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I Carabinieri della Stazione di Torino di Sangro , a conclusione di una complessa attività di indagine,   hanno deferito in stato di libertà,  al la Procura del la Repubblica presso il Tribunale di Vasto per il delitto di truffa aggravata  S.M. siciliano 45enne, già noto alle forze dell'Ordine per reati della stesa indole. A carico dell'uomo, infatti, i militari della Stazione di Torino di Sangro, hanno raccolto numerosi elementi di colpevolezza che lo identificano come l'autore di un episodio avvenuto alcuni giorni prima in danno di un anziano 80enne del luogo. In quella circostanza, infatti, l’uomo,  dopo aver finto il danneggiamento dello specchietto retrovisore esterno della propria auto, aveva dato vita ad una sceneggiata, accusando l'ignaro 80enne di aver provocato il danno e pretendendo un risarcimento. L'anziano, sconcertato e spaventato, si era lasciato indurre a consegnare la somma contanti di 200 euro in contanti, a risarcimento dell'inesistente danno, nella convinzione di chiudere bonariamente la vicenda.

Le successive e certosine indagini dei carabinieri di Torino di Sangro hanno smascherato l'inganno e scoperto l'autore che, sembra, non sia nuovo ad analoghe vicende. La vicenda, se da una parte si è conclusa con soddisfazione per il paziente lavoro degli investigatori dell'Arma, dall'altra evidenzia, ancora una volta, la estrema facilità con cui individui  spregiudicati e senza scrupoli ingannano anziani e persone deboli , approfittando, peraltro, della loro estrema ingenuità, per carpire denaro o altri beni.

I Carabinieri, che hanno da poco, rivitalizzato una campagna di sensibilizzazione sullo specifico, odioso fenomeno criminale, invitano ancora una volta i cittadini a segnalare  e a chiamare prontamente il numero di emergenza 112 o altre Forze di Polizia qualora si venisse coinvolti in episodi analoghi

Ha scatenato un vero e proprio polverone, con reazioni a catena e commenti a raffica, l'episodio accaduto alla stazione di Fossacesia che ha visto coinvolto un immigrato ghanese, i carabinieri e un agente di polizia municipale con tanto di sparatoria, luccichio di coltelli e feriti. Per fortuna non gravi. La sindaca di Torino di Sangro Rosaria Priori sta cercando di ricondurre la questione su un terreno più tranquillo e di civile confronto “quello che è successo non è la regola, fatti di questo tipo non si sono mai verificati eppure sono quasi due anni che nel mio Comune vengono ospitati decine di immigrati, molti dei quali svolgono lavori socialmente utili e quasi tutti hanno iniziato un percorso di integrazione”. Ma se la prima cittadina di Torino di Sangro getta benzina sul fuoco, le polemiche non accennano a placarsi e a rinfocolarle ci pensa il coordinamento regionale di “Noi con Salvini”. In un comunicato infatti firmato dall'esponente regionale Nicola Campitelli e dal commissario cittadino Antonio Peschi, viene fortemente stigmatizzato quanto si è verificato a Fossacesia Marina. “Dopo le scene da "far west" di Fossacesia Marina, noi del movimento NCS Abruzzo chiediamo cosa deve ancora accadere per capire che questa invasione è ormai insostenibile per tutti – si legge nella nota - da quando nella zona marina sono stati ospitati questi sedicenti profughi, abbiamo assistito ad ogni sorta di reato. Questa volta si è davvero superato il limite, è tempo che questa parte della costa abruzzese ritorni la tranquilla zona che era fino a qualche anno fa”. Parole pesanti che però non sorprendono, considerata la posizione del movimento che fa capo a Matteo Salvini, il quale si è sempre detto contrario a quella che più volte ha definito “un'invasione incontrollata”, con pochi profughi e molti clandestini. “Piena solidarietà a chi fugge dalle guerre, ma tolleranza zero per chi viene nel nostro Paese come clandestino, soprattutto se non ha intenzione di rispettare le nostre regole. Non può passare il messaggio che in Italia tutto è permesso. - continua il comunicato - dobbiamo dire agli italiani che non siamo di fronte a una normale immigrazione, ma siamo davanti ad una invasione (forse voluta) dalla quale non nascerà mai integrazione ma instabilità, insicurezza e impoverimento dell’Italia”. Campitelli e Peschi ribadiscono, quindi, il “Salvinipensiero”: “Per il coordinamento la cosa è ancor più grave, se si pensa che in questo territorio si sta assistendo al continuo taglio di servizi essenziali, dalla sanità alla scuola, però dobbiamo mantenere gli immigrati. Ci auguriamo che le strutture adibite all’accoglienza vengano presto chiuse e che i soldi destinati a mantenere gli immigrati clandestini siano spesi per i disoccupati italiani”.

Torino di Sangro è tra le due località abruzzesi, unitamente a Scerne di Pineto, coinvolte nel progetto europeo “Life Primes” per la resilienza delle zone a rischio alluvione. Il progetto rientra nell’ambito del programma europeo Life 2014-2020 sulle strategie di adattamento ai cambiamenti del clima e vede la stretta collaborazione delle Regioni Emilia-Romagna (Ente capofila), Marche ed Abruzzo, con le rispettive Agenzie di Protezione Civile, e dell’Università Politecnica delle Marche. Dieci in totale i comuni che parteciperanno al progetto. Oltre ai due comuni abruzzesi, sono coinvolti Senigallia e S. Benedetto del Tronto, nelle Marche, e Imola, Mordano, Ravenna, Lugo, S. Agata sul Santerno e Poggio Renatico in Emilia Romagna. Gli obiettivi del progetto sono anzitutto quelli di rafforzare il coordinamento tra i soggetti impegnati nella riduzione del rischio e negli interventi di emergenza, e di sensibilizzare la popolazione sui temi dell’adattamento ai cambiamenti climatici e innalzare la consapevolezza sui temi della cultura del rischio e dell’autoprotezione. “Consapevoli della fragilità del nostro territorio - interessato dal dissesto idrogeologico, da gravi fenomeni erosivi della costa e sottoposto al rischio alluvionale per la presenza di due importanti fiumi il Sangro e l'Osento, di natura torrenziale -, abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Life Primes che ha come obbiettivo l'adozione di un modello nuovo di comunicazione per la Protezione Civile che passa attraverso il diretto coinvolgimento della popolazione al fine di aumentarne il bagaglio informativo ed accrescerne la consapevolezza in ipotesi di eventi calamitosi. Siamo orgogliosi - continua il sindaco Silvana Priori –che la nostra comunità possa contare su un nutrito gruppo di volontari: ai 40 volontari della CRI - unità territoriale di Torino di Sangro si sono aggiunti i 38 membri del Gruppo Comunale Volontari di Protezione civile, istituito nel maggio 2015; ma questo non può farci dimenticare quanto sia preziosa, specie nell'immediatezza degl'eventi, la capacità di reazione del singolo cittadino, quanto meno in termini di non esposizione e/o di riduzione del rischio. Un cittadino consapevole riesce più efficacemente ad affrontare l'emergenza e ciò è determinante per salvezza della la vita propria ed altrui”. Sul sito istituzionale del Comune è disponibile il questionario da sottoporre alla popolazione per l'analisi della percezione del rischio e della resilienza. Il 25 settembre prossimo vi sarà il primo della serie di incontri informativi ed educativi con la popolazione.  “Il nostro impegno sul tema della protezione civile e sul tema della mitigazione del rischio idrogeologico è massimo. Stiamo, infatti, lavorando all'aggiornamento del piano di emergenza comunale, con la collaborazione del Servizio Regionale della protezione civile, – ha aggiunto il sindaco Priori - ed a breve approveremo il progetto di difesa della costa in località Lago Dragoni (finanziato con un milione di euro con il decreto Sblocca Italia) che, confidiamo, sarà realizzato nel primo semestre del 2017”.

 

La Consulta Giovanile comunale di Torino di Sangro in collaborazione con l’Associazione giovanile Roter Baüm, con sede a Dresda, ha organizzato un progetto di scambio culturale contro il razzismo “Humans are humans, life is life”; il progetto si concluderà il prossimo 2 agosto nel Complesso monumentale di San Felice, dal 22 luglio al 2 agosto e vedrà la partecipazione di giovani tra i 15 ed i 25 anni, di cui 20 provenienti dalla Germania. Dopo “Viaggi senza Frontiere”, che ha visto anche la partecipazione di Shirin Ebadi, Premio Nobel per la pace 2003, ed i numerosi progetti europei Erasmu plus dell’Arci Chieti, non si tratta dell’ennesimo progetto rivolto ai giovani per la promozione dei diritti umani, ma è il progetto pensato, organizzato e voluto dai Giovani europei italiani e tedeschi, di Torino di Sangro e Dresda. L’idea è nata dai giovani della Consulta che hanno partecipato ai progetti europei che si sono svolti a Torino di Sangro ed all’estero, ed hanno avuto così modo di apprezzare la bellezza e la ricchezza degli scambi culturali tra i giovani europei; una iniziativa volta a facilitare la mobilità giovanile da più paesi che hanno l’opportunità di incontrarsi, discutere e confrontarsi, nonché di acquisire conoscenze sui rispettivi paesi e contesti culturali, il tutto facendo sempre riferimento ai metodi dell’apprendimento non formale. Per Riccardo La Viola, Presidente della Consulta, che ha partecipato a ben due progetti europei Erasmus Plus, è stata una esperienza entusiasmante “che ti mette in gioco, ti apre la mente, conosci culture e tradizioni diverse e le condividi con il linguaggio universale che solo i giovani sanno usare. Questo tipo di esperienze serve a combattere pregiudizi e stereotipi negativi che purtroppo troppo spesso si hanno verso le altre culture, prevedendo come strumento di base il dialogo e il confronto aperto fra tutti. Saranno dieci giorni impegnativi che trascorreremo con varie sessioni di laboratori interattivi e creativi ma anche ricreativi alla scoperta della bellezze di Torino di Sangro, non ultime le bellissime spiagge e la Riserva regionale Lecceta Litoranea di Torino di Sangro”. Il sindaco, Silvana Priori, esprime grande soddisfazione per l’iniziativa intrapresa dalla Consulta Giovanile, istituita, da poco più di un anno, per volontà dell’Amministrazione per dare voce e spazio ai giovani sempre più posti ai margini della vita del Paese Italia. “I giovani italiani stanno pagando il prezzo più alto delle crisi economico sociale che colpisce il Paese; di una società sempre più sclerotizzata che sbatte le porte al suo futuro spezzando le ali ai suoi figli. Tanti i giovani che ogni anno emigrano all’estero per trovare lavoro e realizzare se stessi; il numero è in crescente aumento. Essi sono il nostro futuro, non possiamo perdere la nostra parte migliore. Spero che i nostri ragazzi abbiano fiducia in se stessi e vincano tutte le difficoltà che la nostra miope società pone loro dinanzi ed abbiano il coraggio e la forza di contestarla e migliorarla. Sono convinta che ce la faranno. Auguro loro di fare una breve esperienza all’estero e di poter tornare a casa umanamente arricchiti”. 

Sono iniziate domenica scorsa le attività del meeting giovanile internazionale intitolato "Inclusion of marginalised young people through Human Rights education, art and creativity". Il progetto, realizzato dall'Arci Nuova Associazione - Circolo Territoriale di Chieti, si sta svolgendo a Torino di Sangro e vede la partecipazione di 35 giovani di età compresa tra i 18 e i 26 anni provenienti da Italia, Belgio, Portogallo, Germania, Serbia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria. L'incontro internazionale durerà fino al 4 luglio prossimo e prevede la realizzazione di diverse attività educazionali, di riflessione e di apprendimento sulle tematiche dei Diritti Umani, dei rifugiati, dell'inclusione sociale dei giovani, della cittadinanza attiva, della conoscenza dei contesti sociali  di ciascun paese coinvolto. Inoltre, 3 workshop tematici verranno realizzati dai giovani partecipanti (musica, animazione stop-motion, fumetti/pittura) e saranno finalizzati a far comprendere la potenzialità degli strumenti artistici e creativi per facilitare processi inclusivi dei giovani e soprattutto di quelli provenienti da condizioni di marginalizzazione. Domani sera, 2 luglio, a partire dalle ore 19, al Complesso Monumentale di San Felice a Torino di Sangro, si terrà un evento pubblico di condivisione con la comunità locale durante il quale verranno presentati i risultati dei workshop realizzati dai giovani partecipanti. Alle 21 visione della partita di calcio Italia - Germania. Il progetto è stato finanziato dall'European Youth Foundation del Consiglio d'Europa con il supporto e l'aiuto del Comune di Torino di Sangro, della Fondazione Fernando Del Re, della Cooperativa Terracoste e di numerosi giovani torinesi.

Un ex autista di autobus in pensione, Rocco De Grandis, 72 anni di Torino di Sangro, ha perso la vita in un incidente agricolo avvenuto questa mattina in un terreno a ridosso della statale Adriatica. Il dramma si è consumato intorno alle 9.20. De Grandis era a bordo di un trattore e stava effettuando alcuni interventi di ripulitura sul terreno. Improvvisamente, forse a causa della pendenza o di una manovra errata, il mezzo si è ribaltato schiacciandolo. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare: all'arrivo dei soccorsi, scattati immediatamente, per lui non c'era più niente da fare. E' morto sul colpo per i gravi traumi riportati alla testa e in varie parti del corpo. Sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta da parte della Procura di Vasto, competente per territorio. (la foto è del quotidiano on line zonalocale.it)

Un momento di distrazione, una precedenza non data. E' ancora da chiarire completamente la dinamica dell'incidente stradale in cui, ieri pomeriggio, ha perso la vita Umberto Lattanzio, 66 anni, autista in pensione del Comune di Serramonacesca. L'uomo, che viaggiava su una Hyundai, è rimasto ucciso dopo essersi scontrato con un tir condotto da un 45enne di Torre del Greco, che trasportava furgoni prodotti dalla Sevel. Il dramma si è consumato intorno alle 18 in contrada Saletti di Torino di Sangro, all'incrocio tra la provinciale 119 e la 121. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, Lattanzio nell'effettuare una svolta non avrebbe rispettato uno stop. Lo schianto è stato tremento e per il pensionato non c'è stato nulla da fare. Con lui viaggiava la moglie, che invece è rimasta illesa. 

Sarà inaugurata l’11 marzo prossimo alle 17, nella sala Priori del Comune di Torino di Sangro, la mostra e del progetto culturale: “Viaggi senza frontiere”. Più di cento vignettisti da oriente a occidente, con i loro disegni raccontano il “viaggio” e il desiderio di conquistare un nuovo futuro e avviare il viaggio di riflessione sui diritti umani che la Provincia di Chieti offre agli alunni di tutte le Scuole secondarie di secondo grado del suo territorio. Nell’occasione sarà presentato il documentario: “Ngatende Mberi!” (Andiamo avanti) di Roberto Giovannini e Gino Barsella, è il racconto di una straordinaria esperienza più che ventennale di un missionario comboniano, padre Ottorino Poletto, che sarà presente all’inaugurazione. La mostra è al centro di un progetto ideato dalla curatrice, Marisa Paolucci, per le scuole superiori della provincia di Chieti che nel mese di aprile si svilupperà in un ciclo d’incontri con gli studenti per approfondire i temi legati alla migrazione, con un’analisi geopolitica legata sia alla situazione contemporanea sia all’evoluzione storica del fenomeno, con visioni di film o documentari quali interessanti spunti di dibattito con gli studenti. Si concluderà nella seconda metà di maggio con un Convegno internazionale: “Viaggi senza frontiere per i nuovi esploratori del futuro” e con ospiti di rilievo. "La Provincia di Chieti - spiega il presidente della Provincia Mario Pupillo -  ha pensato di assolvere alla nuova funzione fondamentale relativa alla promozione della pari opportunità che la riforma Delrio gli attribuisce prima di tutto individuando un consigliere provinciale cui delegare questa competenza delicatissima, il Sindaco Silvana Priori, che ringrazio perché si è immediatamente attivata con un progetto culturale di altissima qualità, rivolto ai giovani perché crediamo che le frontiere più difficili da abbattere sono senza dubbio quelle culturali; non c’è modo migliore di promuovere una cultura del rispetto e senza pregiudizi che riflettere sui diritti umani nei contesti educativi, per aprire le frontiere della mente con uno sguardo sul mondo contemporaneo e sulle reali situazioni di vita di alcune regioni geografiche, alcune lontane altre vicine a noi, dando voce a protagonisti che non trovano spazio nei nostri media di riferimento". Ad approfondire gli obiettivi del progetto Silvana Priori, Sindaco di Torino di Sangro, consigliere provinciale delegato alla pari opportunità: “La Provincia di Chieti vuole promuovere la pari opportunità senza mostrare volti di donne tumefatti, ma raccontando l’impegno delle donne per l’affermazione dei diritti umani ed evidenziare il loro importante contributo nella costruzione di uno stato democratico. Non a caso nell’ambito di questo progetto vi saranno ospiti Hevi Dilara, rifugiata politica curda che dirà delle battaglie quotidiane delle donne curde, ed ancora la Premio Nobel Shirin Ebadi, magistrato iraniano alla quale è stato impedito di continuare ad esercitare la funzione giurisdizionale solo perché donna. Permettetemi di ringraziare il Presidente Mario Pupillo che, non solo mi ha dato fiducia attribuendomi la delega alla pari opportunità, ma ha anche creduto e voluto fortemente questo ambizioso progetto culturale, unitamente agli altri miei colleghi consiglieri che, sottolineo, sono tutti uomini”.