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LANCIANO - Una richiesta priva di fondamento e irricevibile. Così il sindaco Mario Pupillo ha commentato la notizia, pubblicata ieri da VideoCittà, sui 105mila euro che la Virtus Lanciano pretende dal Comune per lavori che - a detta della società - sarebbero stati eseguiti sugli impianti sportivi avuti in concessione tra il settembre 2012 e il giugno 2016 (vale a dire stadio, pista di atletica e campo di Villa delle Rose). Per il sodalizio quei lavori andavano pagati dall'amministrazione comunale. A Palazzo di Città, però, la pensano diversamente e lo hanno messo nero su bianco su una lettera a firma del responsabile del servizio attività turistiche e sportive, Davide Di Pilato. La comunicazione è stata inviata allo studio legale bergamasco che rappresenta i Maio.
"Agli atti di questo ufficio non si rinvengono né risultano documenti o elementi informativi - scrive Di Pilato - su lavori e o interventi di manutenzione straordinaria che sarebbero stati effettuati dalla Virtus sullo stadio Biondi". Nella nota il funzionario spiega che alla riconsegna degli impianti c'è stato un sopralluogo congiunto con i rappresentanti della Virtus, in cui non sono stati evidenziati - e nemmeno la società, quindi, li aveva fatti notare - lavori o interventi straordinari eseguiti dalla Virtus stessa.
La lettera del Comune si conclude con la precisazione che sono in corso verifiche sulle utenze dello stadio: la convenzione, infatti, prevedeva che la Virtus pagasse un forfait di 40mila euro l'anno per i consumi. Se dovessero essere stati superati, le differenze sono a carico della società.
Poco dopo la pubblicazione su VideoCittà della notizia della richiesta dei 105mila euro, è iniziato a Lanciano il consiglio comunale. Valentina Maio, presidente della società e consigliere comunale nella maggioranza che sostiene il sindaco Mario Pupillo, non era presente in Aula.  
 

LANCIANO - La Virtus Lanciano vuole dal Comune 105.730 euro, per interventi che la società ha eseguito sugli impianti in concessione (lo stadio, la pista d'atletica e il campo dell'ex ippodromo) e che - a suo dire - sarebbero dovuti essere effettuati da Palazzo di Città. La richiesta di rimborso, firmata dallo studio legale Di Cintio-Ferrari di Bergamo, è stata protocollata in municipio lo scorso 18 ottobre, ma da allora è sempre rimasta riservata. Mai un accenno da parte dell'amministrazione, forse per non riaccendere le polemiche sulla pagina più buia dello sport lancianese, o forse per non creare imbarazzi nella coalizione del sindaco Pupillo, visto che la presidente della Virtus, Valentina Maio, è consigliera comunale di maggioranza. 

Pagina che con un colpo di spugna ha cancellato il calcio professionistico in città. Dopo la rabbia e la delusione, ora però arriva il conto, con tanto di diffida ad adempiere entro il termine di 10 giorni (scaduto da tempo). Nella nota indirizzata al sindaco Mario Pupillo dagli avvocati della famiglia Maio, si spiega che per l'utilizzo dello stadio "Guido Biondi" dal 21 settembre 2012 al 30 giugno 2016, la Virtus avrebbe dovuto corrispondere un canone forfettario di 65mila euro l'anno, nel quale veniva ricompreso anche il pagamento delle utenze.

Per la concessione della pista d'atletica e del campo di Villa delle Rose, invece, il corrispettivo sarebbe stato di 100mila euro, che sarebbero andati a coprire anche i canoni non pagati dalla "vecchia" SS Lanciano, nel frattempo fallita. Alla Virtus, però, era stata riconosciuta la facoltà di non pagare il canone, a fronte dell'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria, che il sodalizio rossonero afferma di aver effettuato (e documentato al Comune) per complessivi 320mila euro, coprendo così tutti gli obblighi derivanti dalla convenzione per la concessione degli impianti. Il punto è che, sempre secondo gli avvocati dei Maio, ci sarebbero altri lavori che la società si è accollata, ma che sarebbero stati di competenza dell'amministrazione comunale, pari appunto a 105.730 euro.

La nota dello studio Di Cintio-Ferrari si chiude con l'invito al Comune a deliberare la restituzione delle somme, entro e non oltre 10 giorni. "Nella denegata ipotesi - conclude la lettera - ciò non dovesse avvenire, saranno intraprese tutte le azioni a tutela degli interessi della società, senza ulteriore preavviso".

La Giunta regionale, nella seduta di ieri, nell'ambito del PAR Fondi Sviluppo e Coesione (FSC) Abruzzo 2007-2013 (Linea d'Azione 1.3.1.C relativa ad iniziative ed eventi sportivi), ha assegnato fondi per 5 milioni 342 mila 902 euro, di cui 83 mila 999 di cofinanziamanto da parte dei soggetti attuatori, per ventisette interventi sull'impiantistica sportiva. A darne notizia è il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso. Tra gli interventi spicca l'adeguamento funzionale della Cittadella Sportiva di Lanciano (realizzazione nuova tribuna metallica nel settore distinti stadio comunale "G.Biondi") per complessivi 360 mila euro, lavori di impiantistica sportiva nel Comune di Paglieta (lavori di completamento degli impianti sportivi comunali tra via Cuoco e via S.Canziano) per 300 mila euro, e il completamento spogliatoi dell'impianto sportivo nel Comune di Castel Frentano (esecuzione lavori di completamento funzionale spogliatoi centro sportivo - via olimpia) per 100 mila euro.