Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Tra i disagi provocati dall'eccezionale nevicata di ieri sul Frentano, c'è da registrare anche l'episodio riferito da un gruppo di pendolari che viaggiano, per lavoro, verso Pescara con i treni di Sangritana/Tua e che hanno vissuto un pomeriggio "da incubo", letteralmente "abbandonati" dall'azienda di trasporto alla stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano. Lasciati per ore all'addiaccio, al buio (a causa del blackout), al freddo (il bar è chiuso e non ci sono sale d'aspetto, a parte i "gabbiotti" sui binari) e senza servizi igienici. Cosa è accaduto? La neve di ieri mattina ha provocato un guasto lungo la linea ferroviaria tra Lanciano e San Vito Marina. Di conseguenza il treno delle 14.20 da Pescara per Lanciano, quello utilizzato da molti pendolari, è stato soppresso. Ai poveri malcapitati non è rimasto altro da fare che prendere quello delle 15.05 che arrivava a San Vito, in quanto anche gli altri treni Sangritana per Lanciano erano stati soppressi. La speranza era che alla stazione ci fosse una qualche navetta per Lanciano, che avrebbe consentito loro di rientrare nel capoluogo frentano. E invece così non è stato. Chi è riuscito a contattare gli uffici Sangritana - utilizzando numeri di telefono di conoscenti, perché le linee fisse erano fuori uso - si è sentito fornire varie risposte: dal "stanno partendo delle navette per venirvi a prendere" al "trovatevi una soluzione da soli, perché qui siamo in emergenza". Nel frattempo da Lanciano, pur tra mille difficoltà, diversi mezzi arrivavano a San Vito, tranne quelli annunciati da Sangritana. E ai pendolari, una delle quali ha anche accusato un malore, altro non è rimasto da fare che implorare parenti e conoscenti di venirli a prendere a San Vito. Un bruttissimo episodio, una pagina che non giova certo all'immagine dell'azienda di trasporto regionale, il cui più grande patrimonio è rappresentato dagli utenti che ancora continuano a sceglierla. Ci voleva tanto a mandare un piccolo bus dotato di catene per "recuperare" passeggeri che pagano regolarmente il proprio abbonamento? Chissà se dalla Sangritana, o da Tua, almeno qualcuno si premurerà di scusarsi per l'accaduto.

 

“Abbiamo comunicato ufficialmente ai Sindaci della provincia di Chieti che fino al 30 giugno, o comunque sia fino alla conclusione delle attività didattiche dell’anno scolastico in corso, garantiremo la copertura finanziaria dei servizi di assistenza didattica specialistica e trasporto scolastico in favore dei ragazzi disabili che frequentano le scuole superiori della provincia di Chieti, nonché i servizi di assistenza educativa domiciliare a favore dei disabili sensoriali che eroghiamo direttamente mediante voucher”, dichiara il Presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo. Questa la decisione assunta dall’Amministrazione in raccordo con gli Uffici competenti, nelle more del passaggio operativo della gestione dei servizi sociali in capo ai Comuni come si è disposto con legge regionale n 32 del 2015, un trasferimento di funzioni che si definirà nelle prossime settimane e che entrerà a regime a partire dal prossimo anno scolastico 2016-2017. “L’Ente sosterrà direttamente l’impegno economico per chiudere serenamente l’anno scolastico, fiducioso che a breve completeremo l’iter con la Regione Abruzzo per l’attuazione della legge di riordino delle funzioni amministrative anche in merito al diritto allo studio e all’assistenza educativa che le province hanno finora erogato tra l’altro facendo affidamento sulle proprie risorse nonostante le difficoltà di bilancio – aggiunge il Presidente Pupillo - Le Province non sono più titolare di queste funzioni già dal 1 gennaio 2015 e la stessa Legge di stabilità 2016 le attribuisce direttamente alle regioni a decorrere dal 1 gennaio 2016. Siamo consapevoli che bisogna garantire continuità a servizi che non possono essere interrotti dall’oggi al domani e in pieno anno scolastico, creando disagi alle famiglie e un pregiudizio ai ragazzi più svantaggiati che ne usufruiscono”.