Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Pescara, 15 giu. E' lungo 85 metri e largo 28 il ponte Flaiano di Pescara inaugurato, questa mattina, dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, dal ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, dal presidente dell'ANAS, Gianni Armani, e dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. Si tratta di un'opera, realizzata in due anni e costata circa 13 milioni 100mila euro, che contribuirà a fluidificare il traffico veicolare tra le due sponde del fiume Pescara in una zona centrale e strategica per l'accesso all'asse attrezzato. Finanziato da Regione (4 milioni di fondi Por-Fesr più una seconda tranche da 3 milioni 600mila euro) e Anas (5 milioni di euro), il ponte è stato realizzato da un raggruppamento temporaneo di imprese. 

"Il ponte Flaiano - ha sottolineato D'Alfonso - è un'opera utile poichè l'asse viario di collegamento tra Pescara e Chieti non era nato per rimanere un braccio con una mano senza dita. Fortunatamente, grazie a questo intervento, - ha spiegato - l'asse attrezzato ha acquistato compiutezza ed ora arriva sia al centro di Pescara, sia alle aree di risulta della stazione ferroviaria, sia al porto che alla cittadella universitaria e giudiziaria e consente anche il decongestionamento della parte alta della città". Il presidente della Giunta ha anche voluto rimarcare l'importanza di festeggiare poichè "quando si realizzano opere di questa rilevanza, la festa sottolinea il valore della fatica collettiva grazie alla quale si raggiungono i risultati". D'Alfonso non ha nascosto le difficoltà per arrivare al traguardo odierno visto che "ci sono voluti dieci anni avendo cominciato nel 2007 a concepire l'idea progetto ed a raccogliere la generosità di un tecnico progettista, il grande architetto ed ingegnere Enzo Siviero, che ha incrociato l'Abruzzo e la città di Pescara per il ponte sul mare e poi ha replicato l'impegno con la progettazione di questo nuovo ponte. Si tratta - ha sottolineato il Presidente - di un professionista che ha progettato ponti in ogni parte del mondo ed al quale va tributato un grande ringraziamento anche perchè la sua attività progettuale è costata poco o nulla". 

Il presidente della Giunta regionale, non senza aver ringraziato predecessori in Regione, successori al Comune, Anas e Terna, ha anche ammesso che "non sono certo finiti oggi i problemi di Pescara e dell'Abruzzo dal punto di vista infrastrutturale e su questo tema, insieme al sindaco della città ed agli altri rappresentanti istituzionali, continuerò ad incalzare il ministro Delrio. In particolare, sullo sviluppo di quest'area. Non dimentico - ha proseguito - che qui un referendum ha stabilito che Pescara dovrà abbracciare altre città limitrofe. Personalmente, non credo alle scatole demografiche ma alla rivoluzione dei trasporti che faciliti l'aggregazione della comunità, delle persone e degli interessi. Mi riferisco ai trasporti tradizionali, a quelli innovativi ed ai trasporti della lentezza relazionale come le piste ciclabili ma vorremmo anche che i porti fossero giacimenti di vitalità economica  e che l'aeroporto d'Abruzzo non fosse più oggetto di aggressione come è accaduto anche agli altri aeroporti cosiddetti minori, italiani ed europei. A tal proposito, - ha concluso - ringrazio Delrio per aver favorito la modifica della norma relativa al regime fiscale dei voli low-cost. Anche così si aiuta lo sviluppo

Ieri  mattina il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, accompagnato dal segretario particolare Enzo Del Vecchio, ha avuto un incontro “molto proficuo” con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Il primo tema affrontato è stato quello del contratto di programma RFI-MIT 2012/2016, che prevede investimenti per un miliardo 556 milioni di euro. Per quanto riguarda la tratta Pescara-Roma, D’Alfonso ha chiesto un’accelerazione della redazione progettuale e Delrio ha assicurato speditezza grazie ad una robusta sollecitazione di RFI.

Quindi si è parlato della rete ferroviaria abruzzese, per la quale sono previsti 100 milioni di euro allo scopo di incrementare la sicurezza della circolazione, il potenziamento dei cantieri e la sperimentazione di tecnologie innovative.

Inoltre è stato trattato l’argomento porti, esaminando i rapporti con il Provveditorato alle opere pubbliche per la gestione degli interventi sugli scali abruzzesi; anche in questo caso il Presidente ha chiesto il supporto del Ministro per sollecitare le strutture statali nella conduzione e gestione delle procedure progettuali.

Infine, D’Alfonso ha invitato Delrio in Abruzzo per l’inaugurazione del nuovo ponte a Pescara; il Ministro ha dato la disponibilità per giovedì 15 giugno, per un’intera giornata da trascorrere sul territorio regionale.

“Con la violenza della natura ci siamo dovuti confrontare, ma la nostra gente è abituata a lottare. Avanti Abruzzo insieme ci riusciremo a rialzare, non si può tifare e far finta di niente, rispettiamo il dolore della nostra gente”: questa la scritta che campeggiava domenica scorsa allo stadio di Pescara dove i biancazzuri hanno affrontato il Sassuolo e sono stati sconfitti. Pure la batosta calcistica. Ma in questa occasione l'amarezza per aver perso non è così forte, sono altri i pensieri che affollano la mente e il cuore degli abruzzesi e pure dei tifosi, anche degli irriducibili. Sono in quelle parole che invitano alla speranza, che ricordano la forza e la determinazione del popolo abruzzese che spesso ha dovuto fare i conti con le avversità, con una natura non troppo benigna. Le incitazioni calcistiche, gli slogan di rito, gli applausi hanno lasciato posto a un silenzio composto, anche la rabbia e la delusione del risultato sono state contenute in nome di una tragedia che a pochi chilometri continua a consumarsi. Il pensiero di tutti è là, insieme ai soccorritori che mai hanno abbandonato la speranza di trovare ancora qualcuno in vita tra i 17 dispersi, è con il dolore e la disperata attesa dei famigliari che da quasi una settimana sono costretti a convivere con lo stillicidio di notizie, conferme e smentite, in un' altalena tremenda di sensazioni, tra paura e speranza. Il pensiero di tutti è rivolto anche a quella mail finita sul tavolo del presidente della Provincia di Pescara il giorno dopo la tragedia, a quella telefonata del prof. Quintino Marcella non presa nella giusta considerazione, insomma a una serie di fattori che avrebbero condizionato e ritardato i soccorsi, all'inchiesta aperta dalla Procura. E gli interrogativi sono tanti. La tragedia dell'Hotel Rigopiano poteva essere evitata? (p.d.f.)


Pescara - "Un progetto unico nel suo genere. Esempio virtuoso di informazione, trasparenza amministrativa, e di partecipazione della comunità al processo di ricostruzione". Il vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, definisce con queste parole il Portale Open Data Ricostruzione, presentato all'Aquila in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico del Gran Sasso Science Institute. Lolli ha inviato una lettera al ministro della coesione sociale Claudio De Vincenti e al sottosegretario alla ricostruzione Paola De Micheli, per sottolineare il suo apprezzamento all'iniziativa che in loro ha avuto un forte sostegno. "Grazie a questo ulteriore passo - scrive il vice presidente - la ricostruzione dell'Aquila e dell'intero cratere può diventare un modello di trasparenza e democrazia. Una 'buona pratica" per l'amministrazione pubblica, non solo in relazione a esperienze della stessa tragica natura, ma anche nella gestione di Grandi Eventi, che in passato hanno comportato rilevantissimi interventi economici”.

La questione della soppressione dei cosiddetti “Tribunali minori” tra cui quello di Lanciano è tornata prepotentemente alla ribalta. Si susseguono incontri e dichiarazioni. L'ultimo, in ordine di tempo, sabato scorso nella sede della Regione Abruzzo, indetto proprio per valutare iniziative congiunte da mettere in campo per scongiurare la chiusura dei Presidi giudiziari a rischio. Alla riunione ha preso parte anche il Sindaco di Lanciano e Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo che ha condiviso con le autorità presenti la necessità di un'ulteriore proroga - attualmente in vigore fino al 2018 - che attivi tutte le azioni possibili volte a riconsiderare la riforma delle circoscrizioni giudiziarie che prevede la soppressione dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano.
Il Sindaco – si legge in una nota del Comune - ha aderito convintamente all'unanime intento dei partecipanti al tavolo, convocato grazie alla profonda attenzione al territorio e al tema del Presidente Luciano D'Alfonso e del Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, puntualizzando in un intervento i costi che deriverebbero dall'accorpamento del Tribunale di Lanciano e Vasto a quello di Chieti. In particolare, è stato sottolineato il dato dei costi in termini ambientali ed economici, oltre che di servizio ad un comprensorio esteso e variegato come quello Frentano, in caso di accorpamento: 47.531.818 chilometri percorsi in più rispetto ad oggi, per un tempo impiegato negli spostamenti in auto pari a 42.779.340 minuti (712.989 ore) e 6925 tonnellate di Co2 all'anno, per un costo complessivo in spostamenti di 20.082.193 euro a carico della collettività. I dati sono contenuti nello studio pubblicato nel gennaio 2012 a firma di tutti i portatori di interesse cittadini.

 

 

Ci sarà anche “Lanciano decide” domani a Pescara alla manifestazione per dire No alla riforma costituzionale, un'adesione convinta che si aggiunge alle tante che hanno già confermato la presenza  (Nuovo Senso Civico, Collettivo Studentesco Pescara, Zona22, Forum dell'Acqua, M5Stelle Pescara, Coordinamento nazionale No Triv, tanto per citarne alcuni..) nel giorni in cui il capoluogo adriatico ospita la visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi in città per la campagna del Sì. Sarà di certo una giornata intensa per il Premier che in questi giorni è super impegnato con l'obiettivo di strappare un consenso in più, di provare a convincere anche il più recalcitrante. “Ma se chi governa l'Abruzzo applaude sono tanti i cittadini che sono contrari – si legge in un comunicato in cui si ufficializza, appunto, la manifestazione di  domani, fissata alle 18.30 con partenza da Piazza Sacro Cuore -  noi diciamo No a chi vuole continuare a buttare soldi in opere inutili e dannose invece di investire nella messa in sicurezza di scuole, edifici e abitazioni”. Fortemente contrari alla modifica del titolo V della Costituzione che “espropria le Regioni di ogni competenza in materia per consentire a società interventi dannosi per la salute e l'ambiente – continua ancora la nota che contiene una vera e propria lista di No – ai tagli alla sanità, alla precarizzazione, a chi mette le istituzioni a servizio dei banchieri, a controriforme gattopardesche che non incidono su corruzione e privilegi ma tagliano solo la democrazia”. L'invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini che, conclude il comunicato, “dicono No allo stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza per difendere i diritti, i beni comuni, la democrazia dall'attacco dei poteri forti e della finanza internazionale”.

PESCARA - A far scattare l'indagine è stata la denuncia di una moglie tradita, che prima ha ingaggiato un investigatore privato e poi si è rivolta alla polizia. Rischia di far tremare mezzo Abruzzo l'inchiesta della Procura di Pescara sul centro massaggi Cin Cin di via Milano, gestito da cinesi, che secondo l'accusa era stato trasformato in una casa d'appuntamenti. In manette sono finiti due cittadini cinesi: un uomo di 25 anni e la sua fidanzata di 22., che in passato gestivano il centro massaggi, ma che oggi hanno un'altra attività. Sono assistiti dall'avvocato Roberto Crognale del Foro di Lanciano. Nei loro confronti il gip del tribunale Nicola Colantonio, ha disposto gli arresti domiciliari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le prestazioni sessuali a pagamento venivano assicurate da 3 ragazze cinesi, regolarmente assunte con contratto da massaggiatrici. L'uomo gestiva la cassa, mentre la donna rispondeva al telefono e teneva l'agenda degli appuntamenti. I clienti venivano procacciati con annunci su siti d'incontri o sui quotidiani locali e il giro d'affari stimato dagli investigatori si aggirerebbe sui 20mila euro mensili. Le indagini sono durate oltre un anno e hanno visto la polizia impegnata in appostamenti e intercettazioni telefoniche. Nel centro sono state sistemate anche delle telecamere nascoste, con cui sono stati filmati gli incontri tra le massaggiatrici e i clienti. Alcuni di questi sono già stati ascoltati come testimoni e non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci ulteriori sviluppi. Il centro massaggi è stato sequestrato, mentre il legale dei due arrestati ha già preannunciato che chiederà la revoca della misura cautelare per i suoi assistiti.  
 

“Tabù: l’eros in mostra”, è un percorso diffuso tra i principali locali di Pescara vecchia, dove gli artisti che hanno aderito esporranno le proprie creazioni, realizzate in libertà e che propongono profonde riflessioni sul tema appunto dell'Eros.  L'inaugurazione dell'evento è prevista per stasera alle 19 presso il Circolo dell’Aternino, col "museo diffuso" che andrà avanti sino al 22 di ottobre. Ci sarà spazio per pittori, fotografi, scultori, poeti, fumettisti, attori, videomaker e altro ancora, che daranno sfogo alla loro fantasia con risultati che declineranno il tema in tutte le accezioni, dall’umorismo all’ironia fino alla tragedia. Un occhio di riguardo anche per il cinema, con due classici dell’erotismo vintage, “Svezia inferno e paradiso” e il cult “Vampyros lesbos”, per documentari e ampi spazi dedicati alla musica. Questo invece l’elenco degli artisti che hanno aderito all'iniziativa:  Achille Monteforte, Alberto Maria Iarlori, Alejandro Bovo Theiler, Andrea Malandra, Anja Kunze Annamaria Basso , Antonio Sciolè, Chiara Francesca Cirillo, Daniel Roberto Jr Di Vincentiis, Davide Cruciata, Debora Smith, Debora Vinciguerra, Enzo Francesco Testa, Fabiola Murri, Frisco, Francesco Andrisano, Franz Longhi, Hernàn Chavar, Lorenza Di Cicco , Marina Bolmini , Marzio Santoro, Massimo Desiato, Maurizio Righetti, Michela D’Alessio, Michela Di Lanzo, Michele Montanaro, Mirando Casciani, Monia De Lauretiis, Mr Animal, Natalia D’Avena, NoMaker, Inc. (Carlo Parente), Pablo Sax, Paolo Dongu, Selene Cràteres, Stefano Ricciuti, Valerio De Iorio. Altre info su http://erosinmostra.blogspot.it/

Un ridisegno complessivo del territorio regionale per far sì che le poche risorse disponibili vengano utilizzate al meglio. Un progetto che dà nuovo slancio alle aree urbane per riequilibrare le zone interne. Una proposta che nasce dalla conoscenza del territorio e non da parametri burocratici, magari stabiliti a Bruxelles. È quanto emerso a Pescara nel corso del partecipatissimo dibattito "Aree interne ed agenda urbana: un ridisegno complessivo del territorio regionale", promosso dalla Uil Abruzzo e Uil nazionale in occasione della presentazione del quaderno "Il sistema urbano regionale", seconda uscita nell'ambito di Abruzzo 2020, la ricerca universitaria condotta dalla cattedra del professor Roberto Mascarucci (Università G. d’Annunzio di Chieti–Pescara), con i ricercatori Aldo Cilli e Luisa Volpi. Presenti alla sala Figlia di Jorio tantissimi sindaci di capoluoghi e città interne, insieme a rappresentanti territoriali, associazioni di enti locali, sindacati e associazioni di categoria. A fare gli onori di casa Roberto Campo, segretario Uil Abruzzo: "Abbiamo condiviso sin da subito questo studio - ha detto - perché formula una proposta complessiva di riordino del territorio regionale che contempla più centri urbani fondamentali, vere e proprie aree di riferimento per i servizi chiave quali la sanità, i trasporti e l'istruzione. Non mettiamo in discussione il Por Fesr, ma si possono trovare nuove strade per nuovi fondi, come i fondi diretti europei e il Fondo Sviluppo e Coesione. Inoltre, in tale contesto è indispensabile coordinare le deleghe regionali per un'azione politica più efficace". Se da parte sua, Andrea Gerosolimo, assessore Regione Abruzzo alle Aree interne ed Associazionismo territoriale, ha rimarcato che "tanto è stato fatto per riequilibrare le aree interne, ma servono leggi ad hoc che favoriscano la rete reale tra i Comuni", il professor Mascarucci ha spiegato il senso di questo lavoro: "La città è la leva principale per lo sviluppo competitivo. L'Abruzzo però ha perso il primo tempo su questo tema perché non è riuscito a inserirsi tra le dieci città metropolitane previste dalla legge Delrio, e non ha iniziato un cammino verso questa riorganizzazione. Le strategie di sviluppo invece devono essere riferite all'"ente d'ambito d'area vasta" previsto proprio da questa legge, che non sono è la Provincia ma una realtà con una dimensione subregionale. Abbiamo individuato sette le aree funzionali: Aquilano, Marsica, Valle Peligna, Teramano, Pescara-Chieti, Lancianese e Vastese, che rappresentano la dimensione minima nella quale si possono riconoscere più comuni piccoli con un unico sistema scolastico, sanitario e di trasporto". "Si tratta - ha aggiunto il ricercatore Cilli - di un progetto di riordino che nasce da un patrimonio di conoscenze di cui andare fieri: manca solo la decisione politica sull'attuazione", mentre per il collega Donato Piccoli "questi Sistemi Urbani Intermedi devono diventare vere autorità urbane, in grado di attirare fondi europei diretti, anche grazie a strumenti di ingegneria finanziaria capaci di rendere sostenibili queste aree funzionali". Con un'attenzione però: "Le associazioni di comuni - ha detto Massimo Luciani, direttore Anci Abruzzo - devono essere sostenute economicamente. Finora, realtà che mettevano insieme i piccoli paesi, come le comunità montane che funzionavano bene in Abruzzo, sono state smantellate senza che siano state rimpiazzate da sistemi funzionanti". Il tema dei finanziamenti è stato toccato anche da Francesco Monaco, di Anci nazionale: "Negli ultimi anni sono stati tagliati 14 miliardi ai Comuni. Tanta timidezza nelle proposte di aggregazione deriva anche da questo, e bisogna essere consapevoli operazioni come queste si faranno praticamente senza fondi". Dunque, nessuna speranza? "Per attirare fondi servono non tanto status adeguati - ha chiosato Sabina De Luca, direttore dipartimento Progetti di sviluppo e finanziamenti europei di Roma Capitale - quanto progetti innovativi e partenariati di qualità. Esistono esperienze positive di fondi europei arrivati a reti di città senza autorità urbana. Per questo, è importante una regia a livello nazionale". Il protagonismo delle aree urbane, dunque, va valorizzato in questa direzione: capacità di produrre qualità. È il parere di Giovanni Vetritto, coordinatore Ufficio per Attività internazionale e la Cooperazione interistituzionale del Dipartimento Affari regionali Pcm: "Bisogna però avere il coraggio di saper guardare l'eccellenza di un territorio. E questo si può fare subito, senza aspettare nuove forme istituzionali. Certo l'associazionismo è positivo, a condizione che sia visto come un vantaggio non come un obbligo di legge. Dunque, serve un cambio di mentalità: ci sono esempi positivi di realtà locali con avanzi di bilancio, a testimonianza che la questione dei fondi è importante se intesa relativamente alla qualità e non alla quantità". In conclusione, Guglielmo Loy, della Uil nazionale, ha rimarcato che "i processi di sostegno alla crescita e allo sviluppo dipendono da fattori come la governance, buona amministrazione, efficienza, efficacia, razionalizzazione. La ricerca di un sistema semplificato ed efficace è decisivo, in un contesto complesso come quello attuale, dove non tutto accade attorno ai capoluoghi di regione. Certo, ci troviamo di fronte ad un doppio limite: lo smantellamento di vecchi sistemi con la Delrio, senza che siano rimpiazzati da nuovi, e una pubblica amministrazione che a fronte di nuove responsabilità non si è riorganizzata. Il problema, dunque, è una non sempre chiara visione del paese. Ricordiamo - ha aggiunto - che senza una spesa ordinaria di qualità i fondi europei non possono risolvere tutti i problemi. Questa pubblicazione è la testimonianza che la conoscenza della realtà è fondamentale affinché le risorse, sempre poche, siano spese bene. Riordino socioeconomico, istituzionale, ammodernamento della macchina amministrativa, governance, visione di un paese: da qui si riparte. E noi - ha concluso - siamo pronti a fare la nostra parte".

Dopo l'accordo firmato ieri con Enac, che prevede un investimento di 12 milioni di euro per migliorare la funzionalità dell'aeroporto di Pescara, oggi la Regione ha annunciato due nuove rotte per lo scalo abruzzese previste nella stagione estiva 2017 della compagnia aerea Ryanair: Copenaghen e Cracovia. Non solo: ci saranno più voli settimanali verso Francoforte-Hann che, secondo l'operatore irlandese, permetteranno l'afflusso di circa 500mila passeggeri l'anno e la creazione di 375 posti di lavoro tra nuovi dipendenti e indotto. "Abbiamo vinto una battaglia importante e inaspettata per altri - ha detto il presidente Luciano D'Alfonso ripercorrendo la vicenda Ryanair in occasione di una conferenza stampa alla presenza del direttore commerciale di Ryanair David O'Brien - abbiamo individuato il problema e le soluzioni politiche, istituzionali, territoriali e normative, portando a casa il risultato. Voglio ringraziare il management di Saga e soprattutto la serietà della compagnia Ryanair, che dal primo giorno non ha mai omesso di dire la verità con correttezza e moralità; ho registrato una coerenza che neanche nel comodo e sorpassato Novecento avrebbe contraddistinto gli operatori economici. In questa vicenda - ha sottolineato il presidente - l'Abruzzo, nonostante sia una piccola regione, ha giocato un ruolo gigantesco, non solo nel panorama italiano, ma anche in Europa". D'Alfonso, poi, ha svelato che altri vettori sarebbero interessanti allo scalo pescarese. "Ho avuto contatti anche con altri gestori aerei dello scacchiere europeo - ha affermato - ma non nascondo che ho una specialissima simpatia per Ryanair perché è unita in matrimonio con gli aeroporti minori. Nel primo semestre del 2017 a Pescara verrà la "corte celeste europea" per discutere anche dello sviluppo degli aeroporti minori: voglio essere un punto di riferimento per i vettori aerei low cost". Infine, il presidente ha annunciato che "a breve in visita istituzionale verrà in Abruzzo il Ministro Delrio per affrontare i problemi dei Comuni colpiti dal terremoto e in quella occasione - ha concluso - sarò promotore di una vertenza nazionale e europea per agevolare l'utilizzo dei voli low cost negli aeroporti minori". L'operativo estivo di Ryanair per l'aeroporto di Pescara vedrà più frequenze, tariffe più basse grazie alla riduzione dei costi del carburante, una migliorata esperienza per il cliente conseguente all?implementazioni del terzo anno del suo programma "Always Getting Better", offrendo quindi 2 nove rotte: Copenaghen (2 voli settimanali) e Cracovia (2 voli settimanali); più voli per Francoforte-Hahn (5 voli settimanali); 8 rotte in totale (Milano, Bruxelles, Düsseldorf, Francoforte, Londra, Barcellona, Copenaghen e Craovia); 34 voli settimanali; 500.000 clienti; 375 posti di lavoro a livello locale tra dipendenti e indotto. Il nuovo pacchetto dei voli è stato annunciato questa mattina nella sede dell'aeroporto di Pescara dal direttore commerciale Ryanair, David O'Brien, e dal sales&marketing manager Ryanair per l'Italia, John Alborante. "Siamo contenti aver ripristinato la base di Pescara - ha detto O'Brien - e ancora una volta accogliamo con favore le iniziative prese dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e dal Ministro Delrio volte ad annullare l?incremento della tassa municipale e alla riformulazione delle linee guida aeroportuali che permetteranno a Ryanair di accelerare i piani di crescita per il mercato italiano nel 2017. Vogliamo inoltre riconoscere il contributo del Presidente Luciano D'Alfonso per il ripristino della nostra base a Pescara e ci auguriamo - conclude il direttore commerciale - di portare avanti una proficua cooperazione anche in futuro".