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Sarà all’insegna della salute donna la settimana dal 22 al 28 aprile prossimi negli ospedali di Chieti e Ortona, che hanno ricevuto nei mesi scorsi i “Bollini rosa”. L’occasione è offerta dall’(H)Open Week, iniziativa promossa per avvicinare la popolazione femminile ai servizi di prevenzione e alla cure, e, più in generale, al tema della salute come bene da preservare. L’occasione è data dalla ricorrenza della giornata nazionale dedicata alla salute della donna, istituita dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e sostenuta dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) che ha selezionato i 174 ospedali italiani con servizi a misura di donna, attraverso l’attribuzione dei Bollini rosa. Nel corso della prossima settimana, dunque, le donne avranno la possibilità di usufruire di una serie prestazioni gratuite presso il “SS. Annunziata” di Chieti e il “Bernabeo” di Ortona, il cui calendario è riportato nel dettaglio in fondo. «I nostri ospedali hanno aderito con una bella offerta di visite e prestazioni - sottolinea il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco -, ma anche con incontri finalizzati a sensibilizzare le donne al tema della salute. Desideriamo dare loro la possibilità di conoscere i programmi di prevenzione, gli strumenti a disposizione per la diagnosi precoce  e le nostre opportunità di cura, avanzate sotto il profilo tecnologico e dei protocolli terapeutici. In questi anni abbiamo investito molto sulla salute delle donne, impegnandoci nella ricerca di soluzioni organizzative e servizi moderni e, per quanto possibile, a misura delle loro esigenze. Auspico quindi un’adesione significativa delle donne all’Open Week, che può rappresentare un’occasione per saperne di più sulla nostra offerta ma anche per sottoporsi a visite gratuitamente e senza attese».

Prodotti ittici non tracciati, impiego di attrezzature non consentite, inosservanza dei periodi di fermo biologico, omessa registrazione delle specie ittiche sui registri di bordo e mancata notifica delle cosiddette “catture accessorie” di esemplari di tonno rosso e pesce spada e pesca in zone vietate (sotto costa e nella zona di ripopolamento denominata Fossa di Pomo sita a circa 30 miglia dalla costa ortonese): sono tra le principali infrazioni rilevate nell'ambito di un'intensa attività di controllo della pesca condotta dalla Guardia Costiera di Ortona.  Nella giornata di ieri, in particolare, sono stati sequestrati 4 esemplari di tonno rosso e 3 esemplari di pesce spada, per un totale di circa 250 chilogrammi, prodotti rinvenuti all’atto dello sbarco nel porto di Ortona da parte di motopescherecci abilitati alla pesca tipo “circuizione”. Il tonno rosso, infatti, in base alle direttive comunitarie, rientra tra le specie ittiche contingentate e soggette a controllo dall’Ue. Altra attività di controllo, inoltre, questa volta sulla pesca cosiddetta “a strascico” ha portato nella giornata di martedì scorso al sequestro di attrezzi da pesca non consentiti, nello specifico di reti non regolamentari in quanto aventi maglie inferiori al minimo consentito di 40 mm e, pertanto, non in condizione di assicurare una pesca selettiva a tutela delle specie giovanili. Sequestrati nell’occasione circa 2 quintali di pesce. Tutto il prodotto sequestrato è stato venduto all’asta presso il mercato ittico di Ortona ed il ricavato introitato all’Erario.
"I controlli, che continueranno anche nei prossimi giorni per la tutela del consumatore, dell’ambiente e dell’ecosistema marino - sottolinea il Comandante della Capitaneria di porto Ortona, il capitano di fregata Pio Oliva - servono anche a tutelare i numerosi pescatori onesti che potrebbero vedersi danneggiati rispetto agli operatori, professionisti e non, che, per contro, mirano al profitto esasperato non curanti del rispetto delle norme".
 

La data del prossimo primo aprile per l’Istituto Tostiano di Ortona è significativa perché non si scherza affatto, ma anzi si propone un seminario di grande interesse. Infatti si avvia un nuovo ciclo di incontro definito Temi di Musicologia pensato in collaborazione con l’Università “G. D’Annunzio” di  Chieti-Pescara,  Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali (DILASS), Corso di Storia della Musica Moderna e Contemporanea tenuto dal Prof. Giorgio Pagannone. Alle ore 17, nella Sala di Musica di Palazzo Corvo ad Ortona toccherà al relatore professor Fabrizio Della Seta, Ordinario di Filologia Musicale e Storia della Musica, Dipartimento Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia-Cremona, inaugurare il ciclo con un interessante seminario dal titolo La traviata, nascita di un capolavoro. Il seminario è diviso in due parti. Nella prima parte verranno illustrate le circostanze storiche della nascita del capolavoro verdiano: le trattative tra Verdi e il Teatro La Fenice, il rapporto col dramma di A. Dumas figlio, i problemi relativi al soggetto prescelto, la nascita del libretto, l’esito delle prime rappresentazioni (marzo 1853) e la successiva revisione (maggio 1854). Nella seconda parte sarà illustrata la genesi musicale dell’opera, ricostruibile tramite lo studio delle fonti autografe (schizzi e abbozzi, partitura completa) utilizzate per la preparazione dell’edizione critica. La scelta dei temi così come concepita tra Istituto Tostiano e Università di Chieti avrà al centro spesso il melodramma sia per il fatto che i due enti privilegiano l’Ottocento come periodo storico, sia per le vicende di Tosti che è stato molto vicino al quel mondo collaborando in qualche caso direttamente con gli operisti. Si tratta di una nuova proposta che prende avvio non a caso nell’anno centenario di F. P. Tosti (1916-2016) segnando una serie di scelte che caratterizzeranno il futuro dell’attività dell’ente musicologico abruzzese. Ingresso libero. Info su www.istitutonazionaletostiano.org

Nei giorni di sabato 19 e domenica 20 marzo più di 8,5 milioni di italiani invaderanno l’Italia per conoscere e scoprire luoghi di solito inaccessibili e per coglierne gli aspetti più nascosti e inediti nei quali riconosciamo la nostra identità e che rappresentano una ricchezza comune fieramente condivisa e salvaguardata: tra chiese, palazzi, borghi, cantine, aree archeologiche, castelli, giardini, circoli, convitti, taverne, riserve naturali, testimonianze di archeologia industriale, oltre 900 visite straordinarie a contributo libero in 380 località in tutte le regioni verranno aperte e raccontate al pubblico. Le giornate Fai di Primavera sono il più importante evento di piazza dedicato ai beni culturali che hanno il compito di far abbracciare l’Italia con gli occhi e con il cuore per “riconoscersi, convivere e condividere”, per vivere la gioia della cultura, per sentirsi parte della grande comunità che ama il proprio Paese e difende le proprie ricchezze, per essere attori protagonisti e non spettatori passivi. “Con l’apertura al pubblico di 25 luoghi in Abruzzo e di 11 in Molise, così straordinari – spiega il Delegato Fai Abruzzo e Molise Massimo Lucà Dazio – contiamo di superare le oltre 15 mila presenze dello scorso anno quando registrammo, consolidando una tendenza sempre crescente nelle precedenti edizioni, una grande partecipazione di giovani e di famiglie per due giornate dedicate alle bellezze più nascoste delle due regioni”. “A guidare i visitatori saranno i giovani volontari e gli apprendisti Ciceroni – continua Massimo Lucà Dazio – che racconteranno la storia di tanti luoghi di grande importanza storico-artistica prima ignorati e nascosti, che sono testimonianza della nostra civiltà e della nostra vita quotidiana orgoglio della nostra terra ricca di bellezze. Questo sarà possibile grazie all’impegno dei delegati e dei tanti volontari FAI e grazie alla collaborazione con Comuni, Province, Enti religiosi e privati cittadini”. “Le Giornate Fai di Primavera accendono i riflettori e sono da seguire con passione e con amore, ed è veramente encomiabile l’opera svolta dal FAI - dice l’assessore regionale ai Beni culturali Marinella Sclocco nel suo messaggio - il grande patrimonio abruzzese costituito da abbazie, palazzi e  musei, stratificatosi in diverse epoche della storia dell’Europa ci da’ la misura della densità artistica sul territorio: tanta ricchezza però pone il problema della riqualificazione e fruizione di tale patrimonio. L’assessorato ai Beni Culturali scorge in queste operazioni la strada giusta per la valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale. Le giornate di primavera dovranno necessariamente diventare permanenti. La Regione Abruzzo intende procedere in tale direzione, consapevole del fatto che molto bisogna ancora fare nella scuola al fine di sviluppare quel fondamentale rispetto nei confronti dei nostri Beni Culturali, ancora depositari del loro antico fascino. Abitare il Medioevo, il Rinascimento è un privilegio per pochissimi: e noi siamo tra questi”. Come lo scorso anno, le aperture in Abruzzo e nelle Marche sono sostenute dal Gruppo Gabrielli, realtà della grande distribuzione organizzata presente nelle regioni Marche Abruzzo Molise Umbria e Lazio con i marchi Oasi (per i superstore), Tigre (per i supermercati) e Tigre Amico (per il canale franchising). “Anche quest'anno sposiamo l'appuntamento con la cultura, l'arte, la natura e i tanti tesori nascosti del nostro territorio confermando la vicinanza al FAI  - ha detto Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo Gabrielli – con il quale condividiamo l'operato di valorizzazione e promozione di elementi fondamentali delle nostre radici e della nostra identità”.

 

Questi i luoghi da visitare in provincia di Chieti:

Castel Frentano - Cappella della Santissima Trinità annessa al palazzo dei baroni Vergilj (nella foto) - La cappella della Santissima Trinità annessa al palazzo dei Baroni Vergilj a Castel Frentano apre al pubblico per la prima volta dopo oltre un quarantennio di chiusura e di abbandono grazie all’impegno della Delegazione FAI di Lanciano che si è adoperata per rendere possibile un progressivo recupero dell’edificio che custodisce tra le sue mura numerose opere d’arte realizzate a cavallo tra ‘600 e ‘700 e preziose suppellettili che potranno finalmente tornare ad essere ammirate da un più vasto pubblico. L’apertura ufficiale è sabato 19 dalle ore 10: 00 alle 12:30 e poi dalle 16:00 alle ore 19:00 e Domenica 20 dalle ore 10:00  alle 12:30 e dalle 16:00 alle ore 19:00. La mattinata di Venerdì 18, dalle ore 10:00 alle ore 12:30 l’ingresso sarà riservato alle scuole con gli Apprendisti Ciceroni  della Scuola Secondaria di Secondo Grado "Eduardo Di Loreto" di Castel Frentano. La cappella della Santissima Trinità custodisce le spoglie di Mons. Iginio Vergilj nato nel 1674 e morto nel 1739, le cui spoglie furono ritrovate incorrotte nel 1849 dando origine alla leggendaria figura del “Beato” che sarebbe stato preservato dalla corruzione del corpo come segno degli alti meriti spirituali. Più ragionevolmente si può pensare che la conservazione del cadavere sia avvenuta grazie al verificarsi di particolari condizioni fisiche, chimiche e microbiologiche che ne ha arrestato i processi di decomposizione. Castel Frentano sarà pronta ad accogliere i visitatori con l’apertura, a cura del comitato “Ripensiamo il Centro Storico di Castel Frentano”, anche degli altri edifici monumentali della sua parte antica e ospiterà altri eventi locali tra i quali si segnala, a chiusura della manifestazione Domenica 20 Marzo alle ore 21.00, presso il teatro comunale di Castel Frentano, la commedia di teatro "La Santa Passione". Cinque quadri scenici della Settimana Santa a Castannove con i canti antichi delle "cumpagnie" portati sul palcoscenico dalla compagnia Teatrale “Di Loreto – Liberati”. Sempre a Castel Frentano sarà possibile visitare la chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, salire sul campanile, visitare la chiesa del Monte dei Morti e la sua antica cappella risalente al 1500. Inoltre sarà possibile entrare  nella cappella della scuola materna “A.R. Caporali “  dove si conserva, forse, l' unico olio su tela a soggetto religioso del pittore Francesco De Nicola oltre ad una pala d' altare del settecento napoletano.  Sarà anche data la possibilità di  accedere ai giardini pensili, recentemente restaurati.

Canosa Sannita - Palazzo martucci – Museo della Guerra per la pace (C) - Palazzo Martucci – Museo della Guerra per la Pace a Canosa Sannita aprirà le sue porte ai visitatori Sabato 19, ore 10:00 - ore 12:30 ore 16:00 - ore 19:00 e Domenica 20, ore 10:00 - ore 12:30 ore 16:00 - ore 19:00. L’edificio nobiliare, tuttora residenza private della famiglia dei Conti Martucci, sorge su strutture del XVI secolo e nel corso del tempo ha subito numerose modificazioni. Le sale dell’aristocratica dimora ospitano un Museo, riconosciuto dalla Regione Abruzzo nel 2002, che ripercorre la storia secolare della famiglia e al tempo stesso, attraverso rari cimeli, divise, armi e immagini ricostruiscono uno straordinario e percorso attraverso i principali eventi bellici che hanno interessato il nostro Paese, a partire dalle Guerre di Indipendenza, per arrivare all'ultimo conflitto mondiale. Tra le cose più curiose che riguardano i sue siti aperti dalla Delegazione FAI di Lanciano segnaliamo a Canosa Sannita il complesso sistema ipogeo che si sviluppa sotto Palazzo Martucci che comprende la cisterna e la neviera, ambienti entrambi visitabili e di grande suggestione.

Chieti - Saloni storici di rappresentanza della Prefettura - A fronte del successo del 2012, la Delegazione di Chieti riaprirà le splendide sale di rappresentanza dell’alloggio privato del Prefetto, di norma non aperte al pubblico. L’edificio della Provincia di Chieti, che include la Prefettura, fu progettato ed edificato nell’area dedicata a San Domenico, edificio sacro abbattuto alla fine del secolo precedente; dal 1912 esso costituisce una delle ossature principali dell’urbanistica del Corso Marrucino di Chieti. Le belle stanze della residenza del Prefetto sono impreziosite dalle due importanti tele di due protagonisti della scena pittorica abruzzese del XIX secolo: il “Christus Imperat” di Valerico Laccetti, un olio su tela di oltre tre metri di altezza per quasi cinque di larghezza, firmato dall’artista e datato 1884; e “Il suono e il sonno” di Basilio Cascella, opera olio su tela di 2,65 m. di altezza per 3,5 m. di larghezza, firmato dall’artista e datato 1894. La prima opera fu presentata nell’Esposizione Internazionale di Roma del 1882. Tale data, indicata nel primo catalogo della “Pinacoteca” cittadina da Francesco Verlengia nel 1956, appare, secondo Bianca Saletti, corrispondere alla notizia che il pittore dal 1880 per quattro anni si dedicò all’esecuzione di quest’opera che venne esposta a Roma nel 1883 all’Esposizione Internazionale in cui era presente anche Il Voto di Francesco Paolo Michetti. La scena rappresenta il momento culminante del trionfo del Cristianesimo sul Paganesimo, “quando, sul passaggio del Cristo, una folla iconoclasta e selvaggia incoraggiata dai ministri della religione nuova, abbatte e distrugge le immagini dei vecchi numi, le statue, le colonne, i templi, gli edifici […]. Una scena terribile ed una epopea” (F. Netti, 1883). La seconda opera, la più nota di Basilio Cascella, fu presentata all’Esposizione di Brera del 1894 dopo una non ufficiale, presso la Promotrice Salvator Rosa di Napoli. Per il tema, decisamente inconsueto, e per le dimensioni, essa suscitò un ampio interesse di critica e di pubblico.  Immersa in una quiete bucolica, la composizione accoglie l’immagine del pastore musicante della tradizione, della donna addormentata e dei nudi femminili, evocazione simbolica dei sogni. Nel 1916 Giannelli menziona, nel suo studio sugli artisti napoletani viventi, l’opera di Cascella definendola “disinvolta”, soprattutto per quel che riguarda, nel primo piano, la descrizione dettagliata della “natura morta” (i fiori e gli arbusti), e la rapidità della sua tecnica diviene caratteristica di pregio assoluto. Acquistata dalla Provincia di Chieti, essa è stata esposta nella mostra personale di Basilio Cascella, Mostre di “Fiamma” del 1930 e alla personale organizzata dal figlio Michele presso l’Associazione Abruzzese Circolo di Roma a Palazzo Barberini, con una presentazione di Giorgio de Chirico.

Ortona - Istituto Nazionale Tostiano  - Il centenario della morte di Tosti rappresenta un appuntamento centrale per l’intera Regione: Francesco Paolo Tosti è patrimonio internazionale condiviso da tutto l’Abruzzo e la Delegazione di Chieti aderisce con la Giornata di Primavera “all’Anno tostiano 2016”, promosso dall’Istituto Nazionale Tostiano. Tosti fu un personaggio originale nel panorama otto-novecentesco dei musicisti italiani, una figura assolutamente moderna e versatile che tutt’oggi gode di un rinnovato successo planetario.  In questo periodo di grandi difficoltà per gli enti locali nel sostenere il settore culturale, il FAI vuole porre l’attenzione anche sulla necessità di preservare dal decadimento le migliori istituzioni regionali. L’Istituto Nazionale Tostiano, col suo ricco patrimonio e l’intenso lavoro di studio e ricerca, rappresenta per la Regione l’eccellenza in campo musicologico e una realtà che funziona e restituisce cultura sul territorio. L’Istituto si occupa anche degli altri musicisti abruzzesi e più in generale della musica vocale da camera e di vari settori della cultura musicale, un lavoro viene svolto in sinergia con istituzioni di cultura, editoria musicale di rilevanza internazionale e con un'intensa attività musicale, editoriale e discografica, l'attivazione di corsi di perfezionamento internazionali e l'organizzazione di mostre, seminari e convegni e di concorsi in Italia e all'estero. Da oltre 25 anni collabora  con le più importanti università europee, asiatiche e americane e con i più prestigiosi teatri e accademie del mondo. L’Istituto è ospitato nei locali di Palazzo Corvo, antico edificio ubicato nel centro storico di Ortona. Esso possiede un ricco patrimonio di oggetti e documenti di notevole interesse storico ed artistico legato, oltre che alla figura di Tosti, al musicista G. Albanese, al baritono G. De Luca e ad altre personalità della vita italiana.  L’Istituto Nazionale Tostiano, dal 2009, è riconosciuto istituto culturale di rilevanza nazionale ai sensi della L. 534/96 (DM 17/11/2009-G.U. n.294 18/12/2009). Oltre alle attività artistico-musicali, la produzione scientifica e di formazione, l’Istituto ha una biblioteca, che contiene circa quindicimila documenti musicali e quattro archivi di notevole interesse storico, e il Museo Musicale d’ Abruzzo – Archivio F. P. Tosti.

 

 

La grande affluenza a quella bancarella improvvisata sul retro di un furgone e un po’ defilata rispetto alle altre, ha attirato l’attenzione dei carabinieri di Ortona, impegnati in un servizio contro l’abusivismo commerciale durante l’annuale “Fiera di Primavera”. Ad una più attenta osservazione è emerso che tre uomini erano intenti a vendere, a prezzi davvero stracciati, numerose paia di scarpe di ogni modello e colore e che diverse altre centinaia erano stipate all’interno del mezzo. Ma ciò che ha realmente insospettito i militari dell’Arma è stata la presenza di alcune scritte in cinese sui numerosi scatoloni che contenevano le scarpe e, soprattutto, il fatto che i tre non rilasciassero alcuno scontrino agli acquirenti, né che fossero dotati di registratore di cassa. E’ scattato quindi il controllo da cui è emerso immediatamente l’assenza di qualsiasi documento fiscale giustificativo del possesso della merce, come fatture d’acquisto o bolle di trasporto. E’ stato a quel punto che uno dei tre, P.G., 30enne pregiudicato di Pescara, avendo intuito che di lì a poco sarebbe scattato il sequestro della merce, ha afferrato con un gesto repentino una tanica di benzina custodita nel furgone e, dopo averne versato l’intero contenuto sulle scarpe, ha minacciato di dargli fuoco con un accendino. Solo il tempestivo intervento di uno dei militari presenti, che lo ha letteralmente placcato da tergo, ha evitato che un normale controllo si trasformasse in una tragedia. Dai successivi controlli sulla merce e sui codici identificativi dei colli, è emerso che le scarpe, in totale quasi 900 paia, facevano parte di un lotto ben più grande, circa 4000, rubate a Pescara lo scorso mese di febbraio ad una commerciante di origine cinese. Per i tre, M.A., 41 anni, pescarese, G.I., 33 anni, romeno residente nel chietino e, appunto, P.G., 30 anni di Pescara, tutti e tre pregiudicati, è scattata così la denuncia per ricettazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti. P.G. è stato inoltre denunciato anche per tentato incendio e resistenza a pubblico ufficiale. La merce rinvenuta, del valore commerciale di quasi 5.000 euro, è stata sequestrata in attesa di essere restituita, dopo accurato inventario, alla legittima proprietaria.
 

Approfittando del “Sottocosto” in corso in questi giorni all’Iper di Ortona e alla notevole affluenza di clienti, G.S., 50enne pregiudicato di Casalincontrada, aveva ben pensato di imboccare l’”uscita senza acquisti” del centro commerciale e di allontanarsi con un carrello pieno di merce del valore di 600 euro circa. Ma l’uomo non aveva fatto i conti con gli addetti alla vigilanza del noto centro commerciale che, avendo seguito l’intera scena attraverso le telecamere di sorveglianza, hanno immediatamente allertato, tramite il 112, i Carabinieri del Comando Compagnia di Ortona, fornendo un’accurata descrizione del ladro e del suo abbigliamento. A quel punto, ai militari del Nucleo Radiomobile, giunti sul posto dopo pochissimi minuti, è bastato poco per individuare l’uomo che, nel frattempo, aveva già raggiunto la sua autovettura nel parcheggio e stava caricando la merce nel bagagliaio. G.S. è stato, quindi, denunciato per furto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti mentre l’intera refurtiva è stata restituita al direttore dell’ipermercato.
 

Truffa e sostituzione di persona: sono le accuse con cui i carabinieri di Chieti Scalo hanno denunciato in stato di libertà, un 64enne di Ortona, domiciliato a Chieti Scalo responsabile di aver attivato, in modo fraudolento, un contratto di fornitura di energia elettrica presso la propria abitazione utilizzando le generalità di una ignara 59enne residente a Raiano, in provincia dell'Aquila. Le indagini degli uomini dell’Arma sono scaturite a seguito della denuncia sporta dalla vittima che, vistasi pervenire, presso la propria abitazione, bollette relative a consumi di energia mai effettuati, si è subito rivolta ai carabinieri.
 

Ad anno tostiano appena iniziato riprendono le attività dell’Istituto che, dopo il terribile 2015, funestato anche dalla morte di Francesco Sanvitale, storico direttore, ha riprogrammato le proprie iniziative creando alcuni filoni di intervento sia per il settore beni musicali che per quello più specifico dell’attività artistica. Infatti vi saranno due cicli di incontri promossi dalla Biblioteca Musicale. Il primo dal titolo Non di sole note intende aprire gli orizzonti sul rapporto tra musica, individuo e società occupandosi quindi di aspetti che prescindono dalla prevalente visione legata solo all’interpretazione delle opere tipica del musicista militante. Il secondo dal titolo Temi di Musicologia proporrà una serie di incontri di approfondimento concepiti in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Chieti-Pescara e con la cattedra di Storia della Musica Moderna e Contemporanea tenuta dal Prof. Giorgio Pagannone. Vi saranno poi iniziative diffuse sul territorio regionale realizzate in collaborazione con diversi enti pubblici che serviranno a diffondere la conoscenza della figura di F.P. Tosti nell’anno delle celebrazioni del centenario della morte (1916-2016). Infine è stato costituito uno staff artistico di valenti musicisti non solo abruzzesi che seguirà più specificamente la produzione artistica e discografica. Un ruolo particolare ha assunto la professoressa Isabella Crisante che è stata designata consulente artistico dell’ente. Come si vede una programmazione articolata di cui si darà conto in seguito. Ma per il momento soffermiamoci sul primo incontro del 27 febbraio, ore 17 nella Sala di Musica di Palazzo Corvo dal Titolo Psicologia e musicoterapia. Quando l’arte incontra la scienza. Un tema affascinante che ha a che vedere non solo con le problematiche della malattia mentale ma anche più in generale con questioni di apprendimento e relazione tra musica e benessere personale. Le due protagoniste saranno la dottoressa Elisabetta Ballerini, psicologa, laureata in psicologia clinica e della salute presso l'università Gabriele D'Annunzio e la cantante e musicoterapista Valentina Paolini che il pubblico locale conosce come interprete ma che negli ultimi anni si è costruita una professionalità specifica nel settore anche frequentando il corso biennale organizzato dal Conservatorio “A. Casella” congiuntamente alla Facoltà di Medicina dell'Aquila (Dipartimento MESVA). L’ingresso è libero.

Si è conclusa la prima settimana di frequentazione degli uffici della Capitaneria di Porto di Ortona per otto allievi delle classi terze dell’Istituto Tecnologico Statale Trasporti e Logistica “Leone Acciaiuoli” di Ortona nell’ambito della cosiddetta “alternanza scuola-lavoro”, una modalità didattico-formativa che il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha fortemente voluto e che si propone di orientare e sostenere un ingresso consapevole degli allievi nel  mondo del lavoro. I primi otto ragazzi inseriti nel progetto hanno trascorso quattro giorni presso il Comando della Guardia Costiera alle prese con Ordinanze, piani di soccorso, ispezioni sulle unità mercantili e le molteplici attività amministrative ed operative che quotidianamente gli uomini e le donne della Capitaneria di porto – Guardia Costiera svolgono quotidianamente. E’ stata data loro la possibilità di “toccare con mano” l’attività lavorativa e mettere in pratica quanto fin ora appreso a scuola. “Abbiamo raccolto con estremo piacere questa iniziativa d’accordo con l’amico Marcello Rosato, Preside dell’Istituto. Contribuire ad avvicinare i giovani al mondo del lavoro, offrendo loro l’opportunità di ampliare conoscenze ed esperienze per rispondere meglio alle loro esigenze, per la Capitaneria di porto di Ortona e per il Corpo delle Capitanerie di Porto è un grande onore. L’entusiasmo di questi ragazzi e la loro voglia di mettersi alla prova è certamente un buon inizio per la loro futura attività lavorativa, magari nella Guardia Costiera”, ha commentato il Comandante della Capitaneria di porto, il capitano di fregata Pio Oliva.
 

"Francesco Paolo Tosti non è attuale, è eterno. Questa dichiarazione, resa al Messaggero dal noto mezzosoprano Monica Bacelli il 4 dicembre scorso, dopo il concerto di avvio del centenario tostiano, rende meglio di ogni discorso il senso di una storia che è diventata patrimonio collettivo. Mentre si attende di sapere cosa farà la Regione Abruzzo per sostenere concretamente e significativamente il progetto delle celebrazioni del grande musicista ortonese, ergo abruzzese, il mondo si mobilita". Comincia così la lettera aperta del presidente, del consiglio di amministrazione e dei dipendenti dell'Istituto Tostiano di Ortona, da mesi alle prese con le difficoltà legate alla riduzione del sostegno pubblico all'ente. "Da gennaio a oggi sono già successe cose assai significative - scrivono - a settembre 2015 il soprano  Nicoletta Castracane, con un gruppo di valenti jazzisti, ha prodotto in America il CD  Tosti oggi, presentato ufficialmente in Italia, a Roma, il 29 gennaio. Sempre nel 2015 è stato pubblicato in Cina  un CD dedicato alle arie di Tosti, cantate dal tenore Zhang Yongkai, Professore Associato nella 'Sezione Specialistica di Canto Lirico – Sofia Mingjian HU nel Conservatorio di Shenyang'. In Francia si sta preparando l’uscita di un CD del Duo Amaranta, formato da Isabelle Poulain e Marc Filograsso. Altre comunicazioni di concerti, e produzioni arrivano frequentemente al nostro ente. E, dulcis in fundo, il mensile Amadeus, certamente il più conosciuto periodico musicale italiano, distribuito in tutte le edicole, proprio nel numero di febbraio dedica un consistente spazio al nostro Francesco Paolo Tosti. Nel frattempo, gruppi di persone da diverse parti e particolarmente dal Giappone, stanno scrivendo per poter venire a visitare il Museo Tosti in questo anno eccezionale per la cultura abruzzese. Gli stessi Istituti Italiani di Cultura all’estero, ovvero gli uffici del Ministero degli esteri, stanno chiedendo di raccordarsi con l’Istituto Nazionale Tostiano per le iniziative. Cosa altro bisognerà fare per convincere politici, amministratori e sostenitori che il centenario tostiano è un fatto fondamentale della cultura mondiale e che l’istituto fondato dal Comune di Ortona nel 1983 ed intitolato a Tosti grazie allo sforzo di tanti, tra i quali i mai dimenticati Sanvitale e Caraceni, è pronto e aspetta di poter avviare la sua macchina organizzativa. C’è qualcuno che crede ancora che la cultura non fa mangiare ed è meglio dare poco a molti per fini elettoralistici ? Ci pare che il mondo vada da un’altra parte e che lo stallo dell’economia manifatturiera di vecchio tipo dovrebbe far riflettere e soprattutto far capire che nuove strade di sviluppo dovranno essere praticate e che una ipotesi di turismo sostenibile di qualità non potrà fare a meno della cultura, senza considerare i vantaggi per i nostri concittadini e per lo sviluppo complessivo della società. Dobbiamo aspettare che qualcun altro realizzi le celebrazioni tostiane mentre le nostre istituzioni stentano a capire ? Il nostro compito è di chiarire nella pratica il valore di ciò che è stato fatto e si fa. Ed ora abbiamo ritenuto di specificarlo anche per iscritto affinché rimanga traccia di ciò in modo che il Paese, che a volte ha la memoria corta, non dica poi che non sapeva e che nessuno ha detto nulla".

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