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LANCIANO - A 3 giorni dal referendum costituzionale che ha visto affossare la riforma proposta dal Governo Renzi, anche a Lanciano non si ferma l'entusiasmo dei sostenitori del "no" al quesito, che possono gongolarsi su un dato (che sfiora il 67 per cento), di gran lunga superiore alla media nazionale. Per il coordinamento cittadino di Forza Italia, il risultato è "una evidente bocciatura della riforma, ma anche un giudizio negativo nei confronti dell’Amministrazione comunale e la giunta regionale. Un chiaro segno che a livello locale evidenzia la reale natura del PD, di un sindaco che con il suo appoggio al 'sì' ha tradito gli impegni presi con i suoi elettori in nome della convenienza politica, di un’amministrazione che vede una giunta comunale spaccata".
Il riferimento è alle "opposte barricate" su cui, durante la campagna referendaria, si sono schierati il sindaco Mario Pupillo e il vice sindaco Pino Valente, il primo per il 'sì' e il secondo per il 'no".
E proprio da Progetto Lanciano, movimento fondato da Pino Valente, arriva in una nota in cui il primo cittadino non viene nominato (puntando evidentemente a scansare eventuali equivoci sulla tenuta della maggioranza), ma si spiega che è stato ritenuto giusto che "un movimento civico non potesse rimanere alla finestra - scrive il portavoce Daniele Pagano - ma dovesse scendere in campo a difesa del territorio, così come fatto in passato e così come sarà in futuro. Una vittoria che sentiamo nostra, una vittoria che non lascia spazio a nessun'altra interpretazione se non quella di qualche necessità di bottega, i cittadini hanno ben compreso le ragioni del 'no' a difesa della Costituzione e dell'autonomia dei territori".
 

LANCIANO - Uno degli errori principali attribuiti dagli analisti al premier Matteo Renzi nella campagna elettorale referendaria, è quello della "personalizzazione" dello scontro. Vale a dire di aver spostato la consultazione sul piano del gradimento, o fedeltà, al suo governo.

A urne chiuse e risultati definitivi, in tanti ora si chiederanno cosa potrà accadere. E non tanto a livello nazionale (già sappiamo che Renzi si è dimesso), quanto a livello locale, perché lo stesso scenario si è riproposto sui territori, con il referendum costituzionale utilizzato spesso per "contarsi" e misurare il proprio consenso personale.

E' una delle accuse che in queste ore vengono lanciate al presidente della Regione Luciano D'Alfonso, che ha puntato tutto sul "sì" e sull'appoggio a una battaglia di un governo "amico", che aveva suggellato il suo legame con l'Abruzzo nell'ormai famoso MasterPlan, che all'interno contiene di tutto e di più. Ora che ne sarà di questo strumento di programmazione? Il successore di Renzi manterrà gli impegni, o rimodulerà quelle risorse, destinandole magari ad altri interventi?

Nel MasterPlan c'è anche il milione e 200mila euro che la Regione aveva promesso, due giorni prima delle Comunali dello scorso giugno, al Comune di Lanciano per il progetto del Central Park di Villa delle Rose.

Nei prossimi giorni, probabilmente, ne sapremo di più. Come forse sapremo se ci saranno cambiamenti negli equilibri all'interno della maggioranza che guida il Comune di Lanciano. Il sindaco Mario Pupillo si è schierato apertamente per il "sì", a differenza del vice sindaco Pino Valente, convinto sostenitore del "no". E in città il "no" ha raggiunto percentuali altissime, 7 punti in più della media nazionale.

Appena qualche giorno fa avevamo raccontato che più volte, da Palazzo di Città, Pupillo e Valente era stato sottolineato come il risultato referendario non avrebbe avuto alcuna implicazione sull'attività amministrativa dell'esecutivo comunale. Sicuramente, ufficialmente e formalmente, non accadrà nulla. Ma è davvero difficile credere che Pino Valente non farà valere sui tavoli (e in tutte le trattative) il risultato, che con un centrodestra piuttosto in difficoltà e un M5S che a Lanciano è poco visibile, potrebbe intestarsi senza grandi difficoltà.

LANCIANO - Non si fanno attendere le dichiarazioni del sindaco di Lanciano e presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo sulla netta vittoria del no di ieri al Referendum costituzionale. Il suo appoggio al sì era stato da molti visto come un passo indietro rispetto ad alcune prese di posizione, vedi la lotta No Triv dei mesi scorsi, che di certo cozzavano con questa scelta. Queste le sue parole  :

"L'Italia, l'Abruzzo, Lanciano si sono espressi con grande chiarezza sul Referendum.

A Lanciano l'affluenza è andata oltre il 72%, con la netta affermazione del No 65%: un dato chiaro e definitivo, che tutti siamo chiamati a rispettare. Sia chi come me ha votato e sostenuto il Sì, sia chi ha votato No. Ho molto apprezzato il discorso della scorsa notte di Matteo Renzi, il primo a rispettare con i fatti e con un discorso di grande levatura istituzionale l'esito referendario e i cittadini italiani.

La grande partecipazione alla Consultazione di ieri è il dato da cui ripartire per costruire un progetto condiviso di riforme che consenta all'Italia di vincere le sfide del presente e del futuro, per un'Italia più efficiente, più solidale, con un processo decisionale meno farraginoso e più attenta alle necessità dei cittadini.

Io credo nell'Italia e negli italiani. Sapranno resistere ai tentativi delle destre populiste europee e italiane che in queste ore stanno cercando di intestarsi una vittoria che invece appartiene solo ed esclusivamente al popolo italiano.

Viva l'Italia!"

(C.Lab.)

LANCIANO - In città il fronte del 'no' alla riforma costituzionale ha raggiunto il 65.9 per cento, quasi 7 punti in più della media nazionale. Hanno votato contro le modifiche della Costituzione ben 13542 lancianesi, contro i 7006 (pari al 34.1) che invece si sono espressi a favore. In nessuna delle 44 sezioni il "sì" ha sorpassato il "no".  L'affluenza alle urne è stata molto alta: su 28727 aventi diritto al voto, si sono recati ai seggi in 20548, pari al 72.12 per cento.

In linea con la media nazionale (59 per cento il no, 41 il sì) tutti i principali Comuni della zona: Atessa, San Vito, Fossacesia, Castel Frentano, Ortona, Casoli.

Per vedere i dati di tutti i Comuni della provincia clicca qui

LANCIANO - In occasione del referendum costituzionale di domani, 4 dicembre, l'ufficio elettorale del Comune di Lanciano sarà aperto al pubblico oggi fino alle 18, e domani dalle 7 alle 23, così da agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate, i duplicati e il rinnovo di quelle che non hanno più spazi disponibili per la timbratura di certificazione del voto.

Le elettrici e gli elettori anziani, o impossibilitati a raggiungere autonomamente la sezione elettorale di appartenenza a causa di un impedimento fisico, possono chiedere il trasporto dal proprio domicilio al seggio elettorale per esercitare il diritto di voto. Per prenotare il servizio bisogna chiamare il centralino del municipio (allo 082.7071), che domani sarà aperto dalle 8 alle 22.

Allo stesso numero possono essere richieste tutte le informazioni necessarie agli elettori.

Gli aventi diritti al voto in città sono in totale 28727, di cui 14964 femmine e 13763 maschi.

LANCIANO - Manca solo qualche giorno all'appuntamento con il voto referendario e anche a Lanciano, come in tutte o quasi le città italiane, gli incontri si fanno più intensi dopo la carrellata di tavole rotonde e convegni tutti con l'obiettivo di spiegare meglio, di informare, di  permettere ai cittadini un voto consapevole al di là del Sì e del No. In queste ultime ore che dividono gli elettori dalle urne, sono più numerose pure le assemblee studentesche, quasi tutte con la formula bipartisan con due relatori  uno per il Sì e l'altro per il No.

Il tentativo di molti (anche nei convegni) è stato proprio quello di mettere insieme le diverse posizioni per favorire un pensiero critico che resta comunque non facile, a meno che non si scelga la strada più corta, ma anche la più sbagliata (affidarsi alla scelta del proprio partito o coalizione) quando si parla di referendum e a decidere devono essere i cittadini liberi da condizionamenti.

Intanto in questo clima che è invece diventato un vero e proprio scontro politico, pro o contro Renzi, si continua nell'opera di convincimento per catturare qualche indeciso. Non mancano nemmeno i comunicati stampa, l'ultimo, in ordine di tempo, è quello inviato dal coordinatore di Progetto Lanciano Daniele Pagano in cui si torna a puntualizzare con dovizia di particolari, punto per punto, perché bisogna votare No. E se da una parte il gruppo che fa capo al vice sindaco Pino Valente, fin dall'inizio di questa campagna elettorale, si è schierato contro la Riforma “Renzi-Boschi”, il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, insieme a tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico, ha sostenuto con forza e convinzione il Sì alla Riforma.

Uno scenario, piuttosto insolito (non abbiamo approfondito se in altre città della Penisola si sia verificata la stessa situazione) da queste scelte emerge inconfondibile e inequivocabile la diversa visione di Valente e di Pupillo rispetto a principi fondamentali, visto che non si tratta di cambiare una legge “qualsiasi”, ma tocca la Carta Costituzionale e quindi il futuro del nostro Paese. Futuro che, in questo caso, il primo cittadino e il suo vice pensano e vorrebbero disegnare non con gli stessi colori.

Questo non può non far riflettere, anche se in più occasioni sia il Sindaco che il suo Vice hanno ribadito che la distanza che si è creata in merito al Referendum non condiziona assolutamente l'attività amministrativa, tanto meno la continuazione di un programma condiviso e sottoscritto. Insomma come a dire l'attività amministrativa è una cosa e li vede insieme a costruire una Lanciano più bella e vivibile, a risolvere i tanti problemi che ancora l'affliggono, a lottare per il potenziamento di strutture e servizi e il referendum ovvero la politica è un'altra cosa.

Nessuno, a parte qualche mal pensante, mette in dubbio il rapporto di fiducia e lealtà tra Pupillo e Valente, né quello che c'è tra Progetto Lanciano e il Partito Democratico, ma qualche interrogativo sorge davvero spontaneo. La vittoria del Sì o del No davvero sarà ininfluente negli equilibri della maggioranza di centro sinistra? Dopo queste settimane passate a parlare, a spiegare, dicendo ognuno l'esatto contrario dell'altro, cercando di convincere perché votare Sì e perché dire invece No, si tornerà “tutti insieme appassionatamente” come se non fosse successo niente, a prescindere dal responso delle urne? (p.d.f.)

TREGLIO - Referendum costituzionale: domani, a Treglio, le ragioni del “Sì” e le ragioni del “No” a confronto. “Per votare in modo consapevole al prossimo referendum del 4 dicembre – dice il sindaco Massimiliano Berghella - abbiamo voluto organizzare un incontro per ascoltare le ragioni del “Sì” e del “No” con due ospiti qualificati, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, avvocato, per il “No”, e il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, avvocato, per il “Sì”. Per salvare la democrazia e la libertà di noi cittadini è importante partecipare e votare in modo consapevole”. L'appuntamento è per domani 23 novembre, alle 19, nel Salone comunale di Treglio.

LANCIANO - L'onorevole Lorenzo Guerini sarà a Lanciano, domani, a sostegno delle ragioni del 'sì' al referendum costituzinale. Il vice segretario nazionale del Partito Democratico interverrà alla ex Casa di Conversazione alle ore 17.30. "Il PD di Lanciano dice Sì con forza - commenta il segretario cittadino Rosetta Madonna - perché è un Sì al rinnovamento della democrazia in quanto non tocca i Principi della prima parte della Costituzione, ma li valorizza; è un Sì ad una nuova idea di equilibrio dei poteri perché amplia le garanzie democratiche; è un Sì all'efficienza ed efficacia delle decisioni in quanto la semplificazione non è solo un tema tecnico ma politico; è un Sì ad una partecipazione vera potenziando gli strumenti di partecipazione popolare". Con Guerini ci saranno il segretario regionale del PD Marco Rapino, il segretario provinciale Chiara Zappalorto, il presidente dell'assemblea regionale del partito Camillo D'Alessandro, l'assessore regionale Silvio Paolucci e il sindaco di Lanciano Mario Pupillo.
Dopo il dibattito sarà inaugurata la nuova sede del Circolo Pd di Lanciano in via Piave 67.
 

LANCIANO - L’Associazione Libertazione ha organizzato per sabato 19 novembre, al Palazzo Degli Studi in Corso Trento e Trieste a Lanciano, un convegno sul tema della riforma costituzionale, oggetto del Referendum che si terrà domenica 4 dicembre.
"L’obiettivo dell’incontro - spiega il presidente di Libertazione, Ermando Bozza - è rendere consapevole il cittadino nella scelta che dovrà affrontare con il Referendum, contrariamente a quanto in genere si assiste nei dibattiti dei partiti e comitati politici, interessati più a strumentalizzare il voto, che a far conoscere la riforma".
L'appuntamento è alle ore 17 e interverrà il professor Vincenzo Colalillo, già docente di Diritto costituzionale.

LANCIANO - Domani, giovedì 17 novembre alle ore 18, nel Salone d'Onore dell'ex Casa di Conversazione di Lanciano, è in programma un convegno sulle ragioni del "no" al referendum  costituzionale, promosso dal coordinamento cittadino di Forza Italia. Ospite d'onore dell'incontro sarà il professor Alessandro Pace, lancianese, emerito di Diritto Costituzionale all'Università La Sapienza di Roma, autore di numerose pubblicazioni in materia di teoria della Costituzione, relatore in numerosi convegni scientifici, nonché presidente del “Comitato per il NO” creato in vista del referendum. Con lui interverranno il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, il deputato Fabrizio Di Stefano e il consigliere regionale Mauro Febbo.

"L'obiettivo del Direttivo, del Comitato per il No e del Gruppo dei Giovani di Forza Italia di Lanciano - spiega la coordinatrice  cittadina di Forza Italia, Luciana Di Castelnuovo -, è stato ed è quello di favorire una maggiore conoscenza del testo costituzionale in relazione alla Riforma Renzi-Boschi. Nell'ambito di questa campagna referendaria abbiamo organizzato un ciclo di incontri con relatori esperti e qualificati che hanno spiegato ed illustrato, anche nelle pieghe meno comprensibili, cosa e come cambierebbe la nostra Costituzione se dovesse vincere il Sì. Incontri che hanno registrato una partecipazione attenta e interessata. Un risultato che consideriamo positivo e che ha centrato gli obiettivi fissati. Questa campagna referendaria è troppo importante per ridurla a mero scontro politico, va ben oltre le singole appartenenze considerato che in gioco c'è la nostra Costituzione che rischia di essere stravolta senza alcun beneficio per il Paese. Una Riforma che noi di Forza Italia, e non solo noi, riteniamo dannosa e inutile".