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LANCIANO - E' giallo sull'accoltellamento avvenuto ieri sera al terminal bus della Pietrosa, in cui un giovane è rimasto ferito a una gamba ed è stato medicato al pronto soccorso del Renzetti. Sull'accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri, che hanno avviato una serie di accertamenti per tentare di risalire all'identità delle persone rimaste coinvolte nella rissa. Dai primi riscontri, la lite sarebbe partite da un banale diverbio tra due 30enni, da una parte, e un gruppo di altri 5 ragazzi dall'altra. Dalle parole si sarebbe passati ben presto ai fatti, con i primi 2 aggrediti a calci e pugni dagli altri. Nella concitazione uno dei 30enni sarebbe stato colpito da un colpo di arma da taglio alla gamba, che solo fortunatamente non ha causato gravi conseguenze.  
 

“Botte da orbi” ieri sera al campo sportivo di Villa delle Rose a Lanciano, durante una partita del campionato amatori. Ad avere la peggio è stato un agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Lanciano, e che milita in una delle due squadre che si sono affrontate più che sul campo negli spogliatoi, dove la rissa avrebbe raggiunto livelli tali da richiedere l’intervento dei carabinieri. Come sia iniziata la lite non è stato ancora chiarito, ma sembrerebbe che gli insulti siano cominciati già in campo e che uno dei giocatori abbia esagerato nei toni. L'agente si sarebbe avvicinato per chiarire, ma a quel punto - secondo il racconto dei compagni di squadra - sarebbe stato malmenato. Ovviamente le responsabilità vengono rimpallate e ognuno punta ad avere ragione. L’agente di polizia penitenziaria è al momento ricoverato al Renzetti con diversi traumi e l’idea che una partita di calcio, un momento di convivialità per di più in una categoria che si chiama “amatori”, possa finire in una maniera tale, non trova alcuna giustificazione. (foto di repertorio)

Nove cittadini extracomunitari responsabili di una rissa avvenuta ieri sera nel centro di accoglienza di Schiavi d’Abruzzo che li ospita, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri della locale stazione. A segnalare l’accaduto agli uomini dell’Arma è stato il responsabile della struttura. Le indagini dei militari hanno permesso di accertare che a prendere parte alla lite, scaturita per futili motivi, sono stati tre cittadini afgani, 4 pakistani e 2 originari del Gambia. Tutti dovranno rispondere dei reati di rissa e danneggiamento.