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Si è concluso dopo meno di mezz’ora  l'incontro ministeriale che i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Chil e Uilm-Uil con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. Non sono emersi elementi da considerare positivi ha dichiarato Davide Labbrozzi  in una breve nota stampa ieri sera- l’azienda ha chiesto un altro mese per poter formulare una posizione chiara ed oggettiva. Il Ministro, continua,  ha messo a disposizione ulteriori fondi per finanziare eventuali progetti. Comunque vi saranno ulteriori iniziative tese, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ad incentivare l'apertura del tavolo, che ad oggi vede assente l'azienda, al fine di salvare e rilanciare il sito produttivo di Atessa. Il Ministro informerà dello stato d'avanzamento del confronto. Nonostante l'impegno del ministero e della regione, resta un inaccettabile l'immobilismo dell'azienda conclude.

Intanto si annunciano nuove  assemblee per decidere come portare avanti la vertenza. Per la Fiom resta ferma la posizione espressa in queste quattro settimane di conflitto sindacale: non vi sono elementi di novità che avrebbero potuto riaprire la trattativa quindi la posizione del sindacato resta ferma. Lo sciopero continua.