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LANCIANO - Finisce in Cassazione la vicenda del ricorso, presentato dal fiscalista Francesco Paolo D'Orsogna, contro gli adeguamenti della Tarsu (la tassa smaltimento rifiuti) decisi dal Comune di Lanciano per l'annualità 2013. A D'Orsogna, dopo le pronunce favorevoli in primo grado e in Appello, Palazzo di Città ha liquidato nei giorni scorsi una somma di poco inferiore a 170 euro, sulla base di una sentenza immediatamente esecutiva. Una scelta obbligata, anche se l'amministrazione sembra ancora convinta di aver agito correttamente: di qui la decisione di ricorrere in Cassazione. In ballo, infatti, non ci sono - ovviamente - solo i 170 euro di D'Orsogna, diventato il 'portabandiera' di questa battaglia: in caso di soccombenza anche davanti alla Suprema Corte, il Comune potrebbe essere costretto a sborsare decine di migliaia di euro di rimborsi ai cittadini che ne faranno richiesta.