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Lanciano. Era stato tra gli argomenti centrali anche della sua campagna elettorale e ora alla luce delle ultime vicende la capogruppo consiliare di Libertà in Azione Tonia Paolucci torna sulla questione Tribunale e lo fa stigmatizzando l'atteggiamento del sindaco Mario Pupillo che, dice, ancora una volta non tiene in nessuna considerazione la minoranza. “Apprendiamo con stupore che come al solito non è stata utilizzata alcuna cortesia nei riguardi della minoranza consiliare e che il sindaco ha delegato due consiglieri d maggioranza a occuparsi della situazione”si legge in un comunicato della Paolucci che tiene a ricordare che nella precedente legislatura tutti i gruppi furono coinvolti. Il rischio di chiusura è una faccenda che riguarda tutti i cittadini e l'intero territorio e quindi non può essere gestito solo da una parte, questo in sintesi il pensiero della capogruppo ex candidata sindaca. “Eppure in campagna elettorale, nel corso degli incontri pubblici tra i candidati e l'Ordine degli Avvocati di Lanciano ci era stato raccomandato di tenere il più possibile una posizione univoca, unitaria, scevra da scontri politici. Ancora una volta, invece, Pupillo ha dato dimostrazione di inaffidabilità, trasformando una questione così importante nell'ennesima occasione per fare demagogia”. E' una critica dura quella della capogruppo che ribadisce la sua convinzione. “E' fondamentale essere uniti, cercare di individuare un percorso unitario condiviso capace di avere qualche possibilità di successo. Invece – continua Tonia Paolucci – il sindaco ha tirato fuori i soliti argomenti triti e ritriti, gli stessi che il ministro Orlando e il Sottosegretario Federica Chiavaroli hanno già bocciato- E' chiaro che quello di Pupillo è un tentativo maldestro di far credere che sta lavorando per salvare il nostro Tribunale che nel 2018 è condannato alla chiusura e all'accorpamento con Chieti”. Secondo la capogruppo di Libertà in Azione, la sola speranza è quella di far fronte comune con Vasto. Ma in concreto. “Non a chiacchiere – conclude la Paolucci – ma nei fatti, coinvolgendo il sindaco e l'intero consiglio comunale in una trattativa di buon senso. Senza scatti in avanti, come l'annuncio di una possibile sede a Palazzo degli Studi, perché se Pupillo continua così siamo sicuri che non ci sarà bisogno di scegliere nessuna sede visto che il Tribunale non ci sarà più”.