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SAN VITO - E' arrivato sul tavolo del presidente del consiglio Matteo Renzi, il ricorso presentato dal Comune di San Vito contro la soppressione del presidio cittadino di guardia medica. Il sindaco Rocco Catenaro aveva presentato ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro il provvedimento della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. E in una lettera indirizzata al primo cittadino, il segretario generale del Quirinale informa che la richiesta è stata inoltrata alla presidenza del consiglio. Ora spetterà al ministero della salute predisporre l'istruttoria, che verrà trasmessa poi al Consiglio di Stato per il parere finale. Se le ragioni del Comune dovessero essere accolte, il Capo dello Stato emanerà un decreto per l'annullamento dell'atto impugnato.

Finisce sul tavolo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la chiusura della guardia medica di San Vito, disposta dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti lo scorso 30 giugno, con un provvedimento firmato dal manager Pasquale Flacco. La giunta comunale, infatti, ha autorizzato il sindaco Rocco Catenaro ad avvalersi della consulenza di un legale (l'avvocato Cristiano Bertoncini del Foro di Vasto) per proporre un ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il provvedimento adottato dall'azienda sanitaria. La chiusura della guardia medica a San Vito è una vicenda che dura ormai dal 2010, quando l'allora presidente della Regione Gianni Chiodi - all'epoca commissario alla sanità - stabilì la soppressione del servizio, a causa del numero di accessi troppo basso (a causa della vicinanza con gli ospedali di Lanciano e Ortona). La decisione, però, fu "congelata" più volte, su richiesta di diversi consiglieri regionali di quella legislatura. Lo stesso è avvenuto con l'avvento di Luciano D'Alfonso, che dopo una serie di sospensioni, ha firmato il decreto, poi recepito da Flacco nel suo atto. Per il Comune di San Vito la scelta è ingiusta e irrazionale, soprattutto perché alla chiusura della guardia medica non ha fatto seguito il potenziamento dei servizi di emergenza-urgenza, che diventano di fondamentale importanza soprattutto nel periodo estivo, quando il numero degli abitanti si quadruplica e dove ogni giorno (e sera) altre migliaia di persone si riversano nel centro costiero e nei suoi ristoranti.