Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Il Lanciano Calcio 1920 si porta al comando del girone b di prima categoria rifilando una cinquina di gol al Pagliata.

Forse troppo il divario tra le due compagini, ed una gara a senso unico segnata fin dai primi minuti. Il Lanciano scende in campo con: Di Vincenzo, Boccanera (20 st Giancristofaro), Shipple, Quintiliani (25 st De Rentiis), Scudieri, Natalini, Val (10st Rullo), Petrone (25 st La Morgia), Tarquini, Di Gennaro (15 st Cianci), Sardella. In Panchina Rossetti, Nativio. Allenatore Alessandro Del Grosso

Il Paglieta: Cinalli, Caldo, Povero, Cancellier, Di Florio (25st Romagnoli), Cianfrone, Di Nella (1 st Bosco), Bevilaqua, M. Bosco (15 st Tundo), Di Paolo (45 st Scancaciottoli), Remigio. In Panchina Di Virgilio, Di Nucci, Di Campli. Allenatore Gianluca D’Onofrio

Arbitro il Sig. Cosmin Filippo Dumea della sezione di Sulmona

La prima rete del Lanciano al primo affondo con Petrone che sfrutta una respinta del portiere avversario su tiro di Di Gennaro. Al 10° minuto Sardella firma il 2 – 0 con un bel diagonale su passaggio di Quintiliani. Il Lanciano è costantemente nella metà campo avversaria e impegna la difesa ospite prima con un tiro di Quintiliani e poi con Scudieri, in entrambi i casi su cross di Shipple. Il Paglieta tenta qualche sortita offensiva che non procura patemi d’animo per la difesa lancianese.

A 40° arriva il terzo gol, Natalini gonfierà la rete ospite con un preciso colpo di testa su angolo battuto da Shipple. Si va negli spogliatoi mentre Giove pluvio ha deciso che era ora di fare scendere qualche goccia di pioggia. Il Lanciano è padrone del campo e il divario con gli avversari è netto, al 1° del secondo tempo affondo di  Boccanera che  si invola dalla destra e passa a Sardella che da centro area segna la 4 rete, chi pensava che il Lanciano si sarebbe accontentato del risultato del primo tempo si sbagliava, anche se l’undici rossonero resta padrone del campo, e limita le sortite offensive, sotto una pioggia che a tratti si è fatta battente.

 La quinta rete arriva da Quintiliani, dopo rispettivamente una traversa presa da Tarquini e un palo dello stesso Quintiliani. Alla mezzora due pali negano la sesta rete a Cianci, che colpisce prima il palo alla destra del portiere per poi attraversare tutta la linea di porta e colpire il palo alla sinistra dell’estremo difensore ospite. Qualche minuto dopo è Rullo a provare la via del Gol con un bel tiro da fuori area, ma questa volta il portiere avversario intercetta il tiro. Poi sarà la volta di Tarquini, prima il tiro dell’attaccante rossonero si spegnerà sul fondo, poi su punizione la palla sorvolerà di poco la traversa. Sul finire della gara nuovo palo per il Lanciano, questa volta colpito da La Morgia.

La classifica sorride al Lanciano del Patron De Vincetiis che dopo cinque giornate è a punteggio pieno e al comando del proprio girone, il pubblico ha sottolineato la prestazione dei giocatori con un lungo applauso che è stato apprezzato dagli stessi e hanno ringraziato la tribuna e i ragazzi della curva che oggi nonostante la pioggia hanno sempre incitato l’undici rossonero.

Il Lanciano giocherà la prossima gara con lo Spinalvetri, che oggi è stato corsaro a San Vito andando a  vincere per 1 – 0, sul campo di San Salvo nella giornata di Sabato 28 fischio d’inizio ore 15.00 (da confermare).

Bella affermazione dell’ Athletic Lanciano che vince sul campo dello Scerni per 2 – 1, al 9° del primo tempo, un disimpegno mal gestito su un tiro-cross di Verì fa carambolare la palla su un giocatore dello Scerni che infila la propria rete. Il raddoppio da parte di Fischio nei primo minuti del secondo tempo, mentre lo Scerni segnava allo scadere dei 90 minuti.

Con questa gara l’Athletic raggiunge l’Atessa Mario Tano al terzo posto della classifica e si pone in zona Play-off.

L’Orsogna si pone come seconda forza del girone e oggi ha regolato la Tollese con un perentorio 4 – 1.

Il Vasto Marina si impone per 4 – 2 sul Fresa.

La Virtus Ortona cade in casa alle spese dell’Atletico Cupello per 1 -2.

Infine finisce 3 – 3 tra Trigno Celenza e Tre Ville

Questa la classifica:

 

Lanciano

15

Orsogna

13

Atessa Mario Tano

12

Athletic Lanciano

12

Scerni

11

Atletico Cupello

11

Vasto Marina

10

Virtus Ortona

9

Tollese

7

Trigno Celenza

7

Roccaspinalveti

6

San Vito 83

3

Paglieta

2

Tre Ville

1

Fresa

1

 

 

Uranio Ucci

 

Prosegue il tour estivo della “Equipe 84 - La Storia”. Le prossime due date del gruppo saranno in provincia di Chieti: il 13 luglio a Paglieta, per un live in piazza, e il 23 luglio a Rocca San Giovanni – Frazione San Giacomo. Entrambi i concerti sono a ingresso libero.

L’Equipe 84, vero e proprio “simbolo” del periodo beat italiano, nasce a cavallo del 1963. La line up originaria è composta da Alfio Cantarella alla batteria, Franco Ceccarelli alla chitarra ritmica e voce, Victor Sogliani al basso e voce, e Maurizio Vandelli alla chitarra solista e voce. Dopo circa due anni di lavoro in balere e night club come orchestra di base, il gruppo incide il suo primo 45 giri: “Quel che ti ho dato”/“Papà e Mammà”. Nel giro di pochi mesi il singolo entra in classifica, e da quel momento inizia la straordinaria storia dell'Equipe. Nel 1965 i quattro inaugurano, in coppia con i Rokes, il mitico Piper di Roma, dove continueranno a esibirsi anche in seguito alternandosi ai vari “complessi” di quel periodo. Nel 1966 registrano la celeberrima “Io ho in mente te”, che li porta alla vittoria del Cantagiro e alla grande notorietà. C’è poi la fortunata collaborazione con Mogol-Battisti, che porta all’incisione di autorevoli evergreen quali “29 settembre”, “Nel cuore nell'anima” e “Ladro”. 

Inoltre il cantautore emiliano Francesco Guccini, vecchio amico dell’Equipe 84, scrive per loro “Auschwitz”, “L’antisociale” ed “E’ dall’amore che nasce l'uomo”. Seguono ancora importanti successi come “Bang Bang”, “4 marzo '43” (in coppia al Festival di Sanremo con Lucio Dalla, che li farà piazzare in terza posizione nella graduatoria finale), “Casa mia”, “Una giornata al mare”, “Tutta mia la città”, “Nel ristorante di Alice”, “Un angelo blu” e “Pomeriggio ore sei”. Tutti brani che oggi la band ripropone abitualmente in concerto. 

Nel 1984, dopo lo scioglimento di tre anni prima, Franco Ceccarelli e Victor Sogliani ricostituiscono l'Equipe 84 dando la priorità alle esibizioni dal vivo perché amano il rapporto con il pubblico e la vita “on the road”. Da questo momento, come è capitato a tutti i gruppi storici della nostra nazione, è un continuo succedersi di musicisti capitanati alla fine dal solo Ceccarelli (Sogliani morirà nel 1995), fino a trovare la definitiva stabilità con l'ingresso di Tony Mione (chitarra e voce), Marco Di Marco (piano, tastiere e voce), Giuliano De Leonardis (basso) e Roberto De Vincentis (batteria).

Nell’arco di sette anni, l’Equipe 84 tiene più di cinquecento concerti, fino a quando Franco Ceccarelli scompare il 21 dicembre 2012, all’età di 70 anni, lasciando il gruppo con un solo desiderio: continuare a girare in lungo e in largo la penisola portando sempre in alto il nome e la storia dell'Equipe 84. Ed è proprio ciò che oggi fa l’Equipe 84 – La storia, sbalordendo il pubblico con il suo elevatissimo tasso professionale e l'attenzione al programma storico dell'Equipe 84 grazie a elaborazioni da autentiche star. Tra l’altro, è recentemente uscito un album con le maggiori hit della formazione più due inediti, uno dei quali si intitola “Il Maestro” ed è dedicato proprio al compianto Franco. La leggenda, dunque, continua anche ai giorni nostri.

L'attuale line up è da intendersi come la vera Equipe 84 e non è assolutamente né una tribute band né un gruppo non ufficiale. La formazione che oggi suona in tutta Italia è stata riconosciuta e autorizzata dal fondatore storico Franco Ceccarelli, insieme al quale gli attuali componenti hanno suonato sin dal 1998. Ceccarelli, il più longevo dell’Equipe con 34 anni di militanza nel gruppo, era proprietario del marchio storico; dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, gli attuali componenti hanno proseguito l’attività live dell’Equipe 84 su espressa volontà dello stesso Ceccarelli, tenendo più di mille concerti con recensioni positive e consensi sbalorditivi. Dunque si può affermare, senza alcuna ombra di dubbio, che oggi si esibisce la band che con il nome ‘Equipe 84’ ha accompagnato per anni Franco Ceccarelli, e ne ha poi raccolto l'eredità.

E’ tornato già ieri mattina a casa Nicola Di Genny nella sua Paglieta che è ancora sconvolta per la perdita di un ragazzo speciale. I suoi funerali avranno luogo maggio pomeriggio alle 15,30 muovendo da casa sua in località Collemici nella chiesa Maria Santissima dell’Assunta.

Nicola era uno la vita la viveva in pieno. Amava lo sport la danza e soprattutto era amato da tutti i suoi amici che dalla sera dell’incidente scrivono sulla sua bacheca come forse a voler cercare un contatto ancora con lui giovane operario di appena 27 anni che il destino ha voluto strappare troppo presto al suo papà operaio anche lui ora in mobilità al Comune di Lanciano alla mamma e al fratello più piccolo.

Un compagno di squadra, Nicoa giocava a pallacanestro,  sul suo diario Fb scrive “…voglio ricordarti così entusiasta dopo l'ennesima battaglia vinta, battaglia perché le partite le affrontavi così, buttandoti su ogni palla sia in una partita punto a punto che in una strapersa, con la tua famiglia sui spalti a sostenerti…."

E ancora “…ti ricordiamo così, con il tuo sorriso e la tua voglia di ballare e stare insieme. Il palco della vita resta vuoto, le luci si spengono, la musica qui si arresta ma tu, tu continua a danzare tra le stelle”

Nicola quella sera ha cercato di frenare, il mattino dopo l’incidente quei segni sull’asfalto erano ben evidenti, ma l’auto era già in procinto di immettersi nella stradina laterale e l’impatto è stato inevitabile. Non è morto sul colpo, i sanitari del 118 di Lanciano hanno raccontato di almeno un’ora di tentativi per riportarlo alla vita. Sulla vicenda indaga la polizia stradale di Lanciano

 

A nulla sono valse tutte le manovre per strapparlo alla morte. Nicola di Genny 27 anni di Paglieta ieri sera è morto dopo lo schianto a bordo della sua moto sulla ex statale 524 statale.

Sull’asfalto si notano le tracce di frenata segno che il giovane ha visto probabilmente in ritardo l’auto guidata da una donna di 63 anni proveniente da Lanciano che stava effettuando la manovra per immettersi all’interno della piazzola antistante la pizzeria Evergreen.

Solo la sera prima a poche decine di metri un incidente aveva coinvolto due vetture provocando ben 4 feriti di cui uno ancora in condizioni critiche all’ospedale di Pescara.

Una strada maledetta insorge il web, piena di buche e con scarsa illuminazione.

Il papà di Nicola arrivato sul posto con il fratello piccolo della vittima urla e si dispera, aveva raccontato ai colleghi della nuova moto del figlio, una Ducati 848 rossa fiammante la sua grande passione.

Paglieta è una comunità sotto shock.

LANCIANO - E' di due feriti gravi il bilancio della domenica sulle strade del Frentano e del Sangro. Ieri sera, intorno alle 19, un insegnante di religione di Sant'Eusanio del Sangro, è stato investito da una Opel Corsa mentre percorreva, insieme ad altri amici, via Martiri 6 Ottobre a Lanciano. Nell'impatto l'uomo, che ha 28 anni, ha battuto violentemente la testa contro il marciapiede. E' stato ricoverato all'ospedale di Pescara, ma non sarebbe in pericolo di vita. E poteva avere conseguenze ben più gravi anche l'incidente stradale avvenuto in mattinata lungo la Fondovalle Sangro, a poca distanza dallo svincolo di Atessa. Un 37enne di Paglieta, mentre viaggiava a bordo della sua moto, si è schiantato contro una Fiat Punto condotta da un 66enne di Santa Maria Imbaro, che - secondo una prima ricostruzione - stava effettuando un'inversione a "u". La ruota posteriore della moto è finita nel finestrino della macchina, dal lato del guidatore, che è rimasto illeso. Il centauro, invece, è stato trasportato in eliambulanza al policlinico di Chieti, dove è tutta ricoverato per i traumi riportati nell'incidente.  
 

PAGLIETA - Ci sarebbe il malfunzionamento di una bombola del gas alla base dell'esplosione avvenuta questa mattina in un'abitazione di Paglieta. Nello scoppio è rimasto gravemente ferito uno dei due proprietari della casa, un uomo di 72 anni, trasportato in eliambulanza all'ospedale di Pescara per un'intossicazione da monossido di carbonio. E' in prognosi riservata, mentre il fratello è rimasto illeso. Lo stabile, a due piani, è stato dichiarato inagibile. Per spegnere l'incendio, seguito all'esplosione, sono intervenuto sul posto squadre dei vigili del fuoco di Lanciano, Casoli e Vasto. I rilievi sono affidati ai carabinieri di Atessa.

La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione per Carlo Cericola, l'ortopedico di Paglieta arrestato nel 2006 con l'accusa di aver abusato sessualmente di una 40enne di Lanciano. Per un secondo episodio, in cui la presunta vittima è una donna di San Salvo, invece la Corte ha disposto l'annullamento della sentenza di condanna a 3 anni di reclusione, rinviando gli atti alla Corte d'Appello di Perugia (competente per le sentenze emesse dall'Aquila) per un nuovo pronunciamento. Cericola, titolare della clinica Villa Romina, fu accusato da una donna di Lanciano di averla violentata, dopo averla stordita con particolari massaggi e utilizzando lampade che le avrebbero provocato torpore. La denuncia portò alle manette per il medico, che dopo 10 anni è stato definitivamente scagionato. Nel corso dell'inchiesta, però, fu presentata una seconda denuncia da una donna di San Salvo per un episodio analogo. Per questo caso Cericola non dovrà rispondere di violenza sessuale: il reato è stato infatti derubricato in atti di libidine.

Quattro pregiati ingredienti della tradizione culinaria abruzzese danno vita al piatto vincitore della seconda tappa del concorso enogastronomico “Miglior Cuoco-Socio dell’Anno”, promosso da Codice Citra insieme alla Scuola di Cucina ReD. Ad aggiudicarsela è Sara Tano della Cantina Paglieta che per l’occasione ha presentato il “Tortino di alici gratinate con peperone dolce di Altino e cicoria” in abbinamento al Bisanzio Trebbiano d’Abruzzo DOP 2015 di Codice Citra. La ricetta di Sara Tano è stata premiata da una giuria di esperti composta dalla sommelier AIS Maria Di Rico, dalle giornaliste Francesca Mancini e Daria De Laurentiis e dallo chef Christian Castroni e presieduta da Peppino Tinari, chef stellato del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele. Particolarmente apprezzata è stata la semplicità del piatto e la stagionalità e l’autenticità dei prodotti scelti, come il peperone dolce di Altino, presidio Slow Food e uno dei fiori all’occhiello della gastronomia abruzzese. Sara Tano, 36 anni, di Atessa, ha ricevuto in premio la serigrafia dell’artista Giuseppe Matarazzo e rappresenterà in finale la Cantina Paglieta. Rivolto ai soli soci Citra che non svolgono il mestiere di cuoco come attività professionale, la seconda edizione del concorso “Miglior Cuoco-Socio dell’Anno” ha anche quest’anno l’obiettivo è di valorizzare gli abbinamenti della cucina tipica abruzzese con i vini del territorio. Filo conduttore per il 2016 saranno i secondi piatti della tradizione abruzzese, unico vincolo per la fantasia dei nuovi partecipanti pronti a contendersi il titolo vinto lo scorso anno dalla lancianese Nicoletta Urbisci. La manifestazione si articola in nove tappe, una per ogni cantina socia: per ogni tappa si sfideranno nove partecipanti che dovranno preparare e presentare in due ore una ricetta che sarà poi abbinata a un vino di Citra. I concorrenti potranno liberamente orientarsi nella scelta di un secondo piatto che abbia come ingrediente principale il pesce o la carne, aggiungendo poi un contorno di verdure che rispetti la stagionalità dei prodotti. Rispetto della tradizione, gusto e presentazione sono i criteri valutati dai cinque componenti della giuria per stabilire il piatto migliore. Il vincitore di ogni tappa accederà come finalista all’evento conclusivo di ottobre, dove i nove migliori cuochi rappresentanti delle relative cantine socie si sfideranno ricreando il piatto proposto nella prova di selezione. Il primo classificato riceverà una Planetaria Classic KitchenAid del valore commerciale di 600 euro.

Nell’epoca dell’@-commerce, si moltiplicano, anche nel nostro territorio, i casi di truffa mediante lo strumento telematico. Non sono rari, purtroppo, gli episodi in cui sprovveduti acquirenti,  navigando su siti di vendita on-line,  acquistano i più disparati articoli scegliendo metodi di pagamento poco sicuri, nonostante le reiterate campagne informative in tal senso. Ed è proprio in una situazione analoga che è caduta una signora di  Paglieta, che, in buona fede e forse con un pizzico di ingenuità, ha acquistato on line un capo di abbigliamento pagandolo mediante una ricarica su una carta Postepay, modalità, questa, tra le più rischiose. Ovviamente il denaro è stato versato, ma del capo di abbigliamento acquistato la malcapitata non ha più avuto notizie. Si è quindi rivolta, decisamente arrabbiata, ai carabinieri della stazione di Paglieta, i quali, vista anche l’amarezza esternata dalla povera signora che aveva deciso tale modalità di acquisto per risparmiare in tempi di crisi, hanno preso a cuore la vicenda, impegnandosi a fondo in una indagine che è tutt’altro che semplice, dovendo acquisire dati telematici complessi. La perseveranza dei militari è stata, però, premiata visto che sono riusciti ad identificare il titolare della carta e, pertanto, beneficiario del pagamento in un 50enne residente in Calabria ma di origini abruzzesi, che è stato denunciato in stato di libertà per il reato di truffa. I carabinieri stanno ora approfondendo gli accertamenti per verificare se vi siano stati altri casi analoghi e se questi debbano essere ricondotti alla responsabilità del medesimo indagato, il quale dovrà ora rispondere alla competente autorità giudiziaria.
 

Potrebbe essere di natura dolosa l'incendio che ieri sera, dopo le 22, si è sviluppato sotto un traliccio in costruzione dell'elettrodotto Terna Villanova-Gissi, in contrada Piano La Barca di Paglieta. A dare l'allarme sono stati gli automobilisti di passaggio lungo la Fondovalle Sangro, che hanno subito avvisato il 115. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Lanciano, e due pattuglie dei carabinieri di Atessa e Paglieta. Il rogo, che ha distrutto un'autogru (nella foto, tratta da Fb), è stato domato quasi subito. Bisognerà ora attendere l'esito della perizia dei vigili del fuoco per stabilire se l'ipotesi del dolo viene confermata, a se si è trattato di un incendio di altra natura. L'elettrodotto Terna ormai da mesi è al centro di dure polemiche, che vedono contro i proprietari dei terreni su cui dovrebbero passare gli impianti e l'azienda stessa. Uno scontro che ha avuto anche strascichi giudiziari, con la richiesta - da parte di Terna - di un maxirisarcimento di 16 milioni di euro a Silvia Ferrante, attivista di Paglieta. Sull''episodio la Procura di Lanciano ha aperto un'inchiesta.