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Per il secondo anno consecutivo gran parte delle famiglie di Orsogna, in particolare quelle formate da due o più componenti, beneficerà della riduzione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti (Tari), mentre per tutti resteranno invariate, senza alcun aumento, le altre tariffe e imposte in vigore, come quelle per asilo nido, scuolabus, mensa scolastica, Ici, Imu, Tasi, l'affitto di spazi pubblici: è quanto prevede il bilancio annuale di previsione per il 2017, approvato nei tempi previsti per legge dalla maggioranza del Consiglio comunale di Orsogna (Chieti). Approvato anche il bilancio triennale 2017-2019.

«E' un risultato di cui siamo molto soddisfatti - commenta il sindaco, Fabrizio Montepara - perché per il terzo anno di fila riusciamo a non aumentare la pressione fiscale sui cittadini, anzi per il secondo anno consecutivo riduciamo la Tari, nonostante da quando siamo stati eletti lo Stato ci abbia tolto un milione di euro di finanziamenti. Il bilancio del Comune di Orsogna è sano, siamo uno dei pochissimi Comuni della zona a non dover fare ricorso all'anticipazione di cassa: abbiamo soldi nostri, una capacità di spesa di 280mila euro, e non dobbiamo chiederli in prestito alle banche, per cui non paghiamo interessi passivi. Inoltre, approvando il bilancio entro la data prevista, lo Stato ci riconoscerà dei soldi in più da poter investire».

Il piano finanziario per la raccolta dei rifiuti prevede una riduzione del costo complessivo del servizio da 420mila dell'anno scorso a 400mila euro di quest'anno, grazie a una percentuale di raccolta differenziata che, secondo i primi dati, nel 2016 è stata molto elevata. La riduzione, spiega Montepara, sarà applicata ai 1.800 utenti in base a parametri previsti dalla legge e darà un beneficio significativo alle famiglie con due o più componenti.

FOSSACESIA - Riaprirà il primo dicembre la piattaforma ecologica di Fossacesia chiusa tempo fa per effettuare i dovuti lavori di ammodernamento e miglioramento della struttura. “Ci è voluto un periodo un po’ più lungo rispetto a quello preventivato – dichiara Raffaele Di Nardo, Assessore all’Igiene Urbana del Comune di Fossacesia – poiché abbiamo voluto attuare tutte le opere necessarie per rendere la struttura al massimo efficiente”. L’Amministrazione Comunale di Fossacesia, infatti, ha investito una somma di 15.000, 00 euro per i lavori attuati all’interno della piattaforma e nello specifico per il ripristino della pavimentazione e della recinzione, per il rifacimento di tutti gli impianti elettrici, per il nuovo attrezzamento dell’area e per tutta una serie di altri interventi finalizzati al miglioramento ed alla modernizzazione dell’impianto. La nuova piattaforma, che rispetterà regole più rigide, servirà esclusivamente gli utenti Tari del Comune di Fossacesia. Con l’attivazione del nuovo sistema di raccolta differenziata, a breve, la Ecolan, nuovo soggetto gestore, provvederà anche, sempre a partire dal 1 dicembre, a sostituire tutti i vecchi contenitori condominiali con i nuovi, provvedendo anche a fornire i relativi kit. Inoltre saranno avviate tutte le attività dell’Ecopoint, sportello al quale tutti i cittadini potranno rivolgersi per informazioni sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti, per ritirare i nuovi calendari e tutti i kit utili. “Molte sono le innovazioni che, in collaborazione con la Ecolan, stiamo attuando in materia – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia – ed il tutto perché vogliamo rendere Fossacesia sempre più pulita, offrendo a tutti i cittadini un servizio efficiente”.

LANCIANO - Finisce in Cassazione la vicenda del ricorso, presentato dal fiscalista Francesco Paolo D'Orsogna, contro gli adeguamenti della Tarsu (la tassa smaltimento rifiuti) decisi dal Comune di Lanciano per l'annualità 2013. A D'Orsogna, dopo le pronunce favorevoli in primo grado e in Appello, Palazzo di Città ha liquidato nei giorni scorsi una somma di poco inferiore a 170 euro, sulla base di una sentenza immediatamente esecutiva. Una scelta obbligata, anche se l'amministrazione sembra ancora convinta di aver agito correttamente: di qui la decisione di ricorrere in Cassazione. In ballo, infatti, non ci sono - ovviamente - solo i 170 euro di D'Orsogna, diventato il 'portabandiera' di questa battaglia: in caso di soccombenza anche davanti alla Suprema Corte, il Comune potrebbe essere costretto a sborsare decine di migliaia di euro di rimborsi ai cittadini che ne faranno richiesta.

SANT'EUSANIO DEL SANGRO - "Da oltre un anno dalla presentazione del progetto del pirogassificatore di rifiuti,proposto il 26 agosto 2015 e localizzato tra le contrade di Colle Campitelli in Lanciano e  Brecciaio in S.Eusanio del Sangro, nonostante le manifestazioni ben riuscite, organizzate da noi del comitato e la chiara e netta contrarietà al progetto espressa da cittadini, associazioni e sindaci, attendiamo con ansia un parere della commissione Via. regionale. E’ arrivata l’ora di chiudere la partita con la ditta proponente, la Marcantonio sas e lo faremo a gran voce in tutte le sedi". Comincia così la nota del comitato spontaneo di cittadini, che si sta battendo da mesi contro il progetto dell'impianto. Sabato 12 novembre, alle ore 16, nel centro visite della riserva regionale Oasi di Serranella, il comitato ha organizzato un evento informativo dal titolo “Incenerire non è una soluzione”, con la presenza del sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca. Sarà un'occasione per confrontarsi con il governo regionale e conoscere le sue intenzioni, alla luce delle disposizioni contenute nello "Sblocca Italia", con cui il Governo nazionale prevede in Abruzzo un termovalorizzatore da 120mila tonnellate di rifiuti l'anno. All'incontro interverranno anche Felice Vitullo, presidente Isde medici per l’ambiente di Chieti e Luciano Di Tizio presidente del Wwf Abruzzo.
 

LANCIANO - Continua la polemica sull'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan. Affidamento che il Tar ha annullato nei giorni scorsi, tornando a sollevare il problema del "controllo analogo", ritenuto troppo insufficiente. Sabato il presidente della società Massimo Ranieri, insieme al sindaco Mario Pupillo, ha sottolineato come la questione sia piuttosto complessa e che in EcoLan, il controllo analogo viene assicurato da un comitato composto da 9 sindaci soci. Ieri la stessa sezione del Tar ha annullato anche l'affidamento del Comune di Atessa, assegnato in house alla EcoLan, come fatto da Lanciano, Ortona, San Vito e diversi altri Comuni del Frentano. Oggi sulla vicenda interviene il gruppo consiliare di opposizione "Nuova Lanciano", che già a giugno dello scorso anno aveva espresso perplessità sul metodo seguito per affidare il servizio di igiene urbana alla EcoLan (il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni della zona). "E’ evidente che la nostra non è una critica strumentale fine a se stessa contro l'operato della EcoLan - precisa, in una nota, Nuova Lanciano - a cui va riconosciuto l’indubbio merito di aver svolto il servizio di raccolta e pulizia in maniera egregia. Tuttavia siamo seriamente preoccupati perché, nel corso di questi mesi, la EcoLan ha investito ingenti somme per dotare l'azienda di mezzi attrezzature e personale per poter far fronte alla mole di lavoro che è derivata dagli affidamenti diretti, che però il Tar ha dichiarato essere illegittimi. E, pertanto, al di là di quelle che possono essere le responsabilità politiche (e ci sono e sono evidenti), non vorremmo, come cittadini, ritrovarci a pagare ulteriori somme per errori che potevano essere tranquillamente evitati, attraverso l’indizione di una gara pubblica, dove anche EcoLan avrebbe potuto partecipare". Quello che suscita i timori di Nuova Lanciano è l'effetto "domino" legato alle sentenze del Tar. "Lungi dal voler creare inutili allarmismi populisti - conclude la nota - vorremmo, però evitare che siano i cittadini a dover fare le spese di scelte errate e frettolose".

SAN VITO - Anche San Vito affida il servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano, che già gestisce lo stesso servizio in numerosi centri, tra cui Lanciano e Ortona. Lo ha deciso il consiglio comunale. Oltre alla raccolta domiciliare integrale porta a porta, già attiva dal 2011 a San Vito, ricomprende anche altre prestazioni aggiuntive e innovative, quali la raccolta degli olii esausti, il servizio di disinfestazione e derattizzazione, lo sgombro della neve e del ghiaccio, la raccolta dei rifiuti di provenienza agricola e l’installazione sul territorio comunale di due isole ecologiche automatiche informatizzate per agevolare il conferimento delle frazioni riciclabili. Il contratto, inoltre, prevede il raggiungimento di una percentuale minima di raccolta differenziata del 74 per cento (attualmente San Vito ha raggiunto il 72) e l’avvio della informatizzazione delle singole utenze per il calcolo del peso dei singoli conferimenti. Il costo complessivo del servizio ammonta è di 704mila euro annui (con un risparmio di 22mila euro, a cui vanno aggiunti i risparmi per i servizi aggiuntivi prima effettuati a totale carico del Comune). L'importo, inoltre, è comprensivo dei costi di smaltimento che, quindi, a differenza di quanto avvenuto finora, resteranno fissi anche in caso di eventuali emergenze negli impianti di conferimento. Nell’immediatezza non ci sarà alcun cambiamento né nelle modalità di conferimento delle singole frazioni di rifiuti né nella frequenza. In goni caso, nei prossimi giorni, verranno organizzati degli incontri informativi con i cittadini. “La proposta progettuale tecnico-economica presentata dalla Ecolan S.p.A. risponde ai requisiti di economicità, efficacia ed efficienza richiesti dalla Amministrazione in questo delicato settore e tale affidamento consentirà un controllo più stringente sul servizio essendo il Comune socio della società affidataria - spiegano il sindaco Rocco Catenaro e l'assessore Luigi Comini - la predisposizione del servizio con modalità operative innovative e l’implementazione di nuovi servizi consentiranno un miglioramento dell’efficacia ed efficienza di un servizio già finora brillantemente eseguito. Siamo, quindi, convinti della bontà della scelta che abbiamo operato nell’interesse pubblico e della Comunità sanvitese che si è sempre distinta nel rispetto delle buone pratiche ambientali. Dispiace, infine, vista l’importanza dell’argomento, dover prendere atto dell’assenza dei consiglieri di minoranza a questo consiglio comunale”.

Non solo fototrappole, ma anche appostamenti e controlli a tappeto. Pugno duro della EcoLan contro l'abbandono indiscriminato di rifiuti sul territorio, piaga che sta diventando sempre più visibile, soprattutto nei Comuni - come Lanciano - dove da poco è stata introdotta la raccolta differenziata porta a porta. La società pubblica (il capitale è interamente detenuto da 53 amministrazioni comunali del Frentano e del Sangro) che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, ha infatti avviato una collaborazione serrata con la polizia municipale e il corpo forestale dello Stato, che nei giorni scorsi ha già portato al "recapito" di 1400 fotografie in cui sono "immortalati" coloro che abbandona il pattume lungo le strade. Fenomeno notato da molti anche a Lanciano, in particolare lungo la Variante Frentana e nei pressi della stazione Sangritana di via Bergamo. "Rifiuti ingombranti come elettrodomestici, vecchi materassi, materiale edile di scarto, ma anche sacchetti di pattume indifferenziato, plastica e organico - spiega la EcoLan in una nota - , sono spesso il biglietto da visita in cui i cittadini si imbattono all’ingresso delle città, nelle zone periferiche, nelle scarpate e campagne, lungo gli argini di fiumi e corsi d’acqua, in discariche improvvisate ai cigli delle strade e, sempre più spesso, anche nelle aree di raccolta dei rifiuti dei condomini. Si tratta, spesso, anche di rifiuti pericolosi, il cui impatto sull’ambiente e sulla collettività può essere estremamente dannoso".  Contestualmente prosegue l’impegno di Eco Lan nella sensibilizzazione dei cittadini verso le buone pratiche di raccolta differenziata. In questi giorni è partita infatti una campagna pubblicitaria che mira a lanciare un messaggio di impatto, diretto e immediato che scoraggi i cittadini da un comportamento lesivo dell’ambiente e della comunità. Allo stesso tempo la comunicazione della Eco Lan racconta anche cosa c’è dietro l’abbandono di un sacchetto o di un rifiuto ingombrante e le conseguenze dirette di una pratica che, sebbene portata avanti da pochi incivili, coinvolge interamente territorio e comunità. "Gli effetti dell’inciviltà di pochi - sottolinea la nota - diventano infatti onerosi per tutti, sia a causa del maggior carico di lavoro degli operatori ambientali, che per i costi di cui si deve sobbarcare la società che gestisce i rifiuti urbani e tutte le fasi del loro ciclo integrato. Si tratta, in sostanza, di soldi che andranno a gravare sulle tasse di smaltimento dei rifiuti dell’anno successivo e di conseguenza, sulle tasche dei cittadini. Spese che dovranno necessariamente essere coperte da tutti, anche da chi effettua correttamente la raccolta differenziata".

L'ultima frontiera per combattere gli incivili che abbandonano i rifiuti lungo le strade o nelle verdi, è rappresentata dalle fototrappole. Un sistema che la Ecolan, la società che gestisce il servizio di igiene urbana a Lanciano, ha adottato da tempo per combattere il fenomeno dell'abbandono indiscriminato di rifiuti. Un lavoro che ha dato già i primi frutti: sono 1400 le foto che sono state consegnate al Corpo Forestale dello Stato, che immortalano i soliti furbetti che gettano ogni tipo di materiale, dai semplici sacchetti fino ai materassi. Negli scatti, oltre ai volti, sono riconoscibili anche le targhe dei veicoli. Ora spetterà alla Forestale eseguire i successivi accertamenti e procedere alle contestazioni: le sanzioni vanno da 105 a 600 euro.

Partirà dalle contrade il calendario degli incontri informativi che l’Amministrazione Comunale di Fossacesia e la Ecolan spa hanno organizzato per istruire i cittadini sul nuovo servizio di raccolta rifiuti attivo a Fossacesia dal primo settembre. Durante gli incontri, ai quali parteciperanno il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, gli Amministratori Comunali, il Presidente della Ecolan, Massimo Ranieri, insieme al Direttore, Gabriele Di Pietro ed altri funzionari, infatti, sarà spiegato come funzionerà il nuovo sistema di raccolta, come sarà gestita l’isola ecologica, così come saranno illustrate le modalità di utilizzo dei nuovi box di raccolta. Allo stesso tempo saranno fornite tutte le indicazioni anche per il ritiro dei nuovi kit. Inoltre in occasione degli incontri gli amministratori si confronteranno con i cittadini sulle varie problematiche che riguardano il territorio. Si partirà giovedì 22 Settembre alle ore 21.00 da Località Piantonata, dove, presso l’Azienda Agricola Fonte dei Sapori, si terrà il primo incontro. Il giorno dopo, venerdì 23 settembre sempre alle ore 21.00, sarà la volta invece dei cittadini di Piano Favaro che si incontreranno presso il Frantoio Marino Nino. Gli altri incontri in programma invece si svolgeranno giovedì 29 Settembre alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale, per i cittadini del centro; venerdì 30 Settembre, sempre alle ore 21.00, per i cittadini di Villa Scorciosa, presso la Sala Parrocchiale; lunedì 03 Ottobre, sempre alle 21.00, sarà la volta dei cittadini di Fossacesia Marina che si troveranno presso l’Hotel Levante. L’ultimo incontro si svolgerà mercoledì 12 Settembre sempre alle 21.00, presso Vivaio Natale Flo Garden per i cittadini di Colle Castagne e Radicandoli.

Le foto che vedete le ha inviate una nostra lettrice, che stanca di sollecitare interventi,ha pensato bene di immortalare quello che ormai sembra diventata una deprecabile consuetudine, (almeno nella zona dove vive, via per Fossacesia, gli scatti si riferiscono ai bidoni posizionati in via San Giovanni da Capestrano) e di inviare tutto alla stampa, confidando in un'eco più forte. Ci ha raccontato che spesso le macchine si fermano e scendono persone che buttano i sacchetti della spazzatura nei bidoni a tutte le ore del giorno, ed è successo per buona parte dell'estate e con il caldo gli odori che si sprigionano sono tutt'altro che gradevoli. Una situazione di disagio che mal si concilia con una città che da mesi è più pulita e dove la raccolta differenziata ha superato il 70 per cento stando ai dati forniti e documentati da Ecolan che si occupa, con affidamento in house, della pulizia e della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Con risultati positivi riconosciuti dalla stragrande maggioranza dei cittadini. A quanto pare, però, in questa larga fetta di consensi, non ci sono i residenti di via per Fossacesia o buona parte di essi, che vorrebbero non dover vivere questi disagi. Non sono contro Ecolan, chiedono però, come lo chiede esplicitamente la nostra lettrice, un intervento risolutivo capace di porre fine a un via vai diventato insostenibile. C'è da dire che al di là del lavoro e dell'impegno della società che sicuramente si occuperà di risolvere questa situazione, va stigmatizzata l'assenza totale di senso civico di alcune persone, che non hanno rispetto e considerazione per gli altri, né per la cosa pubblica, e questo è davvero deplorevole. Il signore che getta la busta con nonchalance nel cassonetto è l'esempio concreto di chi preferisce fare il “furbo” più che rispettare indicazioni e norme. In casi come questo ognuno è chiamato a fare la propria parte. La Ecolan dovrà effettuare sopralluoghi e verifiche e non trascurare denunce di questo tipo e individuare una soluzione definitiva, ma i cittadini devono attenersi alle regole e non scavalcarle.