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La violenta mareggiata degli ultimi giorni, sostenuta dal garbino, ha colpito seriamente l'intero litorale costiero di Fossacesia Marina, provocando importanti fenomeni di erosione della costa. Le onde hanno raggiunto le prime file degli ombrelloni degli stabilimenti balneari e degli ombreggi provocando danni alle attrezzature e disagi agli operatori balneari. Sono andati erosi una ventina di metri di spiaggia fronte mare, provocando dislivelli e avvallamenti. La stagione turistica sta entrando nel vivo e purtroppo questi fenomeni di erosione costiera rendono difficoltosa la fruibilità della spiaggia e delle aree attrezzate degli stabilimenti. "Nei prossimi giorni il Comune sarà costretto ad effettuare una nuova opera di livellamento della spiaggia ed a ripristinare le passerelle per i diversamente abili che sono state danneggiate e divelte. -dichiara l'Assessore al Turismo Paolo Sisti- La spiaggia di Fossacesia ogni anno perde metri di spiaggia a causa dell'erosione costiera. Mi faccio portavoce dei disagi che subiscono gli operatori balneari, costretti a lavorare in situazioni di criticità." "Vogliamo che la Regione affronti la questione seriamente - dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio - e che effettui in breve tempo opere di ripascimento della spiaggia e di protezione della costa con il rafforzamento delle scogliere a largo e con l' apposizione di pennelli. La spiaggia di Fossacesia ha subito negli ultimi anni importanti fenomeni erosivi e deve essere assolutamente preservata, altrimenti con la prossima stagione invernale si potranno verificare danni seri all'intero litorale ed agli stabilimenti. Senza la spiaggia rischiamo di mandare in frantumi gli sforzi che stiamo facendo per far decollare il turismo".

Un progetto di promozione turistica che parte dai territori, in cui la Regione opera accanto alle imprese, senza però burocratizzare la loro attività. E' la filosofia alla base dell'Open Day, che oggi pomeriggio a Lanciano è stato al centro di un incontro con gli operatori del settore. Una riunione a cui hanno partecipato il consigliere regionale delegato al turismo Camillo D'Alessandro, il direttore del Dipartimento turismo della Regione Giancarlo Zappacosta, il dirigente del servizio politiche turistiche Francesco Di Filippo e Claudio Ucci, in rappresentanza delle Dmc (le compagnie di destinazione, a cui aderiscono gli operatori turistici dei diversi territori). Nei prossimi giorni la presentazione dell'Open Day toccherà L'Aquila, Avezzano, Teramo, Tortoreto, Sulmona, Castel di Sangro, Chieti, Pescara. Il progetto dell'Open Day si dividerà in due momenti: l'Open Day Winter, a ridosso del ponte di Ognissanti, e l'Open Day Summer, tra la fine di maggio e i primi di giugno. In quei giorni i territori dovranno costruire una serie di "percorsi esperienziali", con all'interno eventi culturali, sportivi, religiosi, paesaggistici ed enogastronomici. E' stato chiesto a ogni Dmc di proporre almeno 20 eventi, con particolare attenzione a quelli che possono avere un forte richiamo. Le proposte saranno raccolte dalle stesse Dmc (il termine per la presentazione delle istanze è fissato al prossimo 20 luglio), che provvederanno poi a trasmetterle alla "cabina di regia regionale", che si occuperà di validarle e farle confluire nel cartellone definitivo. A quel punto partirà una capillare campagna di comunicazione e informazione a livello nazionale e internazionale, così da motivare i turisti a venire a visitare l'Abruzzo e i suoi tesori. La Regione ha previsto un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro, che serviranno anche a cofinanziare - fino al 70 per cento del totale - le spese sostenute dalle imprese turistiche, che dal canto loro dovranno dare la disponibilità a praticare tariffe promozionali per il periodo dell'iniziativa, prevedendo anche di offrire gratuitamente alcuni servizi. Nell'operazione è coinvolta anche Tua, la società unica di trasporto regionale, cui spetterà programmare il trasporto pubblico, modulandolo sulla base di quelle che saranno le esigenze emerse nella stesura finale di tutta l'iniziativa. All'interno dell'Open Day sarà riservato uno spazio ai percorsi rivolti ai ragazzi da 0 a 12 anni (che potranno parteciparvi, mentre magari i genitori sono impegnati in un altro percorso dedicato ai più grandi), che diventeranno i mini-ambasciatori del turismo abruzzese. "Quello che ci preme - ha sottolineato Zappacosta - è che negli Open Day ci sia poca teoria e molta pratica. Vogliamo un vero e concreto coinvolgimento degli operatori turistici e dei territori, cui spetta mettere a sistema la rete, oggi purtroppo ancora molto frastagliata, delle ricchezze naturali e dei molteplici eventi che si svolgono, ovunque, in Abruzzo. La Regione è pronta a fare la sua parte, ma la palla ora è in mano a chi fa e vive di turismo". Camillo D'Alessandro ha sottolineato come sia "la prima volta che la Regione sperimenta un piano di promozione turistica pluriennale, diverso dalle tante iniziative 'spot' che hanno caratterizzato le programmazioni precedenti in questo settore. Le risorse ci sono - ha rimarcato - e serviranno a organizzare i tanti fattori attrattivi che l'Abruzzo può offrire ai turisti. Il tutto in collaborazione con gli operatori delle Dmc,che hanno un ruolo fondamentale in questo grande progetto".

Circa 800 candidature presentate da aziende abruzzesi, centinaia di giovani abruzzesi che nei prossimi mesi fruiranno di un tirocinio formativo o di un'assunzione diretta. Sono i primi risultati del bando 30+, presentati questa mattina a Pescara dall'assessore alle Politiche del Lavoro, Andrea Gerosolimo, insieme con il direttore del Dipartimento Lavoro, Tommaso Di Rino, e la funzionaria che ha gestito il bando, Franca Ciampi. Un risultato che va al di là di ogni previsione e che testimonia quanto sia alta l'attenzione del mondo del lavoro per quegli inoccupati al di sopra dei 30 anni. "Il 30+ che abbiamo presentato qualche mese fa - ha spiegato Andrea Gerosolimo - ha raggiunto il suo obiettivo principale: raggiungere cioè le categorie di lavoratori più svantaggiati che vivono nelle aree di crisi o interne della Regione. Finanzieremo circa 100 assunzioni, tra quelle dirette e i tirocini che si chiudono con un contratto di lavoro, che era il nostro obiettivo principale ad apertura del bando. Ma soprattutto - aggiunge Gerosolimo - abbiamo registrato un dato alto di partecipazione da parte delle donne, a testimonianza che il messaggio che volevamo lanciare è stato recepito". I primi dati di 30+ confermano dunque che c'è una categoria di lavoratori "ai quali dobbiamo rivolgere particolare attenzione. Ed è quello che ci apprestiamo a fare con i nuovi bandi lavoro finanziati con l'Fse: dai padri di famiglia che sono senza lavoro o che sono stati espulsi dal mondo del lavoro ai giovani dai 30 anni in su. Il nostro obiettivo è di creare le giuste condizioni perché anche questi lavoratori possano ottenere risposte di fronte ad una specifica offerta di lavoro". Su questo punto, i primi risultati di 30+ hanno coinciso anche con la presentazione, da parte dell'Autorità di gestione Giovanni Savini, delle linee guida del Fesr e dei prossimi bandi Fse da parte del direttore Tommaso Di Rino. La graduatoria finale di 30+ sarà pronta per l'inizio di luglio, ma su una campionatura di 400 candidature da parte delle aziende si sono registrate 260 istanze di tirocinio, 107 istanze di tirocinio con contratto di lavoro e 33 istanze di assunzione diretta. Il bando presenta una dotazione finanziaria complessiva di 1,2 milioni di euro distinta in due linee di finanziamento: 360 mila per i tirocini e circa 900 mila per le assunzioni. Su quest'ultima linea avranno priorità le assunzioni dirette. Sorprendenti anche i dati che sono stati registrati su borsa lavoro da parte dell'Osservatorio del sistema informativo lavoro: 2162 curriculum vitae inseriti nel portale con l'opzione 30+. Il numero delle donne che hanno presentato la propria offerta di lavoro è circa il doppio rispetto al dato degli uomini.

E' on line il nuovo portale Abruzzo Sanità, il sito tematico della Regione dedicato alla Salute. All'indirizzo sanita.regione.abruzzo.it, i cittadini troveranno tutte le informazioni su assistenza territoriale, assistenza ospedaliera, prevenzione e sanità veterinaria, in una veste grafica intuitiva e immediata. C'è poi una sezione dedicata alle notizie che arrivano dalle 4 Asl abruzzesi, oltre alla possibilità per gli utenti di inviare segnalazioni alla Regione, attraverso un canale dedicato. "Si tratta del primo step del progetto, che nei prossimi mesi vedrà una serie di altre novità - ha commentato l'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci - nell'ottica di semplificare sempre di più il dialogo con i cittadini e aiutarli a orientarsi in quella che è l'offerta sanitaria abruzzese, che può contare su una serie di servizi ed eccellenze spesso poco conosciuti all'utenza. A breve, inoltre, saranno sviluppate anche tutte le tematiche che riguardano il sociale". Nei prossimi giorni saranno attivati anche i profili social di Abruzzo Sanità, così da raggiungere una platea di destinatari sempre più vasta. "Lo sviluppo di questo portale - ha aggiunto il direttore del Dipartimento Salute e Welfare Angelo Muraglia - si è reso necessario per uniformare il flusso informativo e di dati delle 4 aziende sanitarie locali, che hanno siti web concepiti in modo differente l'una dall'altra, e che possono dunque disorientare i cittadini. Adesso parte la fase di interazione con gli utenti, chiamati a fornirci suggerimenti e segnalazioni, utili a migliorare la funzionalità di Abruzzo Sanità". Tra le funzionalità inserite all'interno di Abruzzo Sanità, il nuovo portale del Dipartimento Salute e Welfare della Regione, c'è a esempio la possibilità per ogni cittadino di verificare e monitorare le liste d'attesa di ogni singola Asl, con dettaglio su ogni diversa area distrettuale. Sono stati poi inseriti tutti i recapiti delle diverse strutture sanitarie presenti sul territorio regionale (ospedali, distretti sanitari di base, strutture residenziali e semiresidenziali, hospice, presidi territoriali di assistenza, continuità assistenziale, consultori e case di cura private), specificando per ognuna la funzione svolta e i servizi erogati all'utenza. Per ogni presidio ospedaliero, poi, sono indicati i reparti, gli ambulatori e i servizi presenti in ciascuna struttura, così da rendere più semplice e veloce al cittadino la consapevolezza di quella che è l'offerta sanitaria in Abruzzo. Nella sezione dedicata alla prevenzione, invece, sono inseriti i 13 punti del Piano regionale e alcune informazioni sugli screening già avviati. L'area della medicina veterinaria riserva particolare attenzione agli animali d'affezione, con una serie di consigli pratici da seguire, oltre ai recapiti dei canili sanitari, rifugi e asili operanti sul territorio regionale. C'è infine una sezione sulle domande più frequenti che si pongono i cittadini: dall'esenzione del pagamento del ticket ai corsi di preparazione al parto, dal mobbing al test Hiv, dalle dipendenze patologiche alla semplice richiesta di una cartella clinica. Argomenti che, come tutti gli altri contenuti, possono essere visualizzati anche attraverso il motore di ricerca posizionato in alto sulla home page.

“Alle parole devono seguire i fatti e da socio, prima ancora che da amministratore, cercherò di percorrere ogni via possibile per salvare l’associazione “Amici della Musica” ed i 45 anni di storia dell’Estate Musicale Frentana”. E’ il commento del candidato sindaco Errico D’Amico, a seguito dell’incontro da lui concordato, tra il presidente Omar Crocetti ed il sottosegretario alla Cultura Dorina Bianchi. La Bianchi era in Abruzzo e quindi D'Amico ha colto l’occasione per farle conoscere la grave situazione che affligge l’associazione ormai da troppo tempo. "La nostra è una vera eccellenza abruzzese, unica nel suo genere nel campo della formazione orchestrale periodale - ha spiegato alla Bianchi il presidente Crocetti - e a causa di una visione miope da parte della Regione Abruzzo, il nostro fiore all’occhiello in campo musicale e didattico rischia di chiudere i battenti". Ed è stato grande l’interesse del viceministro che ha concordato con il presidente Crocetti un nuovo incontro per provare a trovare insieme soluzioni alternative che possano garantire un futuro all’istituzione frentana. “Sono davvero felice di essere riuscito a far entrare in contatto il presidente Crocetti con l’onorevole Bianchi. - commenta D’Amico - In queste situazioni è necessario mettere in campo tutte le forze possibili per garantire un futuro alla Cultura ed alla Tradizione di Lanciano ed è proprio quello che, nel mio piccolo, sto cercando di portare avanti”.

“Continuano e si accentuano i dissapori e le divergenze all’interno della maggioranza di centrosinistra. Questa volta il pomo della discordia riguarda la nomina dell’Amministratore unico dell’Ater di Lanciano, come si evince dalla Delibera regionale n.293 del 3 maggio scorso, dove si consuma per l’ennesima volta uno strappo tra il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore Donato Di Matteo”. Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo. “Leggendo la Delibera – spiega Febbo – si nota come lo stesso assessore regionale competente era assente e il Presidente, grazie alle funzioni che egli stesso si è attribuito con il famoso Decreto n.34 dell’8 aprile 2016, ha provveduto di imperio ad una propria personale scelta facendo emergere vistosamente sia l’arroganza sia la confusione di questo governo regionale arrivato ormai al limite della legittimità delle regole e delle norme costituzionali”. “Una settimana fa – sottolinea Febbo – anche l’Ufficio Legislativo della Regione si era espresso contro la decisione di D’Alfonso di arrogarsi il diritto di designare capi dipartimento, dirigenti, vertici di enti, aziende, agenzie, società regionali, in quanto si v a modificare la Legge n.77 del 2009 che stabilisce come gli incarichi di vertice sono ‘conferiti dalla Giunta regionale su proposta del componente la Giunta competente in materia’. Va da se che tale Legge non può essere modificata a piacimento dal Presidente della Giunta poiché è competenza solo del Consiglio regionale”.  “Adesso – continua Febbo – la nomina del nuovo Amministratore unico dell’Ater Lanciano, nella persona del dirigente Luigi Fusco, pescarese e amico del Presidente, oltre ad essere del tutto illegittima e inopportuna, crea nuovi dissapori e scontri all’interno della stessa maggioranza visto che la volontà dell’assessore Di Matteo era quella di nominare Antonio Innaurato, primo dei non eletti in regione nelle fila del Partito Democratico. Uno scontro aspro ormai palese ed evidente sia nelle tante assenze in Giunta dell’assessore Di Matteo sia nelle frizioni e nell’ostruzionismo da parte dello stesso Partito democratico durante i lavori del Consiglio regionale sempre pronto a bloccare le iniziative legislative dell’assessore regionale come accaduto con l’affossamento della legge sull’ATER Unica regionale e della legge sulla Social Housing”. “A tutto questo bisogna aggiungere – aggiunge Febbo – come il Presidente D’Alfonso continua ad esautorare gli assessori anche nelle scelte territoriali visto che ha nominato un suo uomo, amico e pescarese, all’Ater di Lanciano senza ascoltare e tenere in considerazione le istanze dei suoi componenti della Giunta. Pertanto – conclude Febbo – questa frattura politica tra D’Alfonso e l’assessore Di Matteo sembra ormai irreparabile e sono certo si arricchirà di nuove puntante anche su altri ambiti e settori visto che il ‘Presidentissimo’ è ostinato ad applicare il famoso Decreto come meglio crede”.

"Le quattro storiche Biblioteche Provinciali abruzzesi rischiano di essere travolte dai meccanismi discutibili della Legge di riordino delle Province italiane (la L. 56/2014, cosiddetta Delrio) e dalla sua farraginosa e lenta applicazione da parte della Regione Abruzzo.?Dal mese di maggio del 2012 si aspetta una legge regionale che salvi queste importanti Istituzioni culturali". Lo denuncia in una nota il Coordinamento regionale dell'UDC. ?Da allora, dopo tutto l’impegno da parte dei direttori provinciali,coordinati da quello di Pescara Enzo Fimiani, e dell'Associazione Italiana Biblioteche, nessun passo è stato effettuato dalla Regione Abruzzo per risolvere il problema . "Non si sono compiuti atti concreti- si legge nel documento dell' UDC- volti a salvaguardare non solo uno straordinario patrimonio dell’Abruzzo, sia culturale, sia materiale (il valore complessivo, bibliografico, artistico, documentario e edilizio, delle quattro Biblioteche è stimabile in circa 50 milioni di euro), ma soprattutto dei servizi pubblici ormai essenziali per centinaia di migliaia di cittadini ogni anno" "Come è stato dimostrato anche sulla stampa nazionale (è di pochi giorni fa un articolo, in prima pagina, sulla “Repubblica” che parla del “ritorno delle Biblioteche”)- spiega Enrico Di Giuseppantonio commissario regionale UDC ed ex presidente della Provincia di Chieti- uno dei segni distintivi dei nostri tempi difficili è proprio un bisogno sempre più forte di trovare nelle istituzioni bibliotecarie servizi e centri di aggregazione sociale. In Abruzzo, poi, una simile questione- prosegue Di Giuseppantonio- assume i caratteri dell’emergenza civile, poiché, non lo si dimentichi, i territori abruzzesi non sono certo quelli toscani, emiliani o lombardi, dove un’enorme quantità di Biblioteche sparse tra centri urbani e aree provinciali consente una grande possibilità di fruizione ai cittadini. In Abruzzo, le quattro Biblioteche Provinciali sono l’essenza stessa della cultura regionale: se vanno davvero in crisi loro, va in crisi tutto l’impianto civile del territorio, più di quanto già non sia". ?La proposta di Legge regionale, presentata dagli ex presidenti delle Province Di Giuseppantonio, Testa, Del Corvo e Catarra, si è arenata nelle Commissioni della Regione Abruzzo senza mai giungere in Aula consiliare per la discussione. Essa intendeva riordinare e razionalizzare l’intera materia delle Biblioteche abruzzesi, cercando di volgere le difficoltà attuali in una opportunità per il futuro e avendo almeno cinque obiettivi fondamentali: agevolare e incentivare, in condizioni di pari opportunità, l'accesso dei cittadini agli strumenti di informazione, cultura, conoscenza e formazione permanente, nonché a tutti i servizi pubblici connessi; promuovere lo sviluppo e la trasformazione qualitativa dell'offerta di servizi bibliotecari sul territorio regionale, con l'impiego diffuso e mirato di nuove tecnologie; riconoscere e valorizzare il ruolo e la funzione di tutte le Biblioteche pubbliche e private operanti nel territorio regionale per l’esercizio della cittadinanza; costituire un unico Sistema Bibliotecario Abruzzese (SBA); razionalizzare i costi a livello regionale e migliorare i servizi pubblici bibliotecari tramite una rete integrata di servizi. ?"Sul piano dell’economicità, efficienza ed efficacia dei servizi sul nostro territorio -si legge ancora nel documento dell'UDC- la costituzione di un Sistema Bibliotecario Abruzzese avrebbe ricadute oltremodo positive". Grazie alla rete unica e integrata tra le Biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Abruzzese, infatti, sarebbe possibile da un lato razionalizzare in misura rilevante i costi (anche diminuendoli in riferimento ad alcuni aspetti, come per esempio un unico Polo informatico del Servizio Bibliotecario Nazionale – SBN, che oggi vede la presenza di tre Poli in Abruzzo); e dall’altro migliorare tutti i servizi pubblici, gli assetti organizzativi, le reciproche collaborazioni tra Biblioteche (anche coordinandosi con gli ex Centri servizi culturali della Regione Abruzzo che hanno al loro interno anche biblioteche).

Nasce la Commissione regionale per le politiche del lavoro, dopo l'approvazione in Giunta regionale della delibera di istituzione dell'organismo presentata dall'assessore alle Politiche del lavoro, Andrea Gerosolimo. Si tratta di un organismo, spiega Gerosolimo, che "fungerà da raccordo tra le istituzioni che dovranno gestire politiche attive e passive del lavoro e gli attori principali del mondo del lavoro, sindacati e associazioni datoriali. La nostra idea - aggiunge l'assessore alle Politiche del Lavoro - è creare una cabina di regia come sede concertativa con le parti sociali, in grado di avere di fronte un quadro completo delle politiche occupazionali regionali senza per questo generare passaggi burocratici, ma facendo riferimento all'idea di un confronto continuo con chi le problematiche del lavoro le vive quotidianamente". La Commissione, dunque, guarderà con attenzione alle politiche di formazione professionale, agli interventi mirati di sostengo all'occupazione e alle politiche d'istruzione. L'organismo, che verrà nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, sarà composto dall'assessore al ramo (che sarà anche coordinatore), un componente del Dipartimento Lavoro, 6 componenti effetti nominati dalle associazioni sindacali dei lavoratori più rappresentative a livello regionale, 6 componenti delle associazioni dei datori di lavoro suddivisi per comparto (2 industria, 1 agricoltura, 1 artigianato, 2 terziario e commercio), il consigliere di parità. "Tra i compiti che abbiamo voluto affidare alla Commissione - aggiunge Gerosolimo - c'è anche la possibilità di favorire l'attuazione di principi di parità di trattamento e di uguaglianza di opportunità tra lavoratrici e lavoratori. È nella sostanza l'idea che noi abbiamo di politiche occupazionali: non lasciare nessuno indietro e soprattutto avviare politiche di riequilibrio che riguardino anche il singolo lavoratore o lavoratrice". Potranno partecipare alle sedute della Commissione, in qualità di invitati, anche 3 rappresentanti delle associazioni dei disabili e un rappresentante delle associazioni generali della cooperazione. La Commissione regionale per le politiche del lavoro resterà in carica 3 anni.

Affluenza record per il bando 30+ che permette alle aziende di ricevere contributi per finanziare tirocini o assunzioni a tempo indeterminato per giovani under 35 non iscritti al programma Garanzia Giovani. Dalla mezzanotte scorsa sono iniziati a decorrere i termini per la presentazione delle candidature da parte delle aziende. L'afflusso è stato massiccio e ha provocato il blocco della casella elettronica certificata lavoro@pec.regione.abruzzo.it. Molti imprenditori si sono visti rifiutare l'email con allegato il progetto per raggiunti limiti di capienza della casella di posta. Dagli uffici del Dipartimento Lavoro assicurano che questo rifiuto non pregiudica affatto la priorità acquisita dall'azienda stessa. In questo senso, il Dipartimento invita le aziende a inviare di nuovo nei prossimi giorni, e non necessariamente nella giornata di oggi, l'email con il progetto allegando la ricevuta di invio e mancata consegna della prima email rifiutata per casella pec sovraccarica. Nel modulo di mancata consegna generato automaticamente dal sistema sono infatti indicati ora, minuti e secondi dell'invio e questo vale come prenotazione nella stesura della graduatoria finale. Quindi non ci sarà alcun pregiudizio per le aziende e tutte le priorità certificate dai moduli di mancata consegna saranno rispettate. Il dato di forte affluenza registrato all'apertura deli termini per la presentazione delle candidature conferma il valore e l'importanza del bando 30+. "In questo senso - spiega l'assessore al Lavoro Andrea Gerosolimo - avevamo avuto sentore di quanto fosse alta l'attesa non solo dalle richieste delle aziende ma anche dal numero di giovani che avevano inserito il proprio curriculum sul sito borsa lavoro Abruzzo. Oltre 1400 inserimenti registrati nell'ultimo mese dato possibilità alle aziende di presentare diversi progetti di formazione e occupazione. Attendiamo la chiusura dei termini di presentazione fissata per il 27 maggio - conclude Gerosolimo - per fare il punto della situazione e vedere i progetti ammessi".

“Bisognava mettere la Giunta D'Alfonso all’angolo, denunciando pubblicamente i 9 milioni di debito che Acea S.p.a. ha nei confronti dei piccoli Comuni del Bim Sangro, per far 'svegliare' Regione Abruzzo dal torpore e far partire una diffida e messa in mora di Acea al pagamento del debito”. E' questo il duro giudizio di Sara Marcozzi, consigliere regionale M5S, che proprio nei giorni scorsi ha sollevato la questione attraverso un’interrogazione regionale “Ho depositato l'interpellanza martedì, inoltrandola via email a tutti i 60 sindaci coinvolti. Evidentemente ciò ha avuto effetto e ne sono soddisfatta” commenta ancora Marcozzi “le somme che Acea deve ai Comuni sono fondamentali per la sopravvivenza di questi piccoli centri ed è preoccupante che la Giunta se ne sia accorta solo dopo la nostra denuncia pubblica. Il disinteresse di questa amministrazione verso le piccole realtà è sconfortante. La classe politica abruzzese, per troppo tempo, ha giovato del disinteresse e della rassegnazione degli abruzzesi che nella politica non trovavano la loro voce. Ma oggi la musica è cambiata e la questione Acea è un chiaro esempio. Da quanto mi è stato riferito, però, sembrerebbe che la Regione abbia sbrigato il lavoro alla meno peggio: resterebbero, infatti, ancora sospese le sorti relative ai sovracanoni precedenti al 2012". Per i canoni dal 1980 al 2012, infatti, occorrerebbe una dichiarazione della Regione che riconosca in serie gli impianti Ex-Comunione di Villa S.Maria e S.Angelo di Altino, questa dichiarazione, consentirebbe di richiedere ad ACEA anche il pregresso. "Continueremo a vigilare" afferma Marcozzi” solo in questo modo potremo limitare il disinteresse di questo Governo per le realtà minori. Il M5S resta aperto all’ascolto di chi ha bisogno, per ciò invito chiunque abbia bisogno a contattarci” conclude “la Regione deve essere un vero palazzo di vetro, nei fatti e non solo a parole in campagna elettorale!"

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