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SAN VITO - E' arrivato sul tavolo del presidente del consiglio Matteo Renzi, il ricorso presentato dal Comune di San Vito contro la soppressione del presidio cittadino di guardia medica. Il sindaco Rocco Catenaro aveva presentato ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro il provvedimento della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. E in una lettera indirizzata al primo cittadino, il segretario generale del Quirinale informa che la richiesta è stata inoltrata alla presidenza del consiglio. Ora spetterà al ministero della salute predisporre l'istruttoria, che verrà trasmessa poi al Consiglio di Stato per il parere finale. Se le ragioni del Comune dovessero essere accolte, il Capo dello Stato emanerà un decreto per l'annullamento dell'atto impugnato.

SAN VITO - In occasione della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il 21 novembre si terrà a San Vito Chietino la prima “Marcia dei cuori e dei colori” alla quale parteciperanno i bambini delle scuole elementari e medie dell’Istituto Comprensivo “G.D’Annunzio” di San Vito Chietino che comprende anche i plessi di Treglio e Rocca San Giovanni. La manifestazione intende rafforzare nei ragazzi il senso della solidarietà e della integrazione Il corteo partirà dalla sede dell’istituto in via Michelangelo alle 10 per arrivare, attraversando il corso principale, nella zona del Colle presso il Teatro all’aperto D’Annunzio. Ad introdurre la manifestazione sarà la dirigente dell’Istituto Comprensivo Paola Monacelli ed i sindaci dei tre comuni: Rocco Catenaro per San Vito Chietino, Massimiliano Berghella per Treglio e Gianni di Rito per Rocca San Giovanni.  Poi ci saranno le varie esibizioni dei bambini. A ricordare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sarà Giulia Amodio, psicoterapeuta responsabile del Telefono Azzurro di Pescara e a portare all’attenzione di tutti realtà difficili come quella dei Paesi sottosviluppati saranno Delia Verna ed Angela Catalano del Kiwanis Club Pescara. A coordinare l’evento la giornalista Gioia Salvatore, presidente dell’Associazione La Luna di Seb. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso la palestra della scuola secondaria di San Vito.
 

SAN VITO - Anche San Vito affida il servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano, che già gestisce lo stesso servizio in numerosi centri, tra cui Lanciano e Ortona. Lo ha deciso il consiglio comunale. Oltre alla raccolta domiciliare integrale porta a porta, già attiva dal 2011 a San Vito, ricomprende anche altre prestazioni aggiuntive e innovative, quali la raccolta degli olii esausti, il servizio di disinfestazione e derattizzazione, lo sgombro della neve e del ghiaccio, la raccolta dei rifiuti di provenienza agricola e l’installazione sul territorio comunale di due isole ecologiche automatiche informatizzate per agevolare il conferimento delle frazioni riciclabili. Il contratto, inoltre, prevede il raggiungimento di una percentuale minima di raccolta differenziata del 74 per cento (attualmente San Vito ha raggiunto il 72) e l’avvio della informatizzazione delle singole utenze per il calcolo del peso dei singoli conferimenti. Il costo complessivo del servizio ammonta è di 704mila euro annui (con un risparmio di 22mila euro, a cui vanno aggiunti i risparmi per i servizi aggiuntivi prima effettuati a totale carico del Comune). L'importo, inoltre, è comprensivo dei costi di smaltimento che, quindi, a differenza di quanto avvenuto finora, resteranno fissi anche in caso di eventuali emergenze negli impianti di conferimento. Nell’immediatezza non ci sarà alcun cambiamento né nelle modalità di conferimento delle singole frazioni di rifiuti né nella frequenza. In goni caso, nei prossimi giorni, verranno organizzati degli incontri informativi con i cittadini. “La proposta progettuale tecnico-economica presentata dalla Ecolan S.p.A. risponde ai requisiti di economicità, efficacia ed efficienza richiesti dalla Amministrazione in questo delicato settore e tale affidamento consentirà un controllo più stringente sul servizio essendo il Comune socio della società affidataria - spiegano il sindaco Rocco Catenaro e l'assessore Luigi Comini - la predisposizione del servizio con modalità operative innovative e l’implementazione di nuovi servizi consentiranno un miglioramento dell’efficacia ed efficienza di un servizio già finora brillantemente eseguito. Siamo, quindi, convinti della bontà della scelta che abbiamo operato nell’interesse pubblico e della Comunità sanvitese che si è sempre distinta nel rispetto delle buone pratiche ambientali. Dispiace, infine, vista l’importanza dell’argomento, dover prendere atto dell’assenza dei consiglieri di minoranza a questo consiglio comunale”.

Domani a Lanciano le scuole saranno regolarmente aperte. "Le verifiche eseguite dalla squadra di tecnici comunali, in via straordinaria, in seguito agli eventi sismici di ieri hanno dato esito negativo - spiega il sindaco Mario Pupillo - pertanto, le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte domani venerdì 28 ottobre. I tecnici hanno effettuato sopralluoghi, dalle prime ore del mattino, per verificare le strutture degli edifici scolastici, che sono state chiuse nella giornata di oggi su mia ordinanza, proprio per permettere ai tecnici la verifica, in assenza sia degli alunni che del personale docente e non docente, di eventuali danni subiti dalle due forti scosse di ieri sera".
 

LANCIANO - Scuole chiuse domani a Lanciano, per consentire - a scopo precauzionale - le verifiche tecniche sugli edifici, dopo le scosse di terremoto di questa sera. Lo ha stabilito il sindaco Mario Pupillo. Attività didattiche sospese anche a Ortona, San Vito, Fossacesia, Guardiagrele, Roccascalegna, Treglio, Tollo, Francavilla al Mare, Vasto, Chieti, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro.

 

Finisce sul tavolo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la chiusura della guardia medica di San Vito, disposta dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti lo scorso 30 giugno, con un provvedimento firmato dal manager Pasquale Flacco. La giunta comunale, infatti, ha autorizzato il sindaco Rocco Catenaro ad avvalersi della consulenza di un legale (l'avvocato Cristiano Bertoncini del Foro di Vasto) per proporre un ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il provvedimento adottato dall'azienda sanitaria. La chiusura della guardia medica a San Vito è una vicenda che dura ormai dal 2010, quando l'allora presidente della Regione Gianni Chiodi - all'epoca commissario alla sanità - stabilì la soppressione del servizio, a causa del numero di accessi troppo basso (a causa della vicinanza con gli ospedali di Lanciano e Ortona). La decisione, però, fu "congelata" più volte, su richiesta di diversi consiglieri regionali di quella legislatura. Lo stesso è avvenuto con l'avvento di Luciano D'Alfonso, che dopo una serie di sospensioni, ha firmato il decreto, poi recepito da Flacco nel suo atto. Per il Comune di San Vito la scelta è ingiusta e irrazionale, soprattutto perché alla chiusura della guardia medica non ha fatto seguito il potenziamento dei servizi di emergenza-urgenza, che diventano di fondamentale importanza soprattutto nel periodo estivo, quando il numero degli abitanti si quadruplica e dove ogni giorno (e sera) altre migliaia di persone si riversano nel centro costiero e nei suoi ristoranti. 

Riduzione dei tempi di percorrenza, cadenzamento delle fermate come per una metropolitana di superficie su tutta la rete regionale, superamento del doppio modello di gestione del servizio Trenitalia-Sangritana/Tua, maggiore integrazione gomma-ferro. Il prossimo 11 dicembre, con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, scatta in Abruzzo la rivoluzione del trasporto pubblico locale. Gli aspetti principali del nuovo sistema sono stati illustrati questa mattina a Pescara dal consigliere regionale delegato ai trasporti Camillo D'Alessandro, dal direttore regionale Abruzzo di Trenitalia Marco Trotta, dal rappresentante di Tua Catia Manfrè e dal direttore del dipartimento trasporti della Regione Maria Antonietta Picardi. "La nostra Regione - ha puntualizzato D'Alessandro - aveva diritto all'ambizione nel trasporto pubblico locale e con l'adozione di questo modello si compie una vera e propria rivoluzione a favore del cittadino, con l'Abruzzo che diventa più moderno e competitivo". Sulla linea Adriatica, a esempio, grazie al cadenzamento, ogni 30 minuti (con un orario, quindi, 'fisso' e facilmente memorizzabile dai passeggeri), ci sarà un treno per raggiungere Pescara Centrale - che diventerà stazione hub da cui raggiungere le altre destinazioni in tutta Italia -, mentre sulle altre tratte il tempo d'attesa massimo tra un convoglio e l'altro non supererà un'ora. Tra le altre novità c'è la riduzione dei tempi di percorrenza tra Pescara e Roma: i treni arriveranno a Roma Termini (e non più a Tiburtina, come oggi) in 3 ore e 22 minuti, a fronte delle attuali 4 ore e 9 minuti. "Saranno tutelate e garantite - ha rimarcato D'Alessandro - le esigenze di tutti gli utenti, in particolare dei tanti pendolari che viaggiano su questa tratta, sia verso la Capitale, sia in direzione di Pescara e delle altre città della costa". Ieri, la giunta regionale ha approvato lo schema del nuovo contratto di servizio con Trenitalia, che sarà sottoscritto il prossimo 7 novembre a Pescara dal presidente Luciano D'Alfonso e dal direttore della divisione passeggeri regionali Orazio Iacono. Nell'accordo è previsto, tra gli altri punti, un rilevante investimento da parte di Trenitalia per l'acquisto di nuovi convogli, che andranno a sostituire il materiale rotabile più vecchio. Sarà possibile anche portare a bordo gratuitamente le biciclette, nell'ottica del potenzialmente dell'intermodalità ferro-ciclo, su cui la Regione punta molto, anche alla luce del progetto "bike to coast", che vedrà nascere in Abruzzo la più grande pista ciclopedonale d'Italia. "Prossimo passo - ha aggiunto ancora il consigliere delegato - sarà il biglietto unico. Nel nuovo contratto sono state inserite le basi per centrare anche questo obiettivo, che ci consentirà di migliorare ancora di più il servizio per gli abruzzesi e per coloro che scelgono di venire a visitare la nostra regione". Nel modello di gestione presentato stamattina, è stato sottolineato anche il ruolo strategico del trasporto pubblico su gomma, che avrà la funzione di collegare al nuovo sistema ferroviario anche i centri più piccoli della nostra regione, assicurando a tutti i cittadini le stesse opportunità. Ogni giorno, sulla rete ferroviaria abruzzese circolano 228 treni, di cui 176 gestiti da Trenitalia e 52 da Sangritana. I chilometri percorsi ogni anno sono oltre 5 milioni, di cui 930mila garantiti dai treni dell'azienda di trasporto regionale. "Che rappresenta un'eccellenza - ha concluso D'Alessandro - tra le aziende ferroviarie, di cui l'Abruzzo deve andare fiero. Questa amministrazione regionale, negli ultimi anni, ha aumentato i chilometri affidati alla Sangritana per il trasporto passeggeri e per il futuro abbiamo in cantiere importanti progetti anche per il settore merci. Un risultato che è stato possibile ottenere grazie alla collaborazione di tutti, a partire dai dipendenti, fino ad arrivare ai sindacati e al management, che ci hanno accompagnato in questa impegnativa sfida".

E' stato un lunedì da dimenticare per i pendolari che stamattina da Lanciano hanno dovuto utilizzare il treno per raggiungere Pescara. Proprio oggi, infatti, sono entrate in vigore le nuove prescrizioni di Rfi, che hanno imposto una forte riduzione della velocità sulla linea della Sangritana, tra le stazioni di Lanciano e San Vito-Lanciano. Limitazioni che hanno obbligato l'azienda di trasporto anche a modificare gli orari di partenza dei convogli dallo scalo di via Bergamo, anticipando alle 6.44 la partenza del treno che normalmente partiva alle 6.53, e alle 7.44 quello in partenza alle 7.49. In tanti, nonostante gli avvisi affissi ovunque da alcuni giorni, e gli articoli di stampa (comparsi e ricondivisi sui social), non erano a conoscenza del cambio di orario e il risultato è stato che in tanti (soprattutto studenti) hanno perso il treno. Ma la vera sorpresa è stata (per i pendolari partiti alle 6.44), la velocità con cui il convoglio procedeva verso San Vito: i display luminosi a bordo indicavano 48 km/h, più o meno la metà a cui erano abituati a viaggiare. Alle 7 il Lupetto è arrivato a San Vito (16 minuti per percorrere 9 chilometri, un record...negativo, ovviamente), da cui è ripartito 5 minuti per Pescara, riprendendo la normale velocità di crociera. E' andata molto peggio a chi ha preso il treno dopo, quello delle 7.44. Per una serie di disguidi tecnici, infatti, è partito con quasi 30 minuti di ritardo; ha impiegato il quarto d'ora (prescritto da Rfi) per andare verso San Vito ed è arrivato a destinazione, a Pescara, intorno alle 9.10, con quasi 40 minuti di ritardo. "Non riusciamo a capire perché le nuove norme di sicurezza, che ci è stato detto, sono state introdotte dopo il disastro ferroviario in Puglia della scorsa estate - commenta una pendolare - siano state estese anche a questa linea, su cui tutti sanno viaggia un solo treno alla volta, anche perché Lanciano è una stazione capolinea, dove i binari terminano". La domanda più ricorrente è però legata alla speranza che si tratti di prescrizioni temporanee, non definitive. "Perché altrimenti - aggiunge un dipendente di Tua/Sangritana - i milioni di euro, investiti pochi anni fa su questa linea per tagliare i tempi di percorrenza e avvicinare Lanciano alla costa, saranno stati completamente inutili. A questo punto sarebbe potuta rimanere in esercizio anche la linea storica: i tempi di viaggio, più o meno, erano gli stessi, ma almeno la stazione di Lanciano era in pieno centro e dal punto di vista paesaggistico e del panorama, il viaggio sarebbe stato senza dubbio più piacevole".  

Da lunedì 16 ottobre scatta la rivoluzione nei collegamenti ferroviari tra Lanciano e San Vito, e di conseguenza con Pescara, che vedranno i tempi di percorrenza allungarsi. Questa volta la colpa non è da imputare a Tua/Sangritana, ma ad alcune disposizioni imposte dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, che estendono  agli operatori ferroviari delle reti regionali, le norme già in vigore sulla rete nazionale. Provvedimenti che non riguardano solo l'Abruzzo, ma oltre 3700 chilometri di reti ferroviarie "secondarie" in tutta Italia.
I più penalizzati dall'entrata in vigore delle nuove norme sono i pendolari, studenti e lavoratori, che da Lanciano utilizzano il treno per recarsi a Pescara. Le due corse a maggior affluenza, quelle che finora partivano dalla stazione di via Bergamo alle 6.53 e alle 7.49, saranno infatti anticipate alle 6.44 e alle 7.44. Una differenza di pochi minuti, certo, ma che però ha il sapore della beffa. Perché con i nuovi orari non si arriverà a Pescara in anticipo, ma allo stesso orario di prima. Il motivo è legato alle limitazioni di velocità imposte dall'Agenzia per la Sicurezza sulla tratta Lanciano-San Vito Marina. Finora, per percorrere i circa 10 chilometri, il treno impiegava tra i 7 e gli 8 minuti. Ora ne impiegherà ben 13, quasi il doppio. Serviranno poi altri 8 minuti di sosta alla stazione di San Vito-Lanciano (quella delle Fs) per chiedere l'autorizzazione, ancora telefonicamente, al passaggio dalla rete Sangritana a quella di Rfi. E solo allora il convoglio potrà partire per Pescara, rispettando il solito orario. Gli unici penalizzati, dunque, sono i pendolari lancianesi, perché per chi sale a San Vito o a Ortona, non cambia assolutamente nulla. Qualcuno forse dirà che in fondo si tratta solo di qualche minuto in più, ma il punto è che tutto l'allungamento dei tempi si concentra sui 10 chilometri della rete Sangritana, che viene fortemente penalizzata. A quel punto in tanti sceglieranno di recarsi direttamente in macchina alla stazione di San Vito, con buona pace non solo del maggiore traffico e inquinamento, ma anche e soprattutto per le finanze della Tua, che potrebbe vedersi non rinnovati un bel po' di abbonamenti (che vengono acquistati a parte per la Lanciano-San Vito, in aggiunta a quelli San Vito-Pescara) sulla tratta di sua competenza.
E non finisce qui, perché alcuni treni (sempre tra Lanciano e San Vito) saranno sostituiti da autobus.

C'è tempo fino al prossimo 26 ottobre per partecipare all'avviso pubblico dell'Ater di Lanciano, per l'assegnazione - a canone concordato - di 5 appartamenti di nuova costruzione a San Vito, dotati di giardino o terrazzo. Gli immobili si trovano all'interno del complesso edilizio "Le conchiglie" di via San Rocco Vecchio, all'inizio della strada provinciale San Vito-Lanciano e a un paio di chilometri dal casello autostradale della A14. Le superfici variano da 52 a 116 metri quadrati, mentre i canoni oscillano da un minimo di 270 euro al mese, a un massimo di 370 euro. Possono partecipare nuclei familiari con reddito compreso tra 10mila e 40mila euro.


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