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E' di nuovo botta e risposta tra il sindaco uscente Mario Pupillo e il candidato sindaco del centrodestra Errico D'Amico. E al centro della polemica c'è ancora una volta lo scontro sulla cancellazione della Tasi a Lanciano, che il primo cittadino in carica rivendica come un successo della sua amministrazione, mentre per D'Amico si tratta di una conseguenza "automatica" della Legge di Stabilità nazionale. Pupillo attacca frontalmente l'esponente dell'Udc, che in una nota definisce "il candidato sindaco di Noi con Salvini", riferendosi al sostegno incassato da parte del gruppo che fa capo al leader del Carroccio. "Errico D'Amico - scrive Pupillo, in un comunicato a firma congiunta con l'assessore alle finanze Valentino Di Campli - ha preso una prima clamorosa cantonata sulla politica fiscale degli enti locali. Il consigliere uscente D'Amico si avventura in una serie di dichiarazioni su 'Lanciano Comune a Tasi Zero 2016', che hanno fatto chiarezza sulle sue reali competenze in materia, più che sulle proprie posizioni di finanza pubblica locale. La Tasi 2016 sulle prime case è stata abolita dal Governo Renzi, come è evidente: ma non è stato il Governo a decidere che a Lanciano nessuno pagherà la Tasi. È invece il risultato di una politica fiscale lungimirante della nostra amministrazione, che in altra sede abbiamo puntualmente illustrato. Questo risultato accolto con grande favore dalla stragrande maggioranza dei lancianesi ha evidentemente mandato fuori giri D'Amico, aspirante sindaco della 'coalizione' di centrodestra che perde pezzi man mano che si avvicina la data del 5 giugno. Lui e gli 'esperti' di finanza pubblica che lo consigliano ignorano, non è dato sapere se volutamente o meno, glielo chiederemo in consiglio comunale il 30 aprile, che il comma 677 del citato articolo 1 della Legge di Stabilità è stato modificato dal decreto legge numero 16 del 6 marzo 2014. Prenda nota D'Amico: il testo del comma 677 strombazzato a sostegno del fumoso tentativo di contrastare un risultato chiaro e netto come quello colto dalla nostra Amministrazione è stato cambiato. Dovrebbe saperlo il consigliere uscente D'Amico, anche se a leggere la sua dichiarazione, sembrerebbe di no". E poi una spiegazione tecnica che vi riportiamo integralmente: "“Se l’aliquota Imu è al massimo, come per le seconde case a Lanciano, non si può applicare la Tasi sulle stesse. L’amministrazione uscente non avrebbe potuto farlo neanche se avesse voluto. Non è vero che a Lanciano l'Imu+Tasi era al massimo sulle seconde case e che quindi non si poteva applicare sulle stesse la Tasi. È semplicemente sbagliato e denota scarsa conoscenza della materia. A Lanciano avremmo potuto applicare un'addizionale dello 0,8 per mille oltre il 10,6 per mille per le seconde case e fabbricati destinati ad attività produttive proprio in virtù del decreto legge marzo 2014: il massimo della quota Imu+Tasi sarebbe stato quindi l'11,4 per mille, e non il 10,6 che invece abbiamo scelto di applicare. Grazie all'abolizione della Tasi e alla nostra scelta di applicarla in passato solo sulle prime case, e non sulle altre case e fabbricati di attività produttive, oggi recuperiamo interamente la quota con il rimborso dello Stato (2.083.000 euro). In soldoni, le famiglie lancianesi risparmieranno mediamente 170 euro in tasse rispetto al 2015. Molto di più di quello che risparmieranno i cittadini di Comuni limitrofi. Basta fare un giro sul sito del Mef calcolatrice alla mano".

“Ho notato che il sindaco uscente è rimasto stranamente in silenzio sulla totale assenza della città di Lanciano dal Masterplan della Regione Abruzzo, chissà, forse non ha risposte. Però è tornato a parlare di nuovo della questione Tasi, assumendo su di sé, ancora una volta, meriti che purtroppo non ha”. Così il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Errico D’Amico torna sull’argomento Tasi a Lanciano, rispondendo al sindaco uscente Mario Pupillo sull’azzeramento della Tasi e sui vantaggi economici per i lancianesi. “Il risparmio sulle prime case di cui parla il sindaco uscente - spiega D’Amico - sarà lo stesso per tutti i cittadini d’Italia in virtù dell’azzeramento della Tasi sulle prime case deciso dal Governo e non per una fantomatica operazione fiscale virtuosa. - e prosegue rincarando la dose - Se l’aliquota Imu è al massimo, come per le seconde case a Lanciano, non si può applicare la Tasi sulle stesse.  L’amministrazione uscente non avrebbe potuto farlo neanche se avesse voluto”. Come imposto dal comma 677 all’art.1 della Legge di Stabilità del 2014, infatti, “il comune può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della Tasi e dell'Imu per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'Imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille”. E sul rimborso ad opera dello Stato chiarisce: “Lo Stato rimborserà interamente a tutti i Comuni la quota Tasi 2016 sulle prime case: questo significa che le famiglie lancianesi risparmieranno mediamente tanto quanto le altre famiglie d’Italia. Scopriamo quindi che ciò che ci viene propinato come una scelta è nient’altro che un atto imposto dalla Legge di Stabilità”.

Le famiglie lancianesi nel 2016 pagheranno mediamente 170 euro di tasse in meno rispetto al 2015. Ad annunciare questo risultato sono il sindaco Mario Pupillo e l'assessore comunale della Tasi, secondo cui l'obiettivo è reso possibile dall'azzeramento totale della Tasi, la tassa sugli immobili che nel Comune di Lanciano è stata applicata negli scorsi anni solo sulle prime case. "A differenza di altri Comuni, la nostra Amministrazione fece a suo tempo una scelta ben precisa di non tassare anche le seconde case e le attività produttive - spiegano Pupillo e Di Campli - questa scelta consente oggi al Comune di Lanciano di azzerare totalmente la quota Tasi, che nel 2015 è stata interamente versata dai contribuenti per 2.160.000 euro attraverso un parametro di equità. Nel 2016, la quota relativa alla Tasi verrà invece rimborsata dallo Stato per 2.083.000 euro, per effetto del provvedimento del Governo Renzi che ha deciso di abolire questa tassa esclusivamente per le prime case. Il risparmio medio per ogni famiglia lancianese è stato stimato dagli uffici in circa 170 euro: i cittadini lancianesi dunque pagheranno meno tasse rispetto al 2015, nonostante il leggero e fisiologico aumento del 2,98 per cento (6 euro di media a famiglia) della Tari 2016, la tariffa sui rifiuti". "Si tratta di un eccellente risultato della politica fiscale della nostra Amministrazione che negli anni ha saputo lavorare con lungimiranza e attenzione per cogliere a pieno gli effetti positivi del taglio della Tasi - aggiunge Pupillo - in un periodo come quello attuale, sono davvero felice di poter dare questa notizia alle famiglie lancianesi, che a giugno e a dicembre non avranno nessuna scadenza Tasi da pagare". "Abbiamo sempre combattuto per ridurre la tassazione nel nostro Comune, che con i precedenti governi nazionali è arrivata a livelli insostenibili - continua Di Campli - le nostre scelte, oggi in linea con il Governo nazionale, ci consentono nel 2016 di essere Lanciano Comune Zero Tassa Tasi, tra pochi in Italia e con un risparmio di 160-170 euro in media a famiglia".