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Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha firmato questa mattina un'ordinanza di divieto di uso a scopi irrigui e zootecnici dell'acqua presente nel canale di bonifica in località Villa Pasquini, nel punto indicato nelle allegate planimetrie.

L'ordinanza si basa sull'esito dell'esame microbiologico svolto dall'Arta di Chieti e dell'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise, relativo ai campioni di acqua prelevata nel Canale di Bonifica in data 5 dicembre 2016. Gli esami dell'Arta, comunicati al Comune in data 20 dicembre, hanno evidenziato la presenza di Escherichia Coli in misura pari a 260.000 ufc/100ml, un dato ben al di sopra dei parametri massimi consentiti per le acque superficiali.

Inoltre, in data odierna l'Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise ha inviato il rapporto di prova con i risultati delle analisi dei campioni d'acqua che evidenziano la presenza di Salmonella, identificata nella specie Salmonella Kasenyi.

Il Sindaco, in qualità di autorità locale sanitaria, ha immediatamente emesso ordinanza di divieto di uso delle acque a scopi irrigui e zootecnici, come raccomandato tra l'altro dalla nota odierna del dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, a tutela della salute pubblica. L'ordinanza resterà in vigore fino a completa “negativizzazione” dell'acqua presente nel Canale di Bonifica. L'eventuale inosservanza dell'ordinanza sarà punita ai sensi dell'articolo 650 del Codice Penale.

L'ordinanza è stata pubblicata nell'albo pretorio del Comune e comunicata ai servizi competenti della Asl Lanciano Vasto Chieti, all'Arta di Chieti, al Corpo di Polizia Municipale di Lanciano, al Servizio Gestione e Qualità delle Acque della Regione Abruzzo e alla Procura della Repubblica di Lanciano.

LANCIANO - Sono 3 gli esposti presentati alla Procura della Repubblica di Lanciano, dopo il guasto alla centrale biogas di Villa Pasquini, che ha portato a importanti sversamenti di liquami nei terreni circostanti. A presentarli è stato il presidente di Nuovo Senso Civico, Alessandro Lanci, che ieri ha depositato l'ultima denuncia, che altro non è che una integrazione delle precedenti, corredata da due relazioni tecnica: una a firma di un ingegnere, l'altra di un geologo. "Questo ulteriore approfondimento - spiega Lanci - si è reso necessario a seguito del sopralluogo effettuato dall'Arta che ci ha lasciati a dir poco esterrefatti per la sua estrema inconsistenza, visto che i responsabili intervenuti non hanno ritenuto necessario effettuare alcun tipo di analisi né individuare la data dell'evento. Al contrario, Nuovo Senso Civico nell'ultimo esposto ha non solo portato in evidenza l'incidente ma ha descritto alcune modalità delle lavorazioni mettendone in luce i relativi pericoli e indicando le procedure che devono essere attuate in caso di eventi simili". Lanci chiede che le analisi di laboratorio disposte dal Comune di Lanciano, "vadano a ricercare espressamente nei liquami e nei terreni la presenza di batteri pericolosi e potenzialmente letali per gli  esseri umani quali i clostridium tetani, botulinum, perfringens e le salmonelle". L'associazione, pur precisando di non aver titolo a individuare eventuali ipotesi di reato, rimarca la volontà di voler collaborare a far luce su questa vicenda, fornendo tutti gli elementi utili agli accertamenti in corso.

LANCIANO - Mentre proseguono gli accertamenti sulla natura dei liquami rinvenuti nei terreni circostanti la centrale biogas di Villa Pasquini a Lanciano, il Comune ha emesso un'ordinanza "contingibie urgente" che vieta "l'utilizzo per uso umani, irrigui e zootecnici - si legge nel provvedimento - delle acque provenienti dall’area circostante la centrale, ovvero il divieto di coltivazione di prodotti agricoli nei terreni adiacenti e il divieto di attingere l’acqua dai pozzi presenti nel raggio di 500 metri dalla Centrale, sia per uso agricolo che zootecnico". L'ordinanza sindacale è stata trasmessa alla Procura della Repubblica, ai carabinieri di Lanciano, alla polizia municipale, al nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Pescara e alla Asl. Una seconda ordinanza è stata invece inviata alla Ditta Ata Energia, che gestisce la centrale, affinché provveda alla rimozione e smaltimento dei rifiuti liquidi. "Inoltre il sindaco - conclude la nota - ha dato mandato a un laboratorio analisi accreditato, di effettuare prelievi di terreno e di liquido dalla zona  in cui si è verificato lo sversamento, così dar fare piena chiarezza sull’accaduto".
 

LANCIANO - E' allarme a Villa Pasquini per lo sversamento di liquami maleodoranti fuoriusciti dalla centrale a biomasse che si trova nella contrada. "Un grave incidente - commenta in una nota Nuovo Senso Civico - con un notevole sversamento di liquami maleodoranti in tutti i terreni circostanti, sino a raggiungere la valle e presumibilmente il fosso d’acqua sottostante". Ad allertare il sodalizio sono stati gli stessi abitanti della zona, che ora chiedono che siano eseguite verifiche sull'eventuale contaminazione dei terreni circostanti, dove ci sono vigneti e uliveti. Un esposto è già stato presentato alla Procura di Lanciano e una segnalazione è stata inoltrata anche ai carabinieri del Noe (il nucleo operativo ecologico). "Quando, alcuni anni fa, siamo stati gli unici a contrastare la realizzazione di questo impianto e abbiamo sventato, con la mobilitazione popolare, l’apertura di uno analogo da parte della stessa proprietà a Santa Maria Imbaro - continua l'associazione - avevamo messo in guardia sui forti rischi connessi a questo tipo di attività". L'auspicio, si augura Nuovo Senso Civico, è che quando accaduto a Villa Pasquini sia da monito agli amministratori locali e alle istituzioni per fermare il proliferare di questo tipo di impianti. La centrale a biomasse di Villa Pasquini è entrata in funzione nel 2012 e avrebbe dovuto produrre biogas da materie prime vegetali. Ora le indagini dovranno accertare se invece sono stati lavorati anche altri materiali, come il letame bovino.