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Dalle  prime ore della mattinata odierna, è in corso un’operazione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Lanciano per l’esecuzione di 5 provvedimenti di custodia cautelare ed altrettante perquisizioni, emessi dal GIP del Tribunale di Lanciano su richiesta della locale Procura della Repubblica. 

L'operazione è il risultato di un ampio ed elaborato iter investigativo durato circa 6 mesi ed originatosi a seguito della commissione di un atto intimidatorio ai danni di uno degli indagati. Le indagini hanno permesso di accertare responsabilità per oltre 200 cessioni di droghe a carico degli indagati,  tutti della zona, i quali avevano creato una capillare, continua ed intensa rete di micro spaccio itinerante al dettaglio. I particolari dell’operazione saranno resi nel corso di una conferenza stampa prevista presso la Compagnia Carabinieri di Lanciano alle ore 11,30.

I carabinieri di Lanciano, nel corso di un’attività finalizzata alla repressione del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti, dopo una serie di servizi di osservazione e appostamento nei pressi di un’abitazione del quartiere Santa Rita, hanno tratto in arresto, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una coppia di coniugi campani, che da tempo vive in città. Gli uomini dell’Arma, dopo aver notato uno strano via vai  di personaggi noti come assuntori di stupefacenti dalla casa della coppia, hanno deciso di intervenire e, al termine di una minuziosa perquisizione, hanno rinvenuto una busta contenente circa 150 grammi di marijuana di cui l’uomo, alla vista dei militari, aveva tentato invano di disfarsi gettandola da una finestra. Il recupero dello stupefacente ha quindi indotto i carabinieri ad estendere la perquisizione anche alle pertinenze dell’abitazione riuscendo così a recuperare altri 4 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno, della sostanza da taglio ed un bilancino di precisione, tutti occultati all’interno del garage. Il marito 30enne, è stato associato al carcere di Villa Stanazzo, mentre alla moglie, 34enne, sono stati concessi i domiciliari.  
 

Rubano generi alimentari in un supermercato, ma vengono fermati dai carabinieri e tratti in arresto. L’episodio è avvenuto ieri a Lanciano. Una gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile dell’Arma, a seguito della segnalazione del personale addetto alla sicurezza dell’esercizio commerciale, è intervenuta tempestivamente riuscendo a bloccare i malviventi che nel frattempo cercavano di allontanarsi. Protagonisti della vicenda due cittadini rumeni di 22 e 27 anni, entrambi senza fissa dimora, che dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso. Il processo per direttissima è previsto per oggi. Sempre ieri, invece, è finito in manette un 63enne di Lanciano, su ordine di esecuzione di pena disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Deve scontare 4 anni e 5 mesi di reclusione per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'episodio fu commesso nel 2012 in Campania. L'uomo è stato rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo.
 
 

I carabinieri di Vasto, a conclusione di una prima fase delle indagini relative a un traffico delle sostanze stupefacenti, hanno arrestato questa mattina Ferdinando De Rosa, 30 anni, ritenuto responsabile, in concorso con altro soggetto, di  spaccio di droga ed estorsione. Le indagini avevano preso il via il mese scorso, nell'ambito di un’attività investigativa nei pressi di istituti scolastici di Vasto, al fine di prevenire e reprimere reati legati al traffico degli stupefacenti fra studenti minorenni. Secondo la ricostruzione dei militari, De Rosa, in poco tempo, si era circondato da una compagine di ragazzi minorenni ai quali cedeva piccole partite di sostanza stupefacente perlopiù del tipo hashish. Purtroppo, i giovani consumatori non riuscivano sempre a saldare le partite di droga ricevute a volte anche a credito. Così, dietro concrete minacce da parte di De Rosa questi si vedevano costretti a rubare. Sovente i furti venivano consumati nelle proprie abitazioni dove prelevavano gioielli o altri monili in oro di proprietà dei loro genitori e successivamente rivenduti ai “compro oro” della città. L'inchiesta è coordinata dal pm della Procura di Vasto Giampiero Di Florio, che ha richiesto la misura cautelare al gip. De Rosa è ora rinchiuso nel carcere della città adriatica. Le indagini, comunque, sono ancora in corso per rintracciare eventuali altri complici.