Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

LANCIANO - Sono partiti questa mattina, disposti dal settore Lavori Pubblici del Comune di Lanciano, gli interventi di messa in sicurezza urgenti per rimuovere alcuni alberi pericolanti a ridosso del canile comunale di Villa Martelli.

I lavori riguardano 18 piante di pioppo pericolanti e pericolose per l'incolumità dei volontari del canile e degli animali ospitati nella struttura. Mercoledì, un pioppo dell'altezza di circa 25 metri (che presentava chiari segni di tarlatura interna), è caduto sulla recinzione, provocando preoccupazione tra gli addetti.

 L'intervento di messa in sicurezza è iniziato ieri a cura della ditta Raimondo Casalanguida di Lanciano, per un importo di 5mila euro. Si sta procedendo alla potatura degli alti fusti, per poi abbatterli definitivamente. Dell'intervento sono stati informati il Corpo Forestale e gli organi regionali competenti.

“Nei prossimi giorni provvederemo a sistemare la strada di accesso al canile, anche in vista della prossima apertura del canile sanitario da parte della Asl - spiega il sindaco di Lanciano Mario Pupillo - l'attenzione dell'amministrazione è massima”.

“Questa mattina - aggiunge l'assessore Pino Valente - ho effettuato un sopralluogo per verificare lo stato degli alberi e dei lavori. Ringrazio pubblicamente i volontari per la preziosa opera che svolgono quotidianamente con i nostri amici a quattro zampe, ci adopereremo affinché la struttura sia pienamente funzionante e sicura”.

LANCIANO - I bambini che frequentano le scuole dell'infanzia a Lanciano non dormiranno più il pomeriggio. Lo hanno comunicato ai genitori le maestre, spiegando che si tratta di una decisione presa dai dirigenti scolastici e legata allo sciame sismico in atto da giorni in tutto il Centro Italia. In caso di scossa, infatti, le maestre non avrebbero il tempo di attuare i protocolli di sicurezza, perché appare ovvio che svegliare tanti piccoli (di età compresa tra i 3 i 5 anni) e portarli al sicuro sarebbe impossibile. Un fatto che ha riacceso i timori di genitori, preoccupati di come gli edifici scolastici cittadini potrebbero reagire in caso di terremoto e quindi di come potrebbero garantire l'incolumità dei loro figli. Anche il nostro articolo del 12 settembre scorso aveva evidenziato come l'unica scuola antisismica fosse quella di Marcianese. E’ vero che Lanciano non è classificata come zona ad alto rischio sismico, ma in molti hanno comunque presentato formale richiesta di accesso agli atti per capire in che modo siano stati controllati gli edifici dopo la scossa di domenica scorsa e chi abbia eseguito questi sopralluoghi.
Negli anni scorsi tutti ricordiamo il teatro Fenaroli chiuso perché non superava collaudi per la sicurezza, o lo stadio Guido Biondi che non veniva mai giudicato agibile per cavilli e insegne sulle uscite di emergenza. E ancora gli spazi da dove guardare in sicurezza i fuochi d’artificio con le scalinate di Villa delle Rose ad un tratto diventate la “linea Gustav”. Tutta questa attenzione non poteva essere riservata alle scuole? I genitori, e sono davvero tanti, aspettano risposte pur nella consapevolezza che il terremoto è un fatto imprevedibile. Pensare, però, che una scuola come la Bellisario, inaugurata nel 2013 (dopo il terremoto dell'Aquila e i fatti tragici di San Giuliano di Puglia, che sembravano aver avviato un nuovo ciclo nel modo di costruire le scuole), non rispetti i requisiti antisismici fa davvero pensare, e non poco. (C.Lab)

 

E' stato un lunedì da dimenticare per i pendolari che stamattina da Lanciano hanno dovuto utilizzare il treno per raggiungere Pescara. Proprio oggi, infatti, sono entrate in vigore le nuove prescrizioni di Rfi, che hanno imposto una forte riduzione della velocità sulla linea della Sangritana, tra le stazioni di Lanciano e San Vito-Lanciano. Limitazioni che hanno obbligato l'azienda di trasporto anche a modificare gli orari di partenza dei convogli dallo scalo di via Bergamo, anticipando alle 6.44 la partenza del treno che normalmente partiva alle 6.53, e alle 7.44 quello in partenza alle 7.49. In tanti, nonostante gli avvisi affissi ovunque da alcuni giorni, e gli articoli di stampa (comparsi e ricondivisi sui social), non erano a conoscenza del cambio di orario e il risultato è stato che in tanti (soprattutto studenti) hanno perso il treno. Ma la vera sorpresa è stata (per i pendolari partiti alle 6.44), la velocità con cui il convoglio procedeva verso San Vito: i display luminosi a bordo indicavano 48 km/h, più o meno la metà a cui erano abituati a viaggiare. Alle 7 il Lupetto è arrivato a San Vito (16 minuti per percorrere 9 chilometri, un record...negativo, ovviamente), da cui è ripartito 5 minuti per Pescara, riprendendo la normale velocità di crociera. E' andata molto peggio a chi ha preso il treno dopo, quello delle 7.44. Per una serie di disguidi tecnici, infatti, è partito con quasi 30 minuti di ritardo; ha impiegato il quarto d'ora (prescritto da Rfi) per andare verso San Vito ed è arrivato a destinazione, a Pescara, intorno alle 9.10, con quasi 40 minuti di ritardo. "Non riusciamo a capire perché le nuove norme di sicurezza, che ci è stato detto, sono state introdotte dopo il disastro ferroviario in Puglia della scorsa estate - commenta una pendolare - siano state estese anche a questa linea, su cui tutti sanno viaggia un solo treno alla volta, anche perché Lanciano è una stazione capolinea, dove i binari terminano". La domanda più ricorrente è però legata alla speranza che si tratti di prescrizioni temporanee, non definitive. "Perché altrimenti - aggiunge un dipendente di Tua/Sangritana - i milioni di euro, investiti pochi anni fa su questa linea per tagliare i tempi di percorrenza e avvicinare Lanciano alla costa, saranno stati completamente inutili. A questo punto sarebbe potuta rimanere in esercizio anche la linea storica: i tempi di viaggio, più o meno, erano gli stessi, ma almeno la stazione di Lanciano era in pieno centro e dal punto di vista paesaggistico e del panorama, il viaggio sarebbe stato senza dubbio più piacevole".  

Da lunedì 16 ottobre scatta la rivoluzione nei collegamenti ferroviari tra Lanciano e San Vito, e di conseguenza con Pescara, che vedranno i tempi di percorrenza allungarsi. Questa volta la colpa non è da imputare a Tua/Sangritana, ma ad alcune disposizioni imposte dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, che estendono  agli operatori ferroviari delle reti regionali, le norme già in vigore sulla rete nazionale. Provvedimenti che non riguardano solo l'Abruzzo, ma oltre 3700 chilometri di reti ferroviarie "secondarie" in tutta Italia.
I più penalizzati dall'entrata in vigore delle nuove norme sono i pendolari, studenti e lavoratori, che da Lanciano utilizzano il treno per recarsi a Pescara. Le due corse a maggior affluenza, quelle che finora partivano dalla stazione di via Bergamo alle 6.53 e alle 7.49, saranno infatti anticipate alle 6.44 e alle 7.44. Una differenza di pochi minuti, certo, ma che però ha il sapore della beffa. Perché con i nuovi orari non si arriverà a Pescara in anticipo, ma allo stesso orario di prima. Il motivo è legato alle limitazioni di velocità imposte dall'Agenzia per la Sicurezza sulla tratta Lanciano-San Vito Marina. Finora, per percorrere i circa 10 chilometri, il treno impiegava tra i 7 e gli 8 minuti. Ora ne impiegherà ben 13, quasi il doppio. Serviranno poi altri 8 minuti di sosta alla stazione di San Vito-Lanciano (quella delle Fs) per chiedere l'autorizzazione, ancora telefonicamente, al passaggio dalla rete Sangritana a quella di Rfi. E solo allora il convoglio potrà partire per Pescara, rispettando il solito orario. Gli unici penalizzati, dunque, sono i pendolari lancianesi, perché per chi sale a San Vito o a Ortona, non cambia assolutamente nulla. Qualcuno forse dirà che in fondo si tratta solo di qualche minuto in più, ma il punto è che tutto l'allungamento dei tempi si concentra sui 10 chilometri della rete Sangritana, che viene fortemente penalizzata. A quel punto in tanti sceglieranno di recarsi direttamente in macchina alla stazione di San Vito, con buona pace non solo del maggiore traffico e inquinamento, ma anche e soprattutto per le finanze della Tua, che potrebbe vedersi non rinnovati un bel po' di abbonamenti (che vengono acquistati a parte per la Lanciano-San Vito, in aggiunta a quelli San Vito-Pescara) sulla tratta di sua competenza.
E non finisce qui, perché alcuni treni (sempre tra Lanciano e San Vito) saranno sostituiti da autobus.

E ora è un coro unanime, una voce che si fa sempre più forte e che pretende di essere ascoltata. E' quella dei tanti cittadini che davvero non ne possono più di aprire il giornale o leggere sul tablet o ascoltare dal tg, dell'ennesimo furto, dell'ennesima violazione di case, scuole, aziende. A Lanciano nelle ultime settimane c'è stato un rigurgito di criminalità. L'impressione è che la città e il territorio siano diventati il terreno preferito di bande di ladri, rapinatori, furfanti e teppisti. La cronaca racconta ogni giorno di fatti di piccoli delinquenti, ma anche di azioni criminose messe in atto da professionisti (un esempio, l'assalto al furgone portavalori e solo il provvidenziale intervento di un automobilista di passaggio, che non si è girato dall'altra parte, ma ha chiamato subito polizia e carabinieri,ha impedito che il colpo venisse portato a termine) e questo sta creando e alimentando un clima di paura, di preoccupazione che ormai si fa fatica a nascondere. C'è chi non esce la sera per non lasciare la casa vuota, chi ha intensificato allarmi e controlli, chi pensa di organizzare ronde nei quartieri più popolosi e quindi ritenuti più a rischio. In una zona del quartiere Santa Rita sembra che le famiglie residenti stiano pensando di organizzare una squadra di giovani che dovrebbe controllare e supervisionare la zona, dietro compenso. Le famiglie interessate sono disposte ad autotassarsi pur di provare a dormire sonni tranquilli, senza l'angoscia di trovare qualcuno in casa o di tornare dopo un cinema o una cena ed essere accolti dal finimondo. La sicurezza, dunque, sta diventando un tema centrale e sicuramente sarà uno tra i punti più importanti del programma elettorale, dei quattro candidati sindaci. In fondo quando si è a caccia di consenso è facile cavalcare gli argomenti sensibili, far leva sull'emotività e sulle reazioni, seppur comprensibili e giustificate, dei cittadini. L'auspicio però è che un tema decisamente nevralgico come la sicurezza, che necessita di una programmazione seria da elaborare in sinergia con gli altri organi competenti, non diventi solo materia di scontro elettorale, di sfida a chi è più convincente. L'obiettivo non dovrebbe essere solo catturare un voto in più, ma provare a dare risposte adeguate. (p.d.f.)
 

Rispetto all'anno precedente, nel 2015 a Lanciano è diminuito il numero dei furti, "grazie al silenzioso e puntuale lavoro delle forze dell'ordine e della collaborazione attenta della cittadinanza". E' il dato emerso nel corso dell'incontro, in Prefettura a Chieti, a cui ha partecipato anche il sindaco Mario Pupillo, che ha affrontato il tema della sicurezza con il prefetto Antonio Corona e con i vertici delle forze di polizia. Il vertice era stato chiesto dal primo cittadino di Lanciano dopo gli ultimi recenti fatti di cronaca che hanno destato forte preoccupazione nella cittadinanza, in particolare la rapina a mano armata e a volto scoperto avvenuta alle 8 di mattina nell'ufficio postale del quartiere Santa Rita. E' stata ribadita la massima attenzione delle forze dell'ordine, presenti a Lanciano con il Commissariato di Polizia, la Tenenza della Guardia di Finanza e la Compagnia dei Carabinieri, in ordine alla garanzia della sicurezza del territorio frentano. “Ringrazio il Prefetto e le Forze dell'Ordine per la sensibilità e il grande lavoro che svolgono a servizio della cittadinanza con discrezione e grande capacità operativa. Il Comune di Lanciano sta installando in questi giorni 20 telecamere nei punti d'accesso e in alcune zone sensibili della città per aumentare il livello di controllo del territorio – spiega Pupillo - il sistema di videosorveglianza sarà messo in rete e condiviso con le forze dell'ordine e la polizia municipale ed entrerà in funzione entro il mese di aprile. Queste telecamere del progetto 'Città Sicura' si andranno ad aggiungere alle altre 11 attivate nell'ambito della Ztl avviata lunedì nel centro urbano”.

Rispetto all'anno precedente, nel 2015 a Lanciano è diminuito il numero dei furti, "grazie al silenzioso e puntuale lavoro delle forze dell'ordine e della collaborazione attenta della cittadinanza". E' il dato emerso nel corso dell'incontro, in Prefettura a Chieti, a cui ha partecipato anche il sindaco Mario Pupillo, che ha affrontato il tema della sicurezza con il prefetto Antonio Corona e con i vertici delle forze di polizia. Il vertice era stato chiesto dal primo cittadino di Lanciano dopo gli ultimi recenti fatti di cronaca che hanno destato forte preoccupazione nella cittadinanza, in particolare la rapina a mano armata e a volto scoperto avvenuta alle 8 di mattina nell'ufficio postale del quartiere Santa Rita. E' stata ribadita la massima attenzione delle forze dell'ordine, presenti a Lanciano con il Commissariato di Polizia, la Tenenza della Guardia di Finanza e la Compagnia dei Carabinieri, in ordine alla garanzia della sicurezza del territorio frentano. “Ringrazio il Prefetto e le Forze dell'Ordine per la sensibilità e il grande lavoro che svolgono a servizio della cittadinanza con discrezione e grande capacità operativa. Il Comune di Lanciano sta installando in questi giorni 20 telecamere nei punti d'accesso e in alcune zone sensibili della città per aumentare il livello di controllo del territorio – spiega Pupillo - il sistema di videosorveglianza sarò messo in rete e condiviso con le forze dell'ordine e la polizia municipale ed entrerà in funzione entro il mese di aprile. Queste telecamere del progetto 'Città Sicura' si andranno ad aggiungere alle altre 11 attivate nell'ambito della Ztl avviata lunedì nel centro urbano”.

“Scuole sicure a  Lanciano”: per il sindaco Mario Pupillo queste parole non sono uno slogan, ma esprimono un obiettivo importante e prioritario dell'Amministrazione. Concetto ribadito questa mattina nel corso del sopralluogo effettuato sul cantiere della Scuola Elementare “Rocco Carabba”, dove sono in corso i lavori per la messa in sicurezza. Con il primo cittadino, anche il vice sindaco Pino Valente, il consigliere comunale Leo Marongiu e l'ingegner Fausto Boccabella. “I lavori per il miglioramento sismico della Scuola Elementare andranno avanti per un anno, il cantiere non interferisce minimamente con le attività della Scuola e i suoi 210 alunni. Questa Amministrazione ha investito una progettualità da 5 milioni di euro, di cui 2,5 già finanziati, per questi lavori assolutamente indispensabili e non rinviabili”, ha detto Pupillo, sottolineando la concretezza dell'intervento. Insomma fatti e non parole. “Stiamo lavorando su tutti gli edifici pubblici per risolvere problemi che hanno radici profonde e vengono da lontano, da amministratore e da papà ritengo un dovere garantire luoghi sicuri ai nostri figli e serenità ai genitori”, ha aggiunto Valente. All'ingegner Boccabella, responsabile del procedimento per il Comune di Lanciano è stata affidata la spiegazione tecnica dell'opera. “L’intervento fa seguito al  primo programma avviato dal Comune per le indagini dei livelli di sicurezza sismica del patrimonio edilizio scolastico. Il progetto di importo complessivo 685mila euro, di cui 500mila finanziati da fondi Par-Fas e 185mila da fondi comunali, è inserito nella graduatoria dei Piani di Edilizia Scolastica regionale, nel quale sono previsti altri due interventi da finanziare con contributo regionale”. Si tratta dei lavori di miglioramento sismico alla Scuola d’Infanzia “Errico D’Amico”: il progetto definitivo è stato approvato e prevede un importo di 690.688 euro e quelli di miglioramento sismico ed energetico e di eliminazione delle barriere architettoniche alla Scuola Primaria “Olmo di Riccio”. Approvato anche il progetto definitivo relativo a questa opera, per una spesa di 1.277.767 euro. Il Sindaco Pupillo ha pure precisato che nei prossimi giorni saranno presentati e illustrati gli altri interventi per la messa in sicurezza nelle scuole cittadine, quelli che sono stati già avviati e quelli che inizieranno entro il 2016.

Sono stati resi noti questa mattina, presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, alla presenza del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, del Magnifico Rettore dell’Ateneo, prof. Carmine Di Ilio, e di un folto pubblico, i risultati del primo esperimento nazionale, con metodo scientifico, di “Assemblea di Democrazia Partecipativa e Deliberativa” sul tema della Sicurezza urbana, evento scaturito dalla collaborazione tra il Comune di Chieti e l’Università d’Annunzio - Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali, nella persona del prof. Antonello Canzano. Lo scorso 23 gennaio, l’Assemblea, aperta a tutti i cittadini e portatori d’interesse, aveva visto, presso la Sala Cascella della Camera di Commercio di Chieti, la somministrazione di un sondaggio deliberativo teso ad informare, rilevare l’opinione e fornire risposte relativamente al problema sicurezza, cui era seguito un confronto pubblico fra amministrazione, operatori delle forze dell’ordine, docenti universitari e cittadini. «Un primo obiettivo positivo è stato raggiunto - ha detto il Sindaco nel corso del suo intervento - quello di aver visto il coinvolgimento di così tante persone su un tema che vede il nostro paese spesso dividersi.  I risultati del sondaggio delineano sicuramente una sorta di road map per noi amministratori in materia di sicurezza urbana. Su Chieti due le macro aree di riferimento prese in considerazione dal sondaggio: la parte alta della città e quella bassa, un unicum geografico con una percezione del fenomeno della sicurezza talvolta differente. Chieti – ha evidenziato il Sindaco - così come appare anche dai risultati resi noti, non è una città insicura ma ciò che chiedono i cittadini, anche alla luce talvolta di esasperazioni mediatiche, è il costante livello di attenzione sul territorio, perché spesso permane un distinguo fra percezione reale e percezione indotta». Parlando del nuovo disegno di legge sulla sicurezza urbana, il Sindaco ha evidenziato come «sia importante fronteggiare taluni fenomeni con un nuovo modello di governance in cui vengano conferiti maggiori ambiti di intervento ai sindaci per fronteggiare nuove forme di incuria e degrado» concetti che passano anche per la tutela e il recupero del patrimonio pubblico.  «Il Comune, insieme all’Adsu e alla Regione ha avviato un importante progetto riguardante il riutilizzo degli immobili dismessi da destinare a residenza universitaria – ha commentato il Sindaco – un tema importante di cui parlare in questa sede perché i diretti destinatari dell’iniziativa siete voi studenti. Aspetti non secondari e intimamente collegati all’esperimento di Democrazia deliberativa in corso sono: il recupero del patrimonio pubblico e la sottrazione di elementi di abbandono nell’ambito del contesto urbano».  «Per quanto riguarda i risultati del Sondaggio - ha commentato il prof. Canzano – ritengo che si possano evidenziare tratti salienti e complessivamente positivi, trattandosi di una esperienza sperimentale ed innovativa. Nello specifico i dati hanno evidenziato: la limitata percezione di reali problemi di sicurezza cui però si unisce una richiesta di strategie condivise fra istituzioni preposte e società civile; la valutazione molto positiva (quasi sempre superiori al 65% e con punte del 90%) di una nuova destinazione d’uso per spazi/edifici pubblici attualmente in disuso, con un interesse da parte del pubblico estremamente favorevole a partecipare alle decisioni in merito (94% pro consultazione). Per la sezione che tratta l’argomento migranti, i numeri indicano un minore interesse nell’argomento trattato, evidentemente legato alla minima esperienza dei rispondenti con questa problematica, confermata dalla bassa percentuale di conoscenza del Piano Nazionale Accoglienza Migranti del 2011 (<50%). Sulla parte valutativa, il 68% dei rispondenti risulta soddisfatto dell’evento deliberativo e dei materiali forniti e più della metà di coloro che hanno compilato il secondo questionario dichiara di aver appreso molto da persone differenti da loro, valutando in termini positivi il ruolo svolto dal moderatore nella fase della discussione insieme alla possibilità ricevuta di affrontare gli aspetti importanti delle varie tematiche».
 

Con l’approssimarsi delle festività natalizie il Comando Provinciale dei Carabinieri di Chieti ha disposto un piano straordinario di controllo del territorio mirato a garantire un “Natale sicuro” in tutto il territorio di competenza. Dallo scorso fine settimana, carabinieri in divisa ed in abiti civili, pattuglieranno le strade dell’intera provincia intensificando i controlli nei pressi di abitazioni e stabili incustoditi, ma anche nei pressi di centri commerciali e locali pubblici, al fine di contrastare i cosiddetti “reati predatori” che sempre più intaccano la percezione di sicurezza dei cittadini. In tale contesto, proprio per garantire quella sensazione di prossimità e vicinanza da parte delle forze dell’ordine, da questo fine settimana, a Chieti, nell’area antistante il centro Commerciale Megalò, sarà presente una Stazione Mobile dei Carabinieri, considerata un importante strumento operativo che consente di ridurre i tempi di intervento in favore delle vittime di reati. I controlli interesseranno anche l’alta velocità sulle principali arterie stradali mediante l’utilizzo di etilometri per l’accertamento dello stato di ebbrezza ed il settore amministrativo per la verifica del rispetto delle norme in materia di somministrazione dei prodotti alimentari e bevande.