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Il bollettino giornaliero delle condizione di Pino Valente sono rese note dal fratello Roberto che ogni giorni racconta dei piccoli progressi del vice sindaco ricoverato in condizioni critiche nell'ospedale di Chieti.

Non vogliamo fornirvi il bollettino medico, non lo riteniamo corretto, l'unica cosa che possiamo comunicare ai tanti lancianesi che, in questi giorni sono in grande apprensione per Valente e per la sua situazione che continua a rimanere estremamente delicata è  la veglia di preghierà che avrà luogo questa sera a Lanciano.

Il momento di raccoglimento è fissato per le ore 21,30 presso la Chiesa del Purgatorio a corso Roma, di fronte al Miracolo Eucaristico. 

Un'anomalia tecnica da parte dell'Ufficio Tributi in fase di elaborazione della tariffa Tari 2017 ha comportato un aggravio di 210.698 euro per 1.746 utenze di 24 categorie non domestiche. Dell'errore il vertice dell'Amministrazione è stato messo al corrente formalmente lunedì pomeriggio con una nota ufficiale del Dirigente del Settore Finanze, con cui lo stesso si è assunto la responsabilità dell'accaduto.

“Le scuse alla cittadinanza per questa anomalia che ha comportato maggiori costi per 24 categorie di utenze non domestiche sono doverose e immediate. L'indirizzo amministrativo di contenere gli aumenti entro il 3% per tutte le categorie, sia domestiche che non domestiche, era noto ed era stato ampiamente annunciato sia nel corso del Consiglio Comunale del 30 marzo che nella successiva conferenza stampa di venerdì 31 marzo: di fatto l'indirizzo è stato disatteso a causa di questo errore tecnico in fase di elaborazione delle tariffe di cui siamo stati messi al corrente lunedì. Complessivamente, le 1.746 utenze non domestiche andranno a versare in media 120 euro circa in più rispetto alla tariffa attesa, con incrementi di aliquote che si discostano anche del 12-17% dalle indicazioni dell'Amministrazione. Di questa circostanza inaspettata e non prevista “beneficeranno” le altre utenze, in particolare per quelle domestiche che rappresentano la stragrande maggioranza. La quota Tari 2017 rimane infatti invariata e pari a quella annunciata di 4.847.823 euro: non ci sarà dunque un maggiore incasso rispetto al previsto. Abbiamo avviato misure utili a calmierare l'inconveniente per le categorie colpite offrendo una maggiore rateizzazione rispetto alle 4 rate già previste, aggiungendone altre 2 rate con scadenza 28 febbraio e 31 maggio 2018. Non è possibile rettificare la tariffa in quanto i termini per l'approvazione del Bilancio di Previsione sono scaduti il 30 aprile 2017”, dichiarano il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore al Bilancio Pino Valente.

Le utenze totali destinatarie della Tari 2017 sono 15.746, 13.765 domestiche e 1.981 non domestiche. Le date di scadenza delle rate sono: 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre (28 febbraio 2018 e 31 maggio 2018 per le utenze oggetto dell'anomalia).

 

Più investimenti, taglio del 25% delle indennità di Sindaco e Assessori confermato, pressione fiscale invariata e blocco del turn-over del personale. Sono questi i punti cardine del Bilancio di Previsione 2017 approvato in Giunta lo scorso 13 marzo e presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore al Bilancio Pino Valente.

“Abbiamo confermato l'impianto generale della nostra azione amministrativa, con la solita grande attenzione al sociale e ai servizi alla cittadinanza: nonostante i minori trasferimenti dallo Stato riusciamo anche quest'anno ad attivare una positiva crescita degli investimenti e quindi dei lavori pubblici, grazie a un certosino lavoro di squadra tra gli Assessorati”, è stata la premessa del Sindaco Mario Pupillo.

“E' un bilancio di previsione che punta sugli investimenti e sulla pressione fiscale stabile. Abbiamo dovuto tenere conto di un taglio ulteriore del fondo compensativo Imu-Tasi, che dal milione di euro dell'anno scorso è passato quest'anno a 770.000 euro, dell'aumento per legge del fondo svalutazione crediti e dell'incremento del fondo per gli aumenti salariali del personale, anche questo previsto per legge – ha spiegato l'Assessore al Bilancio Pino Valente – ma grazie a un proficuo lavoro di squadra con tutti gli Assessorati siamo riusciti a contenere i tagli e a rilanciare i nostri progetti per la città.

Gli investimenti che il Comune di Lanciano affronterà nel 2017 con le proprie forze ammontano a 1.960.000 euro, più 425.000 euro rispetto al 2016: in particolare, più sicurezza per le scuole e per le strade dell'intero territorio comunale con 700.000 euro destinati alla manutenzione stradale e 700.000 euro alle scuole. Abbiamo bloccato il turn-over del personale per il 2017: le uniche eccezioni riguarderanno l'assunzione di una categoria protetta prevista per legge e l'arrivo di nuovo dirigente da destinare all'Urbanistica, un settore nevralgico del Comune. Abbiamo tenuto stabile la pressione fiscale, con una leggera flessione rispetto all'anno passato: nel 2015 il prelievo pro capite era di 538 euro, nel 2016 siamo passati a 436 euro, nel 2017 sarà di 435 euro. È stata confermata la riduzione del 25% delle indennità della Giunta, con un risparmio per le casse comunali di 37.000 euro l'anno e abbiamo confermato con grande sacrificio i servizi a domanda individuale come asili nido, impianti sportivi, trasporto scolastico e impianti sportivi. Si tratta di una voce importante, perché le uscite pari a oltre 2.666.000 euro vengono coperte con 1.038.900 euro (39%) con la compartecipazione dell'utenza e il restante 1.629.000 che rimane a carico del Comune.

Mi preme sottolineare l'importanza della voce investimenti, un dato certo e non variabile che ci consentirà di avviare i lavori pubblici nel 2017 – ha concluso l'Assessore al Bilancio Pino Valente - primo lotto di lavori per una scuola dell'infanzia nei pressi dell'elementare Rocco Carabba con 600.000 euro, 100.000 euro per completare studi di vulnerabilità sismica, 250.000 euro per la realizzazione del nuovo centro comunale di protezione civile a Re di Coppe (COM), 700.000 euro per la messa in sicurezza delle strade comunali, 310.000 euro per la demolizione di palazzo Novecento, come ci prescrive un'ordinanza del Consiglio di Stato relativa all'immobile”.

Non si ferma il lavoro dei dipendenti del settore Lavori Pubblici, ma continua incessante perché terminata l'emergenza neve, bisogna affrontare e cercare di contenere e ridurre i danni del “dopo neve”. Inizia, dunque, come puntualizza l'assessore Pino Valente una serie di interventi altrettanto importanti. “Sono oltre 500 quelli che si stanno effettuando sugli otre 300 chilometri di strade cittadine,i nostri dipendenti lavoreranno anche nella giornata di domani per dare una prima risposta alla richiesta di sicurezza sulla nostra rete viaria. Sono lavori di primo intervento, ma sono necessarie altre e importanti risorse – continua il vice sindaco – per ridare dignità alle strade cittadine che si sono ulteriormente deteriorate in seguito alle abbondanti nevicate dei giorni scorsi e ai successivi lavori di pulizia”. E in effetti le strade cittadine sono davvero in cattive condizioni, con l'asfalto rovinato e pieno di buche. Non è necessaria la sfera di cristallo per capire che ci vorranno somme consistenti per restituire una viabilità senza traumi. Intanto proseguono gli interventi per consentire la riapertura delle scuole. “Stiamo lavorando sia all'interno delle scuole che esternamente, da un lato sui piazzali, dall'altro sui percorsi che abitualmente gli studenti percorrono per arrivare negli istituti. Un lavoro importante fatto insieme al settore Pubblica Istruzione con l'assessore Giacinto Verna che partecipa attivamente alle operazioni di coordinamento e controllo delle forze in campo - conclude Pino Valente - ringrazio di cuore tutta la struttura dei lavori pubblici e delle ditte che hanno partecipato al piano neve perché hanno lavorato in condizioni veramente disagiate, al freddo ed al gelo di questi

La vicenda del siluramento dell'assessore Antonio Di Naccio dalla giunta comunale, a 4 mesi e mezzo dalle elezioni, ha contribuito ad aumentare ancora di più la già enorme confusione che - mai come in questa tornata - c'è intorno all'appuntamento con le urne del prossimo giugno. In tutti gli schieramenti, M5S compreso. Fino a qualche giorno fa, prima della cacciata di Di Naccio - chiesta e ottenuta da Pino Valente e dal gruppo di Progetto Lanciano, di cui l'ex assessore era espressione - l'ipotesi più accreditata che circolava negli ambienti del centrosinistra cittadino era che Valente, alla fine, avrebbe accettato di sottoporsi alle primarie con Pupillo. Lo avrebbe fatto pur sapendo di essere in svantaggio, ma in questo modo avrebbe potuto ottenere di più al tavolo delle trattative, facendo pesare il suo appoggio in prima battuta, piuttosto che sedersi a discutere al ballottaggio, quando buona parte dei giochi sarebbero stati già fatti. La vicenda Di Naccio, invece, avrebbe fatto saltare il piano, che poteva rappresentare una soluzione conveniente non solo per Valente, ma anche per lo stesso sindaco Pupillo, che conosce benissimo la forza elettorale del centrosinistra, alle comunali inchiodato storicamente al 30 per cento. Il punto è che il primo cittadino uscente, nella gestione di questa ennesima crisi, ha dimostrato di essere condizionato da Progetto Lanciano, sollevando un polverone inutile alla vigilia delle elezioni. E c'è già chi, all'interno del Pd, fa notare che una campagna elettorale e un altro mandato "eterodiretto" da una forza minore dello schieramento, rischierebbe di creare malumori all'interno dell'elettorato. Così come nelle altre componenti dell'alleanza. Situazione altrettanto confusa nel centrodestra: si parla di primarie, ma finora l'unico candidato ad aver dato la propria disponibilità è Nicola Fosco, che qualche giorno fa ha ufficializzato la sua discesa in campo in una cena organizzata da Fratelli d'Italia. Manlio D'Ortona, stretto fra la guerra in atto all'interno di Forza Italia tra il coordinatore regionale Nazario Pagano (che ha riottenuto la fiducia di Berlusconi) e gli ex An (Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri e Fabrizio Di Stefano, che a Lanciano però hanno il loro peso elettorale), è in una sorta di vicolo cieco. Anche perché Filippo Paolini è più propenso a sostenere Errico D'Amico o Angelo Palmieri, che a loro volta hanno poca voglia di mettersi in ballo in primarie dall'esito imprevedibile. Del resto anche la riunione del "Tavolo regionale delle Forze di Centrodestra", che c'è stato sabato e a cui hanno partecipato anche Federica Chiavaroli per Ncd, Etel Sigismondi per Fratelli d'Italia ed Enrico Di Giuseppantonio per l'Udc, non sembra aver segnato passi avanti: si è solo ribadita la volontà di ricorrere alle primarie (autorizzate nel corso del vertice), da tenere in contemporanea con Vasto il 13 marzo. "Ora le comunità locali di riferimento - si legge in una nota di Forza Italia - dovranno elaborare le regole e, conseguentemente, offrire ai cittadini elettori gli uomini che riterranno migliori per realizzare quegli obiettivi programmatici utili per superare 5 anni di confusione e non governo della città di Lanciano". C'è una situazione di stallo, quindi, che se non verrà chiarita in tempi stretti, vale a dire poche settimane, finirà per polverizzare la coalizione e favorire Pupillo (senza Valente). Ferma la posizione del gruppo che fa capo a Tonia Paolucci, non interessato a scendere a compromessi con il resto del centrodestra (e che sta andando avanti autonomamente con la propria strategia elettorale), mentre il M5S è alle prese con i due gruppi cittadini che si riconoscono e rivendicano la prerogativa di decidere come comportarsi in occasione delle prossime comunali, che continuano pericolosamente ad avvicinarsi. A proposito, Palazzo Chigi non ha ancora fissato la data (che sarà poi ufficializzata dal Ministero dell'Interno), ma quasi certamente si andrà alle urne il 12 giugno.   
 

Dopo le tanto criticate (ma da qualcuno, a dire il vero anche apprezzate) panchine, inizia a prendere forma quello che è il tanto sospirato nuovo arredo urbano del corso di Lanciano. Come al solito la fonte di informazione primaria restano le bacheche dei politici cittadini,prima fra tutte quella del vice sindaco Pino Valente, che ha annunciato a lavori ancora in corso il posizionamento di alcuni giochi ludici per i più piccoli lungo le traverse di Corso Trento e Trieste.Strutture molto belle e colorate, che sicuramente i più piccoli sapranno apprezzare, visto lo stato di abbandono nel quale versa il parco giochi "Orso Bernardo" lungo i viali. La struttura restaurata all'inizio del mandato Pupillo è quasi sempre chiusa e la mancata manutenzione e l'inciviltà di molti hanno reso i giochi già vetusti e lo stato del manto in gomma una sorta di percorso di guerra cosparso di buche davvero poco sicure per un bambino che corre. Insomma belli i giochi, davvero belle le palline colorate, forse adatto a una sola fascia di età, ma l'invito dei cittadini è anche quello di sistemare il "vecchio" (nemmeno tanto, però) parco giochi.

40 appuntamenti tra i più vari: dagli eventi dedicati ai più piccoli, alla musica, le mostre, convegni e mercatini. Il Comune di Lanciano ha presentato questa mattina il programma degli appuntamenti natalizi. Grande attenzione per i bambini : si parte con “Il villaggio di Babbo Natale”, in collaborazione con l'Associazione Emeis e Pro Loco Lanciano, che si svolgerà domani e dopodomani 19 e 20 dicembre in piazza Plebiscito, gli incontri di “Aspettando la Befanna”, sempre dell'Emeis e “La Befana e Babbo Natale sui tetti di Lanciano”, a cura del Cai, in programma il 6 gennaio ancora in piazza. Per i più grandi due concerti gospel, il 19 e il 26 dicembre al Teatro Fenaroli, organizzati dall'Associazione Amici della Musica e Pro Loco Lanciano. C'è spazio anche per i mercatini natalizi: domani e domenica in piazza Plebiscito, mentre sul Corso (dall'8 al 10 gennaio) c'è la “Festa del Cioccolato”. Gli appuntamenti con la musica sono per il 21 dicembre con Stefano Barbati e con il soprano Lisa La Pietra il 30 dicembre (alla ex Casa di Conversazione). "Abbiamo presentato un programma importante realizzato grazie al contributo degli sponsor che hanno sostenuto l'impegno organizzativo del Comune e delle associazioni culturali, vero patrimonio della nostra città - commenta il vice sindaco Pino Valente - sono certo che i cittadini apprezzeranno la qualità degli eventi proposti e gli sforzi per garantire ancora una volta così tanti appuntamenti in grado di soddisfare tutte le richieste da parte di un pubblico, che è sempre stato numeroso e sicuramente lo sarà anche quest'anno”.

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La chiarezza e il coraggio hanno premiato Tonia Paolucci candidata alla poltrona di sindaco con il movimento civico “Libertà in azione” che ha avuto i maggiori consensi nel sondaggio proposto dal quotidiano “Il Centro” e al di là di quanto potranno in concreto contare, questi voti rappresentano comunque un segnale di rottura con schemi noti e vecchie logiche. Tonia non è la prima candidata sindaca della storia politica della città, un'altra più di 20 anni fa nel 1994 tentò di conquistare Palazzo di Città. Anna Maria Russo, per tutti Nanù, sostenuta da un progetto politico che si collocava a sinistra e che era fortemente innovativo. Un progetto che precorse i tempi aprendo alla cosiddetta società civile, inedito per obiettivi e linguaggio ma le divisioni, i personalismi, i contrasti ebbero la meglio sulla costruzione di una identità nuova a sinistra o nel centrosinistra. E al ballottaggio andarono Nicola Fosco a capo della lista del Movimento Sociale e Nicola Bellisario con la lista Dc. Come andò è storia nota. La sinistra (che si divise in due liste con altrettanti candidati sindaci) registrò una delle sconfitte più pesanti, perdendo l'unica vera occasione di amministrare la città. E l'unità, l'intesa, la capacità di sostenere un progetto guardando agli obiettivi da centrare e non alle poltrone da occupare restano, purtroppo, ancora conquiste difficili e non solo per il centro sinistra ma anche per il centro destra considerata l'attuale confusa situazione. Il partito democratico ha ufficializzato la candidatura di Mario Pupillo e ora è in attesa, ancora per poco, di conoscere quale sarà la decisione del suo maggior alleato di Governo, Pino Valente  che pur continuando a prendere tempo non ha affatto escluso una sua possibile candidatura, anzi sembrerebbe più vicino a riprovarci. Proprio il 4 novembre scorso il segretario cittadino del pd Leo Marongiu aveva rivolto l'invito, quasi un appello, al vice sindaco a restare compatti, uniti per non “regalare voti al centrodestra”, comunque tra qualche giorno dovrebbero essere note anche le scelte degli iscritti e simpatizzanti del pd. Tutti uniti con Pupillo o primarie di coalizione? Altro nodo da sciogliere. Il centrodestra non è mai apparso così diviso, con diversi possibili candidati e nessuna ufficialità, a parte Tonia Paolucci con la sua lista civica. I nomi continuano ad essere gli stessi. Manlio D'Ortona, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, che però non ha ancora rilasciato dichiarazioni in proposito, l'ex sindaco Filippo Paolini che pure aveva dato la sua disponibilità. E non è un mistero che i vertici provinciali e regionali di Forza Italia che tanto hanno plaudito alle primarie annunciate a Vasto, dovranno pronunciarsi anche sulla nebulosa situazione lancianese. Intanto, molti ricorderanno che in un'intervista rilasciata tempo fa a Videocittà Nicola Fosco, ex primo cittadino, ha ipotizzato un suo ritorno sulla scena politica. Poi c'è il nome di Errico D'Amico espressione dell'area moderata centrista che continua a circolare, sempre nel silenzio del diretto interessato. Tutti in attesa dunque e mentre si aspettano indicazioni dall'alto o posizioni esplicite dalla base c'è pure il tempo per partecipare a qualche cena con amici e colleghi di coalizione in compagnia di chi siede su ben altri scranni, come il senatore Antonio Razzi. Ma in questo caso è difficile immaginare che al centro della conversazione ci fossero le strategie politiche da individuare per tornare alla guida della città. (Pina De Felice)

"Come si fa a parlare di vizi procedurali, quando il progetto è stato attenzionato da parere dell'ufficio urbanistica e validato come previsto dalla legge dall'ufficio lavori pubblici?". Il vice sindaco di Lanciano Pino Valente replica a Tonia Paolucci, candidato sindaco della lista "Libertà in azione" sul progetto della pista ciclabile in via del Mare e via Panoramica, che era stato bollato come una proposta lanciata a soli fini elettoralistici. "Altro che progetto elettorale - attacca Valente - noi stiamo costruendo una Lanciano diversa da quella del passato, una Lanciano a misura di cittadino, una Lanciano che incentiva un nuovo concetto di mobilità e che punta a rivalutare e valorizzare una delle porte d'ingresso della città. E' da rigettare al mittente l'infondata ipotesi che il progetto non sarebbe conforme alle previsioni del Prg e del suo strumento attuativo il Pgtu, adottato in giunta e che verrà discusso in commissione consiliare nei prossimi giorni". Un passaggio, quest'ultimo, che rischia però di dare ragione alla Paolucci, che aveva parlato di provvedimenti propedeutici non ancora adottati. "Capisco il nervosismo di Tonia Paolucci - continua il vice sindaco - il 3 dicembre le ditte dovranno presentare le offerte ed entro il 31 dicembre provvederemo all'aggiudicazione provvisoria dell'opera. Ciò vuol dire che la pista ciclabile si farà e questa cosa sta dando evidentemente fastidio a chi non vuole bene alla città e pensa invece soltanto al proprio tornaconto elettorale. E cercare di cavalcare le paure al cambiamento di una piccolissima percentuale di persone che hanno paura delle novità, è operazione di piccola politica che lascio ad altri".

Parla a nome di tutto il partito il segretario cittadino del Pd Leo Marongiu, che insieme ai consiglieri comunali Angelo Laccisaglia e Antonio Bianco e all'assessore Pasquale Sasso, ribadisce con forza e convinzione la ricandidatura del sindaco uscente Mario Pupillo. L'obiettivo però resta l'unità della coalizione di centrosinistra, ma anche della maggioranza che sta alla guida della città. Il riferimento va dritto alla posizione del vice sindaco Pino Valente, che non ha ancora sciolto la riserva su una sua eventuale corsa verso Palazzo di città. “A un partner importante, a un alleato io dico andiamo uniti, abbiamo condiviso tante battaglie, iniziato insieme un percorso di cambiamento che nei prossimi mesi sarà visibile e concreto, non regaliamo quindi le nostre divisioni al centro destra”. E' quasi un appello da parte di Marongiu, che questa mattina in conferenza stampa ha precisato che la prossima settimana ci sarà un incontro con Valente proprio per fare chiarezza e capire quale sarà il percorso della prossima campagna elettorale. Incontri sono previsti anche con le altre forze di coalizione, Sel, Rifondazione e con quei movimenti che cinque anni fa hanno sostenuto Pupillo. Tavoli che dovrebbero concludersi entro 15 giorni. Ma al di là dello scenario che si disegnerà alla luce di queste riunioni il segretario, nonché consigliere comunale, ha tenuto a sottolineare l'apertura del partito al dialogo e al confronto. “L'intenzione è quella di presentarci uniti alla città, qualora però emergessero altre espressioni autorevoli, siamo disposti anche a confrontarci con le primarie, ma quando si parla di primarie si parla anche di unità, perché dopo il risultato bisogna lavorare e impegnarsi insieme, con coerenza, rispettando la volontà dei cittadini che hanno scelto”. Nessuna pregiudiziale, dunque, nei confronti di uno strumento di partecipazione, che non da tutti viene visto con favore, anche se l'auspicio del Partito Democratico resta l'intesa, l'accordo di tutta la coalizione sul nome di Mario Pupillo. “E' il candidato naturale, di questo siamo fermamente convinti, non ci sono esitazioni, né tentennamenti, abbiamo iniziato un percorso di cambiamento – ha aggiunto Leo Marongiu – che non deve essere interrotto. Pupillo ha mostrato in questi anni grande capacità di mediazione e aggregazione, ci sono stati dei confronti dialettici ma non ha mai perso di vista il bene comune. Insieme siamo riusciti a chiudere 20 anni di centro destra”. E questo risultato per il segretario e per tutto il Pd non deve essere vanificato. Posizione chiara, cristallina che non si presta a nessuna libera interpretazione, ora non resta che conoscere cosa risponderà Valente all'accorato e sincero appello di Marongiu. Bisognerà quindi ancora aspettare per sapere il centro sinistra come si preparerà alle prossime elezioni e se il nome di Mario Pupillo riuscirà a mettere tutti d'accordo. (Pina De Felice)

(nella foto in  alto, tratta da Fb, Valente, Bianco e Marongiu alla cerimonia di questa mattina in occasione dell'anniversario del 4 novembre; in basso un momento della conferenza stampa con Bianco, Marongiu, Laccisaglia e Sasso)