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Rapina all'ufficio postale di Villa Scorciosa, questa mattina. Nella filiale, che ricordiamo appartenere al territorio del Comune di Fossacesia, intorno alle 10  sono entrati due uomini armati di un coltello e una pistola con il  viso coperto da un passamontagna. Quando sono piombati nei locali si trovava una sola impiegata la quale è stata prima minacciata, poi rinchiusa in uno stanzino.

Magro i bottino, presi infatti solo 400 euro.

La signora nonostante sotto shock è riuscita a dare l'allarme ed è stata liberata dagli agenti di una Volante subito arrivati dal Commissariato di Lanciano.

Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica.

FILETTO - Rapina in casa la scorsa notte in un'abitazione di Filetto. Vittima un'anziana, che vive sola, che intorno alle 3 è stata affrontata da due uomini a volto coperto che si sono introdotti in casa dopo aver forzato una finestra al piano terra. La donna è stata svegliata e, sotto minaccia, ha consegnato le chiavi di una cassaforte a muro in cui erano custoditi i gioielli di famiglia. I malviventi le hanno rubato anche la collana che portava al collo, fuggendo subito dopo e facendo perdere le proprie tracce. E' stata l'anziana ad avvisare i carabinieri, ma in evidente stato di shock, è riuscita a fornire una descrizione molto sommaria dei rapinatori, uno dei quali forse era armato di pistola. I carabinieri hanno subito avviato una serie di indagini per tentare di risalire agli autori del gesto. Qualche elemento potrebbe arrivare dai risultati degli accertamenti tecnico scientifici condotti nella casa della donna.

In evidente stato di ebbrezza, lo scorso 18 agosto, aveva tentato di rubare uno smartphone a un ragazzino, nei pressi di un locale dei Viali a Lanciano. Con l'accusa di tentata rapina, i carabinieri hanno arrestato oggi un 53enne residente in città. Quella sera il ragazzo sarebbe stato spinto, riportando nella colluttazione, in cui gli è stata anche strappata la maglietta, alcune ferite, medicate al pronto soccorso del Renzetti. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip Massimo Canosa, su richiesta del pm Rosaria Vecchi. L'uomo è stato identificato sulla base di una serie di riscontri, che hanno permesso di risalire alla sua identità. Nei giorni successivi alla tentata rapina, avrebbe infastidito anche altri ragazzi lungo i viali, oltraggiando anche i carabinieri che lo avevano avvicinato. Per questi altri episodi è stato invece denunciato a piede libero.

Un assalto in piena regola, messo a segno da professionisti. E' l'ipotesi più probabile per la tentata rapina, ai danni di un portavalori della società Aquila di Ortona, avvenuta questa mattina - poco prima delle 7 - sulla carreggiata nord dell'autostrada A14, tra i caselli di Pescara sud e Pescara ovest. Ad agire sarebbero stati 4 banditi, armati di mitra, che a bordo di una Giulietta bianca, hanno costretto il conducente di un tir a mettere il suo mezzo di traverso sulla carreggiata. All'arrivo del blindato sono stati esplosi colpi in aria e contro il portavalori, per costringerlo a fermarsi, ma pochi istanti dopo è sopraggiunta un'auto della polizia, che ha fatto fallire il colpo e costretto di banditi alla fuga, prima a bordo di un furgone fermato lungo l'autostrada, poi a piedi. Per impedire di essere seguiti hanno anche posizionato dei chiodi sull'asfalto. A causa dell'episodio il traffico sull'autostrada ha subito forti rallentamenti, con la chiusura del tratto nord dell'A14 e la deviazione della circolazione sulla viabilità ordinaria.  (la foto è di Rete8.it)

Sarebbe di circa 2mila euro il bottino della rapina messa a segno questa mattina ai danni dell'ufficio postale di Villa Romagnoli, frazione del Comune di Mozzagrogna. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Ortona, che stanno conducendo le indagini, ad agire sarebbero stati due banditi, uno dei quali armato di pistola. I malviventi - a volto coperto - sono entrati in azione intorno alle 9, quando all'interno dell'agenzia c'erano due impiegati e 3 clienti. Sotto la minaccia dell'arma si sono fatti consegnare solo il denaro contenuto nel cassetto della cassa, visto che non è stato possibile aprire la cassaforte, probabilmente a causa del congegno a tempo che ne regola l'apertura. L'allarme è scattato subito e in zona sono stati istituiti diversi posti di blocco. Dei malviventi, però, nessuna traccia: erano già riusciti a dileguarsi nel dedalo di strade secondarie della zona, da cui in pochi minuti è possibile raggiungere sia la Val di Sangro (e la Fondovalle), sia la Statale 16 Adriatica.  
 

Una giornata che non sarà dimenticata facilmente dalle due impiegate al piccolo ufficio postale del quartiere Santa Rita, ancora sotto choc per quanto successo. Qualche ora fa, mentre stavano aprendo l'ufficio come ogni giorno, si sono avvicinati due uomini, con cappellino calato fino agli occhi  che sotto la minaccia di una pistola e con fare violento le hanno spinte dentro il locale. Non un fiato da parte delle due donne paralizzate dalla paura. Sono state legate alle sedie con i laccetti che usano gli elettricisti nei loro lavori, costrette a dare le indicazioni richieste dai banditi che sono riusciti a fuggire, sembrerebbe a piedi,  portandosi dietro un bottino di 20 mila euro. Per fortuna sono arrivati alcuni clienti che immediatamente hanno liberato le due impiegate e dato l'allarme avvisando le Forze dell'Ordine. Le indagini sono in corso e ci sono ancora aspetti da chiarire. Sul posto si è recata anche un'ambulanza del 118  per prestare le prime cure alle impiegate. Sono ancora dentro l'ufficio per tutti i rilievi i Carabinieri, gli agenti del Commissariato, la polizia municipale. 

Il tribunale collegiale di Lanciano ha condannato a 6 anni di reclusione ciascuno, oltre a 900 euro di multa, Sonja Ronge, 54 anni, e Michele Mero, 42 anni, entrambi di Pescara, accogliendo le richieste del pm Rosaria Vecchi. Sono accusati di essere i responsabili della rapina, che fruttò un bottino di 13mila euro, ai danni del punto vendita Globo al Thema Polycenter. I fatti risalgono al luglio del 2010. Coperti da passamontagna e impugnando una pistola (poi risultata essere un giocattolo), si fecero consegnare dalle cassiere tutto il denaro contante, che le addette stavano andando a versare nella cassa continua. L'auto utilizzata per il colpo, che era stata rubata, passamontagna e pistole giocattolo furono ritrovati a Pescara.

L'episodio più grave è quello dell'altra sera del pensionato malmenato e rapinato in casa da due malviventi che, con una scusa, erano riusciti a farsi aprire la porta. Ma il fenomeno dei raggiri e delle truffe ai danni non solo di anziani, sono purtroppo sempre molto frequenti a Lanciano. Ieri mattina, in viale Cappuccini, due anziani sono stati derubati da un coppia di delinquenti che si erano qualificati come impiegati comunali, e la lista potrebbe continuare. Agli inviti istituzionali dei carabinieri, reiterati di frequente ma sempre troppo poco ascoltati dalla cittadinanza, si aggiunge un appello ancora più esplicito del comando carabinieri di Lanciano, in cui si invitano "i cittadini a non aprire agli sconosciuti. Si presentano come persone distinte, come medici, dipendenti Inps, avvocati, e usano scuse e pretesti per introdursi in casa: non aprite la porta e chiamate le forze dell’ordine". E i copioni utilizzati dai truffatori sono anche altri: qualche tempo fa c'era il sedicente idraulico che diceva di dover controllare i termosifoni. Ne apriva uno piano piano e chiedeva al malcapitato di rimanere lì accanto con una bacinella per raccogliere l'acqua, mentre nel frattempo rovistava ovunque e faceva man bassa di soldi e oggetti di valore. Di tecnici il repertorio è pieno: ci sono quelli che devono controllare la caldaia, altri la linea telefonica, altri ancora l'impianto elettrico. E poi ci sono i funzionari commerciali, che entrano in casa con la scusa di dover riscuotere bollette non pagate (l'ultimo episodio sempre ieri in contrada Sabbioni). La raccomandazione è sempre la stessa: nessun gestore di servizi manda al domicilio dei clienti propri incaricati a riscuotere somme in contanti, come non c'è nessuno che viene a casa vostra a controllare gli impianti se non avete segnalato un guasto. In caso di dubbio, però, basta una semplice telefonata al 112 o al 113, magari avvisando anche il sedicente incaricato che avrete lasciato fuori dalla porta. Se prima non scappa a gambe levate...

E’ stato identificato e tratto in arresto, dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vasto, uno dei due presunti autori della rapina avvenuta lo scorso novembre nel centro scommesse “Evento Gioco” di via delle Croci a Vasto. Gli uomini dell’Arma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale, hanno arrestato Serena Bellotti (nella foto), una 30enne residente in città. Secondo la ricostruzione dei militari la donna, poco dopo la mezzanotte del 23 novembre, attese alla guida dell’auto che il complice, al momento non ancora identificato, sotto la minaccia di una pistola semiautomatica si facesse consegnare, da uno dei commessi, l’incasso della giornata pari a 17mila euro. Dopo aver esaminato attentamente tutte le immagini del sistema di videosorveglianza del punto scommesse e delle abitazioni private ed esercizi pubblici della zona, i militari sono riusciti a risalire al modello, marca e colore dell’autovettura che aveva prelevato il rapinatore, con il “bottino” in mano. Successivamente, dopo aver rilevato parte della targa dell’auto in esame, i carabinieri, attraverso un approfondito accertamento presso il Pra e la Motorizzazione sono riusciti a ricostruire la precisa corrispondenza dell’intera targa con il mezzo in uso proprio alla Bellotti.  Nei giorni seguenti i carabinieri hanno acquisito anche le immagini di un esercizio pubblico di Vasto Marina dalle quali è emerso che la Bellotti, poche ore dopo la rapina, aveva utilizzato parte del provento del delitto per acquistare numerosi pacchetti di “gratta e vinci”. Sempre a Vasto è finito in manette un commerciante di 22 anni, accusato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma lo hanno sorpreso con 5 panetti di hashish, del peso complessivo di 500 grammi, nascosti sotto il sedile della propria auto. E' ora rinchiuso nel carcere di Vasto.

Una borsa contenente un bancomat, alcuni effetti personali  e 50 euro in contanti costituiscono il bottino di una rapina avvenuta ieri sera, intorno alle 22, nell’abitazione di un pensionato 54enne lancianese. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia. Da una prima ricostruzione fatta dagli uomini dell’Arma, almeno due malviventi, con una banale scusa, sarebbero riusciti a introdursi in casa della vittima per poi colpirlo al capo e rapinarlo. Il pensionato, medicato presso il locale nosocomio, ha avuto una prognosi di 20 giorni per trauma cranico non commotivo.