesa di San Gabriele dell’Addolorata del quartiere Fontegrande di Ortona, i “Puntoradiokom”, una tribute band locale molto popolare, composta da Paco Di Marte alla voce, Cris Bertini e Tiziano Di Muzio alle chitarre, Gianluca Ciampichetti alle tastiere, Emanuele Ciampichetti al basso e Michele Santoleri alla batteria, si esibiranno insieme a Maurizio Solieri, lo storico chitarrista di Vasco Rossi in una serata tutta rock, sulle note dei più bei brani del Vasco nazionale. Un appuntamento imperdibile, totalmente gratuito, che conclude la tradizionale festa patronale del quartiere, organizzata quest'anno da un comitato interamente rinnovato e costituito per lo più da giovani. Quello di Solieri è un nome importante, scelto proprio per valorizzare al meglio il quartiere stesso e l'intera città, sinonimo e garanzia, assieme ai musicisti di ottimo livello che compongono la band, di ottima musica e di ottimo spettacolo.

Ancora allertato l’apparato di sorveglianza della Guardia Costiera di Ortona. Questa volta non per segnalare la presenza di persone non autorizzate in aree sottoposte a limitazioni all’accesso né per mostrare pescatori di frodo intenti a pescare in aree non autorizzate. La capillare attività di sorveglianza degli uomini della Capitaneria di Porto ha portato all’individuazione di due persone intente a liberarsi in area portuale di elettrodomestici non più utilizzabili, scambiando il porto per una discarica abusiva, anche in sfregio al più comune senso civico. Anche per l’occasione decisivo il sistema di videosorveglianza - con controllo accentrato anche presso la Sala Operativa della Capitaneria di porto di tutte le banchine e i moli portuali - , che, attraverso il riconoscimento della targa del veicolo, ha consentito di risalire al trasgressore cui è stata comminata una sanzione amministrativa di 600 euro con obbligo di rimettere i luoghi in pristino stato (i rifiuti sono stati consegnati presso l’isola ecologica del comune di Ortona). Previsti in questi casi sanzioni amministrative fino ad un massimo di 3mila euro e, a seconda della gravità, anche l’eventuale deferimento all’Autorità Giudiziaria. Oltre alla sicurezza intesa nella sua accezione più ampia, la tutela dell’ambiente marino e costiero è uno degli obiettivi prioritari da perseguire per gli uomini e le donne della Guardia Costiera, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell’utilizzo delle relative risorse.

Si aggiunge un altro tassello alla caratterizzazione oncologica dell’ospedale di Ortona. È stato infatti ufficializzato con una delibera il trasferimento al “Bernabeo” della Clinica Dermatologica diretta da Paolo Amerio, che nei prossimi giorni lascerà gli spazi al 12° livello del Corpo B dell'Ospedale di Chieti, conservando però al 3° livello del Corpo L le attività ambulatoriali e di consulenza necessarie al presidio. Il trasloco rientra nell’ambito della riorganizzazione delle attività legata allo sgombero dei Corpi C ed F che, com’è noto, presentano carenze strutturali che ne condizionano l’agibilità, obbligando la Direzione aziendale a ricollocare alcune attività in spazi diversi dello stesso presidio e di altre strutture della Asl Lanciano Vasto Chieti.  Nella ricerca delle nuove sistemazioni, le scelte sono state compiute coniugando l’appropriatezza dei regimi assistenziali delle unità operative da trasferire con il profilo del presidio individuato per accoglierle, ragione per la quale si è ritenuta Ortona la sede più idonea per  la Clinica Dermatologica con il suo Centro melanomi. Sempre più, infatti, il “Bernabeo” si pone come polo ospedaliero a forte vocazione oncologica, dedicato all’attività in elezione e programmata. Il personale medico assegnato all’Unità operativa svolgerà le stesse funzioni a Ortona e presso gli ambulatori a Chieti, mentre quello del comparto sarà impiegato secondo le necessità dal Servizio aziendale delle professioni sanitarie. Il “Bernabeo”, dunque, apre alla cura dei tumori della pelle, compiendo un ulteriore salto di qualità sul fronte della specializzazione oncologica, in linea con la programmazione regionale. «Mi sento di affermare con assoluta tranquillità che le scelte relative alla riorganizzazione dell’offerta sanitaria in generale, e quella ospedaliera in particolare, stanno finalmente disegnando una rete qualificata ed efficiente - tiene a precisare l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci -. La strada intrapresa è quella specializzazione, con l’accentramento della casistica e la produzione di volumi di attività tali da garantire sicurezza e qualità. L'ospedale di Ortona ne è l’esempio: la connotazione oncologica indicata dalla programmazione regionale lo ha reso attrattivo e affollato, tanto che i professionisti che vi operano fanno numeri elevatissimi, con una lista d’attesa che basta da sola a raccontare il livello di cure prestate. Vale per Francesco Fanfani, della Chirurgica ginecologica, per Ettore Cianchetti, della Senologia, per Pierluigi Di Sebastiano, della Chirurgia generale e del pancreas, per Gian Mario Tiboni, del Centro procreazione medicalmente assistita. Con il Centro melanomi e con Paolo Amerio l'ospedale si arricchisce e sarà ancora più  attrattivo, luogo di eccellenze assolute in oncologia».

Un incontro con l’ “Altra musica” si terrà venerdì 20 maggio, ore 17.30 Ortona, Sala di Musica di Palazzo Corvo. Un’occasione per riflettere e approfondire le tematiche della cultura musicale tradizionale è data dalla presentazione del libro di Omerita Ranalli Canti e racconti dei contadini d’Abruzzo, edito da Squilibri Editore nel 2015. L’incontro sarà introdotto dal’etnomusicologo Domenico Di Virgilio. L’ingresso è libero. Di ritorno dalla Sicilia, dove aveva preso parte alle attività di Danilo Dolci a Partinico, Elvira Nobilio, giovane studentessa della media borghesia locale, decide di dedicare la propria tesi di laurea alla vita tradizionale dei contadini abruzzesi. Con un piccolo magnetofono e servendosi della mediazione di una coetanea, Antonietta Ciantra, per accostarsi a un mondo a lei del tutto estraneo, tra il 1957 e il 1958 realizza così una vasta ricerca tra le campagne di Penne, i cui esiti più rilevanti furono poi pubblicati, nel 1962, in un volume della “Biblioteca di Lares”. A orientare la sua rilevazione non era la tentazione dell’arcaico ma l’urgenza di rilevare le trasformazioni che investivano anche queste realtà rurali nella tumultuosa fase di trapasso verso la modernità, quando gli stessi contadini sembravano non accogliere più “la cultura dei padri come propria e sufficiente” senza sentirsi “pienamente inseriti nel progresso”. Le storie di vita, i racconti e i canti raccolti sul campo –finora del tutto inediti – rivelano in realtà un’insospettata capacità di resistenza di una cultura tradizionale che, ancora viva e in funzione, si manifesta soprattutto negli  stornelli sul lavoro, nelle forme della religiosità popolare, nelle rappresentazioni del Carnevale, nelle filastrocche e conte per l’infanzia e nei canti iterativi e della tradizione narrativa, ampiamente documentati nel CD allegato al volume. Sabato 21 maggio vi sarà invece un’apertura straordinaria dei musei civici di Ortona in occasione della Notte europea dei musei promossa anche dalla Regione Abruzzo. Aderiscono all’iniziativa il Museo Musicale d’Abruzzo (Palazzo Corvo), Il Museo della Battaglia di Ortona (Corso Garibaldi) e la Pinacoteca “Basilio e Michele Cascella” (Palazzo Farnese) saranno aperti al pubblico contemporaneamente dalle 20.30 alle 23.30. Un ulteriore esempio di coordinamento delle istituzioni sotto l’egida del Comune.

"Nel pomeriggio di ieri una ditta di traslochi ha trasferito letti, tavoli e attrezzature del blocco operatorio del San Camillo di Atessa verso l’ospedale Renzetti di Lanciano. Tre sale operatorie all’avanguardia recentemente realizzate con un investimento di circa 6 milioni di euro sono state smantellate. Un vero 'affare' chiudere il San Camillo di Atessa". A denunciare l'accaduto è il sindaco di Atessa Nicola Cicchitti. "Eppure c’è ancora chi crede nelle promesse e invece di sostenere la battaglia del Sindaco di Atessa per il San Camillo, fiancheggia i responsabili e i complici della rapina - continua il primo cittadino - le risorse economiche del San Camillo di Atessa,  l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci le sta dirottando verso l’ospedale di Ortona, dove ha posto in essere una serie di provvedimenti di potenziamento come il trasferimento di Dermatologia clinica da Chieti, posti letto di protesica ortopedica, posti letto di chirurgia oncologica e un centro regionale per melanomi". Per Cicchitti il "blocco operatorio del San Camillo di Atessa doveva e poteva essere un vero polmone per sostenere le difficoltà del Renzetti, ma la politica regionale ha deciso diversamente perché Atessa non ha un governo comunale della stessa parrocchia e perciò ad Atessa hanno ridotto l’attività ambulatoriale da quattro a due giorni al mese, ridimensionato il laboratorio radiologico e il laboratorio analisi si regge con un solo medico. Sarebbe proprio il caso che certi movimenti e partiti politici rimettessero in discussione la propria posizione per  capire se veramente antepongono gli interessi di parte a quelli della salute dei cittadini".
 

Sarà inaugurata domani alle ore 11, al Palazzo Farnese di Ortona, la mostra "Quia Vidisti. Musica e musicisti per San Tommaso Apostolo di Ortona". L'iniziativa, curata da Gianfranco Miscia, è promossa dall'Istituzione Palazzo Farnese di Ortona, dalla  Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo di Pescara, dall'Arcidiocesi Lanciano-Ortona e dal Centro di Documentazione e Ricerche Musicali “F. Masciangelo” di Lanciano.  La mostra espone manoscritti e documenti significativi dell’attività musicale legata a San Tommaso Apostolo conservati nelle istituzioni culturali di Ortona e, in parte, di Lanciano. Documenti di rilevante importanza raramente esaminati e fruiti in quanto difficilmente trasformati in evento sonoro. Si tratta di una selezione rappresentativa della tradizione musicale e devozionale cittadina nei limiti di quanto è sopravvissuto al tempo. Nella  mostra si è cercato di documentare più ampiamente e dettagliatamente le vicende di questa poco nota storia musicale affinché possa costituire un punto di partenza per ulteriori approfondimenti. Di grande interesse il fatto che il documento più antico conosciuto è relativo al musicista lancianese Ippolito Sabino, ben noto al tempo, che nel 1575 in una Missa Defunctorum aggiunge il Quia vidisti. D’altra parte l’opera contenente sei messe era stata dedicata al canonico di Ortona a Mare  “Gioanni Agustino De Santis” a testimonianza di una antica consuetudine di relazioni  anche quando Ortona e Lanciano non appartenevano, come oggi, alla stessa diocesi. Gli ultimi documenti sono degli anni ’30 ma la tradizione continua ancora. L’allestimento è concepito secondo una suddivisione di questo tipo: Sezione antica; Maestri di cappella di San Tommaso; Compositori e composizioni dedicate all’Apostolo. Di particolare interesse il legame tra i musicisti, abruzzesi e non, evidenziato nei documenti e dalle ricerche storiche. Questo aspetto ancora poco studiato fa pensare che vi fosse una sorta di scuola abruzzese collegata all’ambito napoletano ma, in qualche misura, anche alle altre regioni limitrofe. La mostra si concluderà il 19 giugno prossimo.

"L'Enoteca regionale rappresenta uno dei biglietti da visita più autorevoli e significativi della nostra vocazione vitivinicola, infatti nelle altre regioni italiane è uno strumento formidabile per le attività di promozione e valorizzazione dei prodotti enologici e dell'intero settore. Il Governo D'Alfonso purtroppo non la pensa così". E' quanto dichiara il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo. "Di fronte alla ingarbugliata e inqualificabile vicenda che sta coinvolgendo l'Enoteca regionale di Ortona – spiega Febbo - sulla quale sono intervenuto a più riprese, ho deciso di presentare un'interrogazione al Presidente della Regione e fare definitivamente chiarezza. Innanzitutto, voglio capire qual è la reale situazione in cui versa l'Enoteca Regionale, se è aperta o meno; qualora fosse aperta, a chi è affidata la gestione e con quale atto ufficiale? quali azioni sono state messe in campo per la sua valorizzazione? Ma c'è u aspetto ancora più grave sul quale D'Alfonso dovrebbe dare delle risposte, ovvero, perché, a distanza di 4 mesi, non è stato ancora dato seguito a quanto previsto dalla DGR 1122 (del 29 dicembre 2015)? Quali sono i modi, i tempi e soprattutto chi avrà il compito di riorganizzarla dal punto di vista funzionale ed operativo? Vorrei ricordare che alla vigilia delle scorse festività natalizie, ovvero in un periodo che avrebbe potuto consentire elevate attività di promozione dei vini abruzzesi, l'attuale Governo Regionale aveva provveduto alla chiusura dell'Enoteca Regionale; successivamente ma senza gli atti ufficiali propedeutici e necessari, l'Assessore competente si affrettava a comunicare la riapertura della struttura situata nei locali di Palazzo Corvo a Ortona. Ma solo a seguito di pubbliche denunce sugli organi di informazione, anche a opera del sottoscritto, la Regione ha provveduto a pubblicare la DGR n.1122 titolata "L.R. n. 138/95 - Enoteca Regionale d'Abruzzo con sede in Ortona (CH) - Approvazione proposta di riorganizzazione operativa", palesando l'ennesimo e stucchevole caso di poca trasparenza in cui incorre l'attuale ormai regolarmente questo Governo regionale. La Delibera prevede un bando di affidamento per la gestione della stessa che a oggi però non è stato ancora pubblicato. Ma le figuracce non finiscono qui – conclude Febbo - perché nel febbraio scorso era in programma un convegno sul tema agricoltura alla presenza dei big del Partito Democratico locale. La location, manco a dirlo, era proprio l'Enoteca regionale; peccato però che il portone di Palazzo Corvo quel giorno è rimasto chiuso e gli esponenti del partito di maggioranza in Regione sono stati costretti a traslocare altrove".

Il 20 aprile dello scorso anno moriva prematuramente Francesco Sanvitale, fondatore con Tommaso Caraceni dell'Istituto Nazionale Tostiano di Ortona e storico direttore artistico.
Per ricordarne la figura ma sopratutto le intuizioni e le idee che sono divenute realtà nei trentatré anni di vita dell'ente ortonese, si terrà una manifestazione a Palazzo Corvo di Ortona, ore 18, nella quale interverranno alcuni degli amici di lunga data con i quali egli ha costruito momenti importanti dello sviluppo culturale di questa regione. L'incontro ha valore per riflettere sul passato e per trarre da esso spunti e considerazioni utili a prefigurare il futuro di una istituzione che oggi è conosciuta in tutto il mondo.

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