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Come in occasione delle scorse consultazioni referendarie, anche per il Referendum Costituzionale, che si svolgerà il prossimo 4 febbraio, l’Amministrazione Comunale, nel corso della Giunta di ieri, ha confermato che la nomina degli scrutatori debba essere fatta fra tutti gli iscritti all’Albo Generale, purchè disoccupati, inoccupati e studenti. Questa è la linea politica che anche in questa volta l’esecutivo ha deciso di dare alla Commissione Elettorale che si riunirà la prossima settimana per approvare l’indirizzo fornito e l’avviso pubblico al quale potranno rispondere tutti gli iscritti all’Albo Generale degli Scrutatori che siano appunto disoccupati, inoccupati e studenti. “Abbiamo deciso anche in occasione delle prossime consultazioni referendarie di confermare la scelta di favorire le persone che purtroppo, per il loro stato di disoccupazione, inoccupazione o perché studenti, non percepiscono reddito – dichiara il Sindaco Di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio. Come noto la legge vigente infatti prevede che gli scrutatori siano scelti a seguito di nomina politica, cosa che, ovviamente, può causare non poche ingerenze. Il criterio indicato dalla Giunta Comunale Di Giuseppantonio diviene pertanto un buon strumento per evitare le scelte discrezionali, fornendo un’opportunità a quelle persone che attualmente si trovano in situazione di svantaggio economico. Venerdì della prossima settimana, dopo la riunione della Commissione Elettorale, sarà pubblicato l’apposito avviso pubblico nel quale saranno specificati tutti i requisiti richiesti e le modalità di presentazione per l’iscrizione. Una volta raccolte le domande si procederà al sorteggio fra le richieste presentate, aventi appunto il requisito della disoccupazione o dell’essere studente. In caso dovesse raggiungersi un numero non sufficiente di persone disoccupate o studenti, si procederà nella scelta comunque tramite il sorteggio dei posti vacanti, ma fra tutti gli iscritti all’Albo.

Il Comitato regionale per il "No" di Forza Italia ha varato un ciclo di appuntamenti informativi per illustrare la portata della riforma costituzionale scritta dal Governo Renzi e sostenere le ragioni contrarie, in vista della tornata referendaria del prossimo 4 dicembre nella quale il popolo italiano sarà chiamato a esprimersi. "Conoscere i contenuti di tale riforma e l’impatto sull’assetto dello Stato e della Società - spiegano i promotori, in una nota - è la finalità perseguita da Forza Italia, che intende così diffondere i motivi per i quali va respinto un disegno costituzionale che avrà gravi ripercussioni in vari aspetti del vivere civile".  Il primo incontro in calendario è per sabato 8 ottobre alle 10.30 al Museo Michetti di Francavilla al Mare. Sono previsti interventi del senatore Andrea Pastore (già Presidente della prima Commissione permanente - Affari Costituzionali e della Commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione) e del professor Fabio Masci (cattedra di Diritto costituzionale all’Università LUISS di Roma). "L’invito a partecipare - continua la nota - è rivolto non solo agli amministratori locali, ai dirigenti, ai sostenitori e ai simpatizzanti, ma a tutti i cittadini, indipendentemente dall’appartenenza di partito, che intendono avere le idee chiare al di là degli slogan e della propaganda, e comprendere così i motivi per cui il progetto governativo non è condivisibile e va disapprovato col voto referendario".
 

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris sarà ospite giovedì 11 agosto alle ore 21 del dibattito “Democrazia a km.0”, che inaugurerà il tradizionale “Campeggio” nello spazio aperto e autogestito  di Zona 22 a San Vito Marina. Un’occasione di incontro, accoglienza, confronto e dibattito, ma anche musica e divertimento fino al 15 agosto che avrà come epicentro il sostegno alla “Campagna per il NO alla riforma costituzionale”, posizione che verrà motivata ed articolata in tutti i suoi aspetti nei cinque giorni della manifestazione. “La fortunata esperienza dello scorso anno – spiegano gli organizzatori in una nota - con il ‘Festival a Trivelle Zero’ incentrato sulla battaglia per bloccare il progetto Ombrina Mare, che ha avuto il miglior esito possibile con lo smantellamento della struttura e la chiusura definitiva dei pozzi che sta avvenendo in questi giorni, fa ben sperare nell’epilogo positivo anche per la consultazione referendaria del prossimo autunno.

Ecco il programma dettagliato dell'iniziativa:
Giovedì 11 Agosto:
h 21:00 - dibattito con Luigi De Magistris sindaco di Napoli
h 24:00 - LIVE:  Blackscore (Nu Metal)
Venerdì 12 Agosto:
h 22:00 - LIVE HIP-HOP don Diegoh e Ice One + La Trita
h 22:00 - LIVE PAINTING - Moe
Sabato 13 agosto:
h 21:00 - LIVE:  Dance Feaver (Trash Music)
Domenica 14 agosto
h 23:00  FESTA IN SPIAGGIA
Lunedì 15 Agosto
h 21:00 - PROIEZIONE:  A night with Corps Forcs Factory
Videoproiezione de “I tutoriali di Yalta” (di A. Di Lorito e M. Simone, 2016).
h 23:00 - DJ SET: “Soundtrack Mood” di The Mad Scientist

Sono quarantuno i componenti del comitato referendario nato per dire "no" alle riforme costituzionali e presentato, questa mattina, a Pescara, presso la sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo. "Un libero comitato orizzontale, senza simboli di partito, che parte dal basso e che vuole essenzialmente coinvolgere amministratori e cittadini, e non solo quelli che si riconoscono nei partiti ufficiali di centrodestra", ha sottolineato il vice Presidente del Consiglio, Paolo Gatti, nel corso della conferenza stampa. "Abbiamo preso questa iniziativa- ha spiegato Gatti- per comunicare tutte le ragioni del no ad una riforma che è già sbagliato definire riforma, che non riduce i costi della politica, non migliora l'efficienza dello Stato e che rappresenta in pratica soltanto uno specchietto per le allodole." "Tra tutti i comitati che si stanno formando, questo è quello al quale ho aderito con maggiore partecipazione- ha aggiunto il Capo Gruppo di FI in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. "E' complicato infatti far capire i contenuti nascosti in questa riforma e credo che un comitato composto da persone facilmente raggiungibili, amministratori e sindaci possa essere un'arma molto importante per vincere questa sfida". Tra i quarantuno amministratori presenti, provenienti dalle quattro province abruzzesi, anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che ha espresso il suo "no contro questa riforma autoritaria, dettata da qualcuno che tiene alla poltrona e solo per questo tenderà a farla approvare. Noi invece- ha aggiunto Di Primio- vorremmo una riforma che sia alla portata dei cittadini, che difenda i territori e che esalti le peculiarità italiane e non una riforma, come quella sulla quale bisognerà esprimersi, che fintamente dice di risparmiare ma in realtà non risparmia quasi nulla; dice di semplificare, quando in realtà vengono aggravati i processi normativi. Quindi una riforma, quella voluta da Renzi, che non fa null'altro che dare più forza ai partiti, alle segreterie politiche e all'uomo solo al comando". Anche per l'aquilano Guido Liris è necessario dire no alla riforma costituzionale anche per "dire no alla violenza e all'autoreferenzialità di chi non è mai stato votato, non è mai stato eletto e adesso chiede di fatto una fiducia ai cittadini italiani prendendoli in giro con promesse che non hanno alcun fondamento".
I 41 componenti del "Comitato libero d'Abruzzo" per il NO al referendum Costituzionale:
Teramo: Astolfi Gabriele ,Sindaco Atri; Chiodi Giovanni, Consigliere Regionale; Costantini Jwan, Vice Coord Prov Fi; De Antoniis Rosanna, Sindaco Castel Castagna; Di Dalmazio Mauro, Consigliere Regionale; Di Stefano Rudy, Gia' Ass. Comunale; D'ignazio Giacomo ,Coord Verso; Fracassa Franco, Assessore Comunale Teramo; Francia Amelide, Assessore Comunale Isola Del Gran Sasso; Marchese Mirella, Vice Sindaco Teramo; Mazzone Anna Paola, Consigliere Comunale Silvi; Panichi Pietrangelo, Sindaco Ancarano; Recchiuti Alessandro, Consigliere Comunale Roseto Degli Abruzzi; Serrani Severino, Sindaco Penna S.A.; Tiberii Manuele, Sindaco Colledara - Pescara: Antonelli Marcello, Consigliere Comunale Pescara; Camplese Emidio, Consigliere Comunale Penne; De Martinis Ottavio, Vicesindaco Montesilvano; Giancola Maurizio Sindaco Scafa Marinelli Sandro, Sindaco Pianella; Palmisano Melania, Vicesindaco Manoppello; Sospiri Lorenzo, Consigliere Regionale/Capogruppo Fi - L'aquila; Antenucci Angela Maria, Consigliere Comunale Tagliacozzo; Colonna Vito, Consigliere Comunale L'aquila; Di Benedetto Gianfranco, Gia' Assessore Comunale Tornimparte; D'innocenzo Andrea, Consigliere Comunale Caporciano; Federico Paolo, Sindaco Navelli; Gregori Claudio, Vicesindaco Barete; Iommi Maria Assunta, Vicesindaco Sulmona; Liris Guido, Consigliere Comunale L'aquila; Montanaro Americo, Consigliere Provinciale L'aquila; Quaglieri Mario, Sindaco Trasacco; Tinari Roberto, Consigliere Comunale L'aquila; Fabrizio Boccabella, Sindaco di Fossa. - Chieti: Budano Mimmo, Sindaco Villa Alfonsina; Di Primio Umberto, Sindaco Chieti; D'isabella Gianfranco, Sindaco Carunchio; Magnacca Tiziana, Sindaco San Salvo; Di Fonso Nino, Consigliere Comunale; Varrati Corrado, Vicesindaco Gamberale; Staniscia Lorenzo, Vicesindaco San Vito Chietino.

Il direttivo del movimento civico Progetto Lanciano e l’intero gruppo consiliare si è riunito nei giorni scorsi per decidere la posizione del gruppo in vista del referendum costituzionale. Il movimento civico all’unanimità dei presenti ha deciso di schierarsi con il fronte del NO alla riforma in quanto gli aspetti negativi sono maggiori rispetto a quelli positivi comunque presenti. Per il coordinatore del movimento civico Progetto Lanciano Pino Valente, "il referendum è un appuntamento importante per far sentire la voce dei cittadini. I cittadini potranno dire l’ultima parola sul disegno di legge Boschi che andrà a modificare in maniera importante la Carta Costituzionale. Come movimento civico siamo contrari in quanto assisteremo alla riduzione dell’autonomia degli enti locali a favore dello stato centrale. Questa riduzione si otterrà con la modifica del Titolo V della seconda parte della Costituzione, che contiene le norme fondamentali che regolano le autonomie locali. Con la riforma, molte competenze torneranno in maniera esclusiva allo Stato, mentre le competenze condivise tra Stato e regioni scompariranno completamente”. Secondo Valente nel ddl Boschi sono presenti clausole che consentono allo Stato centrale di occuparsi di questioni esclusivamente regionali, nel caso lo richiede la tutela dell’interesse nazionale. "Si torna ad accentrare tutto il potere a Roma - prosegue - e i territori subiranno le scelte di un centralismo spesso miope rispetto a quanto accade in periferia. Un movimento civico come quello di Progetto Lanciano nato proprio per sostenere le battaglie a difesa della propria terra non può condividere una riforma che va invece a mortificare i territori e le autonomie locali. Apriremo subito un confronto con il comitato referendario Abruzzo decide che si è presentato nei giorni scorsi nella nostra città. L’obiettivo è quello di approvare in consiglio comunale una mozione a favore delle posizioni del NO al ddl Boschi”.
 

"Lanciano e la terra Frentana hanno detto Sì al futuro, Sì al mare, Sì ad uno sviluppo sostenibile e armonioso. Sono orgoglioso del risultato raggiunto a Lanciano e nei Comuni del comprensorio con il superamento del quorum al Referendum del 17 aprile". E' soddisfatto il sindaco Mario Pupillo, visto che il capoluogo frentano, come avevamo scritto già questa mattina, è l'unica città abruzzese superiore a 15mila abitanti ad aver centrato l'obiettivo del quorum. "Condividiamo questo risultato straordinario rispetto ai dati nazionali e regionali con i Comuni del Frentano come Treglio, Frisa, Mozzagrogna, Fossacesia, Santa Maria Imbaro, Perano, Rocca San Giovanni, Sant'Eusanio del Sangro - continua Pupillo - che hanno dato insieme a noi un segnale chiaro ed inequivocabile andando ben oltre il 50 per cento dei votanti. Dopo il definitivo stop ad Ombrina arrivato dal Governo lo scorso dicembre, il 53,17 per cento è un'altra vittoria importante che conferma Lanciano quale Capitale d'Abruzzo per la Difesa del Mare e della Terra. Siamo diventati un punto di riferimento nazionale sui temi ambientali e di sviluppo grazie ad una chiara scelta politica della nostra Amministrazione. Ma soprattutto, grazie al contributo fondamentale delle Associazioni, e di 'Nuovo Senso Civico' in particolare, che hanno saputo costruire negli anni una coscienza comune e informata su questi temi. La terra Frentana, al di là degli schieramenti politici, ha parlato ancora una volta con una sola voce. Ha detto Sì ad un Mare libero dalle piattaforme, Sì ad un futuro prossimo di sviluppo sostenibile ed armonioso, Sì alle energie alternative. Su questi punti non arretreremo di un metro, nonostante la gioia per questo risultato sia attenuata dal mancato raggiungimento del quorum a livello nazionale e regionale".

Il referendum sulla durata delle concessioni degli impianti per l'estrazione degli idrocarburi non è valido. Il quorum, a livello nazionale, si è fermato intorno al 32 per cento, rendendo nulla la consultazione popolare, a cui hanno comunque partecipato circa 14 milioni di cittadini. L'unica regione italiana in cui il quorum è stato superato è stata la Basilicata con il 50.1. In tutte le altre, invece, questa soglia è rimasta ben lontana: basti pensare che l'altra regione con la più alta affluenza è stata la Puglia, con il 41 per cento. E l'Abruzzo? La nostra regione ha raggiunto poco più del 35 per cento, trainata dalla provincia di Chieti, dove ai seggi sono andati in 128mila, pari al 40.47 per cento. All'Aquila il dato si ferma al 31, a Pescara al 33 e a Teramo al 35.

Nei principali centri della provincia di Chieti (quelli con almeno 5 seggi elettorali), il quorum è stato raggiunto solo a Lanciano e a Fossacesia. Nel capoluogo frentano hanno votato 15327 elettori (su 28816 aventi diritto), pari al 53.16 per cento. A Fossacesia, invece, la percentuale ha raggiunto il 51.76. Appena sotto la soglia San Vito e Castel Frentano, entrambe intorno al 49 per cento.

Gli altri risultati: Atessa 40.75, Casoli 36.95, Chieti 37.46, Francavilla 40.72, Guardiagrele 38.91, Ortona 33.74, Paglieta 47.78, San Giovanni Teatino 38.62, San Salvo 38.21, Vasto 43.07

Urne aperte fino alle 23, in tutta Italia, per il referendum sulla durata delle concessioni degli insediamenti petroliferi entro le 12 miglia marine e riguarda l’abrogazione dell’articolo 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale). In caso di vittoria del ‘sì’, gli effetti delle concessioni già rilasciate esaurirebbero i loro effetti alla data della loro scadenza o delle eventuali proroghe già approvate, bloccando di fatto lo sfruttamento del gas e del petrolio dei fondali. In caso di vittoria del 'no', viceversa, la norma continuerà a rimanere in vigore e quindi lo sfruttamento dei giacimenti potrà continuare fino al loro esaurimento. E lo stesso avverebbe se non dovesse essere raggiunto il quorum. In ogni caso, comunque, non potranno più essere rilasciate nuove concessioni entro le 12 miglia: il divieto è stato inserito nella Legge di Stabilità 2016, che ha bloccato i nuovi insediamenti a ridosso delle coste, come appunto "Ombrina Mare".
Per essere valido il referendum, dovrà recarsi alle urne il 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto, che sono circa 51 milioni. Lo scrutinio inzierà subito dopo la chiusura dei seggi. Si tratta del primo referendum abrogativo, nella storia repubblicana, richiesto da almeno cinque Consigli regionali (sono 9 quelli che hanno sottoscritto la richiesta: tra i promotori c'era anche l'Abruzzo, che poi ha fatto marcia indietro, scatenando un vespaio di polemiche). tutti i precedenti 66 quesiti referendari, votati a partire dal 1974, furono richiesti sulla base della raccolta di firme dei cittadini.
A Lanciano gli aventi diritto al voto sono 28816: 13791 maschi e 15025 femmine, divisi in 44 sezioni elettorali.

In mattinata i ragazzi del Liceo Statale "Cesare De Titta" di Lanciano, guidati dai rappresentanti d'Istituto Domenico De Lucia e Tony Giorgio, hanno preso posizione in merito al Referendum del 17 aprile sulle Trivelle manifestando in corteo presso Piazza Plebiscito e corso Trento e Trieste. Il testo dello striscione riassume la causa della loro manifestazione: "Difendi la tua nazione! Il 17 vota "SI"! "I giovani studenti italiani sono il futuro della nostra nazione, per questo motivo è di fondamentale importanza che gli studenti si interessino delle varie dinamiche sociali che li circondano, prendendo posizione e lottando per i propri diritti e per le proprie idee - sottolinea De Lucia - la nostra azione è stata sicuramente di forte impatto mediatico, ci auguriamo che la maggior parte della popolazione, avendo visto molti giovani manifestare a favore del "si" per quanto riguarda il referendum del 17, sia stata sensibilizzata e prenderà la decisione giusta quando andrà a votare".

"Responsabili per la creazione e per la democrazia: un appello ragionevole e costruttivo per il bene comune del nostro Paese": si intitola così la lettera aperta ai cittadini della Consulta Regionale dell'Ufficio di Pastorale Sociale della Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana), che invita ad andare a votare e votare sì (anche se non lo dice espressamente, ma è appare chiaro dai contenuti del documento) al referendum di domenica 17 aprile. Questo il testo integrale: "Papa Francesco ha rivolto alla Chiesa universale e a tutti gli uomini e donne nel mondo l’appello sulla “cura della casa comune” che è la nostra Terra. Ha espresso in maniera efficace l’analisi della situazione attuale e l’orientamento auspicabile che l’umanità intera è chiamata ad assumere per custodire il dono della creazione e costruire uno sviluppo compatibile secondo i principi di quell’“ecologia umana integrale” che il Vangelo ispira e che l’insegnamento sociale della Chiesa propone.
Anche i nostri Pastori delle Chiese di Abruzzo e Molise in questi anni hanno pronunciato, partendo dall’ascolto del nostro popolo e coinvolti in difesa del territorio in cui insieme viviamo, riflessioni relative alle tante crisi ambientali ed economiche legate alla minaccia della deriva petrolifera che interessa ancora le nostre coste e le nostre terre. Come espresso durante l’ultima sessione del Consiglio Permanente della CEI, nel nostro Paese è necessaria un’ampia valutazione riguardo la transizione energetica, che porti a entrare in maniera consapevole ed efficace nel secolo delle energie rinnovabili, della sobrietà energetica e di un nuova alleanza tra creatura umana e creazione naturale.
Il prossimo referendum abrogativo del 17 aprile è una delle occasioni propizie per tale percorso, ben più ampio di questo importante appuntamento, destinato a far crescere in Italia non solo una politica economica alternativa e capace di futuro, ma
anche a diventare momento di consapevolezza civile nella partecipazione democratica di ogni cittadino. In questo periodo in cui la convivenza sociale si fa più difficoltosa e conflittuale e la
crisi della rappresentanza politica porta alla sfiducia e alla chiusura, l’invito ad esercitare col voto referendario la propria sovranità ragionevole e costruttiva in un ambito così vitale può segnare anche un motivo di riappropriazione del proprio ruolo
di cittadinanza attiva e condivisa, che in molte occasioni viene vanificato.
Auspichiamo quindi che il prossimo 17 aprile tutti partecipino con convinzione nell’esercizio del voto referendario, perché un popolo che vota è un popolo libero e responsabile".

(la foto di copertina è di Dario Rapino)

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