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L'appuntamento è per domani pomeriggio all'Aquila, in occasione della seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata all'esame della situazione del settore dei trasporti abruzzesi. Fuori dall'Emiciclo la Filt-Cgil ha organizzato un presidio dei lavoratori di Tua, la società unica di trasporto regionale (il cui capitale è interamente detenuto dalla Regione), per sensibilizzare la classe politica su quelle che vengono definite "forti criticità". Il sindacato - in vista anche dello sciopero regionale del trasporto locale fissato per il prossimo 13 maggio - ha anche inviato una lettera aperta ai consiglieri regionali, accompagnata anche da una richiesta di audzione in conferenza dei capigruppo, che è stata inviata al presidente dell'assemblea Giuseppe Di Pangrazio. La situazione all'interno di Tua, dunque, resta molto tesa, mentre a Lanciano diversi dipendenti dell'ormai ex Sangritana - a sua volta confluita nella nuova società - denunciano quello che viene definito un vero e proprio smantellamento della vecchia azienda, con lo spostamento di tutti i centri decisionali a Chieti. "Ormai - racconta un dipendente, che per ovvie ragioni preferisce rimanere anonimo - anche per sostituire un autobus in avaria bisogna rivolgersi alla direzione di Tua, con un notevole allungamento dei tempi e con i relativi disservizi per l'utenza". Gli stessi dipendenti segnalano anche la decisione dei vertici aziendali di trasferire tutto il personale ancora a Lanciano, nelle palazzine della stazione storica. Il timore è che la società unica voglia mettere in vendita la palazzina di via Dalmazia, dagli anni Novanta sede della direzione generale della Sangritana, probabilmente per fare cassa, ammesso che ci sia qualcuno disposto ad acquistarla. "E la politica che fine ha fatto - si chiedono ancora alcuni dipendenti - dove sono finiti tutti quelli che si stracciavano le vesti quando la Sangritana veniva accorpata a Tua? Oggi tacciono, mentre qui sta andando tutto a rotoli, come denunciano anche molti nostri passeggeri".