Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la dura nota stampa dell'UGL sulla situazione Tua, l'azienda di trasporto pubblico abruzzese.

Non se ne viene fuori. TUA, un’azienda abbandonata a se stessa. Forse è questo che intendevano dire i vertici di TUA e i politici abruzzesi quando parlavano di un’azienda in House. Promesse mai mantenute, un bilancio che viene fuori con un ridicolo positivo solo perché non è stata accantonata la somma del premio di risultato e non sono stati conteggiati i debiti “storici” verso i fornitori. Pullman e Treni alla deriva. Vecchi, fatiscenti, rappezzati alla meno peggio, aria condizionata con una comica percentuale di efficienza e funzionamento, officine sempre più piene ....ma magazzini vuoti e pezzi di ricambio inesistenti. Così sono costretti a viaggiare gli autisti di TUA, in condizioni precarie e a volte anche disastrate, dove non è più accettabile rischiare la propria vita e quella dei passeggeri, per l’ennesimo pullman rotto per strada o andato in fiamme. I vari distretti sparsi sul territorio, soffrono per questa totalità di assenza da parte dei Dirigenti di TUA. Ogni loro protesta o richiesta, cade a lettera morta.

Una carenza pressoché totale di nuovi mezzi, di organizzazione, di un riassetto organico che marcia a spizzichi e bocconi, di un piano d’impresa, in preda ad una confusione di idee e progetti sontuosi che, senza denaro fresco, sono del tutto irrealizzabili e che oggi servono soltanto a gettare fumo negli occhi... se mai c’è ne fosse ancora bisogno, fanno di questa azienda un VULCANO in eruzione colmo di punti interrogativi, dove ogni uno di essi fomentano sempre più il dubbio su quale incerto futuro ci attende.

L’ormai parlamentare On. Camillo D’Alessandro, che firmava accordi promettendo soldi fino a pochi mesi fa (...sempre a condizione che ci fossero i presupposti) ai sindacati firmatari del contratto di secondo livello, è sparito in quel di Roma, in compagnia del Presidente della Regione Abruzzo, Sen. Luciano D’Alfonso. Con tanti cari saluti e senza nemmeno una cartolina di ringraziamento e di buona fortuna. Non possiamo nemmeno dimenticarci dei servizi minimi, ancor oggi inesistenti e dove la Regione Abruzzo fa melina prendendo tempo (non si sa perché e per chi) lasciando TUA in una situazione di totale incertezza (...o certezza) per le ormai sempre più prossime gare sul TPL.

Intanto.... la tanto voluta Sangritana SpA, un’azienda partecipata che dovrebbe mantenersi con le proprie forze e camminare con le proprie gambe, viene ancor oggi “mantenuta” da TUA, sia a livello economico, di mezzi che di personale a terra da tempo distaccato (agenzia viaggi, marketing, settore merci ferroviario). A questo punto, forse sarebbe il caso di rivedere le attività commerciali, riportandole magari in TUA con una contabilità separata (lo prevede la legge), risparmiando così, oltre a qualche stipendio, anche sugli straordinari e trasferte che scaturiscono in TUA con il personale viaggiante che viene giornalmente distaccato per garantire servizio ed efficienza a Sangritana Spa.

Nel frattempo le sigle sindacali, firmatarie del contratto di secondo livello, oggi protestano, scrivono, scioperano. A conti fatti e con quel che la luce del giorno mette in evidenza agli occhi di tutti i vedenti, possiamo dire anche a ragione veduta. Peccato però che sarebbe stato il caso di battere i pugni sul tavolo prima, magari ascoltando anche chi aveva dubbi in merito come noi dell’UGL e che oggi i fatti dimostrano che, purtroppo, avevamo ragione. Ma tant’è, e così fra coloro che hanno firmato “convinti” e, chi si è fatto “convincere” in zona cesarini, questi sono i risultati. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

Per concludere, una citazione a parte va fatta nei confronti degli operatori del settore pulizia e rifornimento autobus. Ci chiediamo come sia possibile che, vista la volontà aziendale di reinternalizzare tutte le attività produttive legate al Trasporto Pubblico Abruzzese, come ad esempio è avvenuto per il settore della manutenzione degli autobus e per il servizio di vendita e distribuzione dei titoli di viaggio (quest’ultimi, ex Sistema srl., con 38 assunzioni part-time in TUA e 2 in Sangritana Spa), la Regione Abruzzo si sia completamente dimenticata dei circa 60 operatori del settore pulizia e rifornimento autobus. Da parte nostra c’è la totale apertura ad esaminare anche questo caso, magari conveniente per TUA, sempre restando all’interno dell’equilibrio economico-finanziario dell’azienda.