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LANCIANO - Il progetto per la realizzazione del nuovo ospedale Renzetti, nell'area dove si trova l'attuale nosocomio, è il tema all'ordine del giorno della seduta straordinaria del consiglio comunale di Lanciano, convocato dal presidente Leo Marongiu per lunedì 7 novembre alle ore 16.30. L'assise civica è chiamata a prendere atto della delibera di giunta - approvata nei mesi scorsi - sulla localizzazione del nuovo presidio.

CHIETI - Il Collegio professionale degli Infermieri della provincia di Chieti (IPASVI), che rappresenta 3.400 degli 11.000 infermieri abruzzesi, ha sempre stimolato il Governo regionale a decidere il nuovo assetto del sistema sanitario regionale, sulla base delle situazioni epidemiologiche, demografiche e sociali.  Durante il congresso organizzato all'Università di Chieti dall'IPASVI, che ha visto la partecipazione di oltre 450 tra infermieri, vigilatrici d’infanzia e assistenti sanitari, quanto affermato dall'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, rivoluziona l’organizzazione del sistema sanitario regionale e rompe con i vecchi schemi che, fino a oggi, hanno tenuto a margine le professioni sanitarie, in particolare quella infermieristica. Paolucci ha presentato le linee guida per la redazione degli atti aziendali che riguardano le professioni sanitarie prevedendo Unità operative complesse nelle Aziende sanitarie locali oltre a un Dipartimento delle Professioni sanitarie regionale. Tale organizzazione permetterà alla regione Abruzzo da un lato la valorizzazione delle professioni sanitarie e, dall’altro, l’obiettivo di soddisfare i bisogni assistenziali dei cittadini che, rispetto al passato, sono notevolmente mutati e spesso necessitano di una presa in carico globale: pensiamo agli anziani, ai malati cronici e ai pazienti fragili in generale. Il Presidente dell'IPASVI Chieti, Giancarlo Cicolini, apprezza e sostiene le linee programmatiche presentate dall’assessore Paolucci e chiede tempi certi nella loro attuazione da parte delle Direzioni generali aziendali. «L’Abruzzo è rimasto per troppo tempo indietro - continua Cicolini - ed è ora di recuperare il tempo perduto, considerata anche la grande opportunità legata all’uscita dal commissariamento, in modo da riorganizzare sia le strutture ospedaliere sia i servizi territoriali e domiciliari, magari anche con un'attenzione ai servizi inerenti le cure primarie che prevederanno, come indicato, forti investimenti nella figura infermieristica». La nuova organizzazione garantirà inoltre, un'univoca e omogenea programmazione, direzione e controllo delle risorse umane garantendo un'appropriata allocazione delle risorse, con flessibilità ed efficacia nel loro impiego. "Volontà, politica e coraggio di cominciare non sono mancati - conclude l'Ipasvi -, ora è necessario concludere quanto avviato e l’IPASVI Chieti, con tutti gli infermieri che rappresenta, è pronta a dare il proprio contributo".

CHIETI - E’ partita la consegna dei vaccini antinfluenzali negli ambulatori della provincia di Chieti, dove ci si prepara per l’avvio della campagna, prevista per giovedì 3 novembre in tutta la regione Abruzzo. L'epidemia di influenza quest'anno si preannuncia a insorgenza precoce rispetto all'anno passato e dovrebbe interessare un numero maggiore di soggetti in quanto sono previste variazioni nei virus circolanti.  La Asl Lanciano Vasto Chieti ha già acquistato 62 mila dosi, ma è pronta ad acquisirne altre nel caso la fornitura si rivelasse insufficiente. Quattro le specialità disponibili, in quantitativi differenziati, tre tipi trivalenti (2 virus tipo A e 1 tipo B) e 1 tipo quadrivalente (2 virus tipo A e 2 tipo B).  I cittadini potranno rivolgersi ai centri vaccinali della Asl ad Atessa, Casoli, Castiglione Messer Marino, Chieti, Francavilla al Mare, Guardiagrele, Lanciano, Ortona, San Giovanni Teatino, San Salvo, Vasto, Villa Santa Maria nonché al proprio Medico di medicina generale e Pediatra di libera scelta. La vaccinazione è gratuita per i soggetti che rientrano nelle categorie a rischio, ovvero le persone di età pari o superiore a 65 anni; i bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; i bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; gli individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario di assistenza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. «Anche se nella passata stagione nel territorio della nostra Azienda abbiamo raggiunto una copertura pari al 47,45%, tra le più alte della regione - mettono in evidenza al Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) della Asl, diretto da Ada Mammarella Anchitella -, quest’anno puntiamo al 58% per i soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, anche se è ragionevole ritenere che si tratta di un obiettivo non facile da raggiungere, visto anche l’atteggiamento di diffidenza e disaffezione che caratterizza ultimamente il tema generale dei vaccini. Com’è stato ripetuto più volte in questi giorni dai rappresentanti del mondo scientifico e delle istituzioni, è importante aderire alla campagna antinfluenzale per evitare l’aggravamento di patologie di base e croniche, il ricovero in ospedale e complicazioni gravissime di malattie respiratorie che potrebbero avere conseguenze mortali». Al fine di agevolare al massimo l’adesione alla campagna ed evitare disagi all'utenza nel caso di una numerosa partecipazione, il Dipartimento di Prevenzione e il Siesp hanno già previsto turni di apertura straordinaria dei centri di vaccinazione. Sedi e orari di apertura sono disponibili sul sito Internet www.asl2abruzzo.it

Prestigioso riconoscimento per l’attività dell’Urologia della Asl Lanciano Vasto Chieti. In occasione dell’ultimo Congresso della Società Italiana di Urologia, che si è svolto a Venezia, il premio “Ulrico Bracci” destinato al migliore lavoro scientifico pubblicato nel 2015 su una rivista internazionale peer-reviewed, “European Urology”, è andato a Luca Cindolo, responsabile dell’unità operativa semplice di Robotica Urologica. Tra i lavori presentati al Comitato scientifico, quello dell’urologo abruzzese è stato individuato per tipo e disegno dello studio, metodologia applicata, casistica, impatto sulla pratica clinica. L’articolo premiato riporta un lavoro di gruppo condotto dall’’équipe di Luigi Schips, direttore dell’Urologia, e Marilena Romero, dell’Istituto “Mario Negri Sud”, sugli effetti dell’abbandono precoce della terapia da parte di pazienti affetti da patologia prostatica benigna. Lo studio prende in esame un campione molto esteso di malati che non seguono fedelmente la cura prescritta, che in molti casi interrompono anche anzitempo, con ricadute di tipo clinico importanti, come il maggiore rischio di ospedalizzazione e ricorso alla chirurgia. Il premio, oltre ad avere rilevanza sotto il profilo scientifico, rende merito a un team di giovani urologi valorizzati da Schips, e motivati a raggiungere risultati significativi sia in ambito clinico sia nella ricerca.
 

Finisce sul tavolo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la chiusura della guardia medica di San Vito, disposta dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti lo scorso 30 giugno, con un provvedimento firmato dal manager Pasquale Flacco. La giunta comunale, infatti, ha autorizzato il sindaco Rocco Catenaro ad avvalersi della consulenza di un legale (l'avvocato Cristiano Bertoncini del Foro di Vasto) per proporre un ricorso straordinario al Capo dello Stato contro il provvedimento adottato dall'azienda sanitaria. La chiusura della guardia medica a San Vito è una vicenda che dura ormai dal 2010, quando l'allora presidente della Regione Gianni Chiodi - all'epoca commissario alla sanità - stabilì la soppressione del servizio, a causa del numero di accessi troppo basso (a causa della vicinanza con gli ospedali di Lanciano e Ortona). La decisione, però, fu "congelata" più volte, su richiesta di diversi consiglieri regionali di quella legislatura. Lo stesso è avvenuto con l'avvento di Luciano D'Alfonso, che dopo una serie di sospensioni, ha firmato il decreto, poi recepito da Flacco nel suo atto. Per il Comune di San Vito la scelta è ingiusta e irrazionale, soprattutto perché alla chiusura della guardia medica non ha fatto seguito il potenziamento dei servizi di emergenza-urgenza, che diventano di fondamentale importanza soprattutto nel periodo estivo, quando il numero degli abitanti si quadruplica e dove ogni giorno (e sera) altre migliaia di persone si riversano nel centro costiero e nei suoi ristoranti. 

Gli oltre 11mila infermieri dell’Abruzzo si incontrano venerdì 28 e sabato 29 ottobre prossimi in un convegno organizzato dall’Ipasvi della provincia di Chieti (federazione che rappresenta 3.400 iscritti) e sostenuto dai presidenti dei quattro ordini professionali abruzzesi per un confronto con la politica regionale sul futuro della sanità.
L’incontro, che si terrà dalle ore 14 presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti, è dedicato al tema “Le nuove frontiere della professione infermieristica fra ospedale e territorio - scenari in ambito infermieristico, sfide e opportunità”. Vuole essere un momento di confronto costruttivo con i rappresentanti della Regione, appena uscita dal commissariamento, e a sostegno della politica di riorganizzazione del Sistema sanitario, in una fase di grandi prospettive e grande impegno, nella quale gli infermieri dovranno necessariamente avere un ruolo cardine.
«Molto si sta facendo per la riorganizzazione del Sistema sanitario regionale – afferma il presidente dell’Ipasvi di Chieti, Giancarlo Cicolini – e molto hanno fatto gli infermieri a sostegno dell’attività dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, sempre mostratosi vicino alla nostra professione. Usciti dal commissariamento, è il momento di investire in maniera decisa per portare a termine l’intero programma di governo. Gli infermieri sono pronti a sostenere tali riforme che, come anticipato dall’assessore, vedranno a breve lo sviluppo di modelli organizzativi innovativi per la nostra regione e da tempo auspicati dall’Ipasvi, sia in ambito territoriale sia ospedaliero. Tali modelli saranno illustrati dall’assessore Paolucci durante il convegno. A tale proposito, voglio sottolineare l’efficace sinergia fra la Regione Abruzzo, la Asl Lanciano Vasto Chieti, l’Università e l’Ipasvi nei diversi livelli, che ha consentito di dare concretezza a quei modelli organizzativi che ci hanno affrancati dal commissariamento».
I saluti del magnifico rettore, Carmine Di Ilio, del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, daranno il via agli interventi dell'assessore regionale Silvio Paolucci e dei rappresentanti nazionali e internazionali della professione infermieristica, tra i quali la presidente e la segretaria della Federazione nazionale Ipasvi, Barbara Mangiacavalli e Beatrice Mazzoleni, la presidente dei revisori dei conti, Ausilia Pulimeno, la presidente dell’Accademia scienze infermieristiche, Paola Arcadi, il direttore delle professioni sanitarie del Policlinico universitario “Gemelli” di Roma, Maurizio Zega, nonché il direttore della Direzione infermieristica dell’Ambito territoriale di Rimini dell’Ausl Romagna, Vianella Agostinelli. Saranno inoltre presenti relatori internazionali quali Sebastià Banús, direttore della Global clinical trials – Global care clinical trial Ltd.
Gli argomenti trattati riguarderanno, in particolare, gli ambiti di sviluppo della professione infermieristica in Italia, in riferimento all’attuale contesto normativo, favorendo il confronto tra la realtà abruzzese e quella di altre regioni. Durante il congresso saranno premiati i primi tre classificati del Secondo concorso di ricerca infermieristica bandito dall’Ipasvi e sarà presentato un video, realizzato dal Direttivo Ipasvi, finalizzato a rafforzare l’identità professionale dell’infermiere.

La settima edizione di “Nonno Ascoltami!”, la campagna nazionale per la prevenzione contro i disturbi dell’udito, patrocinata dal Ministero della Salute, arriva a Lanciano, sabato 22 ottobre, portando i controlli gratuiti dell’udito, a Palazzo degli studi, corso Trento e Trieste, dalle 10 alle 19. Referente scientifico per la città di Lanciano sarà il dottor Lanfranco D’Archivio, direttore della Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell'ospedale Renzetti. “Nonno Ascoltami!” porterà a Lanciano medici e tecnici specialisti dell’udito, che per un’intera giornata saranno a disposizione dei cittadini che vogliano effettuare un controllo dell’udito, grazie all’impegno di diversi partner nazionali e locali, tra cui l’Istituto Acustico Maico. "Nonno Ascoltami è soprattutto un evento sociale che, prendendo spunto dalla Festa dei Nonni, richiama in piazza tutta la famiglia per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dell’udito - commenta Mauro Menzietti, ideatore dell’iniziativa. Riteniamo che il concetto della prevenzione non sia ancora radicato nei cittadini. Di qui l’utilità della piazza: è la sanità che va incontro alle persone, riunendo in un unico evento tutte le figure professionali coinvolte nella tutela della salute (medici chirurghi, otorini, audioprotesisti, audiometristi), tutto a vantaggio dei cittadini».L’evento nazionale gode del patrocinio del Ministero della Salute e del riconoscimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ogni anno indice la Giornata Mondiale dell’Udito, di cui l’associazione “Nonno Ascoltami!” è ambasciatrice italiana. L’ipoacusia colpisce circa 360 milioni di persone nel mondo, oltre 7 milioni solo in Italia.
 

Chiudere in modo definitivo l'accordo di programma con il ministero della salute per la costruzione del nuovo ospedale di Lanciano e nel frattempo accelerare gli interventi di manutenzione e riqualificazione dell'attuale Renzetti. Sono le due richieste principali, avanzate dal presidente del consiglio comunale di Lanciano Leo Marongiu, durante la riunione di questa mattina all'assessorato regionale alla sanità, convocata dall'assessore Silvio Paolucci per fare il punto sulle criticità del nosocomio frentano, anche alla luce delle recenti segnalazioni del tribunale per i diritti del malato. All'incontro sono intervenuti il sindaco Mario Pupillo, il manager della Asl Pasquale Flacco, il direttore sanitario della Asl Vincenzo Orsatti, dirigenti della Regione e della stessa azienda sanitaria. “Nel breve periodo è indispensabile che si dia impulso per attivare procedure per i primariati scoperti e per attivare quelle per la sostituzione dei medici che andranno in quiescenza - spiega Marongiu - oltre a sistemare definitivamente i cantieri sulla viabilità interna e i lavori avviati in Geriatria e su altri reparti che necessitano di ulteriori interventi come l'Utic, in attesa che si concluda la procedura già avviata per il grande intervento sulla zona dell’area Materno-Infantile”. Nel corso della riunione è stata concordata anche una bozza di cronoprogramma degli interventi, che ora dovranno essere valutati dalle strutture tecniche competenti. Nel frattempo, il prossimo 7 novembre, la costruzione del nuovo ospedale sarà al centro di una seduta del consiglio comunale.

Il consigliere regionale Mario Olivieri ha presentato una interrogazione in Consiglio regionale, nella quale prendendo atto che "il Direttore Generale della Asl di Pescara con delibera del 22 settembre ultimo scorso, ha rimodulato l'assetto organizzativo degli ospedali di Penne e Popoli, chiede al Presidente della Giunta Regionale quando la stessa rimodulazione avverrà nei riguardi dell'ospedale di Atessa". La domanda che il consigliere regionale rivolge al Presidente della Giunta della Regione Abruzzo, scaturisce da un impegno preso dallo stesso Presidente nei confronti del presidio ospedaliero atessano, quando la Regione era ancora commissariata, in un incontro ad hoc, nel quale era presente lo stesso consigliere regionale e il coordinatore regionale del Movimento Civico Abruzzese Giulio Borrelli. "Visto che la Asl di Pescara si è mossa per riorganizzare i due ospedali, prevedendo, tra l'altro l'attivazione di un servizio di chirurgia programmata, il consigliere Olivieri chiede se, e quando si procederà allo stesso modo per l'ospedale di Atessa, per il quale si conveniva una rimodulazione che prevedeva anche l'utilizzo delle tre sale operatorie nuove in esso presenti, finalizzate alla chirurgia programmata". "L'augurio - per Olivieri - è che l'impegno a suo tempo assunto per l'ospedale di Atessa trovi la sua giusta e naturale realizzazione, nell'interesse della collettività, non solo di quel territorio, ma dell'intero territorio della Asl di Lanciano – Chieti – Vasto, che in tale modo si gioverebbe di una serie di servizi sanitari necessari, tra i quali la chirurgia ambulatoriale, in un momento in cui le liste di attesa per interventi anche di entità importante si sono allungate, proprio perché mancano strutture che erogano interventi di chirurgia programmata". "Credo che non si possa più derogare su decisioni e programmazioni riguardanti la sanità - conclude Olivieri - dal momento che la Regione ha riacquisito la piena potestà di essa".

«La provetta che può salvarvi la vita arriva a casa vostra in una busta, non gettatela via»: l’appello è del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, il quale invita i cittadini ad aderire allo Screening contro il tumore del colon retto, visto che in tutto il territorio della provincia di Chieti proprio in questi giorni è in fase di completamento la distribuzione del kit che permette di effettuare la ricerca del sangue occulto nelle feci. Un esame grazie al quale, com’è noto, è possibile individuare la presenza di cellule anomale, in forma di polipo, che possono degenerare in tumore. «Siamo all’apice della nostra campagna - aggiunge il manager - con la popolazione target, rappresentata da uomini e donne in età compresa tra 50 e 69 anni, invitata a sottoporsi a un semplice test, gratuito, che richiede pochissimo tempo. Vale la pena spenderlo per guadagnare anni di vita preziosi». In queste ultime settimane l’invito a partecipare allo screening è rivolto ai cittadini di Chieti e dell’immediato hinterland, ai quali viene inviata la brochure con la provetta in cui raccogliere il campione di materiale organico su cui eseguire il test, che, come ricorda Titta Lattanzio, responsabile del programma di prevenzione contro il tumore del colon, può essere consegnata in qualunque farmacia del territorio provinciale che poi provvede alla consegna presso i laboratori degli ospedali. Nei primi otto mesi del 2016 l’adesione alla campagna ha fatto registrare un sensibile aumento rispetto agli anni precedenti, con un’adesione della popolazione pari al 30%, di cui il 10% risultato positivo all’esame di primo livello, mentre nel 5% dei casi è stato diagnosticato un cancro conclamato. Un contributo significativo all’incremento delle adesioni è arrivato senza dubbio dall’accordo siglato con Federfarma, che ha facilitato non poco la riconsegna delle provette offrendo la possibilità di lasciarle nelle farmacie, presenti capillarmente su tutto il territorio della provincia. Sarà stata anche questa collaborazione a incoraggiare la partecipazione, come dimostra l’elevato tasso di adesione registrato anche nelle aree geograficamente più svantaggiate, come l’Alto Vastese, che ha dato una bella risposta in termini di adesione. Com’è noto, il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci rappresenta un esame di primo livello, il cui esito, se negativo, viene comunicato per lettera; in caso, invece, di risultato positivo, l’utente viene contattato per approfondimenti diagnostici, ugualmente gratuiti,  e indirizzato a successivi trattamenti chirurgici, ove necessario.

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