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LANCIANO. “Sono ovviamente felice del risultato ottenuto. Mi prendo il merito di aver evitato il dissesto economico, adesso è il momento di dare ai cittadini le risposte che aspettano e che meritano”. Mario Pupillo, rieletto presidente della Provincia di Chieti, commenta così la sua conferma alla guida dell’ente che fa capo a 104 comuni. Nonostante i tanti problemi della Provincia, il personale è sceso da 300 a 140 unità, Pupillo mostra ottimismo ed è pronto per nuovi importanti interventi: “Viabilità e scuole sono le principali – afferma il Presidente rieletto – grazie alla Regione Abruzzo, abbiamo 20 milioni di euro in più per importanti interventi che ci danno un po’ di respiro. A questi si aggiungono i 3,5 milioni, pochi, che ci arrivano dallo Stato. Gli interventi sono stati programmati per i prossimi cinque anni, dal 2019 al 2023, suddividendo tutta la provincia di Chieti in sei distretti, Lanciano è il distretto tre, ognuno con i propri interventi in modo da spalmare i fondi che riceviamo”.

Per quanto riguarda le scuole, tra gli interventi previsti ce ne è uno che riguarda Chieti, con la rigenerazione delle caserme: “L’ex caserma Berardi – spiega Pupillo - ospiterà il Liceo Scientifico e gli uffici dell’Agenzia delle Entrate mentre il Da Vinci – De Giorgio di Lanciano sarà oggetto di adeguamento sismico”.

Il presidente Pupillo parla anche della Via Verde: “7 chilometri, su 42 complessivi, saranno in cemento armato per via di alcune problematiche tecniche. Non si tratta di un unico pezzo ma di sette chilometri lungo tutta la Via Verde, quindi a macchia di Leopardo. Per dicembre, inoltre, pensiamo di aprire altri tratti per poi completare tutta l’opera per la prossima estate. In ogni caso nei tratti non interessati dal cemento armato ci sarà asfalto impermeabile e drenante”. A breve, ha annunciato Pupillo, ci sarà la riapertura del Ponte sul Sangro sulla Lanciano – Atessa: “Lo riapriremo per il periodo natalizio. Mi preme sottolineare, viste le recenti polemiche, che il Ponte è risultato sicuro a seguito delle analisi fatte. Tra gli interventi eseguiti c’è anche la sistemazione dei giunti e quando verrà riasfaltato verrà utilizzato asfalto impermeabile e drenante”.

Nonostante i soldi ricevuti dalla Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti rimane, come tutte le altre province, un Ente sempre a rischio: basti pensare che dal 2015 ad adesso, l’allora legge finanziaria ha tagliato 6 milioni di euro e che il 34% delle uscite sono versamenti alle casse dello Stato: “Ho sempre criticato la riforma Delrio – conclude Pupillo - anche nelle riunioni del mio partito che è lo stesso dell’ex ministro”.Intervista a Mario Pupillo

Piergiorgio Di Rocco

“La riforma delle Province è un pasticcio che paga il cittadino: le funzioni fondamentali rimaste in capo a tali enti riguardano principalmente la gestione delle strade provinciali e delle scuole superiori. I tagli imposti dalle ultime leggi di stabilità hanno compromesso la possibilità per le Province di rispondere alle legittime aspettative di sicurezza dei propri utenti nella fruizione di questi beni. È essenziale garantire le risorse necessarie per dare risposta alle giuste pretese degli studenti e delle loro famiglie, che chiedono edifici scolastici affidabili ed a norma, e per salvaguardare l’incolumità di coloro che si trovano a percorrere l’asse viario provinciale, la cui manutenzione da anni è ridotta al minimo e che gli ultimi eventi meteorologici hanno ulteriormente martoriato”. Il presidente della Provincia di Chieti e Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, fa un'analisi della situazione economica-finanziaria in cui versano le Province, una situazione di difficoltà che impedisce di fatto di rispondere alle esigenze dei cittadini. Le carenze sono emerse tutte nei giorni dell'emergenza maltempo che ha messo letteralmente in ginocchio l'Abruzzo. Ora si contano i danni. La “questione Province” va affrontata senza ulteriori perdite di tempo. E domani Pupillo parteciperà alla conferenza stampa che si terrà a Pescara nella sede della Provincia, nella sala “Figlia di Jorio” alle 11.30. L'incontro sarà presenziato dal Presidente dell'Upi Achille Variali, insieme ad altri Presidenti delle Province abruzzesi oltre a quelli di Marche e Umbria e al Presidente della Provincia di Chieti. Un vero e proprio summit con il prioritario obiettivo di fare chiarezza su quanto è successo e sui rischi che ancora ci sono in queste martoriate regioni e “chiedere con forza , al nuovo Governo, le risorse e gli strumenti necessari per continuare ad erogare i servizi di competenza.”

 

 

E’ assolutamente vietato circolare con veicoli non provvisti di pneumatici invernali o muniti di catene da neve, secondo quanto ha disposto la Provincia di Chieti con ordinanza n. 421 del 19 gennaio 2016 per non arrecare disagi alla circolazione stradale e alla sicurezza in generale.

A ribadirlo il Presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo, a seguito delle segnalazioni pervenute in queste ore a causa delle precipitazioni di carattere nevoso che stanno interessando il territorio provinciale e che hanno fatto registrare le prime criticità già nel comprensorio montano della Maielletta proprio per il mancato rispetto delle istruzioni obbligatorie contenute nell’ordinanza.

“Invito i cittadini – dichiara il Presidente Pupillo - a mettersi un auto sulla rete viaria del territorio provinciale dotati delle attrezzature idonee in caso di neve. E’ un fatto di buon senso oltre che di rispetto delle regole, che consentirà a tutti noi di affrontare l’avversità meteo limitando al massimo i problemi”.

 

Il Tribunale di Chieti ha assolto perchè il fatto non sussiste l'ex presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, l'ex segretario generale Giovanni Romano e 6 assessori della sua giunta: Antonio Tavani, Eugenio Caporrella, Donatello Di Prinzio, Gianfranca Mancini, Mauro Petrucci e Silvio Tavoletta. Erano accusati di abuso d'ufficio per l'assunzione di 8 dipendenti, con contratto interinale, che in passato però erano stati assunti direttamente e a tempo determinato con un decreto del presidente. La Procura, che già un anno fa aveva chiesto l'archiviazione (non accolta dal gup Antonella Radaelli, che aveva invece disposto ulteriori indagini), questa volta aveva chiesto l'assoluzione per tutti gli imputati. Sulla stessa vicenda anche la Corte dei Conti aveva disposto l'archiviazione del procedimento. "Ho dedicato la mia vita alla politica e agli altri, con grande onestà - ha scritto Di Giuseppantonio sulla sua pagina Fb - e autentico spirito di servizio, perché credo davvero che la politica sia la più alta forma di carità cristiana".