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LANCIANO - Sono 3 gli esposti presentati alla Procura della Repubblica di Lanciano, dopo il guasto alla centrale biogas di Villa Pasquini, che ha portato a importanti sversamenti di liquami nei terreni circostanti. A presentarli è stato il presidente di Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci, che ieri ha depositato l'ultima denuncia, che altro non è che una integrazione delle precedenti, corredata da due relazioni tecnica: una a firma di un ingegnere, l'altra di un geologo. "Questo ulteriore approfondimento - spiega Lanci - si è reso necessario a seguito del sopralluogo effettuato dall'Arta che ci ha lasciati a dir poco esterrefatti per la sua estrema inconsistenza, visto che i responsabili intervenuti non hanno ritenuto necessario effettuare alcun tipo di analisi né individuare la data dell'evento. Al contrario, Nuovo Senso Civico nell'ultimo esposto ha non solo portato in evidenza l'incidente ma ha descritto alcune modalità delle lavorazioni mettendone in luce i relativi pericoli e indicando le procedure che devono essere attuate in caso di eventi simili". Lanci chiede che le analisi di laboratorio disposte dal Comune di Lanciano, "vadano a ricercare espressamente nei liquami e nei terreni la presenza di batteri pericolosi e potenzialmente letali per gli  esseri umani quali i clostridium tetani, botulinum, perfringens e le salmonelle". L'associazione, pur precisando di non aver titolo a individuare eventuali ipotesi di reato, rimarca la volontà di voler collaborare a far luce su questa vicenda, fornendo tutti gli elementi utili agli accertamenti in corso.

ATESSA - Welcome Refugees, un comitato spontaneo formato da cittadini che hanno deciso di impegnarsi sul fronte dell'accoglienza ai migranti ospitati ad Atessa, organizza per sabato 26 novembre un incontro dibattito per fare un po' chiarezza sulla situazione nel capoluogo sangrino, dove da settimane il clima è di forte tensione. "Un momento - spiegano gli organizzatori - che permetta ai cittadini anche di porre domande sul fenomeno dell'immigrazione, oltre che di comprendere, grazie ai relatori esperti sull'argomento, le dinamiche e realtà legislative connesse...ai più sconosciute o trasmesse male". L'appuntamento è alle 17.30 nella sala polivalente del Multipiano di piazza Oberdan.

LANCIANO - Si alzerà domani il sipario sulla 18esima edizione di “Agroalimenta”, la rassegna nazionale dei prodotti tipici che si svolgerà a Lancianofiera fino a lunedì 28 novembre. L'inaugurazione è prevista alle 11 e subito dopo si entrerà nel vivo con un convegno importante che affronta un tema di grande interesse soprattutto per gli operatori. "La grande distribuzione in rapporto alla filiera agroalimentare", è il titolo dell'incontro che vedrà la partecipazione dell'amministratore delegato di Conad Nazionale, Francesco Pugliese. “Il programma degli incontri è di notevole spessore e affronta temi fortemente attuali – puntualizza il presidente di Lancianofiera Franco Ferrante – naturalmente Agroalimenta non è solo confronto e riflessione, ma è anche e soprattutto una straordinaria e accattivante vetrina per le eccellenze della nostra regione e non solo. Spiccano tra questi, il miele, lo zafferano, i tartufi, i salumi e i formaggi”.

FOSSACESIA - Il Comune di Fossacesia, anche quest’anno, ha aderito alla Giornata mondiale contro la violenza contro le donne indetta dall'ONU, adottata anche dal Dipartimento per le Pari Opportunità, che si terrà domani venerdì 25 Novembre. Per l’occasione l’Amministrazione Comunale ha deciso di realizzare in Piazza Fantini una mostra fotografica finalizzata a sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne e soprattutto a promuovere e far conoscere il numero antiviolenza e stalking 1522, al quale le donne possono rivolgersi per chiedere aiuto. In caso di maltempo la mostra si svolgerà presso il teatro Comunale Nino Saraceni In contemporanea, l’Associazione Libera un Libro di Fossacesia, in accordo con il Comune, esporrà sulle scale della Piazzetta dei Lettori e della fontana delle 5 Cannelle delle scarpette rosse, elemento ormai diventato simbolo contro la violenza sulle donne, che chiunque liberamente potrà deporre in segno di condanna verso gesti aberranti praticati sulle donne.

Il settore forestale in Abruzzo è completamente bloccato. La Federazione degli ordini provinciali dei dottori agronomi e dottori forestali d’Abruzzo torna a lanciare l’allarme sul grave stallo che interessa boschi, foreste, tecnici specializzati, aziende e dottori agronomi e forestali a causa di una totale mancanza di programmazione. Le conseguenze sono molteplici: da professionisti non ancora pagati, fino a bandi inapplicabili i cui finanziamenti rischiano di tornare indietro e opportunità economiche totalmente snobbate in quella che dovrebbe essere la “regione verde d’Europa”.

L’immobilismo regionale sul settore forestale abruzzese è ormai conclamato. Se nelle scorse settimane la Federazione dei dottori agronomi e forestali d’Abruzzo aveva insistito sull’importanza di avviare una programmazione seria del settore, anche in considerazione del fatto che il 43% del territorio regionale è coperto da foreste, ad oggi si trova a constatare che nulla è stato ancora fatto. L’ente si associa al recente appello del presidente di Confagricoltura, Concezio Gasbarro e denuncia, ancora una volta, “’l’assenza di una politica forestale regionale e l’indifferenza totale verso i portatori d’interesse del settore”. Di qui la richiesta della Federazione di un incontro urgente con il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, per chiedere di rendere efficiente ed efficaci i servizi competenti che ruotano intorno al settore foreste, di riportarli tutti in una unica sede, Pescara, vicina ad uffici come il Demanio regionale, il Servizio Idrografico e lo stesso assessorato all’Agricoltura. Ancora, la Federazione reclama una modifica del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 con la rimodulazione della dotazione finanziaria ritenuta troppo bassa per sostenere la ripresa demografica e quella delle economie montane e di modificare i compensi dovuti ai tecnici professionisti a cui attualmente viene riconosciuta una percentuale che risulta essere tra le più basse in Europa. A tal riguardo si evidenzia che diversi tecnici e comuni abruzzesi non sono ancora stati pagati totalmente e la Federazione dei dottori agronomi e dei dottori forestali è stata costretta a presentare, lo scorso luglio, un esposto alla Corte dei conti per smuovere le istruttorie e i pagamenti.

Altra richiesta riguarda la costituzione di un tavolo permanente sulle foreste in cui vengano convocati tutti gli attori del settore: Federazione regionale degli agronomi e forestali, associazioni professionali agricole, sindaci montani dei territori montani interessati dalla presenza di boschi, rappresentanti di ditte e consorzi e cooperative forestali, associazioni ambientaliste, parchi e riserve, comuni.

Uno degli aspetti più contingenti della programmazione del settore forestale riguarda infatti la selvicoltura, settore considerato dal regolamento UE numero 1305/2013, come parte integrante dello sviluppo rurale assieme allo sviluppo delle aree forestali e alla gestione sostenibile delle risorse boschive e delle aree montane. Eppure nel Psr 2007-2013 la pianificazione prevista è stata completamente disattesa a causa di bandi lunghi e inapplicabili. Stessa cosa sta per verificarsi con la programmazione attuale. La Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali insiste anche affinchè riparta il taglio sostenibile dei boschi. Secondo i dati rilevati dall’ex Inea (Istituto nazionale di economia agraria), oggi Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), in tutt’Abruzzo si è tagliato annualmente meno che nella sola Foresta umbra sul Gargano.

“Quello che vogliamo – chiarisce il presidente della Federazione, Mario Di Pardo - non deve far spaventare i cittadini, dal momento che il bosco cresce più di quello che sostenibilmente vorremmo prelevare. Anzi, bisognerebbe spaventarsi piuttosto dell’abbandono per gli incendi, il dissesto idrogeologico, il proliferare di fitopatologie e della legna comprata, sicuramente estera, e derivata, spesso, da tagli illegali nei paesi dell’Est.  Non si può oggi pensare che la Regione sia bloccata a causa di bandi inapplicabili e sia costretta a rimandare indietro soldi facilmente spendibili e utili al Pil regionale. L’ora delle fooreste è giunta e la politica adesso ne deve prendere coscienza”.

 

PESCARA - I saldi invernali di fine stagione partiranno in Abruzzo il prossimo 5 gennaio. E' stato deciso questa mattina a Pescara, durante una riunione tra la Regione e le 4 Camere di commercio, che hanno sottoscritto un documento in cui si specifica che le svendite dureranno 60 giorni. Confcommercio, nel corso dell'incontro, ha ribadito la necessità di rivedere l'intera disciplina dei saldi, posticipando le date di alcune settimane. Nell'occasione è stata fissata anche la data dei saldi estivi, che partiranno sabato primo luglio.

LANCIANO - Verrebbe da dire: a mali estremi, estremi rimedi. Al Comune di Lanciano devono averla pensata così nell'approvare la delibera di giunta che incrementa il contributo all'Estate Musicale Frentana di altri 40mila euro. Il documento è stato pubblicato oggi sull'albo pretorio di Palazzo di Città e autorizza il prelievo - appunto di 40mila euro - dal fondo di riserva per finanziare l'associazione "Amici della Musica - Fedele Fenaroli", che da tempo versa in una situazione di difficoltà finanziaria. Un quadro che appena qualche giorno fa aveva portato alle dimissioni del direttore artistico Luigi Piovano, in polemica con la Regione che aveva escluso il sodalizio dai fondi assegnati nell'ultima variazione di bilancio, in cui erano stati invece finanziati il Mastrogiurato, la Fiera e la Deputazione teatrale del Fenaroli. Alle dimissioni di Piovano era seguito anche uno scontro politico tra il sindaco Mario Pupillo e il consigliere regionale del suo stesso partito Camillo D'Alessandro, che aveva comunque spiegato che i fondi per l'Estate Musicale sarebbero arrivati, ma che il percorso da seguire era diverso rispetto a quello seguito per gli altri enti cittadini. Il punto è che era a rischio la prosecuzione della stagione concertistica e dei seminari programmati. Di qui la decisione di autorizzare l'incremento del contributo (che ora dovrà essere comunicato al consiglio comunale), inizialmente fissato in 5mila euro.

LANCIANO - Avrebbe molestato una ragazzina di 12 anni residente nel Frentano, figlia di una donna che aveva conosciuto su una chat. Con l'accusa di atti di libidine su minore, il tribunale collegiale di Lanciano ha condannato oggi a due anni e mezzo di reclusione, un 39enne di origine campana, ma residente a Vasto. L'uomo fu arrestato il 2 dicembre dello scorso anno con l'accusa di violenza sessuale, reato riqualificato nel corso del procedimento. Il pm aveva chiesto una condanna a 6 anni di reclusione. Il 39enne è stato anche condannato a risarcire la madre della ragazzina con una provvisionale di 10mila euro. I fatti risalgono all'agosto 2015. L'imputato, che ha sempre respinto le accuse, era stato condannato già nel 2013 per un'analoga vicenda accaduta a Vasto.

LANCIANO - Capitignano, in provincia dell’Aquila, è posta nel  centro dell'alta valle dell'Aterno vicina, vicinissima, parliamo di 20 km, dall’epicentro del terremoto del 24 agosto scorso che ha distrutto Amatrice. Un Comune che da sempre fa i conti con le scosse telluriche e che fa parte del cratere sismico dal 2009. 700 abitanti la maggior parte dei quali dorme in casette di legno vicino alle proprie abitazioni o all’interno del palasport. Una situazione pesante con il 60 per cento del patrimonio edilizio inagibile e 400 verifiche strutturali ancora da eseguire. Delle 11 chiese della zona solo una è agibile e con l’impossibilità di celebrare funerali all’interno. Ed è per questo che i volontari protezione civile San Filippo Neri di Lanciano e la Confraternita Morte ed Orazione San Filippo Neri , dopo avere aspettato le verifiche della Regione Abruzzo che indicassero loro come poter rendersi utili, hanno nei giorni scorsi installato una tensostruttura  fissa di 10 metri per 8, di circa 80 metri quadrati. Per ora oltre ad essere utilizzata come luogo di culto, durante la settimana servirà anche come centro di aggregazione per dare un pò di spensieratezza a tante persone così duramente provate sia nel fisico, ma soprattutto nello spirito. I Volontari San Filippo Neri  lo avevano detto già nei giorni successivi al sisma che avrebbero cercato di dare una mano alle persone, creando per loro un qualcosa che avrebbe potuto garantire loro non il benessere del momento dell’arrivo di un pacco, ma che si sarebbe poi rivelato un “dono” utile nel tempo.

LANCIANO - Partiranno in primavera i lavori di sistemazione di diverse strade delle contrade di Lanciano. Lo annuncia, in una nota, l'assessore ai lavori pubblici Pino Valente, che fa sapere che è stato approvato un progetto esecutivo per la messa in sicurezza delle arterie. L'intervento è finanziato con un fondo di 700mila euro inserito nel bilancio 2015 di Palazzo di Città, che ha previsto un finanziamento di pari importo nel piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019. "In tutto - sottolinea Valente - tra il 2015 e il 2017 avremmo investito sulla viabilità quasi 2 milioni di euro. La migliore risposta a chi pensava che gli asfalti della primavera scorsa fossero soltanto interventi pre-elettorali. Tanti sono ancora gli interventi da effettuare ma con la programmazione che stiamo mettendo in campo contiamo di dare risposte concrete ai cittadini che ci chiedono maggiori investimenti in questo settore". La rete stradale comunale è di circa 300 chilometri e molte strade versano in condizioni pessime. "Dopo una attenta ricognizione su tutto il territorio comunale - continua Valente - sono state individuate le strade che più necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, e tenendo presente il budget disponibile, sono stati fissati gli interventi". I lavori riguarderanno il quartiere Santa Rita e ancora Santa Croce, Sant'Egidio, Villa Elce, Costa di Chieti, Santa Giusta, Serre, Rizzacorno, San Nicolino, Colle Pizzuto, Villa Andreoli e Villa Pasquini. In centro, invece, si interverrà su via IV Novembre e via per Treglio.

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