Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

“La confusione e il pressapochismo che regna all’interno del governo regionale peggiora giorno dopo giorno e si evince nelle decisioni che interessano settori economici importanti e strategici, come quello vitivinicolo ed in modo particolare l’Enoteca regionale di Ortona”. Questo il commento del Presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo. “Circa un mese fa la Regione – spiega Febbo – tramite dell’assessore Pepe, si affrettava a giustificare la chiusura dell’Enoteca regionale poiché interessata al rilancio della stessa struttura con la pubblicazione di una Delibera ad hoc con la proposta di riorganizzazione. Invece la realtà dice un’altra storia. Oggi riscontriamo che l’Enoteca è ancora aperta, nonostante sia scaduta la convenzione tra la Regione Abruzzo e l’Associazione Sommelier, senza nessun atto scritto di cui non troviamo traccia come anche, sempre ad Ortona, non troviamo contezza dell’annunciato consulente Antonio Nervegna in materia portuale. Un comportamento da parte dell’ esecutivo regionale omertoso, arrogante e presuntuoso. Nelle settimane precedenti era stato proprio il portabandiera locale di Forza Italia Simone Ciccotelli a denunciare la chiusura dell’importante struttura, evidenziando la grave perdita e il danno all'intero settore vitivinicolo. La struttura regionale si è affrettata a rendere pubblica la Delibera di riorganizzazione , solo dopo la denuncia di FI, dove viene addirittura specificato che nascerà una società di servizi per la gestione commerciale. Una struttura regionale che in tutte le altre regioni, unitamente all’assessorato Politiche agricole, riveste un ruolo centrale per il marketing delle sue eccellenze oggi viene di fatto trasformata in un luogo deputato a sistemare qualche amico. Infatti – rimarca Febbo – dopo aver letto la Delibera di riorganizzazione sono convinto e pronto a scommettere quelle che saranno le persone e figure ( femminili) chiamate a gestire l’Enoteca nei prossimi anni. Anche questa volta sarò costretto a mettere in una busta chiusa, da consegnare al Difensore civico, i nomi delle personalità (femminili) indicate a ricoprire quel ruolo. Pertanto auspico che la Regione non trasformi l'Enoteca nel solito carrozzone, tanto caro al centrosinistra, rischiando di penalizzare fortemente il nostro settore vitivinicolo".

Non si possono mantenere aperti punti nascita che non registrano in un anno almeno 500 parti, soglia minima per garantire la sicurezza della mamma e del nascituro. E' la sostanza della sentenza, depositata in questi giorni, con cui il Tar dell'Aquila ha respinto il ricorso del Comune di Ortona (e in una sentenza fotocopia, anche quello del Comune di Sulmona) contro il decreto del Commissario regionale alla Sanità che disponeva la chiusura del reparto del Bernabeo. I giudici hanno ricordato che la soglia dei 500 parti rappresenta già una deroga al limite minimo fissato nel 2010 nell'Accordo Stato-Regioni, che fissava a 1000 il parametro per le nascite in sicurezza. Nel caso di Ortona, nel ricorso era stata sollevata la circostanza che nel triennio preso in esame (2011-2013) solo in un caso la soglia dei 500 non era stata superata. Ma questo, per i giudici, avrebbe impedito al Commissario di "salvare" il punto nascita, perché il limite doveva essere superato in tutti gli anni. E mentre a polemica continua (martedì a Pescara i rappresentanti del comitato a difesa del reparto hanno incontrato il Commissario-Presidente della Regione Luciano D'Alfonso, chiedendo un passo indietro che alla luce di questa pronuncia chissà se arriverà) e si attende la decisione dell'amministrazione comunale sul ricorso al Consiglio di Stato, a parlare è l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, ormai da oltre un anno al centro degli attacchi - non solo del centrodestra, ma anche di alcuni esponenti del PD, come Luciano Monticelli e Stefania Pezzopane - su questa vicenda. ""Le sentenze del Tar dell'Aquila sui ricorsi presentati dai Comuni di Ortona e Sulmona relativamente alla chiusura dei punti nascita dei rispettivi ospedali - scrive Paolucci sul suo sito - stabiliscono la correttezza dell'operato della Regione Abruzzo nella riorganizzazione della rete ospedaliera. I giudici amministrativi, con una chiarezza espositiva senza precedenti, mettono un punto fermo rispetto a polemiche e strumentalizzazioni, ormai da un anno al centro del dibattito politico. Nelle sentenze i magistrati puntualizzano che la soglia dei 500 parti annui per mantenere i punti nascita, rappresenta già una deroga a quanto stabilito nel 2010 nell'Accordo Stato-Regioni, che ne prevede invece 1000. E questo non per 'mere ragioni di economicità dell'azione amministrativa, ma standard operativo di sicurezza alla stregua di concordi e consolidate indicazioni scientifiche, secondo cui un parametro numerico inferiore non consente di conseguire il dimensionamento minimo per la salvaguardia della salute delle partorienti e dei nascituri, essendo provato che più alto è il numero di parti/anno, maggiori sono la manualità e l'esperienza degli operatori, minore il tasso di complicanze e di mortalità'. C'è però un altro aspetto legato a queste pronunce e che voglio sottolineare: le tante bugie e falsità dette su questa vicenda, da parte di chi ha cercato solo visibilità". C'è da scommettere, però, che lo scontro non si è ancora concluso.

"Nonostante fosse stata ampiamente annunciata una manifestazione da parte del Comitato in Difesa del Punto Nascita e dell'ospedale di Ortona, dobbiamo registrare per l'ennesima volta l'assenza del sindaco D'Ottavio, dell'amministrazione comunale e dei suoi compagni di partito". Questo il commento di Simone Ciccotelli, coordinatore locale di Forza Italia, che commenta l'incontro avvenuto ieri a Pescara, a margine dei lavori del Consiglio regionale.
"Grazie all' impegno del Comitato e dei Consiglieri di minoranza è stata richiesta una audizione da parte del Presidente D'Alfonso al quale, però, i paladini territoriali del PD e del centrosinistra non hanno preso parte! Un assenza - prosegue Ciccotelli - che lascia intendere quale sia la loro reale vicinanza alla causa e alla nostra città. L'Assessore regionale Paolucci: assente. Il Consigliere regionale D'Alessandro: assente. Un interesse manifestato solo con promesse elettorali tradite dai fatti!". "Dal confronto - conclude Simone Ciccotelli - abbiamo ottenuto una nuova convocazione del comitato percorso nascita regionale, in cui dovranno essere analizzati i dati aggiornati che come abbiamo sempre affermato dimostreranno come il Punto Nascita di Ortona rispetti i requisiti necessari per continuare a restare in vita. Di certo neppure questa piccola conquista è frutto del lavoro del sindaco D'Ottavio che continua a perdere occasioni per tutelare la sua città salendo agli onori delle cronache esclusivamente per le sue assenze e i suoi silenzi".

Appuntamento a domenica 31 gennaio per l'inizio del nuovo anno associativo del Cammino di San Tommaso, realtà abruzzese che tra tanti sacrifici ma anche riconoscimenti nazionali, per il quarto anno consecutivo si impegnerà nel completamento e nella promozione del percorso turistico e spirituale che collega Roma a Ortona nel nome dell'Apostolo Tommaso. L'evento avrà inizio alle ore 18.30 nella Sala Margherita di Palazzo Farnese con la presentazione del libro "Viaggi Naturali" del giornalista Andrea Ferraretto, firma de La Stampa. Viaggi naturali, ovvero una geografia fantasiosa e ispirata, fatta di paesaggi, parchi e città. Osservare il paesaggio attraverso il finestrino di un treno può diventare l’occasione per riconoscere i tratti unici che rendono il nostro paese un luogo straordinariamente affascinante, cogliendo la sagoma della Torre di Burano, la luce sul mare delle Cinque Terre, le dolci colline delle Marche oppure il profilo delle Alpi Apuane. Questo libro è molto più di una raccolta di articoli.
È piuttosto un’opportunità: quella di apprezzare la particolarità dei luoghi, e di rimanere sedotti dalle relazioni ideali tra una palude costiera, un bosco e una città. Si tratta di un “diario di viaggio” un po’ insolito: Andrea Ferraretto tratteggia luoghi ed emozioni; Massimo Paradiso parallelamente, immaginando quei luoghi, “appunta” un racconto con venature di tenerezza e di suspense. Schizzi e illustrazioni accompagnano insieme questo viaggio. A seguire la giornalista Luana Di Lorito condurrà un dibattito pubblico sul turismo esperienziale con l'autore Andrea Ferraretto, Alessio Massari (Guida Itinerari d'Abruzzo) e Fausto Di Nella, presidente dell'Associazione "Cammino di San Tommaso". Al termine è prevista la cena di tesseramento. Tutte le info al link http://goo.gl/3O0Ltg
 

“Il paradosso è che il settore vinicolo vada bene, garantisca esportazioni e risultati soddisfacenti, ma, ad Ortona, chiuda l'Enoteca regionale d'Abruzzo”. Questa la denuncia del Coordinatore Locale di Forza Italia, Simone Ciccotelli. «Alla vigilia delle festività natalizie, D’Ottavio ed il PD ci hanno regalato la chiusura dell'Enoteca Regionale di Ortona, uno dei biglietti da visita più autorevoli ed espressivi della nostra vocazione regionale, la vitivinicoltura. Capiamo l’incapacità del Sindaco D’Ottavio di sviluppare la nostra città, troppo preso dalle divisioni interne del suo partito, ma ha rivelato, qualora ve ne fosse bisogno, anche l’incapacità di difendere le eccellenze del nostro territorio. Da lui siamo abituati ad assenza e silenzi ed anche in questo caso non si è smentito. Neppure una parola spesa a difesa della causa. Per l’ennesima volta complice di scelte di partito a discapito della nostra città, del nostro territorio, della nostra economia. A causa di una chiara volontà politica sono stati vanificati anni ed anni di investimenti che le nostre cantine hanno sostenuto in qualità e promozione e che consentivano ai vini abruzzesi di essere presenti sui mercati internazionali. Chiudere l'Enoteca regionale – prosegue Simone Ciccotelli - rappresenta un danno di immagine ed una ferita gravissima per il settore vitivinicolo abruzzese. Come ci andiamo al Vinitaly di Verona? Cosa diciamo ai compratori internazionali? Come lo spieghiamo che tra tutte le regioni in Italia solo l'Abruzzo non ha la sua Enoteca regionale? “Negli anni in cui i più giovani tornano a dimostrare il loro interesse per l’agricoltura – conclude Simone Ciccotelli - anziché lavorare ad un progetto ambizioso e stimolante, capace di garantire una crescita sociale ed economia, quale quello di fare di Ortona la sede di un corso di specializzazione in Enologia, legata alla Facoltà di Agraria dell’Università di Teramo, in sinergia con le grandi realtà vitivinicole del nostro territorio e con il mondo universitario regionale, ecco che D’Ottavio ed il PD, come in materia sanitaria, continuano ad impoverire la città con chiusure e scelte inopportune.”

Convocazione di un consiglio comunale "ad hoc" per fissare la data del referendum consultivo sul deposito di gpl nel porto di Ortona. La richiesta arriva dal capogruppo di Forza Italia Tommaso Cieri. "Nonostante sia passato quasi un anno da quando il consiglio comunale di Ortona si è espresso in maniera favorevole alla consultazione popolare sul progetto - spiega Cieri - deliberando lo svolgimento di uno specifico referendum, e nonostante siano passati anche diversi mesi dall’approvazione del regolamento, sempre da parte dello stesso consiglio comunale, con cui si regolamentano tutte le operazioni di voto, a oggi non è stata fissata alcuna data". Cieri ha depositato una richiesta formale di convocazione, chiedendo al sindaco e al presidente del consiglio comunale, di fissare la seduta in tempi brevi, in modo che sia la stessa assise civica a stabilire la data del referendum. "Tale dilatorio atteggiamento - continua Cieri - costituisce la prova che questa amministrazione è latitante sui problemi veri ed importanti per la città, e che possano avere un impatto condizionante anche nel futuro, concentrandosi solo ed esclusivamente su operazioni di routine, che lasciano il tempo che trovano".

Un giorno di lavoro in Capitaneria di porto quale premio per i tre allievi del 2° 3° e 4° anno dell’Istituto Tecnologico Statale Trasporti e Logistica “Leone Acciaiuoli” di Ortona vincitori del concorso “Un crest per Santa Barbara”.Alessio, Stefano ed Alessandro, primi classificati nello sviluppo di un bozzetto di crest in onore della Santa protettrice del personale navigante, hanno vissuto una giornata presso il Comando della Capitaneria di porto dove hanno potuto ampliare le loro conoscenze sulle dinamiche lavorative nel settore marittimo. Dopo una visita alle strutture portuali ed aver visionato il naviglio presente in porto gli studenti, accompagnati dal personale della Guardia Costiera, hanno assistito alla attività amministrativa delle Capitanerie di porto in uffici chiave al servizio degli operatori portuali e del personale marittimo quali le Sezioni Tecnica, Gente di Mare ed Armamento e Spedizioni. L’iniziativa si inquadra nell’ambito del protocollo di intesa stipulato tra l’ITN e la Capitaneria di porto che prevede, inoltre, l’attivazione di un progetto di alternanza scuola/lavoro con il coinvolgimento degli studenti negli ambiti lavorativi del Comando della Guardia Costiera. "Ho apprezzato l’entusiasmo di questi ragazzi e la loro sete di conoscenza" ha commentato il Comandante della Capitaneria di porto, Capitano di Fregata Pio Oliva.
 

“Quello portato avanti da Coletti e dal PD rappresenta un vergognoso tentativo di salvarsi la faccia e cercare di raggirare la verità a proprio uso e consumo!” Questo il commento di Simone Ciccotelli, coordinatore cittadino di Ortona di Forza Italia alle dichiarazioni di Tommaso Coletti, secondo cui per la riapertura del punto nascita del Bernabeo, da oggi ci sarebbero nuove speranze. “Cercano di passare per salvatori della patria pur sapendo di essere gli artefici della chiusura del Punto Nascita e del reparto di Ginecologia. Il già Senatore Coletti ha omesso di riportare che il Presidente e Commissario ad acta per la sanità abruzzese, Luciano D’Alfonso, ha firmato la richiesta di parere tecnico, non solo per Ortona, ma anche per Atri, Penne e Sulmona. Quindi, in questo atto non ravvisiamo una particolare attenzione nei  confronti della nostra città come vorrebbe farci credere. Coletti omette di dire che il Decreto Lorenzin nulla aggiunge sulla situazione di Ortona, ma può essere utile al salvataggio degli altri punti nascita abruzzesi interessati dalla chiusura. Ergo, non ci sembra essere l’evento capace di ribaltare il provvedimento di chiusura. Coletti omette di riportare che il rapporto AGENAS non fa altro che confermare quanto abbiamo sempre affermato, ovvero che Ortona rispettava gli standard di sicurezza ed il numero minimo di 500 parti annui. Quindi non si capiscono le reali motivazioni addotte alla chiusura. Rapporto AGENAS, peraltro, richiesto da D’Alfonso e Paolucci il 10 aprile 2015, all’indomani dell’approvazione della mozione della minoranza in Consiglio Regionale. Cercavano un sostegno alle loro scellerate scelte sanitarie ed hanno trovato chi li sbugiarda! Oggi Coletti afferma che “nessuno ha voluto scippare Ortona di un presidio che ad avviso della massima assise della città ha lavorato fino al 31 agosto scorso in sicurezza e con indubbia personalità”! Non condivido il suo pensiero – prosegue Simone Ciccotelli -  tant’è che proprio lui ed il Segretario cittadino del PD, Alessandro Scarlatto, lo scorso 13 aprile erano di tutt’altro avviso intervenendo a difesa di D’Alfonso, Paolucci e dalla loro decisione di chiudere i reparti del Bernabeo. E poi proprio loro parlano di strumentalizzazione!!! Difesa confermata, peraltro, il 20 novembre 2015, in occasione della presenza di D’ Alfonso e Paolucci nella 1° commissione consiliare di Ortona. Peccato che certe affermazioni non siano mai state addotte neppure dal Sindaco D’Ottavio nei tavoli regionali a cui era stato invitato a partecipare, vedasi le sedute del Consiglio Regionale o della Commissione di Vigilanza Regionale, a cui peraltro nella quasi totalità dei casi è risultato assente. Non ultima quella odierna!”.  Per il coordinatore forzista l'obiettivo non è la deroga alla chiusura (che è già avvenuta, ma sulla base di parametri datati e non rispondenti alla realtà attuale), "ma la riapertura del Punto Nascita e della Ginecologia – conclude – perciò, anziché partorire delibere di ignaro valore, cercare di mistificare la realtà e continuare una campagna elettole per alcuni mai terminata, sarebbe il caso di lavorare in questa direzione nel pieno interesse della città, anche in vista della difesa del Pronto Soccorso. Nel frattempo non possiamo che attendere fiduciosi la sentenza del TAR”.

Volgono al termine le attività 2015 dell’Istituto Nazionale Tostiano. Dopo il grande successo del concerto del 2 dicembre con la mezzosoprano Monica Bacelli e il tenore Aldo di Toro organizzato  dall’Istituzione Sinfonica Abruzzese per aiutare il nostro Istituto a lanciare il centenario tostiano due appuntamenti sono stati programmati per domenica 13 dicembre. Alle ore 17 sarà presentato il volume Istituto Nazionale Tostiano 30 anni (1983-2013) curato da Gianfranco Miscia in collaborazione con Diana de Francesco e pubblicato da Edizioni Menabò di Ortona. Il volume dedicato alla memoria di Francesco Sanvitale vedrà la partecipazione degli autori e dello stesso editore Gaetano Basti. Si tratta evidentemente di un fatto rilevante sul piano della storia delle istituzioni culturali abruzzesi e soprattutto della storia musicale della città di Ortona. Non a caso si è scelto di presentare il lavoro proprio a chiusura dell’anno che rappresenta anche il compimento di un ciclo. A seguire, ore 18, ci sarà un concerto completamente dedicato a Tosti che vedrà impegnati il soprano Maura Menghini, il tenore David Sotgiu e il pianista Marco Scolastra che è anche il direttore artistico dell’Associazione Amici della Musica di Foligno. Si tratta di uno dei concerti del progetto di edizione integrale concertistica e discografica avviato sin dal 2014 che prevede appunto l’esecuzione completa delle romanze tostiane in ordine cronologico secondo il catalogo delle opere redatto da Francesco Sanvitale, storico direttore dell’ente che, purtroppo, è deceduto proprio quest’anno. Il progetto in coproduzione con l’Associazione Amici della Musica di Foligno per l’etichetta discografica olandese Brilliant Classics, prevede peraltro che i concerti siano eseguiti sia nella città di Trevi (Pg) che ad Ortona secondo un calendario prestabilito. Si tratta evidentemente di un’operazione di grande ampiezza ed impegno che completa quanto fatto in precedenza potendo finalmente dare a tutti la possibilità di ascoltare l’intero corpus tostiano (circa quattrocento romanze) interpretati da grandi artisti specialisti del repertorio da camera e di Tosti in particolare. Con queste due proposte si chiude un anno che è stato molto difficile o forse il più difficile per l’Istituto e non solo per la grave crisi economica generale. Speriamo quindi che, grazie alle celebrazioni del centenario sia ancora una volta Francesco Paolo Tosti a darci una mano affinché quanto faticosamente realizzato non sia vanificato ma anzi si possa aprire un nuovo ciclo nel nome dell’illustre compositore e della cultura musicale italiana. L’ingresso è libero. "Pur dovendo proseguire nelle attività programmate, anche nel rispetto degli impegni presi dall’ente nei confronti dei singoli e delle altre amministrazioni - scrive però l'Istituto in una nota - auspichiamo che la situazione critica causata dai mancati finanziamenti da parte degli enti sostenitori si risolva al più presto. Viste le attuali difficoltà economiche del settore culturale, l’Istituto, per le Celebrazioni del Centenario, richiede a tutti un sostegno finanziario attraverso donazioni a: Istituto Nazionale Tostiano, IBAN: IT35S0335901600100000003160. Causale: Celebrazioni Centenario".

Solo qualche giorno fa era stato condannato a 4 anni di reclusione dal gup del tribunale di Lanciano per aver abusato sessualmente della figlia minorenne della sua ex convivente. Ed era ai domiciliari nella sua casa di Ortona, dove era detenuto dal giorno dell'arresto, avvenuto lo scorso gennaio.  Il 46enne di Ortona accusato delle violenze sulla ragazzina (il suo avvocato ha già preannunciato ricorso in Appello contro la sentenza di prima grado) ora però rischia di finire in carcere. I carabinieri, che ieri sera si sono recati nella sua abitazione per i controlli di rito, non lo hanno infatti trovato a casa. Immediate le ricerche, che hanno consentito di rintracciarlo poco dopo non molto distante. L’uomo, che non era stato autorizzato dal giudice ad allontanarsi e che non ha saputo, o voluto, dare spiegazioni sul suo allontanamento, è stato tratto in arresto e sottoposto nuovamente ai domiciliari in attesa della convalida del nuovo provvedimento restrittivo e del rito per direttissima.

  • Pagina 5