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“Il prestigioso e atteso concerto diretto dal Maestro Donato Renzetti che inaugurerà la stagione concertistica dell'Estate Musicale Frentana 2017, si legge in una nota stampa del comune di Lanciano, si terrà in Largo dell'Appello, nello spazio antistante le Torri Montanare”.

La scelta è legata a motivi di sicurezza. La piazza d'Armi delle Torri non potrà infatti ospitare più di 100 persone per ragioni legate alle normative in materia di sicurezza di pubblici spettacoli. In considerazione dell'importanza dell'evento e in accordo con l'Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli di Lanciano, che organizza l'Estate Musicale Frentana, si continua a leggere, il concerto è confermato per sabato 1° luglio alle ore 21 nella suggestiva location di Largo dell'Appello che sarà attrezzata con un palco adeguato all'evento. La soluzione è stata concordata con il Presidente dell'Associazione Omar Crocetti e le strutture tecniche comunali preposte, per consentire al pubblico di assistere al concerto con ogni comfort.

In Largo dell'Appello sarà vietata la sosta a partire dalle ore 8 per consentire il montaggio del palco che ospiterà l'orchestra e l'allestimento delle sedute destinate al pubblico. Sarà inoltre vietato il transito alle auto a partire da due ore prima dall'inizio del concerto e per tutta la durata dello stesso: i divieti saranno segnalati con debito anticipo, saranno comunque assicurati il passaggio ai mezzi di soccorso e il passaggio pedonale ai residenti durante il concerto. Due saranno i varchi adibiti a biglietteria, no  in via Paul Harris (lato Torri Montanare) e uno su via Finamore (lato Curia Arcivescovile).

Renzetti dirigerà la Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro con la quale proporrà un concerto dal titolo “Rossini in Viaggio”. Si tratta di un progetto concertistico articolato in due parti: la prima interamente dedicata alla pagine rossiniane, la seconda con brani di Bach-Respighi e Felix Mendelssohn Bartholdy. La novità di questo evento è la presenza sul palco dell’attore Antonio Olivieri che narrerà la genesi delle sinfonie rossiniane con la lettura delle lettere del compositore relative alle sinfonie stesse. Per la realizzazione di questo nuovo tassello del progetto “Rossini in Viaggio” è stata fondamentale la collaborazione della Fondazione Rossini di Pesaro che ha permesso di selezionare e utilizzare le lettere originali autografe del compositore.

Come di consueto, sarà inoltre possibile acquistare i biglietti sulla piattaforma online ciaotickets.com e da Venditti in corso Trento e Trieste a Lanciano. Posto unico 15 euro. L’evento è in abbonamento.

La nuova location, con tutti cambiamenti del caso, interesserà anche tutti gli altri concerti della stagione EMF 2017 inizialmente in programma nella piazza d'Armi delle Torri Montanare.

 

 

 

Accolta dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Lanciano la richiesta di autopsia dei familiari di Maurizio Giallonardo l’imprenditore lancianese deceduto sabato scorso all’ospedale Renzetti dopo sei giorni di degenze. Nei confrobìnti del cinquantenne, secondo i congiunti, ci sarebbe stata una carenza di assistenza e non sarebbero stati effettuati gli ulteriori approfondimenti richiesti dal Pronto Soccorso.

L’incarico è stato affidato al Dott. Domenico Angelucci e l’esame autoptico verrà molto probabilmente effettuato in settimana

La neve continua a cadere copiosa, ancora una situazione di vera e visibile emergenza. Il manto bianco è già di molti centimetri e per quanto i peggioramenti meteo siano ormai abbondantemente annunciati, con una precisione che ha smesso anche di sorprenderci, è sempre difficile far fronte a condizioni atmosferiche di questo tipo. Ma anche tra le tante e comprensibili difficoltà esiste una scala di priorità. Ci sono luoghi che devono essere liberati dalla neve prima di altri, tra questi c'è la strada utilizzata per scaricare le merci destinate alla cucina dell'Ospedale Renzetti. Questa mattina la strada si presentava cosi, come dicono inequivocabilmente le foto inviateci da un nostro lettore, impercorribile e solo la consapevolezza di quanto sia necessario scaricare i prodotti, ha fatto sì che alcuni hanno scaricato portando a mano le cassette delle varie merci, Con tutti i rischi. Sembra che dagli uffici preposti siano partite diverse telefonate di richiesta di intervento ma finora niente.(p.d.f.)

Avrebbe compiuto 51 anni l'11 febbraio, un compleanno che Maurizio Giallonardo non festeggerà, se ne è andato ieri sera alle 23.30, l'ultimo respiro nel reparto di medicina dell'Ospedale Renzetti dove era ricoverato da lunedì scorso. Non si era sentito bene, faceva molta fatica a respirare, una sensazione di malessere che lo aveva spinto a raggiungere il Pronto Soccorso proprio per farsi controllare e magari tranquillizzare sui disturbi che accusava. Da qui, dopo la visita, era stato trasferito al reparto di Medicina accompagnato da una serie di richiese di esami e di ulteriori controlli e accertamenti stabiliti dal Primario del Pronto Soccorso Antonio Caporrella. Quasi una settimana di degenza, poi ieri sera il tragico epilogo. Ma i familiari, i genitori, la sorella, la moglie, vogliono vederci chiaro in una morte che ritengono conservi troppe zone d'ombra. E con questo obiettivo hanno sporto denuncia alla locale Compagnia dei Carabinieri, gli agenti questa mattina hanno acquisito la cartella clinica di Maurizio. I familiari hanno chiesto l'autopsia e non intendono dare il nulla osta per il funerale, ma la Procura, almeno per ora, non si è espressa in merito. Secondo i congiunti ci sarebbe stata una carenza di assistenza e non sarebbero stati effettuati gli esami e gli ulteriori approfondimenti richiesti dal Pronto Soccorso. Per i genitori Tonino ed Edda, il dolore è immenso, inconsolabile, non hanno più lacrime da versare se si pensa che Maurizio è il terzo figlio che perdono. Una famiglia che la vita ha sottoposto a prove durissime e che stavolta vuole solo capire cosa è successo, sapere se è stato davvero fatto tutto il possibile per salvare la vita di Maurizio che lascia due figli, un bimbo di 8 anni e una ragazza d 16. Ai familiari, alla sorella Monica, alla moglie  l'abbraccio della redazione di Videocittà.(p.d.f)

LANCIANO - C'è anche il nuovo ospedale di Lanciano nel programma di investimenti in edilizia sanitaria, approvato nel pomeriggio dalla giunta regionale. L'investimento complessivo ammonta a 284 milioni euro, di cui circa 102 milioni a carico dello Stato, 5 milioni e 400mila euro finanziati dalla Regione e 174 milioni dai partner privati che saranno coinvolti nei progetti di finanza. Gli interventi inseriti nell'accordo riguardano la costruzione dei nuovi ospedali di Avezzano (per 84 milioni di euro), Sulmona (17 milioni e mezzo di euro), Lanciano (80 milioni), Vasto (84 milioni). E' prevista anche la ristrutturazione del presidio ospedaliero di Penne (per il quale sono stati stanziati 12 milioni e mezzo di euro) e la realizzazione della nuova centrale operativa del 118 (6 milioni e 300mila euro). "Questo provvedimento - sottolinea l'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci - segna punto fermo nella nostra azione di riqualificazione della sanità abruzzese, perché ci permetterà di imprimere una svolta decisiva alla qualità della nostra offerta, che passa anche dagli standard alberghieri che possiamo garantire ai nostri cittadini. Abbiamo già sottolineato l'esigenza di investire sul nostro sistema sanitario per avere infrastrutture moderne in grado di accogliere le nuove tecnologie. La giunta regionale ha inoltre stabilito la necessità di intervenire sul polo di alta riabilitazione di Popoli e di confermare e di accelerare l'accordo di programma per l'investimento su Giulianova". La Regione ha già garantito la copertura finanziaria delle proprie quote di finanziamento, imputando in bilancio una somma di 8 milioni e 400mila euro. La delibera di giunta approvata oggi sarà ora inviata ai ministeri competenti (Salute, Economia e Finanze) per la validazione definitiva, dopo la quale potranno essere adottati tutti gli atti di competenza regionale per la costruzione dei nuovi ospedali.

LANCIANO - Chi pensava che il voto di lunedì in consiglio comunale sulla localizzazione del nuovo ospedale Renzetti (che l'assemblea, a maggioranza, ha deciso venga realizzato sul sito attuale), avesse scritto la parola 'fine' su un dibattito che va avanti da anni, potrebbe rimanere deluso. Perché nella discussione sul nuovo nosocomio, in questi giorni si è aggiunta una variabile di cui prima non si era mai parlato ufficialmente: il project financing. Vale a dire che del costo totale stimato della struttura, pari a circa 80 milioni di euro, solo 30 sarebbero finanziati con fondi pubblici, mentre gli altri 50 sarebbero a carico di un investitore privato, che in cambio otterebbe la gestione di una serie di servizi legati allo stesso ospedale. A riaprire gli interrogativi sulla bontà della scelta dell'assise civica è Antonello Di Campli Finore, presidente dell'Associazione Ali, che in una nota esprime perplessità sulla possibile sostenibilità economica di un simile investimento, da parte di un privato, su una struttura ubicata in una zona senza alcuna possibilità di espansione. "Il punto è proprio questo - sottolinea Di Campli Finore - dove sono investitori pronti ad investire una somma così elevata per realizzare bar, negozi, servizi di gestione, servizi alla persona, per un ospedale che ha così poca massa critica? Per gestire mense, parcheggi, servizi vigilanza, forniture, gestione integrata, gestione trasporti, ecc. si ha bisogno di numeri importanti per rientrare nelle spese, perché oltre ai costi sostenuti per la realizzazione dell’opera, occorrono i soldi per la normale gestione aziendale. L’ospedale dov’è adesso vive una grande crisi perché non ha possibilità di espansione, non ha visibilità, non ha una logistica congeniale, non ha una rete di trasporto adeguata, non ha spazi, non genera un flusso di persone significativo". Il sodalizio propone di volgere lo sguardo verso altre aree della città, a partire dalla zona industriale di Follani. "E' lasciata al degrado e all’abbandono - continua - ma oggi un posto congeniale, visto che ha già tutte le opere di urbanizzazione realizzate ed adeguate, ha molti spazi che si possono recuperare, ha una viabilità migliore (variante, ferrovia). Questo farebbe si anche di cominciare a trovare un nuovo assetto urbanistico alla città, liberando anche il centro". E per l'area del Renzetti? Lì Ali vedrebbe un polo scolastico all'avanguardia, così da risolvere anche il problema delle tante scuole ormai fatiscenti della città.

LANCIANO - E' una pagina importante quella scritta nel corso del Consiglio Comunale di lunedì scorso per il presidente dell'assise civica Leo Marongiu che ha affidato a un comunicato alcune considerazioni sul risultato ottenuto in aula in merito a un argomento fortemente dibattuto, la localizzazione dell'Ospedale di Lanciano. “Non aver avuto voti contrari al progetto per il Nuovo Ospedale, sposato in aula dall’Assessore alla Sanità Silvio Paolucci che così potrà presentare la delibera alla prossima Giunta Regione per poi chiudere con il Ministero l’accordo di programma ultimo, rappresenta un passo in avanti notevole e una forte volontà della città di Lanciano” . Per Marongiu “il positivo confronto consiliare tra maggioranza e minoranza ha fatto emergere precisazioni  sul percorso, sui tempi e sulla necessità di utilizzare il prima possibile i soldi in cassa che il Governo, circa 102 milioni di euro, ha stanziato per la costruzione dei nuovi Ospedali Abruzzesi, senza ulteriormente rimandare la costruzione di strutture antisismiche e funzionali di fronte alla vetustà del Renzetti”.  Il Consiglio Comunale, all’unanimità ha inoltre votato il documento per aprire un tavolo di lavoro con Regione e Asl sui problemi e le criticità che affliggono il Renzetti: “L’unanimità sul documento rappresenta la coerenza e la serietà di un Consiglio che mentre progetta il nuovo, pensa all’esistente.E l’apporto costruttivo delle minoranze può aprire una stagione post-elettorale diversa e proficua. L’aver avuto la presenza in Consiglio Comunale dell’Assessore alla Sanità, del Direttore Generale Flacco, del Direttore Sanitario Orsatti, del Presidente ANCI Abruzzo Lapenna e del Sindaco di Vasto Menna, ha ben mostrato la centralità del Consiglio Comunale su un argomento così’ strategico per la città ”.
Esprime soddisfazione anche la Segretaria del  Partito Democratico di Lanciano Rosetta Madonna. “Gli investimenti sulla struttura esistente  con la ristrutturazione, attesa da anni  dal personale e dagli utenti, dell’area del punto nascita, della Cardiologia, del Pronto Soccorso; il concorso per i nuovi primari, insieme alla prima pietra per la costruzione di un nuovo ospedale a Lanciano, testimoniano  l’attenzione forte e concreta dell’ Assessore  Silvio Paolucci, dell’Amministrazione Pupillo e del Partito Democratico – sottolinea in una nota - sulla Sanità del nostro comprensorio. Un impegno comune per un obiettivo condiviso cioè quello di fare della sanità un servizio efficiente e di qualità nelle cure, nei servizi  e nella sicurezza dei cittadini e degli operatori.  La classificazione del Renzetti come DEA di primo livello  e  l’avvio delle procedure per il  nuovo Ospedale, che  resta  al centro di Lanciano e in posizione  baricentrica tra Ortona e la Val di Sangro, con il voto compatto del PD , di tutta la maggioranza e di una parte dell’opposizione, è l’ inizio  di un  nuovo significativo percorso per la nostra  città e per migliorare l’offerta sanitaria di tutto il territorio”.         

LANCIANO - Il Consiglio Comunale di Lanciano, nella seduta di ieri sera, ha approvato con i voti della maggioranza e l'astensione dell'opposizione, la scelta di localizzare il nuovo ospedale cittadini nell'area che ospita attualmente il Renzetti. “Non aver avuto voti contrari al progetto per il nuovo ospedale, sposato in aula dall’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, che così potrà presentare la delibera alla prossima giunta regionale per poi chiudere con il ministero l’ultimo accordo di programma - commenta il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu - rappresenta un passo in avanti notevole e una forte volontà espressa dalla nostra città. In Aula è stato fatto il punto anche sul percorso che porterà all'utilizzo, il prima possibile, dei 102 milioni di euro che il Governo nazionale ha stanziato per la costruzione di 5 nuovi ospedali in Abruzzo (tra qui quello di Lanciano). Ma il confronto si è concentrato anche sulla situazione dell'attuale ospedale, vecchio e senza alcuna struttura antisismica. Nell'attesa della conclusione dell'iter per il progetto del nuovo Renzetti, il consiglio comunale, ha votato all’unanimità un altro documento, per aprire un tavolo di lavoro con Regione e Asl sulle criticità del Renzetti: “L’unanimità sul documento- aggiunge Marongiu - rappresenta la coerenza e la serietà di un consiglio che mentre progetta il nuovo, pensa all’esistente e su questo l’apporto costruttivo delle minoranze può aprire una stagione post-elettorale diversa e proficua".

 

LANCIANO - Il progetto per la realizzazione del nuovo ospedale Renzetti, nell'area dove si trova l'attuale nosocomio, è il tema all'ordine del giorno della seduta straordinaria del consiglio comunale di Lanciano, convocato dal presidente Leo Marongiu per lunedì 7 novembre alle ore 16.30. L'assise civica è chiamata a prendere atto della delibera di giunta - approvata nei mesi scorsi - sulla localizzazione del nuovo presidio.

La settima edizione di “Nonno Ascoltami!”, la campagna nazionale per la prevenzione contro i disturbi dell’udito, patrocinata dal Ministero della Salute, arriva a Lanciano, sabato 22 ottobre, portando i controlli gratuiti dell’udito, a Palazzo degli studi, corso Trento e Trieste, dalle 10 alle 19. Referente scientifico per la città di Lanciano sarà il dottor Lanfranco D’Archivio, direttore della Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell'ospedale Renzetti. “Nonno Ascoltami!” porterà a Lanciano medici e tecnici specialisti dell’udito, che per un’intera giornata saranno a disposizione dei cittadini che vogliano effettuare un controllo dell’udito, grazie all’impegno di diversi partner nazionali e locali, tra cui l’Istituto Acustico Maico. "Nonno Ascoltami è soprattutto un evento sociale che, prendendo spunto dalla Festa dei Nonni, richiama in piazza tutta la famiglia per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dell’udito - commenta Mauro Menzietti, ideatore dell’iniziativa. Riteniamo che il concetto della prevenzione non sia ancora radicato nei cittadini. Di qui l’utilità della piazza: è la sanità che va incontro alle persone, riunendo in un unico evento tutte le figure professionali coinvolte nella tutela della salute (medici chirurghi, otorini, audioprotesisti, audiometristi), tutto a vantaggio dei cittadini».L’evento nazionale gode del patrocinio del Ministero della Salute e del riconoscimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ogni anno indice la Giornata Mondiale dell’Udito, di cui l’associazione “Nonno Ascoltami!” è ambasciatrice italiana. L’ipoacusia colpisce circa 360 milioni di persone nel mondo, oltre 7 milioni solo in Italia.