Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Una lettera aperta al Presidente della Regione Luciano D'Alfonso, per denunciare le carenze della politica ambientale del suo esecutivo e chiedere un cambio di passo. A scriverla è Nuovo Senso Civico, che per bocca del suo presidente Alessandro Lanci, lancia un appello a D'Alfonso. Di seguito il testo integrale:
Gentile Presidente,
siamo innanzitutto a dirLe che la sottrazione della delega all’ambiente a Mario Mazzocca, con cui avevamo intessuto una proficua interlocuzione improntata a reciproca franchezza, ci ha procurato sconcerto, anche se, fin dalla defezione dei tre consiglieri di maggioranza, avevamo intuito che si trattava di una manovra il cui scopo finale era sbarazzarsi dell’assessore all’ambiente, probabilmente troppo deciso nel contrastare la politica energetica di Renzi. E il fatto che a lui è concesso di poter continuare a occuparsi di ambiente, senza però avere il diritto di firma (che resta al Presidente), ci sembra una pezza peggiore del buco. Detto questo, abbiamo deciso di scriverLe per segnalarLe ancora una volta la necessità di impegnare tutta la Sua capacità politica per far capire al nostro Presidente del Consiglio che, in un’epoca di grave e galoppante riscaldamento globale, insistere sullo sfruttamento degli ultimi residui di fonti fossili di energia, è un errore imperdonabile:  nel centro sud dell’Italia c’è tanto sole e c’è tanto vento che, se sfruttati adeguatamente, possono determinare una rinascita di quelle regioni. Per questo ridurre i finanziamenti alle fonti alternative di energia per incrementare le trivellazioni, costituisce una scelta sciagurata frutto del credito che si è voluto accordare ai petrolieri, che di certo stanno dietro determinate decisioni, altrimenti incomprensibili. Poiché non è quella la via dello sviluppo e del superamento della crisi. Presidente D’Alfonso, parli con i numerosi industriali titolari di aziende in Val Di Sangro, a partire dalla SEVEL,  e faccia loro una semplice domanda: avrebbero fatto quegli investimenti in Val Di Sangro se in quell’area si fosse a suo tempo insediata una raffineria di petrolio come la Sangro Chimica o una fabbrica di veleni con la Rohm And Haas? Scoprirà che aver impedito quegli insediamenti è all’origine dello sviluppo del Sangro. Per questa ragione noi di Nuovo Senso Civico e tutti coloro che ieri ed oggi hanno difeso e difendono l’ambiente, sono quelli che più di ogni altro ne hanno assicurato lo sviluppo presente e futuro. E non parlo solo di agricoltura e di turismo, essendo in questi casi evidente il legame tra preservazione dell’ambiente e sviluppo. Il Presidente del Consiglio insiste caparbiamente nel ritenere che certe scelte sono contrastate solo da sparuti “comitatini”. Gli apra gli occhi e gli dica che in Abruzzo, ma presto nell’intero centro sud, tutte le categorie produttive e l’intera popolazione sono pronte a scendere in campo per impedire  scelte regressive e favorirne altre. Sarà un fiume in piena che travolgerà la politica energetica di Renzi e con essa tutti i difensori troppo tiepidi dell’ambiente e i doppiogiochisti.
Con governi di centro e di centro destra i difensori dell’ambiente hanno sempre vinto, cancellando quarant’anni fa la Sangro Chimica e la Centrale Termoelettrica di Vasto, e poi la Rohm And Haas e, ancora il Centro Oli ad Ortona e le Trivelle della Forster sotto la diga di Bomba. Volete che perdano con un governo di centro sinistra?
Vede, Signor Presidente, l’Abruzzo è a un bivio e la gente ne è consapevole: qui si tratta o di abbandonare questa terra e il suo mare alla devastazione prodotta da petrolieri e inquinatori vari, dalla cementificazione selvaggia, dai depuratori che non esistono o non funzionano,  e permettere tutti gli scempi che porterebbero questa regione tra quelle più infelici, o tentare di risalire la china per contrastare quella deriva, che poi è l’unica strada per assicurare lo sviluppo di questa regione.
L’Abruzzo è una terra magnifica e spesso la gente di altre regioni ci capita per caso, ma tutti dicono: “Io non sapevo che l’Abruzzo fosse così bello”.
Conservare questa bellezza è la strada più sicura, anzi l’unica, per assicurarne lo sviluppo.  Per questa ragione questa lettera sarà inviata anche a tutti i gruppi consiliari della Regione e a tutti i parlamentari abruzzesi, oltre che al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Ambiente e dello sviluppo economico.
Alessandro Lanci
Presidente Associazione "NUOVO SENSO CIVICO"