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Sono stati oltre 150 i tifosi del Lanciano calcio 1920 che hanno seguito la squadra nella prima trasferta stagionale, con 3 pullman ma soprattutto tante auto private, la partita non si annunciava facile, e infatti è stato più complicato del previsto per la formazione di mister Del Grosso scardinare la difesa avversaria.

Il Vasto Marina scende in campo con F. Vallamagna, V Villamagna, Nocciolino, Travaglini, Marcovicchio, Di Lillo, G. Di Gennaro, Vasiu, D’Adamo, Di Vito, Erragh, in panchina Pirmattei, Naterelli, Fontana, Letto, Battista, Ciccarone, Antonino allenatore: Luigi Ascatigno

Il Lanciano risponde con: Di Vincenzo, Boccanera, Shipple, Quintiliani, Scudieri, Natalini, Petrone, Val, Cianci, Tarquini, Sardella in panchina Giancristofaro, De Rentis, Di Gennaro, Rullo, Rossetti, Vitali, La Morgia allenatore: Alessandro Del Grosso

Arbitro della gara il sig. Paolo Di Carlo della sezione di Pescara

Si comincia e subito il Lanciano prende subito l’iniziativa, già al 4’ è Petrone a fare il primo tiro verso la porta difesa dall’ottimo Villamagna, qualche minuto dopo intervento di pugni su tiro di Tarquini e uscita in scivolata su Cianci.

Bisogna aspettare il 25’ per la prima sortita del Vasto, è Nocciolino a testare le doti di Di Vincenzo. Alla mezzora sembra fatta, tiro di Petrone ribattutto dal portiere del Vasto, e Quintiliani che di ribattuta indirizza verso la porta ma questa volta è Villamagna Vincenzo che devia il tiro di testa, sul seguente angolo ancora Quintiliani che alza sulla traversa. Al 35’ nuovo grande intervento di Villamagna questa volta su Sardella che all’altezza del dischetto del rigore aveva tirato a colpo sicuro verso la porta. Purtroppo la porta del Vasto Marina sembra stregata per gli avanti rossoneri.

Arriviamo alla ripresa delle ostilità e mister Del Grosso pone alcuni cambiamenti, infatti inserisce Di Gennaro per Cianci e Giancristofaro per Val, qualche minuto e Sardella crossa per Tarquini a cui si oppone nuovamente Villamagna. Al quarto d’ora grande occasione per il Vasto Marina con Vasiu che controlla in area ed indirizza verso la porta, questa volta pero sarà Di Vincenzo ad opporsi e negare il gol.

 Al 20’ finalmente arriva il vantaggio rossonero, già da qualche minuto il Lanciano era passato ad un 443, come dirà mister Del Grosso nel dopo partita,  Di Gennaro cerca di destreggiarsi tra tre avversari, viene atterrato e si invoca il calcio di rigore, nel frattempo ne approfitta Sardella che calcia in rete, uno a zero.

Il Vasto Marina non ci sta e reagisce, ma la difesa lancianese riesce a liberare e fermare le sortite avversarie, alla mezzora Tarquini che di sinistro impegna nuovamente Villamagna che devia in angolo. Il raddoppio sembra nell’aria, su una ripartenza Di Gennaro riceve palla e la passa a Sardella questa volta è gol 2 a 0, non resta che amministrare i restanti minuti fino al fischio finale.

E’ arrivata così la seconda vittoria stagionale, il Lanciano sa che è la squadra da battere e le avversarie non regaleranno nulla.

Nell’altro anticipo della seconda giornata l’Atessa Mario Tano va a vincere sul campo della Virtus Ortona, gol di Manzone alla mezzora della ripresa direttamente su punizione.

Uranio Ucci  

A conclusione di specifica attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Vasto hanno tratto in arresto Giacomo Sarra di anni 47, di origini pugliesi ma abitante a Vasto, per maltrattamenti, lesioni e violenza privata nei confronti della propria convivente.

I fatti risalgono allo scorso giugno quando i medici del pronto soccorso Vasto richiedevano l’intervento dei Carabinieri perché una donna  presentava lesioni su tutto il corpo perché barbaramente picchiata dal proprio compagno. Gli uomini dell’arma  intervenuti  potevano verificare come effettivamente la povera donna presentasse vistose ecchimosi sul volto, su entrambi le mani, sul torace, sulla testa ed avesse addirittura riportato la frattura ad un braccio. Nei giorni successivi sono state attivate altre indagini che interessavano anche il contesto sociale in cui risedeva il Sana con la compagna e 5 figli tutti minori.

Ne emergeva un inquietante quadro di maltrattamenti e vessazioni che l’uomo infliggeva alla compagna, costretta a vivere nel terrore quotidiano. Si è inoltre accertato che il Sarra si era reso anche protagonista di alcuni danneggiamenti posti in essere nei confronti di alcuni esercizi pubblici limitrofi alla sua abitazione.

Arrestato dovrà  rispondere di maltrattamenti nei confronti della convivente, lesioni volontarie e violenza privata.

Un corso per formare volontari da affiancare agli operatori dell'Oncologia dell'ospedale di Vasto. L'iniziativa è dell'associazione "Lory a colori Onlus" in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di San Salvo, che si è avvalsa della collaborazione di Nicola D'Ostilio, oncologo, responsabile del Day Hospital del "San Pio".

Al corso hanno preso parte 20 partecipanti, con i quali sono stati affrontati diversi temi, quali la scelta motivazionale del volontario, il dolore del paziente oncologico con osservazione rivolta anche alla famiglia del paziente e la comunicazione e l'ascolto in Oncologia.
«In un reparto come il nostro, dove trattiamo una patologia così complessa - spiega D'Ostilio - il supporto psicologico e relazionale può essere una preziosa risorsa. Per questa ragione associazioni come Lory a Colori  possono essere di grande aiuto all'attività del medico e del personale».

L?a Onlus ?è attiva sul territorio già da due anni e promuove iniziative ?finalizzate a sviluppare la cultura della prevenzione, oltre a sostenere il progetto di di Arte e Musicoterapia ?all'Oncologia di Vasto, ?che registra un alto gradimento tra i pazienti.

Dopo il corso proseguirà la collaborazione tra l'?unità operativa e l'associazione Lory a Colori ONLUS?, guidata da Monica Marinari,? con ulteriori iniziative quali l'istituzione di uno "Sportello di ascolto" per raccogliere le prime istanze del paziente oncologico e della famiglia.?


 

Vasto (Ch), 2 febbraio 2017 - E' stato possibile per il latte, può e deve esserlo per il miele: un'etichetta tracciabile e onesta anche a livello europeo - in Italia è già obbligatoria -, che attesti con chiarezza il paese di origine. Solo così si potrà mettere il consumatore nelle condizioni di scegliere tra un miele italiano, di qualità elevata, e mieli esteri, spesso adulterati o comunque ottenuti da agricolture con standard imparagonabili con il nostro. Perché ancora oggi il 50 per cento del fabbisogno italiano è coperto da mieli cinesi o argentini o dell'est Europa, dove sono ancora legali pesticidi e sostanze nocive bandite da decenni in Italia. Il governo italiano è pronto a combattere la sua battaglia in Europa?

La domanda si è levata con forza da Vasto (Ch) dove, fino a domenica prossima, è in svolgimento il trentatreesimo congresso Aapi, l'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, con la partecipazione di circa cinquecento apicoltori da tutta Italia e anche dall'estero. L'evento è promosso da Aapi insieme ad Unaapi (Unione Nazionale delle Associazioni Apicoltori Italiani), l'Associazione Apicoltori Professionisti d'Abruzzo e il Conapi O.P. Abruzzo, in collaborazione con Aiaar Associazione Allevatori Api Regine, l'Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, e Ami Ambasciatori dei Mieli Italiani, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, il Comune di Vasto, la Camera di Commercio di Chieti e il Ministero delle Politiche Agricole.

Per Claudio Cauda, presidente Aapi "il miele italiano è di qualità assoluta, in virtù di una legislazione nazionale molto stringente. Inoltre, le numerosi varietà uniflorali rendono questo prodotto una vera e propria eccellenza. Momenti come questo congresso sono pensati per affiancare i nostri produttori nella ricerca costante di qualità, che li contraddistingue a livello mondiale".

Nel corso del congresso sono stati analizzati i dati dell'anagrafe nazionale apistica, che conferma un dato sino a oggi solo frutto di stime: sono ben 1,2 i milioni di alveari allevati e sparsi nelle nostre campagne. Dei circa 45 mila apicoltori censiti e operanti in Italia, sono quasi 20 mila quelli che lo fanno non per diletto e autoconsumo, ma per immettere il loro miele e prodotti apistici sul mercato, con tutti i parametri di legge fra cui l’indispensabile partita iva. L’apicoltura si conferma quindi quale importante componente produttiva del comparto rurale e agricolo nazionale. Per il Mipaaf 150-170 milioni di euro è il valore stimato dei prodotti dell’apicoltura italiana (miele, cera, propoli, polline, pappa reale, veleno d’api).

La produzione italiana di miele quest’anno però ha avuto la più pesante flessione degli ultimi trent’anni, andando ad accrescere un fabbisogno che per il 50 per cento è coperto da mieli esteri, in prevalenza cinesi. "La vera partita - commenta Francesco Panella, presidente Unaapi - si gioca a Bruxelles: solo la Ue, infatti, può imporre un'etichetta trasparente ed onesta, come è avvenuto per il latte di recente. L'impegno delle associazioni su questo fronte è fortissimo, ma servirebbe un ruolo più attivo del governo: vuole giocare con noi questa partita europea? Oggi più che mai serve questo impegno, visto che la Cina immette nel mercato una quantità colossale di miele, che vende ad un prezzo bassissimo, in media 1,50 euro al kg, contro i 2,5 di altri paesi come Argentina o Est Europa. Dobbiamo mettere il consumatore nelle condizioni di scegliere consapevolmente, per salvaguardare un prodotto straordinario come il miele, riflesso della natura. Per questo, serve un passaggio da una visione sentimentale dell'apicoltura italiana ad una più realistica, e i dati dell'anagrafe apistica favoriscono questo lavoro".

Da parte sua, Diego Pagani, presidente d Conapi, ha ribadito "il nostro impegno nella crescita di consapevolezza dei consumatori, oggi comunque più colti. Ma molto resta da fare".

Infine, Luigi Iacovanelli, presidente dell'Associazione Apicoltori Professionisti d'Abruzzo ha ribadito il ruolo dell'Abruzzo nel contesto nazionale: "In virtù del nostro nomadismo spinto, che ci porta dalla Puglia al Piemonte, siamo i primi promotori della biodiversità del miele italiano. Quotidianamente, infatti, lavoriamo per far produrre alle nostre api mieli dalle fioriture migliori, e siamo orgogliosi di aver ospitato nella nostra terra questo importante momento di confronto e approfondimento". Importanti i numeri dell'apicoltura abruzzese: 691 apicoltori con 42.132 alveari, una produzione pari a circa 900 tonnellate annue e un giro di affari di circa 5 milioni di euro (fonte: Assessorato Agricoltura Regione Abruzzo).

 

Chi non ricorda la battaglia portata avanti con grande coraggio, con forza e determinazione da Piergiorgio Welby, una vicenda dolorosa che richiamò all'attenzione un tema di cui si fa ancora fatica a parlare, il proprio “fine vita”. Sono passati da poco 10 anni dalla morte di Welby e in questi giorni la XII Commissione della Camera sta discutendo sul Consenso informato e sul Biotestamento. Ed è in questo contesto che si inserisce l'iniziativa del Partito Socialista Italiano che a Vasto, domani, 3 febbraio, alle 17.30 presso la Pinacoteca di Palazzo D'Avalos organizza un incontro con Mina Welby, Pia Locatelli, deputata del Psi e Maria Amato del Pd. Le due parlamentari fanno parte del gruppo ristretto che si è occupato della stesura del testo base della legge. Mina ha vissuto con il marito, malato di Sla, il calvario del fine vita affidato alle sentenze dei giudici, e da anni si batte per i diritti della dignità dei malati. Un tema difficile ma che appartiene alla quotidianità della vita. Un argomento delicato, complesso e controverso che sta facendo molto discutere, che non lascia indifferenti, che coinvolge e respinge, ma che certo non può essere ignorato. Nemmeno dal mondo cattolico. E l'intervento del Cardinal Bagnasco è la testimonianza di un'attenzione, pur con tutte le riserve e le perplessità, e non di una preclusione. “Le volontà per il proprio fine vita, una scelta di dignità in cui ognuno è libero di decidere per sé secondo la propria coscienza, la propria fede. Come affrontare l'idea della morte? Ci sono persone che vivono con angoscia il pensiero di lasciare ad altri l'onere di scelte difficili, che finiscono nel teatro mediatico e nelle mani dei giudici – spiega l'onorevole Maria Amato - , ed altri che non ci pensano , che non ci vogliono pensare e semplicemente si affidano ai medici, ai famigliari, alla sorte. La proposta di legge senza forzature si muove nel rispetto degli uni e degli altri. E se la parte delle dichiarazioni anticipate di trattamento sarà oggetto sicuramente di discussione è l'art. 1 del testo quello maggiormente innovativo: il consenso informato vissuto dalla parte della persona malata, il tempo dei colloqui, il diritto all'essere informati, quello a non voler sapere, il diritto di scegliere e il dovere dello Stato al non abbandono. Sono apparentemente concetti scontati – conclude la parlamentare - che però nel contesto di medicina difensiva e di consensi informati fatti di fogli da leggere e da uno sbrigativo “firmi qui”, diventano concetti rivoluzionari, che riportano alla necessità della relazione di cura”.(p.d.f.)

 

 

A 7 mesi dalla morte della moglie ha ucciso il suo investitore, 4 colpi di una semi automatica gli hanno dato al convizione di "vendicare" la donna che aveva sposato pochi mesi prima. E' successo ieri a Vasto sulla circonvallazione Istoniense in Via Perth. Italo D’Elisa 22 anni era il giovane che il primo luglio scorso investì Roberta Smargiassi  è stato rinvenuto a terra privo di vita amazzato a colpi di pistola. L’omicida è Fabio Di Lello panettiere e calciatore , marito di Roberta che dopo averlo aspettato e colpito a morte è andato al cimitero dalla sua Roberta, ha depositato l’arma sulla tomba, come estremo gesto d'amore, per poi andare dai Carabinieri dove ha raccontato tutto. Ad assisterlo i suoi avvocati, seguono il caso il Magistrato Gabriella De Lucia e il maggiore Giancarlo Vitiello.

SCIVOLA SUL GHIACCIO E CADE NELLA NEVE, PERDE I SENSI E VA IN IPOTERMIA. SALVATA DAI CARABINIERI

 

L'intervento tempestivo di un pattuglia dei Carabinieri di Vasto ha salvato la vita a una donna di 67 anni, scivolata sul ghiaccio. Una caduta che poteva davvero rivelarsi fatale se un signore non avesse sentito dei gemiti, un lamento che non era riuscito inizialmente a individuare, ma che lo ha spinto a chiamare, senza perdere tempo, i carabinieri. Tutto è accaduto intorno alle 24.30 della scorsa notte mentre la neve scendeva copiosa e le temperature erano sotto lo zero. Un tempo da lupi che non ha però impedito a una pattuglia del nucleo radiomobile di raggiungere la zona indicata dall'uomo. Gli agenti hanno prima di tutto perlustrato a piedi cercando di capire da dove provenivano i lamenti fino a trovare una donna riversa tra cumuli di neve, in evidente stato di ipotermia da congelamento, se fosse trascorso altro tempo sicuramente per la 67enne non ci sarebbe stato più niente da fare. La donna che si trovava nei pressi della sua abitazione, in una zona centrale di Vasto, è scivolata sul ghiaccio battendo la testa e perdendo i sensi. E in una condizione atmosferica d quel tipo non ce l'avrebbe fatta a riprendersi, per fortuna i suoi gemiti sono stati ascoltati da chi per una casualità si trovava proprio da quelle parti. La donna è stata immediatamente trasportata dal 118 all'Ospedale d Vasto. “Un episodio che testimonia ancora una volta la presenza concreta sul territorio degli agenti dell'Arma – si legge in una nota della Compagnia Provinciale dei Carabinieri - e lo sforzo quotidiano che fanno per salvaguardare la sicurezza dei cittadini e la loro incolumità”.

 

Circa 500 persone sono state vaccinate contro la meningite da meningococco nelle sole giornate di lunedì 2 e martedì 3 gennaio scorsi nei centri vaccinali dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti. Un notevole afflusso di cittadini sensibilizzati in seguito agli ultimi casi di meningite registrati in Italia, una malattia rispetto alla quale non vi è alcuna epidemia in atto e alcuna emergenza sanitaria. I casi, come ha spiegato il Ministero della Salute, sono stati 178 nel 2016, “nella norma attesa, in linea con i numeri degli ultimi anni”. Anzi, si è registrato un calo rispetto all’anno precedente. Nell'ultimo quadriennio ci sono stati 36 decessi da meningococco di tipo C su 65 milioni di abitanti.

«Ciò non toglie - spiega la responsabile del Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) della Asl, Ada Mammarella - che abbiamo sempre promosso e offerto le vaccinazioni, ed è dunque corretta la volontà delle persone di fare prevenzione. Certo, in questi giorni prevale la paura, che non si può fermare, ma con pazienza e professionalità i nostri operatori stanno accogliendo gli utenti, consegnano materiale informativo e vaccinano dopo avere spiegato loro le caratteristiche della patologia e i vaccini offerti. Chiediamo però ai cittadini di non ammassarsi a centinaia presso i nostri centri, non ha senso e non è utile a nessuno, e di avere pazienza. Consigliamo di prenotare, telefonicamente ai numeri indicati sul sitowww.asl2abruzzo.it (Prevenzione / Centri di vaccinazione) o, ancora meglio, recandosi di persona nelle nostre sedi. Ci scusiamo se non sempre saremo in grado di rispondere perché gli operatori, dato l’afflusso in atto, se sono impegnati a vaccinare non possono parlare al telefono. Se i tempi per le vaccinazioni non sono immediati, dato che il Siesp gestisce tutta la profilassi primaria a favore della popolazione, c’è da stare tranquilli perché, è bene ribadirlo, non vi è alcuna epidemia in atto. C’è stato qualche inconveniente dipeso dal massiccio afflusso, ma sono state prese le misure necessarie a farvi fronte, ad esempio prolungando, dove possibile, gli orari di apertura fino a pomeriggio inoltrato. Le dosi di vaccino sono disponibili e, se in qualche centro si esauriscono, provvediamo a rifornirli rapidamente. Per cui il messaggio è: prenotate e state tranquilli».

La corsa ai vaccini fa registrare situazioni di affollamento analogo in quasi tutti i 12 centri vaccinali della provincia che, nonostante la disponibilità degli operatori e la capacità di fare fronte all’ondata eccezionale di richieste, in alcuni casi può determinare anche situazioni di ressa, com’è accaduto in mattinata a Lanciano, dove la corsa al vaccino contro la meningite ha finito col rallentare e intralciare lo svolgimento della regolare e programmata attività legata al calendario vaccinale dei più piccoli. Proprio per evitare situazioni di questo genere e di ingolfare inutilmente gli ambulatori, è forte l’invito agli utenti, da parte dell’Azienda sanitaria, a prenotare la vaccinazione, senza farsi prendere dal panico con l’ossessione di dover fare presto, ingiustificata poiché, vale la pena ripeterlo, non ce n’è motivo.

Per quanto attiene, infine, alla compartecipazione alla spesa da parte degli utenti, esiste una tariffazione differente in base ai ceppi da coprire, che viene comunicata al momento della somministrazione o della prenotazione.

 

Anche nella nostra regione il mondo degli appalti sta avendo un’accelerazione finale in questo mese di dicembre, dopo un periodo di rallentamento dovuto alle incertezze sul nuovo Codice degli Appalti in Italia, entrato in vigore a metà aprile scorso. Dall’interesse possibilità della TUA (società Unica di Trasporto Abruzzese) nella zona di Lanciano a quelle attive anche nelle altre aree d’Abruzzo, grazie al database di Appaltitalia siamo in grado di fornire un’utile panoramica sui principali bandi pubblicati dagli enti locali sul nostro territorio.

La Tua, realtà nazionale. Cominciamo proprio dalla gara indetta dalla TUA, l’azienda di trasporto pubblico locale che gestisce l'80% del servizio abruzzese, con numeri e dati aziendali consistenti: una flotta di 895 autobus, 16 treni a trazione elettrica per il trasporto di persone e 16 locomotive per il trasporto merci, che sviluppano un valore della produzione pari a 142 milioni 100 mila euro e garantiscono un servizio su strada di oltre trentasei milioni di chilometri sia in ambito urbano che extraurbano e, su rotaia oltre 970.000 km all’anno per un milione di passeggeri.

Il bando per le assicurazioni alla Tua. Ebbene, l’azienda intende affidare i “servizi assicurativi per la durata di una annualità suddivisi nei seguenti n. 3 lotti aggiudicabili separatamente: Lotto 1 RC da circolazione ferroviaria - Lotto 2 RCT/O - Lotto 3 RC vettoriale”, con base d’asta complessiva 320mila euro (suddivisi rispettivamente in 293mila euro per il primo lotto, 49mila per il secondo e 32mila per il terzo). Tutte le informazioni sono reperibili sul sito di Appaltitalia, mentre la scadenza dei termini di partecipazione è fissata al 20 dicembre.

Trasporti sanitari. Particolarmente delicata è anche l’iniziativa promossa dalla Azienda USL di Lanciano Vasto Chieti, che ha prorogato al 31 gennaio 2017 i termini per partecipare al bando avente per oggetto “il servizio di durata triennale per trasporti sanitari e non”. La procedura, da aggiudicarsi mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha un valore IVA esclusa di 10.544.550 euro ed è suddiviso in 28 lotti, alcuni dei quali riguardano proprio l’ambito di Lanciano.

I tre lotti per l’area di Lanciano. Ad esempio, il lotto 1 ha come oggetto “Lanciano trasporto intraospedaliero critico” e riguarda il trasporto intraospedaliero critico n. 2 unità H24 — ambulanza tipo A nella nostra provincia; il lotto 2, invece, è relativo al “trasporto intraospedaliero programmato n. 3 unità H12 — ambulanza tipo B”, sempre a Lanciano; il lotto 9, ancora, è destinato al servizio “Lanciano 118 H24 ambulanza tipo A”.

Raccolta rifiuti. Ci spostiamo sulla costa, visto che il Comune di San Salvo ha pubblicato un bando per l’affidamento “del servizio di raccolta e trasporto, in maniera differenziata dei rifiuti solidi urbani e assimilati, spazzamento delle strade ed altri servizi complementari e/o opzionali, da eseguirsi nel territorio comunale”. Il canone complessivo per l’intera durata del contratto è pari a oltre 10 milioni di euro, ricavati da un canone annuo di 1.700.388,14 euro; il servizio ha durata di 36 mesi decorrenti dalla data stabilita nel contratto, con facoltà di rinnovo da parte della stazione appaltante per ulteriori 36 mesi. La scadenza dei termini è stabilita per il 23 gennaio.

Riqualificazione di piazza Carafa a Chieti. Chiudiamo il nostro giro della provincia teatina con un bando avviato proprio dal Comune di Chieti, che interessa la riqualificazione di piazza Carafa. In dettaglio, si prevede la demolizione di un edificio comunale e la realizzazione di due palazzine di edilizia residenziale pubblica. La base d'asta è di 2.023.022,64 euro, finanziati con fondi statali e fondi regionali. Per l’aggiudicazione della procedura aperta è stato scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il 16 dicembre. (Gianluca Bottiglieri)

Bruttissimo incidente ieri sera intorno alle 18,30 sulla Fondovalle Sangro. Il bilancio parla di di un morto e tre feriti tutti di Vasto. Lo schianto si è verificato nei pressi del ristorante Castel di Septe dove l’auto di Fiore Camillo, vastese di 75 anni, nel veicolo si trovavano anche la moglie e i nipoti, ha tamponato un piccolo camion alla cui guida si trovava un uomo di Atessa. Dopo l’impatto la Ford ha perso il controllo ed ha colpito una terza macchina che viaggiava in senso opposto, guidata da 34 enne che ha poi in una carambola tremenda preso in pieno una quarta vettura condotta da un uomo di Paglieta.

Ad avere la peggio è stata la moglie di Fiore che è deceduta dopo un paio di ore all’ospedale di Chieti a causa di lesioni interne.

Sul posto sono intervenute tre ambulanze. I ragazzini di 16 e 14 anni, nipoti della vittima, non destano preoccupazioni e sono ricoverate al Renzetti di Lanciano.

 

 


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