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“Abbiamo letto con sconcerto l’analisi del voto fatta dal sindaco di Lanciano Mario Pupillo. Il primo cittadino fa finta di non rendersi conto (perché a nostro parere ne è invece perfettamente consapevole) che la coalizione che guida la sua amministrazione elettorale esce a pezzi dalle urne”. Lo affermano Tonia Paolucci, Riccardo Di Nola e Antonio Di Naccio, consiglieri comunali del gruppo Libertà in Azione, secondo i quali il centrosinistra lancianese deve essere onesto, fare un sincero mea culpa e interrogarsi sul perché gli elettori li abbiano puniti così sonoramente a meno di due anni dalle Comunali. 

I rappresentanti della minoranza sottolineano come “sia indiscutibile che il risultato ottenuto anche in città dal M5S sia frutto di un’onda nazionale che ha travolto tutto e tutti, ma allo stesso tempo è altrettanto indiscutibile come i consensi registrati da PD e affini, siano la dimostrazione che Pupillo e la sua giunta stiano attraversando un momento di profonda difficoltà”. 

Per Libertà in Azione non può essere sottovalutato l’esiguo numero di voti riportato dall’assessore Marusca Miscia, che nella città dove siede nell’esecutivo, ha ottenuto un consenso pari alla metà di quello del candidato del centrodestra e lontanissimo da quello della pressoché sconosciuta candidata pentastellata. “Siamo sicuri – continuano la Paolucci, Di Nola e Di Naccio – che non ci sarà alcun contraccolpo evidente nella maggioranza, perché sarebbe troppo sperare nell’ammissione della sconfitta, ma ci auguriamo che Pupillo e i suoi riflettano e si rendano conto che non si può amministrare una città senza avere un orizzonte che non sia popolato solo da fantomatiche e inutili piste ciclabili, oltre a fumosi progetti smart e green”. 

Ma per Libertà in Azione anche il centrodestra deve avere il coraggio di guardare oltre e cominciare a fare proposte concrete per l'Abruzzo. “E’ arrivato il momento di cambiare marcia – concludono gli esponenti dell’opposizione – e iniziare un profondo rinnovamento in tutto lo schieramento, che non significa solo aprirsi a volti ed energie nuove, ma anche tornare tra la gente, ascoltare cosa chiedono i cittadini e farsi portatori di queste istanze. Solo così riusciremo a tornare protagonisti e frenare l’avanzata del voto di protesta che ha sì asfaltato il centrosinistra, ma a Lanciano ha dato la sveglia anche a noi”.