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I Sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, Mozzagrogna, Tommaso Schips e Santa Maria Imbaro, Maria Giulia Di Nunzio esprimono soddisfazione per la nota ricevuta dal Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso con la quale il Governatore, condividendo le ragioni esposte dai Sindaci, ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture ed all’Anas di inserire anche la Provinciale ex SS. 524 Lanciano-Fossacesia fra le strade di propria competenza. I tre Sindaci avevano scritto qualche tempo fa una nota proprio al Presidente D’Alfonso esponendo, ancora una volta, preoccupazione per lo stato disastroso in cui versa la Lanciano Fossacesia, la cui competenza attualmente è in capo alla Provincia di Chieti. “Come noto la Provincia di Chieti – dichiarano i tre Sindaci – non è nelle condizioni economiche per poter assicurare la manutenzione ordinaria, né tantomeno la straordinaria della SS. 524 Lanciano-Fossacesia. Questa strada oramai riveste un ruolo centrale sul sistema viario della zona frentana e non solo ed è pertanto fondamentale assicurarne le massime condizioni di sicurezza”. L’attuale strada provinciale ex SS 524 infatti rappresenta uno snodo di comunicazione di primaria importanza e di grande valenza, non solo per la viabilità regionale, ma anche per i collegamenti interregionali. Questo fa sì, ovviamente, che giornalmente venga percorsa da un elevato numero di mezzi di trasporto (automobili, camion, motocicli ecc), anche perché la stessa attraversa i quattro centri di Lanciano, Mozzagrogna Santa Maria Imbaro e Fossacesia. “Ringraziamo il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – concludono i Sindaci di Fossacesia, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro – per aver accolto la nostra richiesta, comprendendo appieno quelle che sono le nostre preoccupazioni".

E’ stata presentata questa mattina nell’area istituzionale della Regione Abruzzo, allestita al Vinitaly di Verona, la quarta edizione del premio giornalistico "Words of Wine 2016". L’iniziativa è stata promossa dal Consorzio di tutela dei vini, con la collaborazione del Centro Estero delle Camere di Commercio e dell’assessorato regionale all’agricoltura, per promuovere l’immagine dell’Abruzzo enoico. Il Premio è aperto a tutti coloro che svolgono attività giornalistica in ambito nazionale ed internazionale. In questa edizione sono stati coinvolti anche gli studenti degli istituti alberghieri della regione, che rappresentano il più importante anello di congiunzione tra il mondo produttivo e quello della ristorazione di qualità. Le sezioni sono tre: carta stampa, televisione e radio e stampa-online. Il bando sarà pubblicato a breve sul sito internet del Consorzio di tutela dei vini. La cerimonia di premiazione si terrà a Pescara nel mese di ottobre. Tra gli ospiti presenti alla presentazione di oggi, anche i vincitori della passata edizione, Tinto e Fede del programma radiofonico “Decanter”, in onda su Radio 2-Rai, il sottosegretario all’agricoltura Giuseppe Castiglione, l’assessore Dino Pepe, e il presidente del Consorzio Tonino Verna. “La nostra Regione deve giocare un ruolo importante anche nella comunicazione e il premio rappresenta un veicolo straordinario che cammina in questa direzione – ha detto l’assessore Dino Pepe –. E’ fondamentale veicolare l’attività dei nostri produttori per legare il vino al territorio, lo considero un binomio essenziale per favorire la promozione dei nostri vitigni fuori dai confini regionali”. Il sottosegretario all’agricoltura, Giuseppe Castiglione, che ha visitato lo spazio Abruzzo, ha sottolineato, “l’impegno che l’assessore Dino Pepe ha messo in campo a favore del Psr e per la promozione del comparto enogastronomico regionale, che segna, secondo i dati, una crescita positiva rispetto all’ultimo biennio”.

"Non ha sortito gli effetti sperati l’incontro di ieri presso la sede Tua di Chieti tra l’Azienda unica regionale di trasporto pubblico locale e le organizzazioni sindacali Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal". Comincia così la nota congiunta dei sindacati sulla situazione della società dei trasporti. "A nulla infatti - continua la nota a firma di Alessandro Di Naccio, Giuseppe Murinni e Luciano Lizzi - sono servite le rassicurazioni fornite dal Presidente D’Amico rispetto a scelte e dinamiche aziendali che ancora oggi producono perdite sempre più insostenibili al bilancio. Per le organizzazioni sindacali la mancanza di chiarezza su temi quali Piano di Impresa e organizzazione aziendale, progetto tecnico di rilancio delle attività commerciali, blocco immediato delle promozioni non funzionali e certezza prospettica per il settore ferro sono elementi che incidono negativamente sullo stato dei rapporti contrattuali e che, soprattutto, rendono incerto il futuro dell’Azienda e dei lavoratori. In un contesto di riduzione delle risorse non è più procrastinabile una seria azione di recupero di produttività e di diminuzione dei costi che per quanto attiene il fattore lavoro è già stato formalizzato attraverso la recente sottoscrizione del nuovo contratto di secondo livello. Lascia perplessi il fatto che non si evidenzi altrettanta presa di coscienza da parte aziendale, stante l’immobilismo sul recupero delle sovrapposizioni nonché la superficialità con la quale si affrontano quotidianamente problematiche gestionali e funzionali con ricadute negative tanto sull’esercizio quanto sulla manutenzione. Tutto questo non è tollerabile. A breve si terrà presso la Prefettura la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione. L’auspicio è che tale appuntamento possa determinare una netta ed inequivocabile inversione di tendenza, senza la quale sarebbe fortemente a rischio il futuro di TUA oltre che la sostenibilità dell’intero comparto del Trasporto pubblico locale, per il quale si riafferma l’indispensabile azione di recupero da realizzare attraverso un riordino dei servizi che incida con parametri certi e percentualmente paritetici su tutte le aziende, sia per la gomma che per il ferro. In assenza di fatti concreti non potrà che esserci la mobilitazione".
 

E' stata approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici Donato Di Matteo, la delibera riguardante i Piani regionali di edilizia scolastica, graduatoria piano triennale 2015/17 - piano attuale 2016 ed elenco di istanze non ammissibili. L'assessore Di Matteo ha illustrato il provvedimento al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza e adeguamento antisismico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà di Enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti per la programmazione triennale 2013-15. L'assessorato ai Lavori pubblici ha intercettato fondi e agevolazioni sui finanziamenti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nel 2015 furono stanziati fondi destinati a edifici scolastici delle quattro province abruzzesi per un totale di 26 milioni di euro. Nel 2016 i fondi saranno ridotti di circa un terzo e andranno suddivisi a seconda del numero della popolazione scolastica regionale pari a 33.790 unità. Le percentuali di riparto delle risorse per ambiti territoriali sono state calcolate sulla base della popolazione scolastica relativa alle istanze ed integrazioni pervenute: nella provincia di Chieti si conta la percentuale più alta con 11.439 (33,85%) utenti; seconda la provincia di Teramo con 8.260 (24,45%), segue quella di Pescara 7.999 (23,67%), infine la provincia dell'Aquila con 6.092 (18,03%). Il Piano regionale approvato verrà trasmesso al Miur per i contributi alle suddette strutture. Le risorse verranno assegnate ai Comuni fino ad esaurimento delle stesse, alle somme del 2016 vanno aggiunti i residui dell'annualità 2015 pari a 65.762,77 euro. Gli interventi non finanziati per esaurimento risorse del 2016 verranno inseriti nei successivi piani annuali e concorreranno con gli altri interventi ai finanziamenti del 2017. "Continua il mio personale impegno a favore dell'edilizia scolastica - spiega l'assessore Di Matteo - per scuole più sicure ed edifici antisismici. Le strutture scolastiche abruzzesi anche nel 2016 potranno essere riqualificate grazie a finanziamenti ministeriale che siamo riusciti ad intercettare. Nel 2015 i fondi furono di oltre 26 milioni di euro e numerosi sono i cantieri che partiranno nelle prossime settimane. Per questa annualità i fondi saranno di circa 12 milioni e saranno impiegati nella quattro province e in particolare per quelle strutture nelle aree interne che non subiscono riqualificazioni ormai da troppo tempo. Attenderemo nei prossimi giorni la comunicazione ufficiale del Miur per la cifra esatta e comunicheremo ai Comuni tutte le pratiche da svolgere".

La presidenza del Consiglio dei ministri ha emanato un bando per la selezione di 164 volontari da avviare, nel corso del 2016, al servizio civile presso enti regionali che hanno presentato progetti che sono stati approvati dalla Regione Abruzzo. Il bando è consultabile sul portale della Regione Abruzzo (per visualizzarlo clicca qui). Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia, possono presentare domanda di selezione i giovani dai 18 ai 28 anni, senza distinzione di sesso. La durata del servizio è di 12 mesi e ai volontari selezionati spetta un assegno mensile di 433,89 euro. Le domande dovranno essere indirizzate all'ente che ha presentato il progetto al quale si vuole aderire entro le ore 14 del 20 aprile 2016. Nella documentazione del bando pubblico, all'allegato 1, è riportato l'elenco degli enti regionali con i relativi posti disponibili i cui progetti di servizio civile sono stati approvati dalla Regione Abruzzo. La scheda contenente gli elementi essenziali del progetto approvato è consultabile sul home page del sito internet dell'ente. Il candidato nella domanda di selezione dovrà fare riferimento a quell'elenco e indicare il progetto al quale partecipare.

“Il nostro obiettivo è far sì che, dopo tanti anni di fidanzamento, si arrivi al matrimonio con Ryanair”. Lo ha detto a Pescara il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, nel corso dell’incontro con il direttore commerciale di Ryanair David O’Brien. Al centro del colloquio - a cui hanno partecipato anche il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale delegato ai trasporti Camillo D’Alessandro, il direttore del dipartimento trasporti della Regione Antonietta Picardi e i vertici della Saga – la permanenza del vettore irlandese nell’aeroporto d’Abruzzo. Il prossimo 7 aprile D’Alfonso, insieme a O’Brien, incontrerà a Roma il ministro dei trasporti Graziani Delrio, proprio per fare il punto sulla vertenza degli aeroporti minori (quelli che non superano i 700mila passeggeri l’anno), che rappresentano oltre il 30 per cento del sistema aeroportuale europeo. “Il ministro Delrio – ha sottolineato D’Alfonso – ha deciso di avviare una riflessione su questa tematica, alla luce anche dei nuovi orientamenti emersi in sede europea, secondo cui la presenza dei vettori low cost sul mercato rappresenta una risorsa, allo stesso modo degli aeroporti minori, per i quali il consiglio dei ministri è disponibile a trovare un diverso assetto normativo, da calare anche nelle linee guida degli aiuti di Stato. L’Abruzzo in questa trattativa con il governo nazionale, sarà capofila, in quanto si tratta di una questione che riguarda tutte le Regioni italiane”. Dal canto suo O’Brien ha spiegato che Ryanair non solo è disponibile a non chiudere la base di Pescara, ma potrebbe anche decidere di potenziare la sua presenza. A patto, ovviamente, che si creino le giuste condizioni per poter proseguire l’attività: a partire dall’eliminazione delle nuove addizionali comunali, fino alla modifica delle linee guida delle misure di sostegno alle compagnie aeree low cost. Il presidente D’Alfonso ha chiesto a Ryanair di predisporre un memorandum da sottoporre all’attenzione di Delrio cui, in ogni caso, spetterà l’ultima decisione. “Siamo fiduciosi – ha concluso il presidente – nel buon esito della trattativa e siamo disposti a fare ogni sforzo possibile per raggiungere il risultato. Ryanair ha un grande peso per la connettività dell’Abruzzo e la Regione ha programmato un investimento di 12 milioni di euro per migliorare l’infrastruttura dell’aeroporto. Oggi, dunque, le condizioni per centrare l’obiettivo ci sono tutte”.

Martedì 15 marzo si terrà a Pescara un incontro tra i vertici di Ryanair e la Regione Abruzzo, per risolvere la vertenza aperta con il vettore irlandese dopo l'annuncio di voler abbandonare alcuni scali italiani, tra cui l'aeroporto di Pescara. L'incontro è stato promosso dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al presidente di Ryanair. "Stiamo studiando i dati, sia positivi che negativi del nostro scalo - ha detto il presidente Luciano D'Alfonso oggi a margine di un incontro su questo tema - Il nostro ragionamento ruota intorno a due punti fermi: l'Abruzzo ha bisogno dei voli low cost per accedere allo spazio aereo comune, il quadro nazionale ed europeo si è messo in cammino rispetto a qualche settimana fa e a breve determinerò un incontro tra il Ministro Graziano Delrio, il quale mi ha già detto di sì, e i vertici di Ryanair per dirimere la vertenza. Sto spingendo sul Governo affinché - conclude D?Alfonso - riveda la sua posizione sull?aumento delle accise comunali".

"Come avevo previsto e annunciato il pasticcio sulla perimetrazione del Parco della Costa Teatina è stato servito e adesso voglio proprio vedere se le promesse di D'Alfonso ai sindaci coinvolti verranno mantenute o il Governo approverà un Parco bocciato da tutti e soprattutto dagli Enti locali e dai portatori d'interesse".  Va giù duro il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, dopo la bocciatura - da parte del ministero dell'ambiente - della perimetrazione alternativa dell'area protetta, proposta dalla Regione e dai Comuni del litorale. Quella, infatti, elaborata dal commissario Pino De Dominicis, era stata duramente contestata dalle amministrazioni locali, da molti residenti e dalle organizzazioni di categoria. Per il ministero, però, è l'unica formalmente valida. "Una storia grottesca e quasi ridicola – commenta Febbo – poiché adesso il Ministero dell'Ambiente di colpo riprende per buona la perimetrazione presentata dal Commissario ad acta, che era stato sbugiardato dallo stesso D'Alfonso, che lo aveva nominato, quando intervenendo in una riunione a Roma con il ministro Gian Luca Galletti, concordò le modifiche volute dai Sindaci. Una vera e propria beffa – commenta Febbo – poiché questo esecutivo regionale prima ha accelerato su un Parco disegnato da alcuni ambientalisti e successivamente, dopo le giuste indicazioni e osservazioni di modifica da parte dei sindaci e del tessuto imprenditoriale ed economico, ha cercato di mettere una pezza a colori al lavoro svolto proprio da un Commissario nominato dal Governo centrale, ma indicato da D'Alfonso. Quindi adesso, molto probabilmente, la Regione avrà il suo Parco della Costa, che non piacerà a nessuno visto che non è stato condiviso con i portatori d'interesse, come gli industriali, agricoltori, pescatori, balneatori, albergatori, e commercianti, ma soltanto da un Commissario ad acta che nel suo mandato ha sentito una sola volta i sindaci. Anche in questa partita importante e fondamentale per la provincia di Chieti emerge grottescamente il metodo di lavoro sia della Regione Abruzzo sia dei loro rappresentanti".

In occasione di un Consiglio regionale ad hoc (che si è tenuto stamattina a Pescara e in cui sono stati approvati due documenti - uno della minoranza e l'altro della maggioranza - in cui si ribadisce il no agli inceneritori e il sì deciso alla svolta verso un futuro più "green"), sulla gestione dei rifiuti in Abruzzo, Nuovo Senso Civico, da sempre attento alle problematiche del territorio, in prima linea a tutela e difesa dell'ambiente, in un comunicato sottolinea “l'esempio virtuoso di Ecolan guidata con professionalità e competenza da Massimo Ranieri” e invita gli amministratori a tenere conto di questa realtà positiva. “Ecolan è la dimostrazione che anche una società a capitale interamente pubblico può funzionare meglio e più di altre contro ogni pregiudizio e luogo comune – si legge nella nota dell'associazione – anzi è la stessa comunità di cittadini che partecipa attivamente e si riappropria di un ruolo sociale attivo ed orientato al miglioramento delle condizioni di vita generali”. Nuovo Senso Civico sottolinea il lavoro che sta portando avanti Ecolan e che assume un significato importante anche sotto il profilo culturale. “Portare la raccolta differenziata a percentuali altissime in poco tempo (superiori all’80%) praticare un’educazione alla riduzione dei rifiuti all’origine ed al loro riciclo e riuso, significa togliere qualsiasi alibi al ricorso agli inceneritori – continua il comunicato -, che rappresentano una scelta anti-storica, anti-economica per la collettività ed estremamente dannosa per la salute delle persone e dell’ambiente in cui vivono. Mettere in pratica il circolo virtuoso della raccolta differenziata spinta significa un risparmio enorme per le casse pubbliche e quindi per i singoli cittadini che vedranno ridotte le tasse sui rifiuti in prospettiva fino al loro totale annullamento, come già accade in diversi comuni italiani”. Ed Ecolan sta dimostrando che la gestione pubblica non solo è possibile ma è preferibile. “Significa reinvestire tutti i proventi ottenuti ad esempio con la vendita dei materiali in opere e tecnologie che andranno a migliorare ulteriormente la situazione”. Nuovo Senso Civico tiene a ricordare come il settore dei rifiuti sia spesso coinvolto in situazioni di malaffare come accade in tutti quei comparti dominati da enormi profitti e quindi capaci di scatenare appetiti economici non sempre legali, come la cronaca in più occasioni ha raccontato. Una società pubblica offre maggiori garanzie anche riguardo a questo non trascurabile problema. “Se i risultati attuali sono già così positivi con il servizio di raccolta differenziata porta a porta attivo attualmente in soli 11 Comuni dei 53 aderenti a Ecolan (ma molti hanno già fatto o faranno richiesta per averlo) e con il maggiore centro, Lanciano, nel quale deve ancora essere completato in tutti i quartieri, immaginiamo quali possano essere gli esiti con la progressiva adesione di tutti i Comuni”. Nella nota viene inoltre evidenziato che Ecolan ha pure provveduto a centinaia di nuove assunzioni e che con l’aumento esponenziale dei materiali recuperati si potrà realisticamente creare un indotto in zona per ridare loro una seconda vita con nuovi insediamenti utili allo scopo, dai risvolti economici ed occupazionali di grande rilevanza. “Con questa esperienza si stanno confrontando anche Comuni di altre province (è il caso di Montesilvano) che misurano su di essa il servizio svolto da altre società private che non raggiungono analoghi risultati. E' un modello replicabile non solo in Comuni piccoli o medi ma anche in realtà molto più grandi delle dimensioni di Pescara o Roma. Si tratta semplicemente – aggiunge ancora Nuovo Senso Civico - di adattare uno schema vincente a misure di maggiore portata e come già accaduto, sarà la realtà a smentire tutte le previsioni negative che, guarda un pò, sono quasi sempre messe in circolo da chi ha cospicui interessi nella direzione esattamente opposta”. Intanto a Lanciano continuano le riunioni nei quartieri, in preparazione dell’avvio della raccolta differenziata. L'opera di informazione è fondamentale, non solo riguardo gli aspetti organizzativi del servizio ma anche in merito alle profonde motivazioni che conducono a un netto miglioramento delle condizioni di vita generali con la cancellazione dall’orizzonte sia dei fumi degli inceneritori che degli stormi giganteschi di gabbiani che roteano su enormi discariche straripanti. “Abbiamo pieno diritto alla salute ed all’ambiente pulito e ai gabbiani sulla riva del mare. Ma soprattutto  abbiamo pieno diritto a scelte che non intacchino negativamente la nostra vita quotidiana e quella delle future generazioni e per questo domani dai nostri Amministratori ci aspettiamo, anzi pretendiamo, che vadano senza esitazioni in questa direzione virtuosa, l’unica possibile e realistica”, conclude Nuovo Senso Civico.
 

La Giunta regionale ha approvato il nuovo calendario ittico della Regione Abruzzo. Ad annunciarlo è l'assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe. "La stagione di pesca sportiva - spiega l'assessore Pepe - inizierà domenica prossima, 28 febbraio, e terminerà il 2 ottobre prossimo. Quest'anno, al contrario del 2015, la pesca sarà vietata nei giorni di martedì e giovedì; inoltre nei fiumi di categoria A si potrà pescare solo con ami privi di ardiglione, al fine di tutelare maggiormente la fauna ittica". Il calendario, condiviso con le associazioni interessate, è stato pubblicato sul sito della Regione Abruzzo ed è consultabile nella sezione "Caccia e Pesca sportiva" all'indirizzo http://www.regione.abruzzo.it/agricoltura/.

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