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LANCIANO - Finisce in Cassazione la vicenda del ricorso, presentato dal fiscalista Francesco Paolo D'Orsogna, contro gli adeguamenti della Tarsu (la tassa smaltimento rifiuti) decisi dal Comune di Lanciano per l'annualità 2013. A D'Orsogna, dopo le pronunce favorevoli in primo grado e in Appello, Palazzo di Città ha liquidato nei giorni scorsi una somma di poco inferiore a 170 euro, sulla base di una sentenza immediatamente esecutiva. Una scelta obbligata, anche se l'amministrazione sembra ancora convinta di aver agito correttamente: di qui la decisione di ricorrere in Cassazione. In ballo, infatti, non ci sono - ovviamente - solo i 170 euro di D'Orsogna, diventato il 'portabandiera' di questa battaglia: in caso di soccombenza anche davanti alla Suprema Corte, il Comune potrebbe essere costretto a sborsare decine di migliaia di euro di rimborsi ai cittadini che ne faranno richiesta.

LANCIANO - Potrebbe essere il primo di una lunga serie, se anche gli altri ricorsi (in parte solo annunciati, in parte anche depositati) dovessero avere la stessa sorte: il dirigente del servizio tributi di Lanciano, Paolo D'Antonio, ha firmato la determina con cui viene liquidato il rimborso di 167 euro a Francesco Paolo D'Orsogna, il fiscalista lancianese che ha iniziato la battaglia contro i conguagli della Tarsu 2013 (la tassa sui rifiuti solidi urbani). D'Orsogna ha ottenuto la restituzione della somma indebitamente pagata sulla base di una pronuncia della Commissione Tributaria dell'Aquila, emessa lo scorso agosto. Proprio la Tarsu del 2013, nelle scorse settimane, è stata al centro di una durissima polemica politica, a causa di centinaia di cartelle errate inviate ai cittadini.

L'ultimo dato disponibile sulle multe della Ztl si ferma al 20 agosto scorso: in quella data erano 448 le contravvenzioni, recapitate dal Comune e annullate perché errate, ognuna con un costo di notifica pari a 12.60 euro, per un totale di 5644 euro. "Somme che - spiega la capogruppo di Libertà in Azione Tonia Paolucci - saranno pagate dall'amministrazione comunale di Lanciano, come ha confermato ieri sera in consiglio l'assessore Francesca Caporale. Il punto è che sappiamo tutti che nelle ultime settimane ci sono state altre migliaia di errori, quindi il conto finale per le già magre finanze municipali sarà alla fine salatissimo, con buona pace dei nostri concittadini, che si troveranno a dover sostenere i costi di un errore non si sa bene commesso da chi". La Paolucci ha chiesto alla Caporale una serie di spiegazioni su quanto accaduto da giugno a oggi, data di attivazione delle zone a traffico limitato. "Perché - aggiunge - ci sono troppe incongruenze, a cominciare dal fatto che tantissime contravvenzioni risultano elevate un minuto prima o un minuto dopo l'orario di attivazione della Ztl. Questo vuol dire che il semaforo non è sincronizzato con le telecamere e quindi i cittadini devono esserne informati. Senza considerare che nuove multe continuano ad arrivare anche a chi ha già presentato agli uffici le autorizzazioni al transito nella zona a traffico limitato per farsene annullare di precedenti". Ieri in consiglio comunale, però, si è parlato anche delle cartelle Tarsu 2013, che stanno creando tanti disagi ai lancianesi, a causa di errori contenuti nelle stesse. "A oggi l'importo degli errori si aggira su un importo di 30mila euro non dovuto dai cittadini - continua la Paolucci - una somma rilevante, destinata senza dubbio a crescere. E a fronte di questo, il vice sindaco Valente cosa risponde? Che si tratta di errori fisiologici. Non è tollerabile questo tipo di atteggiamento, anche perché già lo scorso anno si era verificata una situazione simile, con 1800 cartelle sbagliate, inviate dalla Soget per importi relativi a utenze non domestiche. E' possibile che non si sia posto rimedio a un evidente errore nel sistema informatico di calcolo degli uffici? A questo, però, Valente non ha dato nessuna risposta".

Sarà sicuramente un Consiglio Comunale piuttosto “caldo” quello che si terrà domani pomeriggio (in seconda convocazione con inizio alle 17.30), considerati gli argomenti all'ordine del giorno. Questioni delicate e complesse che hanno dato il via, specie nelle ultime settimane, a una serie di polemiche non ancora placate e a vibrate contestazioni. Basti pensare alle file chilometriche all'ufficio tributi per l'arrivo a centinaia di famiglie delle cosiddette “cartelle pazze”, richieste di pagamento riferite alla Tarsu del 2013. Una situazione che ha scatenato le reazioni di numerosi cittadini alle prese con la ricerca spasmodica delle ricevute e non tutti le hanno trovate. Certo c'è pure chi non ha pagato e quindi dovrà farlo. Il problema è per i tanti che il versamento lo hanno effettuato ma non sono in grado di esibire la ricevuta. La discussione su questo punto è stata chiesta con una specifica interrogazione dai consiglieri di minoranza Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio, Errico D'Amico e Roberto Gargarella. Gli stessi hanno firmato anche un'altra riguardante la Ztl. E che il provvedimento relativo alla zona a traffico limitato stia provocando accese rimostranze è ormai un fatto noto così come sono altrettanto noti l'interesse e la volontà dell'assessora al traffico Francesca Caporale a rivedere il regolamento anche alla luce dei problemi emersi nel corso degli incontri avuti con residenti e commercianti. L'argomento, comunque, è di quelli spinosi e non mancherà di accendere il dibattito. Altro tema di non trascurabile importanza è l'arrivo dei migranti a Villa Elce. Su questa situazione ha chiesto chiarimenti la capogruppo di Forza Italia Graziella Di Campli.