Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

 

Che la Ecolan sia da tempo sotto la lente di ingrandimento dell'onorevole Fabrizio Di Stefano (FI) non è una novità così come sta diventando piuttosto prevedibile il botta e risposta tra il parlamentare e il presidente di Ecolan Massimo Ranieri. Da una parte c'è chi accusa dall'altra chi sente l'esigenza di spiegare e fare chiarezza. L'ultimo attacco da parte di Di Stefano, che questa mattina ha tenuto in proposito una conferenza stampa, è indirizzato alla scelta e all'iter seguito dal Comune di Tollo per l'affidamento in house providing della raccolta rifiuti alla Ecolan, con un'azione d'urgenza. “L'azione per somma urgenza è stata praticamente un via libera per affidare a chi si vuole qualsiasi contratto, in questo caso quello della raccolta rifiuti – si legge in una nota del parlamentare – Vorrei capire da Ecolan e dal comune di Tollo cosa significa house providing? Lanciano, Ortona poggiavano questo affidamento sul fatto che erano soci del Consorzio, il Comune di Tollo non è nemmeno socio e mi risulta che la Consac, la società che gestiva i rifiuti del Comune ha fatto ricorso al Tar. Sarà mia premura avvisare la Corte dei Conti affinché valuti i danni erariali che questa scelta scellerata porterà”. Di Stefano precisa pure che sul sito del Comune non c'è traccia di delibere e di ordinanze, che sarebbero state pubblicate solo successivamente. “Mi viene un dubbio, ultimamente Ecolan ha preso in gestione Ortona, Tollo entrambi Comuni che vanno al voto in primavera. Non è che albeggia un altro concorso da 350-400 posti che inizierà tra poco e i cui risultati saranno resi noti dopo le elezioni?” Lancia un interrogativo provocatorio che non cade nel vuoto, considerata la risposta veloce e puntuale del presidente Massimo Ranieri che ritiene inesatte, confuse e strumentali le notizie diffuse da Di Stefano. “Il Comune di Tollo con Ordinanza sindacale la n. 50 del 10 Novembre 216 e, quindi non con un affidamento in house (che prevede un procedimento amministrativo ecc.) ha ordinato alla Ecolan a far data dal 6.11.2016 di avviare la gestione della raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale di Tollo,sulla base di un progetto redatto dalla società – spiega con dati, numeri e cifre - per un importo su base annuale pari ad euro 372.393,56 con un risparmio per l’Amministrazione comunale di 37.619,08 euro rispetto alla gestione precedente e con ulteriori servizi aggiuntivi, che Di Stefano in questo caso ha dimenticato di sottolineare. Allo stesso tempo segnalo che il Comune di Tollo in esecuzione di una propria delibera (del 19.09.2016) ha richiesto alla Ecolan di entrare in società in qualità di socio; istanza portata all’attenzione dell’assemblea societaria il 3 Ottobre 2016. Pertanto, non c’è stato un affidamento cosiddetto in house, ma una Ordinanza da parte del Sindaco”. Il presidente Ranieri tiene inoltre a precisare che “il Comune con la Ecolan SpA (società interamente pubblica) risparmia oltre il 10% rispetto alla gestione precedente, tra l’altro con servizi aggiuntivi. E’ stato avviato l’iter per far entrare il Comune di Tollo nella società” e sugli ipotizzati concorsi ad hoc “al momento non sono previsti concorsi per reclutamento del personale, anche perché il D.lgs 175/16 (Madia) prevede il blocco di assunzioni e questo un deputato dovrebbe quanto meno saperlo”, conclude il presidente Massimo Ranieri.

"Un importante protocollo per la pianificazione sostenibile del territorio con un occhio di riguardo al valore del paesaggio e all'importanza dell'identità". E' il commento di Coldiretti Chieti in riferimento alla Carta di Tollo, che è stata firmata questa mattina nel Comune di Tollo dal presidente provinciale di Coldiretti Chieti Sandro Polidoro alla presenza del sindaco Angelo Radica e del presidente di sezione di Coldiretti Tollo Antonio Petrongolo, e sulla quale l'organizzazione si esprime positivamente evidenziando che "i tollesi sono stati lungimiranti nel mettere su carta l'importanza della coltura e della cultura del vino e della promozione turistica credendo per primi nel rapporto tra vino e territorio in termini di risorsa". La Carta detta gli indirizzi dello sviluppo locale e per il presidente Polidoro "l'impegno del Comune nel Prg per la riqualificazione del sistema urbano, la tutela della campagna e degli ambiti naturali rendendoli di fatto inedificabili, l'attenzione alle esigenze agricole quali linee guida per lo sviluppo integrato,  sono un importante segno di quanto l'economia agricola sia diventata un riferimento obbligato per chi amministra, di quanto l'impresa agricola sia sempre più al centro dell'attenzione di chi ha il compito di gestire il territorio e di come una pianificazione sostenibile possa partire dal riconoscimento di due valori: il paesaggio e la sua identità".