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"Più che un piano per il futuro, mi sembra un maldestro tentativo di rabberciare progetti vecchi di anni e che l'attuale amministrazione comunale cerca disperatamente di spacciare per nuovi e innovativi". Lo sottolinea Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione al consiglio comunale di Lanciano, che commenta le dichiarazioni del sindaco Mario Pupillo e della sua giunta sulle opere che il prossimo anno dovrebbero essere messe in cantiere.

"Se non si trattasse di scelte che vanno a incidere sul futuro dei nostri concittadini - spiega la Paolucci - ci sarebbe solo da sorridere. Penso, per esempio, all'idea di realizzare una pista ciclabile sul tracciato storico della Sangritana. Posto che formalmente la linea risulta ancora in esercizio e non è mai stata dismessa (rendendo di fatto impossibile qualunque uso diverso), mi chiedo come sia possibile che alla vigilia delle elezioni dello scorso marzo, Pupillo avesse completamente un'altra idea: aveva infatti sposato la proposta di Camillo D'Alessandro di utilizzarla come sede per il tram treno, che ovviamente è inconciliabile con una ciclovia. Cosa è successo? Si è reso forse conto che di tram treno si parla da almeno 15 anni e che tutti quelli che hanno provato a redigere un quadro economico del progetto si sono accorti che non è finanziariamente sostenibile?".

Per la rappresentante della minoranza vanno stigmatizzati anche i riferimenti ad altre idee d'epoca, ormai superate dalla realtà dei fatti. "Ma possiamo ancora perdere tempo sulla fantomatica riqualificazione di piazza D'Amico - si chiede - di cui si parla dagli anni Ottanta, su cui è stato elaborato un progetto Stu nei primi Duemila e per la quale non c'è stato un solo imprenditore privato a mostrare interesse? Lo stesso vale per la destinazione turistica dell'ex De Giorgio, altro tema ammuffito, che ha avuto stessa sorte. L'impressione è che la maggioranza continui a vivere scollegata dal mondo reale. Ne è dimostrazione anche la storia infinita del terminal bus di piazza Memmo, dove in 7 anni di amministrazione, Pupillo e i suoi non sono riusciti a concludere i lavori".

Da Libertà in Azione arriva l'invito a occuparsi di cose più urgenti. "Quello che è successo con il nubifragio di venerdì scorso - sottolinea la capogruppo - impone una presa di coscienza seria da parte della giunta comunale. E' vero che le conseguenze di un evento così eccezionale non potevano certo essere previste, ma è altrettanto vero che purtroppo si tratta di fenomeni sempre più frequenti. Vogliamo allora dedicarci allo studio di sistemi per limitare rischi e danni? Va rivista la rete dei collettori fognari, il sistema di raccolta delle acque bianche, tutti i sottoservizi in generale. Deve essere inoltre garantita la pulizia delle cunette e la manutenzione costante di tutte le caditoie. Basta quindi fare annunci su progetti effimeri che difficilmente vedranno la luce, perché le emergenze della nostra città sono altre e sono molto più concrete. Questa volta, fortunatamente, nessuno si è fatto male. Ma chi ci assicura che andrà sempre così?".