Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Attimi di paura questa mattina al molo sud del porto di Ortona per un anziano ortonese caduto tra gli scogli mentre cercava di accaparrarsi una posizione privilegiata e con vista mare per prendere il sole. Erano appena le ore 11.26 quando un passante, udite le grida di aiuto provenire dagli scogli nei pressi del fanale rosso in fondo al molo , ha allertato la sala operativa della Capitaneria di porto.

Giunti sul posto i militari della guardia costiera, insieme ad un’ambulanza del 118, dopo vari tentativi di recuperare l’uomo via terra, hanno richiesto l' intervento del gommone della Capitaneria per provare il recupero via mare, più agevole data l’altezza degli scogli in quel punto, e la non giovane età del malcapitato. Sul gommone sono stati imbarcati anche dei sanitari del 118 per dare assistenza all’uomo durante il trasferimento in banchina e fino al trasbordo sull'ambulanza. Le operazioni, rese difficoltose dal mare mosso, e coordinate interamente dalla sala operativa della Capitaneria di Ortona si sono concluse positivamente in pochi minuti, e grazie anche alla tempestiva segnalazione del passante. L'uomo, ottantenne di Ortona ha riportato diverse escoriazioni e probabilmente qualche frattura, ed è stato trasportato al pronto soccorso di Chieti.

I vari divieti di salire sugli scogli in quel tratto sono giustificati da motivi di sicurezza, e l'episodio di questa mattina deve far riflettere sull'importanza di rispettare le regole per non mettere a repentaglio la sicurezza propria e altrui.

?Le emergenze colpiscono anche gli animali, oltre che le persone, ed è perciò fondamentale sapere come muoversi in caso di calamità o epidemia. E' stato quindi un vero e proprio addestramento quello compiuto dal servizio Sanità animale? della Asl della provincia di Chieti, che ha effettuato un’esercitazione in campo riservata a tutto il personale, sanitario e tecnico ausiliario, che ha preso parte alla simulazione di un allarme determinato da un focolaio di malattia infettiva, altamente contagiosa, e da un terremoto.

L'allarme è scattato alle ore 9.30, orario in cui tutto il personale delle sedi di Chieti, Lanciano e Vasto, dotato di attrezzature e mezzi necessari, si è diretto alla volta del punto di ritrovo stabilito, a Roccamontepiano, in località Montepiano. Sono stati allestiti recinti per il recupero e la custodia di animali come bovini, equini e caprini, ricoveri per animali d'affezione e impiantato un centro veterinario mobile, dotato di attrezzature per il pronto intervento, collocato all'interno di una tenda pneumatica alimentata con generatore di corrente.

?A seguire è stata poi istituita la stazione mobile di disinfezione con l'allestimento di una doccia pneumatica per la sterilizzazione da sostanze tossiche radioattive. Altro passaggio significativo è stata la geolocalizzazione delle strutture di ricovero ancora utilizzabili più prossime. Con l'impiego di navigatori satellitari gruppi diversi di sanitari sono state tracciate rotte e percorsi nel tentativo di recuperare animali dispersi nel bosco, tenendosi in contatto con ricetrasmittenti. Le operazioni si sono concluse in serata.

«La simulazione ha consentito di verificare consistenza ed efficacia di attrezzature e protocolli di cui disponiamo - sottolinea Giovanni Di Paolo, direttore del servizio Sanità animale della Asl Lanciano Vasto Chieti -. Esercitazioni come queste, inoltre, servono a mettere in luce eventuali criticità di organizzazione che possono essere corrette, così da essere pronti e incisivi in caso di necessità».