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Il Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, ha ordinato la sospensione delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, compresi i nidi d'infanzia, per la giornata di domani giovedì 12 gennaio.

L'ordinanza è stata emessa dopo una riunione con il Centro Operativo Comunale in cui sono state illustrate dai tecnici le relazioni sullo stato dei luoghi delle scuole, delle piazzole di sosta degli autobus e dei minibus, dei percorsi pedonali abitualmente utilizzati dagli studenti. Il tutto alla luce delle previsioni meteo del Centro Funzionale d'Abruzzo che annunciano tra oggi e domani temperature abbondantemente sotto lo zero, massime stazionarie e minime in calo con rischio concreto ed esteso di gelate, anche in pianura.

Dal pomeriggio di ieri e per tutta la giornata di oggi i mezzi delle ditte incaricate sono impegnate per liberare i marciapiedi e i parcheggi nei pressi delle scuole: l'obiettivo è consentire la ripresa delle lezioni per venerdì 13 gennaio in condizioni di massima sicurezza per studenti, famiglie e lavoratori.

Dalla riunione è emerso che le gelate notturne, nonostante i circa 800 quintali di sale sparso lungo le strade principali e secondarie di Lanciano, rappresentano ancora un pericolo concreto a causa delle temperature comprese tra i -6° e i -4°. Un miglioramento in questo senso è atteso a partire dal pomeriggio di domani, quando il termometro tornerà vicino allo 0.

Le lezioni dunque riprenderanno regolarmente venerdì 13 gennaio, quando secondo le previsioni dell'Areonautica Militare Italiana la fase critica dell'ondata di gelo e neve verrà superata con temperature intorno ai 4° e assenza di precipitazioni nevose.

“Ringrazio tutti i lavoratori che dalla sera di giovedì 5 gennaio e per sei giorni consecutivi hanno operato senza sosta per ridurre al minimo i disagi di questa eccezionale ondata di gelo e neve: sono caduti su Lanciano tra i 40 e i 60 cm di neve, a seconda delle zone. Il piano neve ha funzionato, grazie alla Centrale Operativa Comunale, al Settore Lavori Pubblici coordinato dall'Assessore Pino Valente e a tutti i dipendenti comunali impegnati in prima linea per fronteggiare l'emergenza. Non si sono registrati problemi particolari alla viabilità, salvo alcuni mezzi pesanti che hanno perso aderenza senza che nessuno si facesse male. La massima sicurezza possibile degli studenti e delle famiglie in questa situazione straordinaria è la priorità assoluta”.

 

Scuole di ogni ordine e grado chiuse anche mercoledì a Lanciano. Lo ha deciso poco fa il sindaco Mario Pupillo, che ha emesso una nuova ordinanza. "La sospensione - si legge in una nota del Comune - si rende necessaria per il perdurare delle avverse condizioni meteorologiche previste per la giornata di domani e dopodomani, con ulteriori nevicate e diminuzione delle temperature che nella giornata di mercoledì scenderanno abbondantemente sotto lo zero. Il prolungamento della sospensione è assunto in relazione ai recenti avvisi della Protezione Civile e del Centro Funzionale d'Abruzzo, nonché dei disagi alla viabilità causati dalle abbondanti nevicate in tutto il comprensorio Frentano di provenienza dei circa 4200 studenti delle scuole di Lanciano". L'amministrazione fa sapere che sono in corso le verifiche degli impianti di riscaldamento nelle scuole da parte dell'ufficio tecnico, che ha effettuato due interventi alla scuola elementare “Bellisario” per un tubo antincendio scoppiato a causa del gelo e alla scuola media “Umberto I” per la rottura di un termosifone. “La condizione della viabilità delle strade principali è buona, si circola regolarmente con gomme termiche o catene da neve, prestando la massima attenzione e utilizzando l'auto solo in caso di necessità: nelle prossime ore sono in programma interventi mirati sulla percorribilità dei marciapiedi e il ripristino delle zone antistanti le scuole, per consentire la ripresa delle lezioni in sicurezza il prima possibile”, sottolinea Mario Pupillo. A causa del maltempo, è stato sospeso anche il mercato del mercoledì di piazza Garibaldi.

LANCIANO - Sono sempre di più i casi di infezione batterica da streptococco Emolitico di tipo A che si stanno registrando in questi giorni nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie di Lanciano.

Lo streptococco è un batterio ben noto soprattutto nelle fasce dell’infanzia, che colpisce i bambini ad ogni cambio di stagione. Ma quest’anno, complici anche le altalenanti temperature e un tasso di umidità ben superiore alla media, il contagio è apparso da subito più diffuso, in più ordini di scuole e dunque di età; a rischio infatti non soltanto i bambini della scuola dell’infanzia, ma anche della primaria e della secondaria di primo grado. Situazione questa che ha portato al viavai giornaliero, sia negli ambulatori privati dove si esegue in tempi abbastanza rapidi il tampone faringeo, sia presso gli stessi pediatri, molti dei quali hanno eseguito il test direttamente nei propri studi.

Da qui una certa confusione generale quanto alla diffusione di informazioni non sempre corrette relativamente alla diagnosi e ai tempi della terapia da somministrare, fino ai dubbi sul reinserimento nella comunità scolastica. Molti infatti i casi di recidive per mancanza di adeguata osservazione dei fattori di rischio, ma anche del mancato raggiungimento dei dieci giorni di necessaria somministrazione dell’antibiotico che debella il ceppo in circolo.

Intanto però apprendiamo da una nostra ricerca che un protocollo sull’infezione da streptococco già c’è, chiaro e condiviso rispetto alle precauzioni da adottare: risale al 2004 e alcune Asl italiane lo hanno confermato come l’unico possibile di fronte ai casi riscontrati, le cui variabili numeriche, che sono cicliche, e poco hanno a che fare con il numero dei casi riscontrati. Confermando che il contagio è più frequente negli ambienti predisposti (quelli appunto scolastici, dove sono presenti numerose piccole comunità di bambini e dove gli ambienti andrebbero spesso areati), il protocollo Asl richiama anzitutto al buon senso delle famiglie nell’individuazione dei sintomi che caratterizzano l’infezione, anche contrariamente ad alcune correnti di pensiero che affermerebbero la rara asintomaticità della malattia; mal di gola, febbre, inappetenza, dolori muscolari e ghiandole linfatiche ingrossate sarebbero i segnali da non sottovalutare, anche se alcuni medici ricordano che soltanto nel 30 per cento dei casi tali infezione sarebbero di origine batterica rispetto alla maggioranza dei virus che girano ai cambi di stagione.

Laddove poi si è a conoscenza di casi di compagni di scuola o di sport che abbiano già contratto lo streptococco, anche solo con uno di tali sintomi, il tampone faringeo sarebbe d’obbligo. Se positivo va immediatamente iniziata la cura antibiotica, che non dovrà essere inferiore ai 10 giorni di somministrazione per lo sciroppo e sette per le compresse. Dopo la terza somministrazione il bambino è coperto e se sfebbrato può rientrare a scuola senza contagiare nessuno, ma con il rischio, viste le difese immunitarie indebolite, di contrarre le infezioni virali in circolazione o di ricontrarre il batterio al termine della cura se ci sono ancora casi non diagnosticati. Un gatto che si morde la coda insomma e che forse solo il ripristino delle temperature di stagione e la corretta degenza di amici e compagni potrà scongiurare riducendo i livelli di contagio e garantire il prosieguo delle attività scolastiche e sportive.

L’invito insomma è al buon senso dei genitori che devono tempestivamente avvertire le scuole dei propri figli, evitando il fai da te e sottoponendosi ad un tampone faringeo. Ovviamente, dopo aver consultato il proprio pediatra. (C.Lab)

 

 

LANCIANO - I bambini che frequentano le scuole dell'infanzia a Lanciano non dormiranno più il pomeriggio. Lo hanno comunicato ai genitori le maestre, spiegando che si tratta di una decisione presa dai dirigenti scolastici e legata allo sciame sismico in atto da giorni in tutto il Centro Italia. In caso di scossa, infatti, le maestre non avrebbero il tempo di attuare i protocolli di sicurezza, perché appare ovvio che svegliare tanti piccoli (di età compresa tra i 3 i 5 anni) e portarli al sicuro sarebbe impossibile. Un fatto che ha riacceso i timori di genitori, preoccupati di come gli edifici scolastici cittadini potrebbero reagire in caso di terremoto e quindi di come potrebbero garantire l'incolumità dei loro figli. Anche il nostro articolo del 12 settembre scorso aveva evidenziato come l'unica scuola antisismica fosse quella di Marcianese. E’ vero che Lanciano non è classificata come zona ad alto rischio sismico, ma in molti hanno comunque presentato formale richiesta di accesso agli atti per capire in che modo siano stati controllati gli edifici dopo la scossa di domenica scorsa e chi abbia eseguito questi sopralluoghi.
Negli anni scorsi tutti ricordiamo il teatro Fenaroli chiuso perché non superava collaudi per la sicurezza, o lo stadio Guido Biondi che non veniva mai giudicato agibile per cavilli e insegne sulle uscite di emergenza. E ancora gli spazi da dove guardare in sicurezza i fuochi d’artificio con le scalinate di Villa delle Rose ad un tratto diventate la “linea Gustav”. Tutta questa attenzione non poteva essere riservata alle scuole? I genitori, e sono davvero tanti, aspettano risposte pur nella consapevolezza che il terremoto è un fatto imprevedibile. Pensare, però, che una scuola come la Bellisario, inaugurata nel 2013 (dopo il terremoto dell'Aquila e i fatti tragici di San Giuliano di Puglia, che sembravano aver avviato un nuovo ciclo nel modo di costruire le scuole), non rispetti i requisiti antisismici fa davvero pensare, e non poco. (C.Lab)

 

"Con riferimento all’evento sismico del 30 ottobre, avvertito nel nostro territorio comunale, si comunica che i tecnici ricognitori del settore Lavori Pubblici, hanno espletato i sopralluoghi in tutti gli edifici scolastici, di proprietà dell’Ente, senza riscontrare elementi riconducibili direttamente e/o indirettamente all’evento sismico citato". Lo comunica, in una nota, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, che sottolinea come domani (2 novembre) le attività didattiche, nelle scuole di ogni ordine e grado, si svolgeranno regolarmente. Le stesse verifiche, con lo steso esito, hanno riguardato anche i palazzetti dello sport di via Rosato e via Masciangelo, il Polo Museale e i cimiteri comunali. "Considerato il permanere dello sciame sismico - conclude il comunicato -, tutti gli edifici verranno attenzionati dai tecnici comunali che ringraziamo per il prezioso lavoro svolto, coordinati dal responsabile comunale della Protezione Civile, Fausto Boccabella e dall’assessore Pino Valente".
 

La forte scossa di terremoto che domenica mattina ha sconvolto, ancora una volta, una vasta area tra Marche e Umbria, e che è stata avvertita - molto forte - anche a Lanciano e in tutto il Frentano, ha riacceso l'interrogativo sulla sicurezza delle scuole cittadine. La domanda che circola con insistenza, soprattutto sui social network, riguarda la staticità degli edifici scolastici lancianese, in pochi mesi sollecitati in modo importante e più volte dal sisma. Un argomento che VideoCittà approfondì già il 12 settembre scorso, con un articolo sulle scuole antisismiche che potete leggere cliccando qui. L'indomani della scossa del 26 ottobre scorso, il sindaco Mario Pupillo dispose la sospensione dell'attività didattica per il giorno successivo, così da consentire i controlli in tutti i plessi di competenza comunale (scuole materne, elementari e medie). Verifiche esclusivamente visive, eseguite dai tecnici incaricati sulle strutture portanti degli stabili, che non hanno evidenziato alcuna criticità di sorta. Molti genitori, però, non si sentono tranquilli, perché mai in passato c'erano state tante scosse in così poche settimane a sollecitare gli stabili. Ad alimentare la preoccupazione anche le immagini diffuse dal Blocco Studentesco riguardanti alcune scuole superiori - che sono, però, di competenza della Provincia - in cui si evidenziano vistose crepe in diversi istituti. E ora c'è chi vuole vedere cosa c'è scritto nei verbali redatti dai tecnici comunali dopo i controlli. Alcune istanze di accesso agli atti sono state inviate già questa mattina.

Domani a Lanciano le scuole saranno regolarmente aperte. "Le verifiche eseguite dalla squadra di tecnici comunali, in via straordinaria, in seguito agli eventi sismici di ieri hanno dato esito negativo - spiega il sindaco Mario Pupillo - pertanto, le scuole di ogni ordine e grado saranno regolarmente aperte domani venerdì 28 ottobre. I tecnici hanno effettuato sopralluoghi, dalle prime ore del mattino, per verificare le strutture degli edifici scolastici, che sono state chiuse nella giornata di oggi su mia ordinanza, proprio per permettere ai tecnici la verifica, in assenza sia degli alunni che del personale docente e non docente, di eventuali danni subiti dalle due forti scosse di ieri sera".
 

LANCIANO - Le scosse di terremoto che tra ieri sera e questa mattina hanno devastato, ancora una volta, alcune aree del Centro Italia, non hanno provocato danni in Abruzzo. La Regione ha predisposto una serie di controlli sulle infrastrutture, ma i primi sopralluoghi effettuati - tra l'altro sulle dighe di Bomba e Casoli - non hanno evidenziato cedimenti a causa del sisma. Proseguono anche i controlli, da parte dei Comuni, sugli edifici scolastici. Questa mattina, sui social, era circolato un post falso a firma del sindaco di Lanciano Mario Pupillo, in cui si annunciava la chiusura delle scuole anche per la giornata di domani. In realtà l'amministrazione comunale non ha ancora assunto alcuna decisione, come quelle di Castel Frentano, San Vito e Fossacesia. Eventuali provvedimenti potrebbero essere presi nelle prossime ore, a seconda dell'andamento dello sciame sismico.

La prudenza non è mai troppa e quando al calar della sera le case iniziano a tremare per la scossa che ha colpito la provincia di Macerata è giusto che per precauzione le scuole rimangano chiuse. E’ anche comprensibile che un genitore vada incontro a dei disagi, che il lavoro non si ferma e che i bambini non sa dove portarli. I tecnici del comune sono in queste ore impegnati nel controllo degli edifici pubblici fra i quali le scuole, ma domani e dopodomani ancora se una scossa tornasse in orario scolastico? A Lanciano gli adeguamenti antisismici sono partiti da tempo per alcune strutture per altre no e l’unica scuola a norma è al momento quella di Marcianese anche se molti pensano che la Bellisario di Santa Rita essendo la più nuova lo sia e invece no. Poi sul web nella pagina fb del consigliere di maggioranza e capogruppo di progetto Lanciano Carlo Orecchioni trovi una foto  che ritrae l’interno dell’agenzia delle entrare di via Tinari con un muro, non portante fortunatamente, danneggiato in maniera vistosa. La prudenza si diceva non è mai troppa le scosse di ieri  sono state davvero forte ma è davvero arrivato il momento che i genitori possano mandare i propri figli a scuola senza paure perchè sanno che la loro struttura reggerà un possibile terremoto.(C.Lab)

LANCIANO - Scuole chiuse domani a Lanciano, per consentire - a scopo precauzionale - le verifiche tecniche sugli edifici, dopo le scosse di terremoto di questa sera. Lo ha stabilito il sindaco Mario Pupillo. Attività didattiche sospese anche a Ortona, San Vito, Fossacesia, Guardiagrele, Roccascalegna, Treglio, Tollo, Francavilla al Mare, Vasto, Chieti, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro.