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“Continuità amministrativa": è questo principio il laccio che imbriglia l'effettiva autonomia decisionale e programmatica nella fase iniziale di una nuova amministrazione, sia che si tratti di un governo nazionale, sia che si tratti della gestione di un piccolo paese come S.Vito.

Non si fa attendere la risposta del vice sindaco di san Vito chietino Roberto Nardone che in una lunga nota stamap pubblicata anche su fb ripsonde alle accuse mosse (leggi qui) dall'opposizione e scrive.

"Quando una nuova forza politica subentra nella stanza dei bottoni, il desiderio sarebbe di fare tabula rasa del passato, tanto più se la distanza ideologica da chi l'ha preceduta è siderale come nel nostro caso; ma non si può, come in una paradossale staffetta tra rivali bisogna obbligatoriamente tener conto del testimone che si è ricevuto tra le mani, vuoi per le condizioni economiche lasciate in dote, vuoi per le pratiche e le iniziative già messe in cantiere che, in un modo o nell'altro, devono essere portate a compimento salvaguardando l'interesse della collettività. E' come se un'impresa edile ne rimpiazzasse un'altra nella costruzione di un complesso residenziale: prima di progettarne un altro bisogna concludere la struttura già iniziata, consapevoli che con fondamenta e pilastri portanti già edificati si potrà impattare ben poco sul risultato finale, e che bisogna rimandare il proprio autonomo progetto all'immobile successivo. Il palazzo in costruzione ricevuto in dono dalle elezioni dell'11 Giugno scorso si è rivelato ancora più traballante e insicuro di quanto ci si aspettasse, e le fondamenta economiche del comune di San Vito molto più malridotte di quanto paventato. Questo è un argomento a cui prossimamente dedicheremo uno specifico e dettagliato approfondimento; per il momento limitiamoci ad analizzare la "scottante attualità" dei parcheggi a pagamento. SVBC non è stata mai favorevole all'utilizzo di questo sistema per il mero scopo di irrorare denaro fresco nelle esangui casse comunali, e ancor meno della sua esternalizzazione a ditte private, pratica che riduce gli introiti e denota una carente capacità organizzativa. E allora, andiamo a esaminare il provvedimento appena varato dall'amministrazione SVBC, partendo dalla stanza di quel palazzo traballante sulla cui porta c'è affisso il cartello "parcheggi a pagamento". A memoria, la prima amministrazione a ricorrere alle odiate strisce blu fu quella di centro-sinistra a guida Giannantonio conclusasi nel 2007; al tempo, uno dei cavalli di battaglia della vittoriosa campagna elettorale di Nuova Alleanza per S.Vito fu proprio la ferocissima critica di questo dazio, c'erano esponenti che promettevano che all'indomani delle elezioni sarebbero andati personalmente a dipingere di bianco le aree a pagamento… Pressappoco fu quello che accadde, i posteggi tornarono a essere gratuiti, e la luna di miele post elettorale fu portata a compimento. Ma, poiché anche loro ebbero a confrontarsi con la continuità amministrativa, e con quel debito di cui lamentano le ferite ancora oggi a distanza di dieci anni di amministrazione, di lì a poco furono costretti a reintrodurre il tanto vituperato balzello, perché per alimentare le manie di grandezza gli introiti ordinari non erano più sufficienti, e come nel gioco del Monopoli pescarono la carta per tornare al punto di partenza. "Dilettanti allo sbaraglio", ipse dixit… Arriviamo allora agli ultimi contratti stipulati dall'amministrazione Catenaro, esaminiamone i dettagli per capire l'approccio da professionisti che si confà a una simile situazione. La delibera di giunta n°29 del 18 Maggio 2015 promulgava la gara per l'assegnazione dei parcheggi a pagamento per due anni (base d'asta 10mila €) nelle aree dell'ex stazione ferroviaria, ora denominata "lungomare sud", e dell'ex tracciato ferroviario soprastante la spiaggia di Rocco Mancini, per il periodo compreso dall'1 Giugno al 30 Settembre del 2015, e dall'1 Maggio al 30 Settembre del 2016, nell'orario incluso dalle ore 08:00 alle ore 19:00. L'anno seguente, però, prima dell'inizio della seconda fase contrattuale, fu necessario un ritocco: bisognava estrarre più nettare dall'alveare. Così, con la delibera di giunta n°24 del 14 aprile 2016, alle precedenti aree a pagamento fu aggiunto uno dei due parcheggi grandi a ridosso del lungomare, quello denominato "Feltrino lato nord"; che, insieme al parcheggio dell'ex stazione, ampliò anche la fascia oraria: dalle ore 09:00 alle ore 22:00. L'ordinanza del 28 Maggio aggiudicò la gara per la cifra di 28620 €, per il lasso temporale incluso tra l'1 Giugno e l'11 Settembre. 18 Maggio 2015. 14 Aprile 2016. E per il 2017? Nessuna delibera? Niente parcheggi a pagamento? Nessuna delibera. Le elezioni sono alle porte, il crollo di voti patito nel 2012 potrebbe ampliarsi con risvolti drammatici, è meglio non prestare il fianco ad altre critiche con ulteriori iniziative impopolari. Ma a testimoniare il subdolo gioco di Nuova Alleanza per S.Vito salta fuori che, nel bilancio di previsione per l'anno 2017, approvato con la Delibera di Consiglio n°19 del 28 Febbraio, l'introito derivante dai parcheggi a pagamento c'è, eccome se c'è, lievitando addirittura all'astronomica cifra di 45mila € (dicasi qurantacinquemila euro!!!!). In virtù di quale prodigio, visto che non c'è stato nessun provvedimento amministrativo volto a conseguire tale tesoro? Continuità amministrativa, come si diceva all'inizio: la patata bollente passa così nelle mani della nuova amministrazione SVBC, che si ritrova suo malgrado l'onere di far quadrare i conti fantasticati dai soloni di Nuova Alleanza; e nel più breve tempo possibile, visto che l'insediamento è avvenuto a stagione estiva già cominciata. La prima delibera del 3 Luglio è stata un atto dovuto, l'ipotetico tentativo di provare ad avvicinare quanto più possibile la cifra preventivata a bilancio. Partendo da una base d'asta di 20mila €, erano state inserite tutte le aree asfaltate che avessero un valore commerciale, escludendo quindi gli ampi parcheggi sterrati della vecchia stazione e di Rocco Mancini, perché prossimi alla cantierizzazione per i lavori della Via Verde, e perché la condizione brecciata del manto stradale costituisce una situazione penalizzante del servizio, tale da non giustificare il pagamento del parcheggio. Ovviamente le offerte ricevute non arrivavano nemmeno a sfiorare il miraggio di bilancio anelato da Nuova Alleanza, ufficializzando per la nuova amministrazione l'inderogabile necessità di rivalutare anche questo capitolo di spesa, e obbligandola a riconsiderare significativamente la proposta originaria. La nuova delibera ha quindi sancito che le aree soggette alle strisce blu sono: il parcheggio Feltrino lato nord, il largo Feltrino e il Lungomare di Gualdo, vale a dire circa 300 posti sugli oltre 1000 disponibili alla Marina, riducendo rispetto al recente passato anche l'orario di applicazione, che ora va dalle ore 08:00 alle ore 20:00 (alle 19:00 per il lungomare). La somma incassata è di soli 5mila €, un cerino nel gelo artico delle casse comunali; ma il provvedimento così concepito esula da una valenza strettamente economica, essendo più finalizzato alla regolamentazione della sosta nelle zone nevralgiche dell'estate sanvitese. Viste le condizioni di partenza, e il risicato tempo a disposizione, crediamo che la decisione operata dalla giunta Bozzelli sia ampiamente condivisibile, risultando anche largamente privilegiata la proporzione di parcheggi gratuiti rispetto a quelli a pagamento, nell'ottica di salvaguardia del pubblico che ha sempre contraddistinto la politica di San Vito Bene Comune. Per gli anni a venire, con le dovute tempistiche necessarie per un'adeguata progettazione, ci sarà sicuramente modo di elaborare soluzioni migliori, possibilmente gestendo direttamente la pratica senza dover ricorrere ad aziende private. Ai vecchi "professionisti" della politica, che sproloquiano mistificando la realtà, e ai professori dell'ultima ora, che pretendono che in meno di un mese una neonata amministrazione possa farsi carico "in prima persona" di realizzare una simile attività, conoscendo le pastoie burocratiche che impaludano l'azione amministrativa, rivolgiamo un affettuoso dubbio: o siete ingenuamente stupidi, o siete palesemente in malafede. O, ancora peggio, entrambe le cose: in fondo sono gratis".

In questi giorni di festa la fantasia degli automobilisti supera ogni confine: riuscirebbero a parcheggiare anche sotto il palco il piazza Plebiscito pur di non fare due passi. A questo i lancianesi sono abituati e sapere che ci si meraviglia perché si ricevono multe per aver parcheggiato davanti allo scivolo per portatori di handicap ci fa anche sorridere. "La colpa si sa è dei vigili”, e non di chi non ha il minimo senso del vivere secondo le più semplici regole civili. Ecco oggi non vogliamo raccontarvi di loro, dei parcheggiatori folli delle Feste, ma di quelli che il rispetto non ce l’hanno mai, in nessun periodo dell’anno e che credono sia loro consentito tutto. L’esempio eclatante sono le auto che sono sistematicamente parcheggiate sul passaggio pedonale di via per Fossacesia, appena fuori dall’ospedale. Con tanto di omini disegnati sull’asfalto e strisce che mostrano che quel passaggio è un marciapiede. Tutti i giorni e a qualsiasi ora, ci sono file di macchine di chi sostiene di dover fare una commissione in due “secondi”, di chi lascia gli anziani in auto come garanzia per non prendere multe e chi accende le 4 frecce come se quel segnale luminoso dell’auto fosse una giustificazione per parcheggiare dove non si può. La scena è classica: pedoni in balia delle auto, mamme con passeggino e bimbo per mano che non hanno idea di come evitare di farsi investire. In via per Fossacesia questa è la normalità, senza parlare poi di un tratto di marciapiede proprio davanti ad una attività commerciale, chiusa da anni, in cui è esposto un cartello che vieta il transito ai pedoni, costringendoli a passare proprio nel bel mezzo della carreggiata. Nel frattempo il proprietari del parcheggio di via Milano hanno chiesto i danni al Comune, perché il posteggio è sistematicamente vuoto. (C. Lab)

Prima arrivavano dalle zone di Montesilvano, ora non lo sappiamo. Sono tutto sommato tranquilli e gli addetti dell’Aipa sono rassegnati alla loro presenza ormai costante. Parliamo dei giovani africani che stazionano nei parcheggi cittadini in cerca di qualche spicciolo. Quello che invece notiamo noi, ma soprattutto i cittadini, è che sono davvero tanti: 8 fra la Pietrosa e piazza Della Vittoria, uno in via Isonzo e almeno due alla stazione. Sempre ben vestiti e soprattutto sorridenti, sanno diventare insistenti soprattutto con le persone anziane, che se li trovano intorno alla macchina e che a volte neanche capiscono bene cosa stia accadendo. La verità è che dar loro la moneta non li aiuta di certo e forse va ad alimentare ben altri giri di chi ogni giorno li accompagna a mendicare, probabilmente sfruttando il loro stato di bisogno. Poi ad un tratto li vedi correre, scappano da cosa? Forse da un controllo, anche se in verità sono sempre molto sporadici. Li identificano e poi li mandano via, a tornare a fare esattamente quello che facevano prima. Qualcuno dice che arrivano dai centri di accoglienza del territorio, ma è piuttosto improbabile e quasi certamente si tratta ancora una volta di un giro di sfruttamento, come quello scoperto qualche anno fa, con il furgone che tutte le mattina "scaricava" mendicanti al vecchio incrocio semaforico della Variante. (Cl.La.)