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LANCIANO. Matteo Salvini, ministro degli Interni, torna a parlare dell’Abruzzo. E lo fa commentando sul suo profilo social quanto accaduto questa mattina a San Vito Chietino dove una donna è stata aggredita da un ventenne originario della Somalia. Il ministro non si è fatto sfuggire quanto accaduto e ha pubblicato sulla sua bacheca il seguente post, che riportiamo integralmente:

 

“Somalo di 20 anni, arrivato in Italia col barcone, gira NUDO e poi aggredisce una donna di 68 anni, ferendola e usandole violenza sessuale.
Questo è il ringraziamento per aver ottenuto protezione dall'Italia!
VERME!
Come si può anche solo pensare di fare una cosa del genere? Dove sono le femministe radical-chic???
Altro che "Salvini è troppo cattivo": 
#tolleranzazero contro quei cosiddetti "profughi" che la guerra ce la portano in casa (e per la presenza dei quali dobbiamo ringraziare anni di incapacità del PD).
Ma la musica è cambiata.
Un abbraccio alla signora e un augurio di riprendersi presto dall'orrore vissuto”.

 

Ogni giorno, ormai a tre settimane di distanza, la vicenda della rapina in villa che ha sconvolto l'Italia, si arricchisce di nuovi particolari. Dopo gli arresti dei primi tre giovani romeni,  Aurel Costantin Turlica, 22 anni, Cosmin Ion Turlica, 20 anni, Aurel Ruset, 25 anni, fermati mentre cercavano di fuggire a bordo della loro auto con targa straniera, macchina gia da tempo controllata dalle forze dell'ordine, seguiti dal fermo di Bodgan Ghiviziu, considerato l'autista, Alexandru Bodgan Colteanu e infine di Martin Marius Adrian, fuggito in Romania, la città di Lanciano fatica a riprendersi dallo shock di trovarsi alla ribalta nazionale per un reato tanto efferato. 

Sono tanti a chiedersi come sia stato possibile  arrivare a tanto e nello sfogliare i giornali, osservando i volti dei presunti colpevoli, la giustizia deve ancora esprimersi, alcune signore, residenti nel quartiere Santa Rita hanno riconosciuto, dicono senza ombra di dubbio, nel volto dei primi tre fermati quello dei giovani che lunedì 24 settembre sono saliti, dal centro di Lanciano sul pullman che le riportava a casa.

Erano loro, non ha dubbio la signora Maria, sono saliti sul mezzo e sono scesi all'altezza di un Bar del quartiere. La zona era stata indicata come frequentata dal gruppo proprio per la presenza di un centro scommesse, non ci meraviglia, ma il fatto che il  mattino dopo la "mattanza" che ha quasi ucciso i coniugi Martelli, i due fratelli Turlica e il cugino Ruset siano andati proprio li, a due passi dalla villa della famiglia, ha dell'incredibile.

Quel lunedì sulla stampa nazionale si parlava solo della rapina di Lanciano, avranno sicuramente visto la Tv o letto i siti internet e i giornali. Loro erano in città, erano a casa, in corso Roma e con il pulman, come tre studenti normali sono andati sul luogo dell'orrore.

Altri cittadini ricordano perfettamente quella Golf parcheggiata in Piazza, sempre fuori dalle strisce blù, messa di traverso davanti al monumento. Del resto sono loro stessi, i romeni, a pubblicarsi a bordo della macchina sotto il comune. Le auto erano la loro passione, sui loro profili social le macchine sono le protagoniste. Auto sportive, non particolarmente costose ma che si notano e, i lancianesi, le avevano notate.

(Clara Labrozzi)

LANCIANO. “I responsabili saranno catturati dalle forze dell’ordine e sconteranno una pena che ricorderanno a lungo. Marciranno in galera”. Così il ministro degli Interni e vice Premier, Matteo Salvini si è espresso ai microfoni di RadioRai, sull’aggressione subita dai coniugi Martelli a Lanciano. Aggressione che ha sconvolto tutta la città, visto che un fatto così brutale non era mai avvenuto a Lanciano: Carlo Martelli, medico in pensione e fondatore dell'associazione Anffas Onlus e sua moglie, Niva Bazzan sono stati aggrediti in casa da quattro rapinatori armati di coltello. Entrambi sono stati massacrati di botte. Alla moglie è stato addirittura reciso il lobo dell’orecchio destro mentre non è stato ferito in alcun modo il figlio disabile della copia. I coniugi sono stati tenuti in ostaggio per circa due ore dai malviventi.

Da diversi giorni a Lanciano si registrano furti ad attività commerciali e aggressioni ai cittadini.

Piergiorgio Di Rocco